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	<title>avorio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Che cosa? Il WWF vende avorio illegale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Per sensibilizzare sulla problematica del commercio di avorio, il WWF ha crea un finto negozio online che vende prodotti fuorilegge Il WWF ha rivelato che era la loro organizzazione a nascondersi dietro Ivory Lane, un finto rivenditore online che è stato ha lanciato per attirare l&#8217;attenzione sulle legislatura riguardante l&#8217;avorio di Singapore. Infatti, anche se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-37082" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios.jpg" alt="" width="798" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_sitovenditaavorios-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Per sensibilizzare sulla problematica del commercio di avorio, il WWF ha crea un finto negozio online che vende prodotti fuorilegge</p>
<p>  <span id="more-37083"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il WWF ha rivelato che era la loro organizzazione a nascondersi dietro <a href="http://www.ivorylane.shop/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ivory Lane</a>, un finto rivenditore online che è stato ha lanciato per attirare l&#8217;attenzione sulle legislatura riguardante l&#8217;avorio di Singapore. Infatti, anche se Singapore ha vietato l&#8217;avorio commerciale nel 1990, il WWF afferma che la legge non è abbastanza restrittiva e che sono molte le scappatoie che facilitano il commercio fuorilegge. Con la creazione di Ivory Lane, il WWF sperava di sensibilizzare le persone su questa problematica.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica l&#8217;organizzazione ambientalista ha utilizzato <a href="https://www.facebook.com/ivorylanesingapore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un sito e degli account</a>&nbsp;sui social media per simulare la vendita di gioielli vintage, o pre-1990, in avorio. Secondo l&#8217;attuale legge di Singapore, infatti, sarebbe possibile vendere l&#8217;avorio che è entrato nel paese prima del 1990.</p>
<p style="text-align: justify;">La reazione a Ivory Lane è stata immediata, con oltre 65.000 risposte critiche e manifestazioni contrarie, creando un dibattito molto acceso sul commercio delle specie selvatiche, sulla legislazione nazionale e sull&#8217;applicazione della legge a Singapore.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è stato più volte raccontato e dimostrato, non è raro che l&#8217;avorio recente entri nel mercato con certificazioni che lo marcano come se fosse vintage – anteriore al 1990, appunto – per aggirare le leggi. Le indagini del WWF hanno rilevato che oltre 40 negozi fisici di Singapore vendono prodotti di avorio e hanno anche trovato pezzi su popolari piattaforme di e-commerce.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo di Singapore ha dichiarato che sta cercando nuove strade per vietare la vendita nazionale, ma i dettagli definitivi del piano devono ancora essere elaborati: intanto, mentre il paese effettua sequestri di avorio illegale su larga scala, alcuni gruppi per la conservazione delle specie affermano che non si è ancora sulla strada giusta per fermare il commercio globale di avorio.<br />Una cosa, però, è vera: grazie a questa mossa del WWF il dibattito si è davvero (ri)aperto e la gente ne ha (ri)parlato. E ne continua a parlare.</p>
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		<title>Continua il commercio illegale di avorio in Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/continua-il-commercio-illegale-di-avorio-in-europa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 12:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
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		<category><![CDATA[Illegale]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo report, nel nostro continente arriva ancora l&#8217;avorio illegale, nonostante la normativa vigente Il gruppo per i diritti internazionali Avaaz&#160;ha rivelato che il commercio illegale di avorio esiste ancora in Europa. Dopo aver acquistato 109 prodotti in avorio in 10 paesi europei, infatti, il gruppo ha scoperto che molti di questi articoli erano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36949" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un nuovo report, nel nostro continente arriva ancora l&#8217;avorio illegale, nonostante la normativa vigente</p>
<p>  <span id="more-36950"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo per i diritti internazionali <a href="https://secure.avaaz.org/page/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Avaaz</a>&nbsp;ha rivelato che il commercio illegale di avorio esiste ancora in Europa. Dopo aver acquistato 109 prodotti in avorio in 10 paesi europei, infatti, il gruppo ha scoperto che molti di questi articoli erano illegali e erano stati prelevati dalla fauna selvatica dopo il 1989. <br />Questi risultati confermano e sottolineano sempre di più l&#8217;importanza della missione di Avaaz riguardante questo mercato: l&#8217;Europa si deve liberare completamente dal commercio di avorio e proteggere gli elefanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante i suoi quattro mesi di indagine, la no profit ha acquistato articoli in avorio in varie nazioni europee, tra cui Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Spagna e Regno Unito e poi ha spedito i prodotti alla <a href="http://www.ox.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Oxford</a>, dove i ricercatori hanno utilizzato la datazione al carbonio per determinarne l&#8217;autenticità degli articoli e la loro età.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Avaaz, circa il 20% degli oggetti scoperti sono stati raccolti nel 1990 o successivamente, nonostante il fatto che, secondo i regolamenti internazionali, è illegale vendere qualsiasi avorio prelevato da animali dopo il 1990, quando le sanzioni sul materiale organico sono entrate in vigore.</p>
<p style="text-align: justify;">La «buona» notizia è che la maggior parte degli oggetti trovati risalgono al 1947 o dopo, il che significa che nessun nuovo animale è stato ucciso o minacciato per l&#8217;avorio, ma anche se questo è importante per la conservazione degli animali non va bene che venga fatto senza essere denunciato – il commercio dell&#8217;avorio antecedente al 1990 è consentito solo con documentazione ufficiale, mentre Avaaz è riuscito ad acquistare gli articoli illegalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione sotto copertura fa parte di una più ampia campagna di sensibilizzazione di Avaaz per fermare tutto il mercato di avorio in Europa: quello che gli attivisti rimproverano all&#8217;Unione Europea è di non sostenere il piano in cinque punti proposto per proteggere tutti gli elefanti dal bracconaggio per le loro zanne.</p>
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		<title>Gli Stati Uniti vietano il commercio dell&#8217;avorio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/gli-stati-uniti-vietano-il-commercio-dell-avorio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 14:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
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					<description><![CDATA[Una decisione storica e molto importante per la tutela degli elefanti e per la lotta contro il bracconaggio Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, insieme con il dipartimento U.S. Fisheries and Wildlife Service, ha annunciato che saranno vietate praticamente tutte le possibilità di commercio di avorio nel Paese. Un divieto che conclude l&#8217;ordine esecutivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31781" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_Avorio_commercio.jpg" alt="" width="1280" height="836" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Avorio_commercio.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Avorio_commercio-300x196.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Avorio_commercio-1024x669.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Avorio_commercio-768x502.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Avorio_commercio-1200x784.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Una decisione storica e molto importante per la tutela degli elefanti e per la lotta contro il bracconaggio</p>
<p>  <span id="more-31782"></span>  </p>
<p>Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, insieme con il dipartimento <a href="http://www.fws.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">U.S. Fisheries and Wildlife Service</a>, ha annunciato che saranno vietate praticamente tutte le possibilità di commercio di avorio nel Paese. Un divieto che conclude l&#8217;<a href="https://www.whitehouse.gov/the-press-office/2013/07/01/executive-order-combating-wildlife-trafficking?version=meter+at+3&amp;module=meter-Links&amp;pgtype=article&amp;contentId=&amp;mediaId=&amp;referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com%2F&amp;priority=true&amp;action=click&amp;contentCollection=meter-links-click" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ordine esecutivo</a> che lo stesso presidente aveva emanato nel 2013 per combattere il traffico della fauna selvatica.</p>
<p>Come noto, gli Stati Uniti hanno uno dei più grandi mercati per l&#8217;avorio del mondo, per questo la notizia è così importante: ridurre la domanda in questo Paese sarà veramente un grande aiuto per la vita degli elefanti in Africa – gli esperti dicono che circa 96 elefanti vengono uccisi ogni giorno per impossessarsi delle zanna, che vuol dire una media di 30.000 morti ogni anno.</p>
<p>In base alle norme attuali, l&#8217;avorio può essere commerciato negli Stati Uniti se si dimostra che la sua importazione è precedente all&#8217;inserimento dell&#8217;elefante africano nella lista delle specie in pericolo o se l&#8217;animale è morto per cause naturali – ovviamente tutto corredato di documentazione – ma queste regole vengono utilizzate dai trafficanti come opportunità per coprire le importazioni illegali sotto mentite spoglie. Con le nuove regole invece, che entreranno in vigore il 6 luglio, le cose cambieranno: ci saranno nuovi divieti e nuove restrizioni, tutto il commercio di oggetti di avorio di nuova generazione sarà vietato – saranno ammessi solo oggetti con oltre cento anni di età o con una piccola percentuale di avorio (una importante eccezione alla regola pensata soprattutto per i musicisti).</p>
<p>Ovviamente, questa notizia non ha reso tutti felici: i commercianti e i collezionisti di avorio hanno detto che queste nuove regole gli costeranno quasi 12 milioni di dollari e che abbatteranno anche il commercio degli oggetti d&#8217;epoca perché sarà veramente difficile dimostrare l&#8217;età di un prodotto.<br />Tutto il mondo, intanto, applaude – chiaramente anche gli elefanti.</p>
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		<title>Divieto storico contro il commercio dell&#8217;avorio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/divieto-storico-contro-il-commercio-dell-avorio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 12:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio avorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Un accordo di Stati Uniti e Cina per vietare il traffico di avorio all&#8217;interno e all&#8217;esterno dei propri confini   È stata presa una decisione storica da Stati Uniti e Cina per salvare gli elefanti africani dal bracconaggio fuori controllo perpetrato ogni giorno ai loro danni al fine di ottenere avorio da vendere. Il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29108" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_avorio_2605-16799-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">Un accordo di Stati Uniti e Cina per vietare il traffico di avorio all&#8217;interno e all&#8217;esterno dei propri confini</p>
<p>  <span id="more-29109"></span>  </p>
<p> </p>
<p dir="ltr">È stata presa una decisione storica da Stati Uniti e Cina per salvare gli elefanti africani dal bracconaggio fuori controllo perpetrato ogni giorno ai loro danni al fine di ottenere avorio da vendere. Il presidente Obama e il presidente Xi Jinping hanno annunciato la loro decisione di sancire questo divieto la scorsa settimana.</p>
<p dir="ltr">I cittadini cinesi erano da tempo in attesa di una mossa del genere, tanto che un sondaggio aveva visto il 95% degli intervistati chiedere a gran voce questo proibizione. Negli ultimi anni, la consapevolezza della pericolosità delle violenze contro la fauna selvatica è aumentata e adesso, di fianco agli investimenti pubblici tesi a fermare questi fenomeni e alla riduzione del 50-70% del consumo di pinne di squalo nel paese, c&#8217;è anche questo divieto a chiarire la posizione cinese nei confronti di queste pratiche in maniera definitiva. L&#8217;annuncio segna il primo impegno pubblico preso dal presidente Xi Jinping per fermare le vendite di avorio in Cina (che risulta essere il più grande mercato del mondo in tal senso), seguito all&#8217;impegno preso a maggio dai funzionari cinesi per eliminare gradualmente il commercio interno.</p>
<p dir="ltr">Sia la Cina che gli Stati Uniti si augurano che questo accordo colpirà soprattutto il mercato legale di avorio di  Hong Kong, che fornisce la copertura per le vendite illegali, visto che il 90% di questo avorio viene poi contrabbandato nella Cina continentale.</p>
<p dir="ltr">Oltre al divieto di esportazione e importazione di avorio, i due paesi si impegnano ad adottare una serie di misure significative per affrontare questa sfida globale, operando in formazione congiunta, con scambi di informazioni tecniche, condivisione di dati, istruzione pubblica sulla lotta alla tratta della fauna selvatica, e rafforzamento della cooperazione della polizia in questo campo.</p>
<p dir="ltr">Il primo divieto internazionale contro il commercio di avorio è entrato in vigore nel 1989 e, anche se per un po&#8217; ha fermato l&#8217;attività dei bracconieri, non ha potuto molto contro il riciclaggio e il contrabbando.</p>
<p> </p>
<p dir="ltr">La speranza è che questo nuovo accordo possa riuscire in quello che fino ad adesso non è riuscito.</p>
<p>ec</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mozambico contro i bracconieri: distrutti avorio e corni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/mozambico-contro-i-bracconieri-distrutti-avorio-e-corni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 09:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Mozambico]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la lotta ai bracconieri, ma la rapida distruzione della marce priva gli inquirenti di prove importanti Il governo del Mozambico si dimostra determinato nella lotta ai bracconieri e al commercio illegale di avorio, per questo le autorità hanno distrutto quasi 2 tonnellate e mezzo di avorio e ben 86 corni di rinoceronte. Il materiale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27512" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_Mozambico_avorio-15993-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Prosegue la lotta ai bracconieri, ma la rapida distruzione della marce priva gli inquirenti di prove importanti<br /></span></p>
<p>  <span id="more-27513"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il governo del Mozambico si dimostra determinato nella lotta ai bracconieri e al commercio illegale di avorio, per questo le autorità hanno distrutto quasi 2 tonnellate e mezzo di avorio e ben 86 corni di rinoceronte. Il materiale proveniva da un sequestro record nel Matola.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">‘Temiamo che siano state distrutte, con corna e zanne, anche le prove del recente sequestro record nel Matola – ha detto Anabela Rodrigues, direttore del <a href="http://www.wwf.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WWF</a>-Mozambico &#8211; . Prove del DNA che avrebbero potuto essere utilizzate per perseguire i criminali e spezzare reti di trafficanti fauna selvatica.</span></p>
<p>Elisabeth McLellan, a capo del  Wildlife Crime Initiative ha dichiarato: ‘Ci auguriamo che i campioni di DNA siano stati prelevati dalle corna di rinoceronte, come previsto dai protocolli CITES, prima della loro distruzione: in tribunale sarebbero prove decisive. Senza queste informazioni, sarà più difficile portare i criminali coinvolti nel traffico di corni alla giustizia’.</p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Gli sforzi contro il bracconaggio devono continuare, vanno rafforzati i processi giudiziari e va migliorata la gestione locale delle risorse naturali. Inoltre, come sottolinea il WWF, non è ancora del tutto chiaro come questi eventi di distruzione influenzino il comportamento dei consumatori.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Cobra III: maxi operazione contro bracconaggio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/cobra-iii-maxi-operazione-contro-bracconaggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 08:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cobra III]]></category>
		<category><![CDATA[traffico avorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa positivamente l&#8217;Operazione Cobra III, la più grande in assoluto a livello internazionale, contro bracconaggio e traffico illegale   Una buona notizia. Grazie all&#8217;Operazione Cobra III, la più grande in assoluto a livello internazionale, sono state arrestare trecento persone e sequestrati dodici tonnellate di avorio, 119 corni di rinoceronte recuperati e 600 carichi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27011" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_1547rinoceronte_700x352-15742-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Si è conclusa positivamente l&#8217;Operazione Cobra III, la più grande in assoluto a livello internazionale, contro bracconaggio e traffico illegale</p>
<p>  <span id="more-27012"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Una buona notizia. Grazie all&#8217;Operazione Cobra III, la più grande in assoluto a livello internazionale, sono state arrestare trecento persone e sequestrati dodici tonnellate di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26400" target="_blank" rel="noopener noreferrer">avorio</a>, 119 corni di rinoceronte recuperati e 600 carichi di merce illegale di specie selvatiche sequestrati in giro per il mondo. L&#8217;operazione, condotta da Lusaka Agreement Task Force e Asean-Wen (Association and the Southeast Asian Nations Wildlife Enforcement Network), ha messo ko numerosi bracconieri e trafficanti, tra cui diversi boss.</p>
<p>L&#8217;operazione ha coinvolto anche l&#8217;Europa: tra i sequestri più clamorosi vi sono gli oltre 90 kg di corallo e più di 50 kg di parti di animali in Spagna, 50 kg di avorio grezzo in Francia, 10.000 cavallucci marini morti e oltre 400 tartarughe e testuggini vive nel Regno Unito.</p>
<p>&#8220;Il successo di Cobra III dimostra l&#8217;importanza della cooperazione internazionale nella lotta contro i crimini di natura ma dimostra anche che il traffico della fauna selvatica sta diventando un business sempre più rischioso per i criminali&#8221;, ha commentato Elisabeth McLellan, a capo della Wildlife Crime Initiative del Wwf. &#8220;E &#8216;incoraggiante vedere le forze dell&#8217;ordine di tutto il mondo che collaborano per combattere i crimini sulla fauna selvatica, e in particolare le reti di criminalità organizzata transnazionale che lucrano sul commercio illegale di specie selvatiche&#8221;.</p>
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<p align="LEFT">gc</p>
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