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	<title>bambin Gesu&#8217; &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Arriva un nuovo robot che aiuta i bambini a camminare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 04:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva al Bambino Gesu’ il robot  Lokomat: aiuterà i bambini a camminare Lokomat, robot di ultima generazione progettato per consentire il recupero della funzionalità delle gambe,  potrà aiutare a tornare a camminare almeno 100 bambini, con disabilità motorie dovute a danni neurologici, congeniti o acquisiti, ogni anno. Grazie alla donazione della Fondazione Roma, Lokomat va [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-19151" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_th__5_-11816-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Arriva al Bambino Gesu’ il robot  Lokomat: aiuterà i bambini a camminare</p>
<p>  <span id="more-19152"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong style="line-height: 1.3em;">Lokomat</strong><span style="line-height: 1.3em;">, robot di ultima generazione progettato per consentire il recupero della funzionalità delle gambe,  potrà aiutare a tornare a camminare almeno 100 bambini, con disabilità motorie dovute a danni neurologici, congeniti o acquisiti, ogni anno.</span></p>
<p class="MsoNormal">Grazie alla donazione della Fondazione Roma, <strong>Lokomat</strong> va ad arricchire la dotazione tecnologica del MARLab, il laboratorio di robotica e analisi del movimento dell’<a href="http://www.ospedalebambinogesu.it/home"><strong>Ospedale Pediatrico Bambino Gesù</strong> </a>di Santa Marinella. Attivo dal 2000 nella sede di Palidoro e dal 2011 a Santa Marinella, il MARLab oggi è il più grande Centro di riabilitazione pediatrica del centro-sud Italia, un’eccellenza a livello internazionale per la gestione dei casi ad alta complessità, la valutazione dei deficit motori del bambino, la verifica dei risultati delle terapie, la ricerca scientifica, lo sviluppo di brevetti originali e di nuove tecnologie avanzate.</p>
<p class="MsoNormal">Lokomat può essere adattato alla lunghezza degli arti dei<a href="benessere/bambini"><strong> bambini</strong> </a>durante la crescita, a partire dall’età di 3 anni e consente di controllare in tempo reale ogni fase del passo, supportando e correggendo i movimenti delle gambe dei piccoli pazienti. E’ costituito da quattro componenti principali: l’esoscheletro che viene indossato dal bambino e ne controlla il cammino, il tapis-roulant che si muove in sincronia con i passi del paziente, un sistema per alleggerire il peso e ridurre la fatica e l’interfaccia con la realtà virtuale. L’utilizzo di sistemi di realtà virtuale, avatar del corpo del bambino che simula il suo cammino in ambienti diversi, consente un approccio ludico alla terapia e motiva il piccolo paziente a proseguire nel programma riabilitativo, spesso molto lungo.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">A pieno regime il <strong>Lokomat</strong> potrà essere utilizzato da almeno 6 pazienti al giorno che effettueranno sedute di circa un’ora e mezza. Per ciascuna seduta (ogni trattamento ne prevede in media 20) personale appositamente preparato adatterà il robot alle esigenze specifiche del bambino. Si stima che saranno circa 100 i bambini che in un anno potranno trarre vantaggio dal nuovo robot. Presso il MARLab vengono seguiti 350 piccoli pazienti l’anno e con l’impiego del Lokomat, che si aggiunge alle attrezzature già disponibili, in dodici mesi il Laboratorio potrà garantire oltre 2000 trattamenti riabilitativi robotici. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>El Salvador: 13 bambini operati al cuore dai chirurghi del Bambino Gesu&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 07:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[america centrale]]></category>
		<category><![CDATA[bambin Gesu']]></category>
		<category><![CDATA[El Salvador]]></category>
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					<description><![CDATA[Come affrontare patologie cardiache complesse? Alcuni chirurghi del Bambino Gesu&#8217; lo spiegano ai medici di El Salvador, operando 13 bambini   Ridurre il tasso di mortalità infantile in America centrale e curare anche le patologie cardiache compless: è questo l’obiettivo di alcuni chirurghi del Bambino Gesu&#8217;, che hanno operato 13 bambini di El Salvador, nell&#8217;ambito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18820" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_Foto_02_07_14_21_59_17-11647-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Come affrontare patologie cardiache complesse? Alcuni chirurghi del Bambino Gesu&#8217; lo spiegano ai medici di El Salvador, operando 13 bambini</p>
<p>  <span id="more-18821"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Ridurre il tasso di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18807"><strong>mortalità infantile</strong></a> in <strong>America centrale</strong> e curare anche le patologie cardiache compless: è questo l’obiettivo di alcuni chirurghi del Bambino Gesu&#8217;, che hanno operato 13 bambini di El Salvador, nell&#8217;ambito del progetto di cooperazione con l&#8217;Hospital de niños Benjamin Bloom di El Salvador. Dal 21 al 30 giugno 2014, i piccoli pazienti di età compresa tra un mese di vita e i 16 anni, tutti affetti da cardiopatia congenita complessa, sono stati operati dai medici dell&#8217;Ospedale Pediatrico della Santa Sede con la collaborazione del personale sanitario locale che è stato formato ad affrontare in autonomia &#8211; una volta terminata la missione &#8211; casi simili.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;<strong>équipe dell&#8217;<a href="http://www.ospedalebambinogesu.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ospedale Pediatrico Bambino Gesù</a></strong>, composta dal cardiochirurgo Sasha Agati, responsabile della Struttura Complessa di Cardiochirurgia del Bambino Gesù di Taormina, da un anestesista, da un tecnico per la circolazione extracorporea e da tre infermiere, ha avuto a disposizione 8 posti letto e 2 sale operatorie all&#8217;interno del reparto di Terapia Intensiva dell&#8217;Ospedale Bloom.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Tutti gli operatori sanitari locali coinvolti nel progetto promosso dal Servizio di Attività Internazionali dell&#8217;Ospedale romano, hanno preso parte a un training formativo a cura degli specialisti e degli infermieri esperti del Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica (DMCCP) del Bambino Gesù.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Bambini e disturbi del movimento: una nuova soluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 12:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova procedura robotica che corregge i disturbi del movimento è stata eseguita per la prima volta in Europa nell’Ospedale pediatrico Bambin Gesu’ di Roma su un bimbo di 10 anni affetto da distonia     Contro i disturbi del movimento c’è una nuova soluzione, una procedura robotica eseguita per la prima volta in Europa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17009" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_bambini_pi___sereni-10733-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Una nuova procedura robotica che corregge i disturbi del movimento è stata eseguita per la prima volta in Europa nell’Ospedale pediatrico Bambin Gesu’ di Roma su un bimbo di 10 anni affetto da distonia</p>
<p>  <span id="more-17010"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Contro i <strong>disturbi del movimento</strong> c’è una nuova soluzione, una <strong>procedura robotica</strong> eseguita per la prima volta in Europa da un&#8217;équipe di neurochirurghi dell&#8217;Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. È una procedura di stimolazione cerebrale profonda robot-assistita ed è stata eseguita su un bambino di 10 anni affetto da una rara forma di distonia genetica resistente ai farmaci, che gli impediva di camminare e di svolgere le normali attività quotidiane come mangiare, scrivere e giocare. </p>
<p class="MsoNormal">Come funziona il nuovo <strong>metodo robotico che cura i disturbi del movimento</strong>? Questa nuova metodica, grazie all&#8217;elaborazione dei dati di TAC e risonanza magnetica, consente di pianificare l&#8217;intervento con giorni di anticipo e offre numerosi vantaggi per il piccolo paziente: minore durata dell&#8217;operazione, minor tempo di sedazione, ridotta esposizione alle radiazioni ionizzanti comunemente utilizzate con le metodiche tradizionali.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il giorno dell&#8217;operazione &#8211; con l&#8217;ausilio di un sofisticato robot &#8211; una équipe di specialisti impianta nel cervello del paziente un microelettrodo che genera una ‘interferenza neuronale’ per il controllo dei sintomi della malattia o della disfunzione del sistema. L&#8217;elettrodo è collegato ad un generatore di impulsi che può essere programmato e adeguato (per intensità e durata) alle esigenze cliniche del bambino.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Aritmie, la nuova mappatura 3D riduce il rischio delle radiazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 11:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aritmia]]></category>
		<category><![CDATA[aritmia bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Sperimentata con successo per la prima volta all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro su 2 bambini la nuova mappatura 3D che riduce il rischio delle radiazioni     Una nuova tecnica di mappatura tridimensionale intracardiaca per i piccoli che soffrono di disturbo del ritmo cardiaco è stata sperimentata con successo presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15811" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_aritmie_cardiache_bambini-10100-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sperimentata con successo per la prima volta all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro su 2 bambini la nuova mappatura 3D che riduce il rischio delle radiazioni</p>
<p>  <span id="more-15812"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Una nuova tecnica di mappatura tridimensionale intracardiaca per i piccoli che soffrono di disturbo del <strong>ritmo cardiaco</strong> è stata sperimentata con successo presso l’<strong>Ospedale Pediatrico Bambino Gesù</strong>, nella sede di Palidoro. La procedura, resa possibile da un nuovo macchinario, riduce al massimo il tempo di esposizione dei pazienti ai Raggi X e dunque i rischi derivanti dall’utilizzo delle radiazioni da fluoroscopia, la tecnica radiologica usata per ottenere immagini in tempo reale dell&#8217;anatomia interna di un paziente. Il nuovo sistema 3D è stato applicato in Italia per la prima volta, pochi giorni fa, in due interventi di ablazione transcatetere effettuati presso l’Unità Operativa di Aritmologia Pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro e Santa Marinella.</p>
<p class="MsoNormal">I due<strong> bambini</strong>, operati con successo dall’équipe guidata dal dottor Fabrizio Drago, erano affetti da <strong>tachicardia parossistica sopraventricolare</strong>, una forma di <strong>aritmia</strong> che accelera il cuore improvvisamente determinando palpitazioni e malessere generale. L’intervento di ablazione transcatetere è perfettamente riuscito. «Questa nuova tecnologia – commenta il dottor Drago &#8211; avrà un impatto terapeutico imponente, poiché renderà più semplice il mappaggio delle camere cardiache anche per l’operatore meno esperto, riducendo al massimo il tempo di esposizione del bambino ai Raggi x, potenzialmente pericolosi per la salute». Il nuovo sistema rappresenta il massimo sia in termini di sicurezza che di efficacia, consentendo di ottenere ottimi risultati.</p>
<p class="MsoNormal">Le immagini del cuore, acquisite in meno di un secondo all’inizio della procedura interventistica, si integrano con la ricostruzione tridimensionale del cuore determinata dal contatto sulla sua parete interna del catetere mappante.  Sul monitor del nuovo apparecchio 3D, a disposizione dell’Ospedale, il catetere mappante è rappresentato con un’animazione e naviga all’interno dell’immagine fluoroscopia del cuore, registrata precedentemente con precisione millimetrica rispetto ai movimenti eseguiti dall’operatore.</p>
<p class="MsoNormal">Le nuove linee guida internazionali sulle <strong>aritmie pediatriche</strong>. Per un medico non è mai facile decidere di intervenire, nel campo delle aritmie, nel modo più efficace e allo stesso tempo meno aggressivo possibile. Un contributo importante arriva dalle nuove linee guida internazionali alla cui elaborazione ha preso parte, per l’Italia, l’Unità Operativa di Aritmologia Pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro e Santa Marinella, con il responsabile Fabrizio Drago.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il documento internazionale, recentemente pubblicato, riassume tutte le conoscenze attuali sulle aritmie in età pediatrica e contiene le direttive sul corretto trattamento dei piccoli pazienti affetti da queste patologie. Uno strumento al quale il medico può ricorrere quando deve prendere decisioni terapeutiche non facili, in cui è più complessa la valutazione del rapporto rischio-beneficio. </p>
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		<title>Bambino Gesù in missione per i bambini della Giordania</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/bambino-gesu-in-missione-per-i-bambini-della-giordania/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 14:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambin Gesu']]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale pediatrico bambino gesù]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue l’impegno del Bambino Gesù in  missione in Giordania: presi in carico più di 150 bambini nelle prime 2 settimane   Una missione sanitaria per i bambini siriani e palestinesi fuggiti in Giordania con le loro famiglie, in seguito alle violenze e al grave deteriorarsi della situazione politica e civile nel proprio Paese. L’iniziativa è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15426" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_ambientetest_2danza_680x461-9882-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Prosegue l’impegno del Bambino Gesù in  missione in Giordania: presi in carico più di 150 bambini nelle prime 2 settimane</p>
<p>  <span id="more-15427"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Una missione sanitaria per i bambini siriani e palestinesi fuggiti in Giordania con le loro famiglie, in seguito alle violenze e al grave deteriorarsi della situazione politica e civile nel proprio Paese. L’iniziativa è figlia dell’accordo, siglato lo scorso ottobre, tra l’<strong>Ospedale Pediatrico <a href="benessere/bambini">Bambino </a>Gesù</strong> e l&#8217;Ospedale Italiano di Karak, fondato nel 1935 dall’ANSMI (Associazione Italiana per Soccorrere i Missionari Italiani) e gestito dalle Suore Missionarie Comboniane.</span></p>
<p class="MsoNormal">La prima missione si è svolta dal 18 novembre al 2 dicembre e ha visto impegnato, a seguito della richiesta dell’Ospedale del luogo, uno specialista in neurologia e neuroribilitazione a Karak e un primo sopralluogo operativo presso i due campi di Mafraq: quello di Al Zatari, che ospita 115.000 profughi siriani e dove è stato allestito dal Governo Italiano un ospedale prefabbricato, e il campo di Jerash, dove vivono secondo le stime almeno 30.000 profughi palestinesi. Situata a circa 150 chilometri a sud di Amman, la città di Karak conta 60.000 abitanti. La provincia di Karak (300.000 abitanti) è la più povera del Paese e ospita numerosi lavoratori stranieri: egiziani, srilankesi, cinesi, pakistani, curdi, oltre ai rifugiati siriani, palestinesi e iracheni. I cristiani rappresentano circa il 5% di tutta la popolazione giordana.</p>
<p class="MsoNormal">La missione ha individuato un gran numero di pazienti affetti da malattie neurogenetiche, come le neuropatie ereditarie. In tutto sono stati presi in carico più di 150 pazienti. Per 10 famiglie è stato predisposto uno screening genetico al fine di poter analizzare il materiale presso i laboratori di Roma dell’<strong>Ospedale</strong>. Il progetto continuerà nei prossimi mesi per sostenere in ulteriori ambiti specialistici – centrale quello della neuroriabilitazione &#8211; i bambini profughi siriani e le popolazioni locali.</p>
<p class="MsoNormal">Prosegue contemporaneamente, grazie all’accordo siglato lo scorso novembre tra <a href="benessere/bambini/influenza-arrivo-il-picco-i-consigli-degli-esperti"><strong>Bambino Gesù</strong></a>, Pontificio Consiglio Cor Unum e Caritas libanese, l’impegno in favore dei profughi siriani in Libano. Nonostante i problemi di sicurezza e metereologici (forti nevicate hanno colpito la zona nel mese di dicembre) l’unità medica mobile organizzata da Caritas Libano, a dicembre e gennaio, è riuscita a visitare circa 210 piccoli rifugiati siriani per un totale di quasi 900 prestazioni sanitarie.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Le Attività Internazionali vedono attualmente impegnato il <strong>Bambino Gesù</strong> in 14 Stati con Centri clinico-chirurgici in Cambogia (Takeo) e Tanzania (Itigi), un reparto di urologia nell’ambito del progetto di trapianto renale in età pediatrica da donatore vivente in Vietnam (Hanoi), progetti di assistenza e formazione in Venezuela, Perù, El Salvador, Haiti, Macedonia e Palestina e con gemellaggi con altre strutture ospedaliere in Cile e Russia.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
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