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	<title>batteria di sabbia &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Batteria di sabbia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 07:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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<h3>Italiana e a impatto zero</h3>
<p><span id="more-187951"></span></p>
<p>La <em>Magaldi Green Thermal Energy Storage</em> (MGTES) è la tecnologia su cui sarà basata la prima batteria di sabbia tutta italiana, che sarà costruita nel salernitano. <strong>Ridurrà i consumi del 20%</strong> e il primo a beneficiarne sarà uno stabilimento alimentare fornitore del Gruppo Ferrero, che potrà contare su un <strong>risparmio pari a 1000 tonnellate di emissioni di CO2 all&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Entrerà in funzione nel 2024 e il suo scopo sarà quello di <strong>immagazzinare energia green da fonti rinnovabili e rilasciarla sotto forma di vapore</strong> a temperature che oscillano fra i 120° e i 400°.</p>
<p>L’ideatore è il <strong>gruppo Magaldi</strong> e la tecnologia sviluppata rappresenta una forma di accumulo di energia a un prezzo per chilowattora molto più basso rispetto alle batterie al litio: progettata per l&#8217;industria, molto semplice da scalare, è pensata per l&#8217;accumulo di energia a breve o lungo termine, capace di durare anche molte settimane.</p>
<h4>Come funziona?</h4>
<p>Il sistema è costituito da moduli isolanti in acciaio contenenti <strong>sabbia silicea</strong>: durante la fase di caricamento, la sabbia viene riscaldata a 600 gradi, creando un letto di sabbia fluidificata sul fondo del contenitore, in grado di mantenere la temperatura per diversi giorni.</p>
<p>Secondo i progettisti, grazie all&#8217;isolamento dei moduli, la dispersione termica del sistema è trascurabile: <strong>meno del 2% dell&#8217;energia persa ogni 24 ore</strong>.</p>
<p>La fase di ricarica può avvenire in due modi: se si utilizza un impianto fotovoltaico si parte con l&#8217;energia elettrica, c&#8217;è una serpentina che riscalda la sabbia per portarla in temperatura, e se si utilizza energia termica (geotermica o altra energia rinnovabile) uno scambiatore di calore. Terminato il processo di fluidificazione, la sabbia si accumula nella parte inferiore del modulo e la batteria può considerarsi carica.</p>
<p>Il sistema può ora essere &#8220;scaricato&#8221; utilizzando lo scambiatore di calore, così come può essere utilizzato per il caricamento: viene rilasciato sotto forma di vapore surriscaldato, che può essere <strong>riconvertito in energia tramite una turbina a vapore</strong>.</p>
<p>A questo punto sarà <strong>Enel X</strong> a fornire l’energia sotto forma di vapore ai suoi clienti industriali.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
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