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	<title>Better Cotton Initiative &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>I jeans con cotone a basso impatto. Da oggi si puo&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:11:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per produrre un paio di jeans c&#8217;è bisogno di una media di 3.550 litri di acqua, dalla coltura del cotono fino alla produzione vera e propria del capo di abbigliamento più famoso al mondo. Da qualche anno è nata un&#8217;associazione nel mondo per una produzione sostenibile del jeans &#160; &#160; Abbiamo imparato ad alimentarci in [&#8230;]]]></description>
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<p class='sommario'>Per produrre un paio di jeans c&#8217;è bisogno di una media di 3.550 litri di acqua, dalla coltura del cotono fino alla produzione vera e propria del capo di abbigliamento più famoso al mondo. Da qualche anno è nata un&#8217;associazione nel mondo per una produzione sostenibile del jeans </p>
<p> <span id="more-3808"></span> </p>
<p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 14pt; background: white">&nbsp;</p>
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<p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 14pt; background: white">Abbiamo imparato ad alimentarci in modo sano, facciamo attenzione che i prodotti per la pulizia della persona e della casa limitino i danni a noi ed all&rsquo;ambiente. Forse ci siamo anche orientati verso un abbigliamento che anche se &ldquo;tecnologico&rdquo; sia comunque attento verso consumatore ed ambiente. Ma se pensiamo che anche i capi d&rsquo;abbigliamento realizzati con materie prime di origine naturale possono, in grandi quantit&agrave;, pesare sull&rsquo;ecosistema, ci interesser&agrave; sapere che il jeans, tessuto resistente ed intramontabile, ha il suo bell&rsquo;impatto sulla natura.</p>
<p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 14pt; background: white">&nbsp;</p>
<p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 14pt; background: white">&nbsp;</p>
<p class="ecxMsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 14pt; background: white">Si &egrave; calcolato che <strong>un paio di jeans sia responsabile di un consumo medio di 3.500 litri d&rsquo;acqua </strong>dal momento in cui viene piantato il seme del cotone con cui &egrave; prodotto fino alla fine della sua vita. La materia prima per essere coltivata dalle oltre 300 milioni di persone nel mondo, ha bisogno del 4% dell&rsquo;acqua che il mondo intero consuma in un anno e di una quantit&agrave; di pesticidi pari al 6% di quelli impiegati in agricoltura a livello globale.</p>
<p>A porre l&rsquo;attenzione sulla questione &egrave; il <strong>Better Cotton Initiative</strong>, un programma che diffonde una cultura globale sulla coltivazione del cotone, soprattutto verso i Paesi e le popolazioni che lo producono. Ad oggi il progetto Better Cotton aiuta a migliorare lo sviluppo agricolo, il benessere delle comunit&agrave; che lo coltivano e l&rsquo;impatto della coltivazione stessa sull&rsquo;ambiente. Il progetto ha preso le prime mosse nel 2005 per poi partire in modo operativo nel 2010 in India, Pakistan e Mali. Nel 2011 il progetto &egrave; arrivato in Brasile e promette di fare strada infondendo una differente mentalit&agrave; nella logica produttiva e distributiva a livello mondiale.</p>
<p>In sostanza il progetto intende definire degli standard internazionali, supportare i produttori con tecniche e partner adeguati, aumentare la cultura stagionale della produzione, sviluppare una filiera organizzata mettendola in connessione con un mercato che ne apprezzi i benefici, monitorare i progressi effettivi su ambiente umano ed ecosistema, favorire cultura e pratica sostenibile. I membri della BCI possono cos&igrave; vedere anche garantita la comunicazione del proprio prodotto verso il consumatore finale attraverso loghi ed etichette. Star&agrave; poi a noi consumatori una volta ancora acquistare con coscienza.</p>
<p>(Vincenzo Nizza)</p>
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