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	<title>batteria &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Puntare a dispositivi più green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[batteria sostituibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile Una proposta di progetto europea rivela che l&#8217;Unione potrebbe emanare una legge che impone a tutti gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile</h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49105" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280.jpg" alt="dispositivi green batteria sostituibile" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile</p>
<p><span id="more-49104"></span></p>
<p>Una proposta di progetto europea rivela che l&#8217;Unione potrebbe emanare una legge che impone a tutti gli smartphone, gli auricolari wireless e i tablet di utilizzare batterie sostituibili.</p>
<p>Anche se le aziende di dispositivi tecnologici, come <strong>Apple</strong> e <strong>Samsung</strong>, stanno respingendo la possibilità di dover rispondere a questo regolamento – le batterie difficili da sostituire si traducono generalmente in un aumento delle tariffe di vendita e di riparazione, quindi sono convenienti per gli affari – <a href="https://www.businessinsider.com/europe-smartphone-tablet-wireless-earphone-makers-replaceable-batteries-proposal-2020-2?IR=T">Business Insider</a> riferisce che l&#8217;UE sta cercando un modo per prendere una posizione più dura contro i rifiuti elettronici.</p>
<h4>Come sappiamo, molti dispositivi elettronici personali non possono essere riciclati e creano un pericolo ambientale crescente.</h4>
<p>Eppure un tempo era facile sostituire una batteria del cellulare, mentre invece oggi sono molte le aziende che fanno in modo di mantenere sigillati i compartimenti delle loro batterie.</p>
<p>Ciò significa che gli utenti spesso, quando hanno problemi di ricarica, devono sostituire l&#8217;intero dispositivo o seguire un complicato processo di riparazione per ottenere delle prestazioni accettabili.</p>
<p>Come riferisce Business Insider, il dato allarmante è che l&#8217;UE ha calcolato che <strong>un europeo medio ha generato quasi 16,6 Kg di rifiuti elettronici nel 2016</strong>.</p>
<p>In questo momento, i piani dell&#8217;UE esistono sotto forma di un progetto di proposta che sarà presentato al pubblico il prossimo mese.</p>
<p>Se passa, si applicherebbe a tutti i venditori che vendono all&#8217;interno dell&#8217;UE ma la speranza è che possa poi creare un&#8217;increspatura del mercato che si propagherà anche all&#8217;estero.</p>
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		<title>Filtrare l&#8217;aria con il muschio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 13:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[autonomia energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[Una startup tedesca lancia un&#8217;auto elettrica che ha il muschio nel cruscotto per purificare l&#8217;aria Anche se non sono ancora in giro, queste auto potrebbero iniziare a circolare dall&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo, mettendoci di fronte alla possibilità di avere un sistema molto interessante di filtrazione dell&#8217;aria. La startup tedesca Sono Motors, infatti, ha pensato di dare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38435" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto.jpg" alt="" width="801" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Una startup tedesca lancia un&#8217;auto elettrica che ha il muschio nel cruscotto per purificare l&#8217;aria</p>
<p>  <span id="more-38436"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se non sono ancora in giro, queste auto potrebbero iniziare a circolare dall&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo, mettendoci di fronte alla possibilità di avere un sistema molto interessante di filtrazione dell&#8217;aria. La <em>startup</em> tedesca <a href="https://sonomotors.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Sono Motors</em></a>, infatti, ha pensato di dare alla sua nuova auto elettrica a energia solare &#8211; Sion &#8211; una grande particolarità: dei fili di muschio integrati nel cruscotto del veicolo per aiutare il filtro dell&#8217;auto a purificare l&#8217;aria. Si tratta, ovviamente, di muschio che non è più vivo – cosa che non gli impedisce di mantenere l&#8217;aria all&#8217;interno della cabina il più fresca possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul suo sito web, la <em>startup</em> spiega che: «L’elemento di <em>design</em> principale nel cruscotto è &#8220;<em>breSono</em>&#8220;, un filtro naturale in grado di migliorare l’aria dell’interno; infatti, regola l&#8217;umidità e filtra fino al 20% della quantità di polveri sottili». Lo fa utilizzando la gravitazione elettrostatica e offre, allo stesso tempo, effetti positivi per la temperatura e l&#8217;umidità all&#8217;interno di Sion.<br />Oltre al muschio, chi deciderà di acquistare quest&#8217;auto potrà godere di un <em>display touch</em> da dieci pollici nella <em>console</em> centrale e un&#8217;autonomia fino a 250 km con una singola carica (da un motore elettrico da 120 kW).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intera parte superiore del telaio del veicolo è coperta da pannelli solari, quasi invisibili, che servono per aiutare a caricare la batteria – la <em>startup</em> sostiene che i pannelli, da soli, potrebbero aggiungere fino a 30 km di autonomia in un solo giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Delle soluzioni davvero molto insolite, che possono integrare e ben disporre chi, nella scelta dell&#8217;auto, mette il maggior rispetto possibile per l&#8217;ambiente tra le caratteristiche che il veicolo deve possedere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Nuove ricerche sulle batterie a base di carta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/nuove-ricerche-sulle-batterie-a-base-di-carta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 06:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[batterie]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori stanno testando batterie biodegradabili a base di carta per migliorare le tecniche di accumulo monouso Non è la prima volta che ne sentiamo parlare: le batterie di carta&#160;sono il nuovo argomento di ricerca di molte aziende e istituzioni visto che potrebbero essere una nuova maniera di combattere la guerra contro i rifiuti elettronici. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37211" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/09/images_batterdy-3201720_1280.jpg" alt="" width="799" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_batterdy-3201720_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_batterdy-3201720_1280-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_batterdy-3201720_1280-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>I ricercatori stanno testando batterie biodegradabili a base di carta per migliorare le tecniche di accumulo monouso</p>
<p>  <span id="more-37212"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non è la prima volta che ne sentiamo parlare: <a href="http://ecoseven.net/ecoinvenzioni/batterie-fatte-di-carta.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le batterie di carta</a>&nbsp;sono il nuovo argomento di ricerca di molte aziende e istituzioni visto che potrebbero essere una nuova maniera di combattere la guerra contro i rifiuti elettronici. </p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a <a href="https://www.fuelium.tech/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fuelim</a>, anche gli scienziati della <a href="https://www.binghamton.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Binghamton State University</a>&nbsp;di New York hanno progettato delle batterie biodegradabili a base di carta. Si tratta di batterie per applicazioni monouso, a basso costo e a basso consumo, come i biosensori, che cercano di battere i limiti che, fino ad ora, hanno rallentato lo sviluppo di questo tipo di dispositivi, ovvero le basse prestazioni e la dubbia biodegradabilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/adsu.201800041" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo studio</a>, che è stato pubblicato sulla rivista «Advanced Sustainable Systems», racconta che la batteria di Binghamton utilizza acido poliammidico e dianidruro-p-fenilendiammina polipiromellitico in una rete idrofila porosa di fibre di cellulosa e che questa tecnologia ha un rapporto potenza/costi molto più elevato rispetto alle batterie microbiche basate su carta precedentemente create.</p>
<p style="text-align: justify;">La batteria biodegrada senza strutture speciali, condizioni o altri microrganismi e riesce a produrre fino a 4 microwatt di potenza e 26 microampere di corrente elettrica per centimetro quadrato.<br />Chiaramente, le batterie di litio non devono temere il confronto con queste biobatterie visto che non stiamo (ancora) parlando di un&#8217;alternativa, ma noi possiamo essere molto contenti di questi studi e di questa innovazione dato che ampliano la gamma di dispositivi in grado di immagazzinare energia, migliorando potenzialmente la flessibilità della rete elettrica.</p>
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		<title>Una batteria a base d&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-batteria-a-base-d-acqua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 08:27:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva un nuovo metodo per l&#8217;immagazzinamento dell&#8217;energia solare ed eolica I ricercatori della Stanford University hanno sviluppato una batteria a base d&#8217;acqua che potrebbe fornire un metodo economico per immagazzinare l&#8217;energia eolica e solare che viene generata quando soffia il vento o splende il sole, in modo da poterla reimmettere nella rete elettrica e ridistribuire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36233" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_nuovebatterieacqua.jpg" alt="" width="798" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_nuovebatterieacqua.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_nuovebatterieacqua-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_nuovebatterieacqua-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Arriva un nuovo metodo per l&#8217;immagazzinamento dell&#8217;energia solare ed eolica</p>
<p>  <span id="more-36234"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <a href="https://www.stanford.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stanford University</a> hanno sviluppato una batteria a base d&#8217;acqua che potrebbe fornire un metodo economico per immagazzinare l&#8217;energia eolica e solare che viene generata quando soffia il vento o splende il sole, in modo da poterla reimmettere nella rete elettrica e ridistribuire quando la domanda è alta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prototipo di questa batteria composta da manganese e idrogeno è stato presentato <a href="https://www.nature.com/articles/s41560-018-0147-7" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in un articolo</a>&nbsp; sulla rivista «Nature Energy»: è molto ridotto, alto solo tre centimetri e capace di generare 20 milliwattora di elettricità, ma rappresentativo di un modello che i ricercatori sono fiduciosi di poter scalare al fine di creare un sistema di livello industriale che potrebbe caricare e ricaricare energia fino a 10.000 volte.<br />Come sappiamo, l&#8217;immagazzinamento serve a combattere l&#8217;aleatorietà delle fonti energetiche rinnovabili e a ridurre la necessità di ricorrere a quelle tradizionali quando esse non sono disponibili, quindi tecnologie come questa sono molto importanti per aumentare le possibilità di completare il quadro di un futuro a emissioni zero</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, quello che hanno fatto i ricercatori è stato indurre uno scambio reversibile di elettroni tra acqua e solfato di manganese (un sale industriale economico e abbondante, usato per fabbricare batterie a secco, fertilizzanti, carta e altri prodotti); poi hanno collegato una fonte di energia al prototipo: gli elettroni, scorrendo, hanno reagito con il solfato di manganese disciolto nell&#8217;acqua per lasciare particelle di diossido di manganese aggrappate agli elettrodi e gli elettroni in eccesso sono esplosi sotto forma di gas idrogeno, immagazzinando così quell&#8217;energia per un uso futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito, riattaccando la loro fonte di energia al prototipo esaurito, gli scienziati hanno ricostituito il sale di solfato di manganese, dimostrando che il processo poteva essere ripetuto e la batteria ricaricata ancora, ancora e ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno riferito di aver fatto 10.000 ricariche dei prototipi, ma sarà necessario testare la batteria in condizioni reali di stoccaggio al fine di valutare veramente le prestazioni e i costi.</p>
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		<title>La lotta per il record di grandezza di una batteria</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/la-lotta-per-il-record-di-grandezza-di-una-batteria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2018 11:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un miliardario inglese vuole superare Elon Musk nella costruzione della più grande batteria del mondo Si chiama Sanjeev Gupta il miliardario britannico che sta costruendo la batteria più grande del mondo in Australia Meridionale, cercando di battere il record di Elon Musk – che è quello che detiene il titolo del progetto di batteria più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35795" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_batteria_gigante.jpg" alt="" width="800" height="499" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_batteria_gigante.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_batteria_gigante-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_batteria_gigante-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un miliardario inglese vuole superare Elon Musk nella costruzione della più grande batteria del mondo</p>
<p>  <span id="more-35796"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama Sanjeev Gupta il miliardario britannico che sta costruendo la batteria più grande del mondo in Australia Meridionale, cercando di battere il record di Elon Musk – che è quello che detiene il titolo del progetto di batteria più grande del mondo. Ed è proprio l&#8217;Australia del Sud, tra l&#8217;altro, a ospitare <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35052" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tale gigantesca batteria</a>&nbsp;da 100 MW, che ha le dimensioni di un campo da calcio – e che è entrata in funzione lo scorso novembre. Gupta prevede di costruire una batteria da 120 MW e di farlo in un magazzino di Whyalla Steelworks, acquistato l&#8217;anno scorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo che una tempesta ha causato un incredibile blackout in tutto il Sud dell&#8217;Australia nel 2017, lo stato si è sentito spinto a trovare soluzioni che potessero proteggere la sua rete energetica dalle interruzioni future. È per questo che ha iniziato a investire nelle energie rinnovabili – e investirà 7,8 milioni di dollari nel progetto di Gupta. <br />Il magazzino <a href="http://www.simec.com/energy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SIMEC ZEN Energy</a>&nbsp;sarà situato 300 Km nord di Adelaide, a Port Augusta. La <a href="http://www.gfgalliance.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GFG Alliance</a>&nbsp;di Gupta ha acquistato l&#8217;anno scorso il colosso dalla Artium, un&#8217;azienda in difficoltà – di cui fa parte la Whyalla Steelworks.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre l&#8217;anno scorso, Elon Musk si era impegnato a costruire il suo impianto in Australia Meridionale in 100 giorni – o il progetto sarebbe stato gratuito. L&#8217;ha realizzato in soli 63 giorni. Ora che è in funzione, la batteria di Musk è collegata a un parco eolico gestito dalla società energetica <a href="https://www.neoen.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Neoen</a>&nbsp;e fornisce energia sufficiente per alimentare 8.000 case per 24 ore durante un blackout.<br />Non ci resta che aspettare per vedere come lavora la sua concorrenza e se Gupta riuscirà a prendersi il titolo di Musk.</p>
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		<title>Le batterie del futuro saranno più economiche e più leggere</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/le-batterie-del-futuro-saranno-piu-economiche-e-piu-leggere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 14:43:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
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		<category><![CDATA[batterie]]></category>
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					<description><![CDATA[Degli ingegneri del Texas hanno sviluppato nuovi materiali per migliorare le batterie agli ioni di litio I ricercatori della Cockrell School of Engineering&#160;della University of Texas di Austin hanno scoperto una famiglia di materiali anodici che possono raddoppiare la capacità di carica degli anodi delle batterie agli ioni di litio. Si tratta di una svolta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35260" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1498" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-scaled.jpg 2560w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-300x176.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-1024x599.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-768x449.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-1536x899.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-2048x1198.jpg 2048w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-1200x702.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_idea-battery-1980x1159.jpg 1980w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Degli ingegneri del Texas hanno sviluppato nuovi materiali per migliorare le batterie agli ioni di litio</p>
<p>  <span id="more-35261"></span>  </p>
<p>I ricercatori della <a href="http://www.engr.utexas.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cockrell School of Engineering</a>&nbsp;della University of Texas di Austin hanno scoperto una famiglia di materiali anodici che possono raddoppiare la capacità di carica degli anodi delle batterie agli ioni di litio. Si tratta di una svolta davvero molto interessante visto che potrebbe aprire le porte del futuro a delle batterie più economiche, più piccole e più leggere.</p>
<p>Quello che succede nelle batterie agli ioni di litio è che l&#8217;energia viene immagazzinata mediante il passaggio di litio tra due elettrodi realizzati con materiali conduttori che generano la corrente elettrica che fa funzionare le batterie. Questi nuovi materiali innovativi per gli elettrodi promettono miglioramenti significativi delle prestazioni e sono stati al centro di una vasta ricerca scientifica e energetica per decenni.</p>
<p>Negli ultimi tempi, il settore di sviluppo e ricerca nell&#8217;ambito dello stoccaggio di energia sta producendo dei potenziali progressi davvero molto affascinanti e, nell&#8217;ultimo anno, per quanto riguarda le batterie agli ioni di litio, non ci si è trovati solo di fronte a metodologie che aiutano a ridurre immediatamente i costi di immagazzinamento, ma anche a prospettive che danno altre possibilità lungo la loro strada.</p>
<p>E infatti, quest&#8217;ultima ricerca della University of Texas dimostra che si possono esaminare e produrre miglioramenti nelle prestazioni delle batterie agli ioni di litio, utilizzando quello che viene definito un approccio «top down» per la produzione di materiali anodici, ovvero un metodo che parte da una visione più generale per poi raffinarsi attraverso la disamina dei dettagli e che quindi è «poco costoso e scalabile».</p>
<p>Fatta questa scoperta, adesso i ricercatori intendono individuare modi per razionalizzare il processo produttivo dei nuovi materiali e renderli veramente esportabili nel mercato.</p>
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		<title>La più grande batteria al litio del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 16:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
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		<category><![CDATA[Tesla]]></category>
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					<description><![CDATA[In Australia è in costruzione una rete di stazioni di ricarica per auto elettriche per consentire ai conducenti delle auto Tesla di visitare la più grande batteria agli ioni di litio del mondo Nel nord dell&#8217;Australia, Elon Musk ha costruito la più grande batteria agli ioni di litio del mondo e, adesso, è in fase [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35051" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_tesla_batteria_litio_piu_grande_del_mondo.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_tesla_batteria_litio_piu_grande_del_mondo.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_tesla_batteria_litio_piu_grande_del_mondo-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_tesla_batteria_litio_piu_grande_del_mondo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>In Australia è in costruzione una rete di stazioni di ricarica per auto elettriche per consentire ai conducenti delle auto Tesla di visitare la più grande batteria agli ioni di litio del mondo</p>
<p>  <span id="more-35052"></span>  </p>
<p>Nel nord dell&#8217;Australia, Elon Musk ha costruito la più grande batteria agli ioni di litio del mondo e, adesso, è in fase di sviluppo un sistema di stazioni di ricarica per auto elettriche che possa permettere alle persone che vengono dall&#8217;Australia meridionale di poterla andare a vedere.</p>
<p>Recentemente, ad Adelaide, sono state aperte otto stazioni di ricarica rapide: quattro sono caricatori generici e quattro sono Tesla Superchargers – le più veloci unità disponibili, che possono caricare i veicoli Tesla Model S e X in 30 minuti, dando alle automobili un&#8217;autonomia di 270 Km. Queste stazioni si sono aggiunte alla rete di ricarica australiana Tesla che si estende fino a Brisbane.</p>
<p>Un&#8217;altra stazione è stata aperta anche al <a href="http://www.clarecountryclub.com.au" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clare Country Club</a>, a circa 140 Km da Adelaide, come completamento di questo percorso, visto che si trova a soli 90 Km dal sito in cui Tesla ha installato la grande batteria, ovvero presso l&#8217;<a href="https://hornsdalewindfarm.com.au/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hornsdale Wind Farm</a>&nbsp;di <a href="https://www.neoen.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Neoen</a>, a nord di Jamestown.</p>
<p>L&#8217;amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, ha volato fino alla capitale australiana a luglio per annunciare che la sua società avrebbe costruito questa batteria agli ioni di litio da 100 MW / 129 Mwh che avrebbe fornito energia per più di 30.000 case nel paese.</p>
<p>Il ministro australiano per l&#8217;energia, Tom Koutsantonis, ha dichiarato che la costruzione del sito è andata bene e che le batterie sono pronte per essere operative dal 1° dicembre – che poi è l&#8217;inizio dell&#8217;estate australiana.</p>
<p>Intanto, undici ulteriori punti di ricarica per veicoli elettrici saranno installati nel parco macchine dell&#8217;Adelaide Central Market, nel centro della città, entro la fine di novembre, e altri 25 saranno costruiti nei dintorni della capitale entro la metà del prossimo anno.</p>
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		<title>Batterie alimentate con il sudore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 11:23:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[sudore]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori cinesi sviluppano delle batterie che potrebbero funzionare grazie alle nostre fatiche quotidiane Mentre il mondo si accinge a passare a una nuova economia basata sulle risorse energetiche, i ricercatori stanno scoprendo nuovi metodi per produrre energia grazie a fonti quotidiane. Un team di ricerca in Cina ha creato una nuova batteria che potrebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34835" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_batteria_sudore.jpg" alt="" width="636" height="358" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_batteria_sudore.jpg 636w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_batteria_sudore-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></p>
<p>I ricercatori cinesi sviluppano delle batterie che potrebbero funzionare grazie alle nostre fatiche quotidiane</p>
<p>  <span id="more-34836"></span>  </p>
<p>Mentre il mondo si accinge a passare a una nuova economia basata sulle risorse energetiche, i ricercatori stanno scoprendo nuovi metodi per produrre energia grazie a fonti quotidiane. Un team di ricerca in Cina ha creato una nuova batteria che potrebbe essere utilizzata in sicurezza nei dispositivi portatili o impiantabili, visto che funziona grazie all&#8217;utilizzo di elettroliti a base di sale. Questa svolta potrebbe migliorare notevolmente la qualità e la sicurezza della tecnologia medica dipendente dalla batteria e potrebbe anche aprire la strada a dispositivi alimentati dal sudore.</p>
<p>Per essere efficaci, le batterie impiantabili o indossabili devono essere flessibili, per consentire la curvatura funzionale sulle superfici organiche. Prima dell&#8217;idea del team cinese, queste batterie di solito includevano un mix di sostanze chimiche tossiche che servivano come elettroliti attraverso i quali far fluire la carica elettrica; questa nuova batteria, invece, può usare elettroliti non pericolosi come il solfato di sodio e la soluzione salina. Poiché c&#8217;è meno preoccupazione per la perdita di questi prodotti chimici, il disegno della batteria non richiede materiale extra per proteggere gli esseri umani dall&#8217;esposizione ed è significativamente meno ingombrante.</p>
<p>Un&#8217;implicazione particolarmente interessante di una batteria a base di sale è che potrebbe risultare efficace nel raccogliere il sudore e gli altri liquidi corporei salati per alimentare un dispositivo di allenamento. I ricercatori hanno anche fatto notare che le batterie hanno una marcata capacità di convertire l&#8217;ossigeno disciolto in ioni di idrossido: una cosa che potrebbe rivelarsi utile nelle applicazioni mediche e per la salute dell&#8217;uomo.</p>
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		<title>Una batteria che va a saliva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 09:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[Saliva]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova batteria basata sulla carta riesce a produrre energia con una sola goccia di saliva A quanto pare, oltre ad aiutare la digestione, la saliva può alimentare anche le batterie. I ricercatori dell&#8217;Università di Binghamton&#160;hanno scoperto, mentre stavano inventando una piccola batteria basata sulla carta, che si riusciva a generare energia mescolando una goccia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34740" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_Batteria_Saliva.jpg" alt="" width="540" height="353" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Batteria_Saliva.jpg 540w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Batteria_Saliva-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></p>
<p>Una nuova batteria basata sulla carta riesce a produrre energia con una sola goccia di saliva</p>
<p>  <span id="more-34741"></span>  </p>
<p>A quanto pare, oltre ad aiutare la digestione, la saliva può alimentare anche le batterie. I ricercatori dell&#8217;Università di <a href="https://binghamton.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Binghamton</a>&nbsp;hanno scoperto, mentre stavano inventando una piccola batteria basata sulla carta, che si riusciva a generare energia mescolando una goccia di saliva. Queste batterie, più simili a minuscole celle a combustibile microbiche che a vere e proprie batterie, sono poco costose da produrre e potrebbero essere utilizzate nei disastri naturali e nelle zone più remote, quando l&#8217;energia on-demand è difficile (se non impossibile) da ottenere: l&#8217;accesso alle cure mediche e ai controlli nelle aree rurali potrebbe giovarne.</p>
<p>Lo scienziato Seokheun Choi ha passato gli ultimi cinque anni a sviluppare queste batterie con l&#8217;obiettivo di trovare un modo per permettere i test medici diagnostici nelle regioni colpite dalla povertà e, alla fine, ci è riuscito.</p>
<p>Le batterie contengono cellule esoelettriche congelate che si attivano e generano energia quando gli si aggiunge la saliva. Sorprendentemente, con un solo sputo, i batteri contenuti nelle batterie di carta permettono di produrre abbastanza energia per i sensori biologici a bassa potenza in pochi minuti. Un beneficio della liofilizzazione delle cellule è che possono essere conservate per lungo tempo prima dell&#8217;uso: ciò significa che possono essere spedite nelle cliniche mediche in tutto il mondo. Un ulteriore vantaggio è che il fluido biologico richiesto (la saliva) può essere facilmente ottenuto ovunque e in qualsiasi momento.</p>
<p>Per ora, la batteria può produrre solo pochi microwatt di potenza per centimetro quadrato. Tuttavia, Choi e il suo assistente di ricerca, Maedeh Mohammadifar, stanno lavorando per aumentare l&#8217;output. In futuro, la squadra spera di rendere le batterie di carta in grado di sostenere dispositivi di altro tipo rispetto a quelli studiati finora.</p>
<p>Lo <a href="http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/admt.201700127/full" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> è stato pubblicato su «Advanced Materials Technologies».</p>
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		<title>Una nuova, incredibile batteria per il mercato delle auto elettriche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 09:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[EV Battery]]></category>
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					<description><![CDATA[La batteria agli ioni di litio che stanno producendo in Giappone potrebbe raddoppiare i chilometri percorsi delle auto elettriche con una ricarica La maggior parte dei veicoli elettrici di oggi non può coprire le distanze percorse dai veicoli alimentati a gas, ma le differenze potrebbero diventare davvero minime, grazie ad una nuova batteria agli ioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34738" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_EV-Battery.jpg" alt="" width="640" height="340" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_EV-Battery.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_EV-Battery-300x159.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La batteria agli ioni di litio che stanno producendo in Giappone potrebbe raddoppiare i chilometri percorsi delle auto elettriche con una ricarica</p>
<p>  <span id="more-34739"></span>  </p>
<p>La maggior parte dei veicoli elettrici di oggi non può coprire le distanze percorse dai veicoli alimentati a gas, ma le differenze potrebbero diventare davvero minime, grazie ad una nuova batteria agli ioni di litio sviluppata in Giappone. <a href="http://www.gs-yuasa.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GS Yuasa</a>&nbsp;sostiene che la loro batteria potrebbe raddoppiare le distanze percorse dai veicoli elettrici e prevede di iniziare la produzione di massa delle batterie entro i prossimi tre anni.</p>
<p>Questa nuova batteria agli ioni di litio verrà sviluppata grazie a una joint venture tra la <a href="http://www.mitsubishicorp.com/jp/en/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mitsubishi Corporation</a>&nbsp;e la <a href="http://www.mitsubishi-motors.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mitsubishi Motors</a>, a cui è stato dato il nome di <a href="http://lithiumenergy.jp/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lithium Energy Japan</a>. Le batterie prodotte da questa società potrebbero dare alle macchine elettriche la capacità di arrivare molto più lontane con una sola ricarica – per esempio, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitsubishi_i-MiEV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mitsubishi i-MiEV</a>, attualmente, percorre circa 170 Km con una ricarica, ma con la nuova batteria ne potrebbe percorrere 340.</p>
<p>A quanto annunciato, l&#8217;azienda vorrebbe lanciare la batteria sul mercato a prezzi non molto diversi dai prezzi delle batterie che sono disponibili oggi, nonostante la grande differenza dei risultati offerti.</p>
<p>GS Yuasa è il quarto fornitore più grande al mondo di batterie agli ioni di litio per le automobili e sta mettendo le altre aziende molto in difficoltà per stargli dietro. <a href="https://it.reuters.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Reuters</a>&nbsp;ha dichiarato che l&#8217;annuncio della nuova batteria ha indotto le azioni di GS Yuasa a un aumento del 15% durante le prime battute.<br />Le batterie agli ioni di litio potrebbero iniziare ad essere prodotte nel 2020: grazie a questa innovazione, i proprietari di auto elettriche potrebbero smettere di preoccuparsi così tanto dell&#8217;attuale mancanza di infrastrutture di ricarica in molte aree del mondo.</p>
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