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	<title>autunno &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Foliage: 3 mete italiane in cui ammirarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2022 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi autunno italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L’autunno porta con sé questo prodigioso fenomeno naturale. Ecco dove ammirarlo in Italia Vuoi organizzare una vacanza autunnale ma non sai dove dirigerti? Nei luoghi che potrai scoprire leggendo questo articolo, potrai assistere allo spettacolo autunnale del foliage. Se sei un amante della natura potrai considerare di metterti lo zaino in spalla e partire per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-169473" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/foliage.jpg" alt="" width="1280" height="748" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/foliage.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/foliage-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/foliage-1024x598.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/foliage-768x449.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>L’autunno porta con sé questo prodigioso fenomeno naturale. Ecco dove ammirarlo in Italia</h3>
<p><span id="more-169472"></span></p>
<p>Vuoi organizzare una vacanza autunnale ma non sai dove dirigerti? Nei luoghi che potrai scoprire leggendo questo articolo, potrai assistere allo <strong>spettacolo autunnale del foliage</strong>. Se sei un amante della natura potrai considerare di metterti lo zaino in spalla e partire per ricongiungerti con essa in boschi dai colori mozzafiato.</p>
<p><strong>Il foliage è un fenomeno naturale</strong> per il quale le foglie in autunno cambiano colore. Le foglie contengono un pigmento verde, la <strong>clorofilla</strong>, fondamentale nella fotosintesi, processo in cui l’energia della luce solare (insieme all’acqua e all’anidride carbonica) viene utilizzata per produrre zuccheri che alimentano la pianta.</p>
<p>In autunno le foglie si trovano a corto di luce solare e anche l’aria è più fredda, e quindi la fotosintesi è soppressa. La clorofilla si deteriora e non trova modo di essere sostituita. Dopo il primo gelo il tasso di deterioramento aumenta notevolmente.</p>
<p>Vengono alla luce i <strong>pigmenti gialli e arancioni</strong> del fogliame, che sono chiamati carotenoidi: in alcuni alberi come gli aceri rossi e da zucchero, oltre a questi pigmenti sono presenti anche quelli rossi e violacei degli antociani.</p>
<p>Questa è la magia dell’autunno, che grazie a questo fenomeno (o meglio all’interruzione momentanea della fotosintesi) crea paesaggi dalle tinte entusiasmanti e che scalderanno il cuore dei viaggiatori.</p>
<h4>1.     Il parco nazionale della Sila in Calabria</h4>
<p>Il <strong>Parco Nazionale della Sila</strong> è l&#8217;unico habitat naturale rimasto per i lupi selvatici in Italia. La sua varietà di paesaggi montuosi che si intervallano a colorate e rigogliose pianure ne fanno una destinazione unica.</p>
<p>Alcuni dei colori autunnali più spettacolari del Parco Nazionale della Sila sono rappresentati da una varietà di alberi come <strong>acero, faggio, pioppo e castagno</strong>. Fra i percorsi più popolari ci sono la <strong>Sila Piccola</strong> a Trivolo, il paese con la migliore aria di tutta l&#8217;Europa e il cammino dei <strong>Giganti della Sila</strong>, un parco che conserva 58 esemplari di pini larici ultracentenari.</p>
<h4>2.     La foresta Umbra nel Gargano in Puglia</h4>
<p>La <strong>Foresta Umbra</strong> fa parte del <strong>Parco Nazionale del Gargano</strong> ed è un&#8217;attrazione pugliese molto apprezzata durante l&#8217;autunno. Una varietà di sentieri si snodano nella foresta, <strong>consentendo al viaggiatore di godere di un senso di solitudine e di ammirare i colori del fogliame autunnale</strong>. È importante notare che alcune aree della foresta sono chiuse per mantenere il loro aspetto incontaminato e la loro bellezza naturale.</p>
<p>Alcuni degli alberi più comuni della foresta sono <strong>acero, agrifoglio, faggio, lepri e carpino</strong>, ma uno degli esemplari più magnifici è il pino di 700 anni noto come <strong>Zeppino dello Scorzone</strong>. Ci sono diversi esempi di alberi giganteschi in tutta la Foresta Umbra, e anche il sottobosco, la vegetazione e la fauna autoctona in autunno sono meravigliosi.</p>
<h4>3.     Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in Emilia-Romagna-Toscana</h4>
<p>Il <strong>Parco delle Foreste Casentinesi</strong> è un antico bosco situato ai confini tra Toscana e Romagna. Questa foresta meravigliosa e tranquilla è una delle destinazioni più popolari per ammirare il fogliame in Italia in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. A fare da sottofondo sonoro i suoni costanti dell&#8217;acqua provocati dall&#8217;abbondanza di ruscelli e cascate. Questo antico bosco ha una spiritualità che è stata preservata dai monaci del locale monastero dell&#8217;<strong>Eremo di Camaldoli</strong> che hanno trascorso centinaia di anni a curare e preservare il suo ambiente naturale.</p>
<p>Fra gli alberi della foresta ci sono <strong>il carpino nero, la cenere di manna, il corniolo, il salice bianco e l&#8217;acero italiano</strong>. Ci sono moltissimi percorsi e sentieri nella foresta, e un museo all&#8217;aperto.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
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		<title>Cambio di stagione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/cambio-di-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2022 09:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[cambio stagione]]></category>
		<category><![CDATA[circlo circadiano]]></category>
		<category><![CDATA[neurotrasmettitori]]></category>
		<category><![CDATA[terapia della luce]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo come reagisce il nostro cervello I cambi di stagione non sono mai da sottovalutare. L’estate è appena finita, le giornate si accorciano e il nostro umore cambia: accade perché il cervello è in grado di avvertire il cambio di stagione, grazie a un circuito di neuroni che modifica le molecole segnale (neurotrasmettitori) in risposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-165509" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/cambio-stagione.jpg" alt="" width="1280" height="727" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/cambio-stagione.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/cambio-stagione-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/cambio-stagione-1024x582.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/cambio-stagione-768x436.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3><strong>Scopriamo come reagisce il nostro cervello</strong><span id="more-165508"></span></h3>
<p>I cambi di stagione non sono mai da sottovalutare.</p>
<p>L’estate è appena finita, le giornate si accorciano e il nostro umore cambia: accade perché<strong> il cervello è in grado di avvertire il cambio di stagione</strong>, grazie a un circuito di neuroni che modifica le molecole segnale (neurotrasmettitori) in risposta alle variazioni della luce diurna.</p>
<p>Lo indica uno studio sui topi condotto dai ricercatori dell&#8217;Università della California a San Diego coordinati dal neuroscienziato italiano <strong>Davide Dulcis</strong>. I risultati, pubblicati sulla rivista <a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.abn9867" target="_blank" rel="noopener">Science Advances</a>, potranno avere importanti risvolti per la <strong>terapia della luce contro i disturbi dell&#8217;umore come la depressione</strong>.</p>
<p>Lo studio, che porta come prima firma quella dell&#8217;italiana <strong>Alessandra Porcu</strong>, si è focalizzato su una piccola struttura del cervello, il <strong>nucleo soprachiasmatico</strong>, che è nascosto nell&#8217;ipotalamo ed è formato da circa 20 mila neuroni.</p>
<p>Si tratta di una sorta di<strong> orologio che regola i ritmi circadiani dell&#8217;organismo</strong>, ovvero i cambiamenti fisici, mentali e comportamentali che seguono il ciclo delle 24 ore condizionando ogni aspetto, dalla temperatura corporea alla produzione degli ormoni.</p>
<p>Questo &#8220;<em>orologio</em>&#8221; funziona sulla base degli input provenienti da cellule specializzate della retina che <strong>comunicano i cambiamenti di intensità e durata della luce diurna</strong>. I ricercatori del Dulcis&#8217; Lab hanno scoperto in particolare che i neuroni del nucleo soprachiasmatico si coordinano fra loro per adattarsi alle variazioni di luce: lo fanno cambiando i tipi e le quantità di neurotrasmettitori che, a loro volta, vanno a influenzare l&#8217;attività del cervello e i comportamenti.</p>
<p>Cambiamenti stagionali sono stati riscontrati anche nel numero di neuroni che producono neurotrasmettitori nel nucleo paraventricolare, una regione del cervello che controlla <strong>stress, metabolismo e altre funzioni autonome</strong>.</p>
<h4><strong>Consigli per il cambio di stagione</strong></h4>
<p>La prima cosa da fare è <strong>cercare di vivere questo cambiamento in modo naturale</strong> e senza farci prendere dallo stress e dalla routine del ritorno a scuola o al lavoro.</p>
<p>Per ridurre i disturbi dovuti al cambio di stagione, risulta fondamentale <strong>mantenerci in buona salute praticando la giusta attività fisica riposare le ore necessarie e curare l&#8217;alimentazione</strong>; se le buone abitudini non sono sufficienti può essere d&#8217;aiuto ricorrere a specifici <strong>integratori alimentari</strong>.</p>
<p>Se i disturbi dovessero peggiorare, si consiglia altresì, di confrontarsi col proprio medico di base, per effettuare magari accertamenti ed escludere qualsiasi altro problema.</p>
<p>In sostanza, a tutti crea dei problemi il cambio di stagione. A chi più e a chi meno, ma sembriamo essere comunque in buona compagnia.</p>
<p>Mal comune mezzo gaudio?</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>Goditi l’autunno con le 7 regole contro i malanni di stagione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/goditi-l-autunno-con-le-7-regole-contro-i-malanni-di-stagione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 08:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Evitiamo di ammalarci: basta seguire alcuni semplici accorgimenti per ridurre il rischio Addio al grande caldo, si ritorna a godere della casa, delle passeggiate su manti di foglie gialle… È autunno, una stagione dal grande fascino ma che segna anche il ritorno dei “mali di stagione”. L’arrivo dei primi freddi e lo sbalzo termico di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34623" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_Autunno.jpg" alt="" width="743" height="458" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Autunno.jpg 743w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Autunno-300x185.jpg 300w" sizes="(max-width: 743px) 100vw, 743px" /></p>
<p>Evitiamo di ammalarci: basta seguire alcuni semplici accorgimenti per ridurre il rischio</p>
<p>  <span id="more-34624"></span>  </p>
<p>Addio al grande caldo, si ritorna a godere della casa, delle passeggiate su manti di foglie gialle… È autunno, una stagione dal grande fascino ma che segna anche il ritorno dei “mali di stagione”. L’arrivo dei primi freddi e lo sbalzo termico di queste gornate infatti rendono il nostro sistema immunitario più debole.</p>
<p>Se vogliamo evitare di ammalarci, o per lo meno ridurre i rischi di ritrovarci con influenze e raffreddori possiamo seguire alcuni semplici consigli. Ce li ricorda anche Susan Biali Haas, medico canadese, sul magazine Psychology Today</p>
<ol>
<li>Dormire a sufficienza, almeno sette ore. La carenza di sonno infatti causa l’abbassamento delle difese immunitarie</li>
<li>Mangiare sano, non saltare i pasti, evitare cibi troppo zuccheratiche rallentano la funzione immunitaria.</li>
<li>Fare un po’ di moto, almeno una passeggiata al giorno: riattiva la circolazione del sangue potenziando la funzione immunitaria.</li>
<li>Lavarsi le mani, sempre. Mai mangiare, mai toccarsi naso, occhi e bocca con le mani sporche. La prima azione al rientro a casa è senz&#8217;altro lavarsele.</li>
<li>Ridurre lo stress: attraverso gli ormoni che mette in circolo, indebolisce le difese del corpo.</li>
<li>Ridere e frequentare persone piacevoli: la socialità infatti aumenta le difese immunitarie.</li>
<li>Non prendere freddo perché un corpo ben riscaldato può prevenire il contagio di virus.</li>
</ol>
<p>Non solo nuovi frutti e nuovi colori. L&#8217;autunno porta con sé anche stanchezza e spossatezza: ecco <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28763" target="_blank" rel="noopener noreferrer">6 cibi giusti per sconfiggerla</a>.</p>
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		<item>
		<title>Frutta e verdura d’autunno: le nove scelte immancabili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/frutta-e-verdura-d-autunno-le-nove-scelte-immancabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 08:27:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[radicchio]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>
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					<description><![CDATA[Scegliamo i prodotti di stagione, così spendiamo meno e rispettiamo l&#8217;ambiente. Ecco il meglio dell&#8217;autunno Ogni stagione ha una meravigliosa varietà di frutta e verdura da offrirci. Anche l’autunno può regalarci delle sorprese.&#160; Se coltiviamo il nostro orto ecco ciò che possiamo piantare ora. Se invece vogliamo rifornirci al mercato preferiamo la frutta di stagione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34541" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_Radicchio_Verona.jpg" alt="" width="752" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_Radicchio_Verona.jpg 752w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_Radicchio_Verona-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 752px) 100vw, 752px" /></p>
<p>Scegliamo i prodotti di stagione, così spendiamo meno e rispettiamo l&#8217;ambiente. Ecco il meglio dell&#8217;autunno</p>
<p>  <span id="more-34542"></span>  </p>
<p>Ogni stagione ha una meravigliosa varietà di frutta e verdura da offrirci. Anche l’autunno può regalarci delle sorprese.&nbsp;</p>
<p>Se coltiviamo il nostro orto <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34477" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecco ciò che possiamo piantare ora</a>. Se invece vogliamo rifornirci al mercato <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16265" target="_blank" rel="noopener noreferrer">preferiamo la frutta di stagione</a>, è una scelta amica dell’ambiente. Un prodotto fuori stagione o viene coltivato in serra o proviene da paesi molto distanti dal nostro. In entrambi casi è forte l’impatto sull&#8217;ambiente (con un aumento del consumo di benzina e di produzione di CO2) e sul nostro portafoglio (costi maggiori per il trasporto che si traducono in costi maggiori del prodotto).</p>
<p><strong>Pere.</strong> Tipica dell’Emilia, la pera Abate Fetel è caratterizzata da una buccia liscia e sottile di colore giallo rugginoso e da una polpa bianca molto succosa e aromatica. Oltre al suo gusto delizioso la pera Abate Fetel vanta anche un alto contenuto di fibre per favorire la digestione, e una buona dose di vitamina C, utile a rafforzare le difese immunitarie per far fronte ai mesi più freddi.</p>
<p><strong>Radicchio.</strong> Da quello di Verona, spesso usato nei risotti, a quello di Treviso, ottimo alla griglia, il radicchio è immancabile nelle diete autunnali. È ricco di minerali e antiossidanti ed è noto per le sue proprietà depurative.</p>
<p><strong>Susina nera.</strong> Continua fino a fine dicembre la stagione della susina nera, coltivata in Lazio e in Emilia. Le susine sono ricche di vitamina A, prezioso nutriente che si occupa della protezione della pelle, e di fibre, utili a regolare le attività intestinali. Ottime al naturale, ma anche cotte e servite in abbinamento agli arrosti.</p>
<p><strong>Carota.</strong> Disponibile tutto l’anno, in autunno la carota diventa il componente ideale per la preparazione di vellutate e zuppe. Il gusto dolce di questo ortaggio lo rende adatto anche come ingrediente di ottimi dessert.</p>
<p><strong>Melagrana.</strong> Ottobre e novembre sono i mesi della melagrana, un frutto dalle incredibili virtù. Ricca di vitamine A, C e del gruppo B, ci aiuta a prevenire i malanni di stagione; l’elevato contenuto di flavonoidi contrasta i radicali liberi e ritarda l’invecchiamento. Può essere consumata in succo o in grani, in aggiunta a yogurt, macedonie di frutta o insalate.</p>
<p><strong>Clementini.</strong> Dolci, facili da sbucciare e privi di semi, questi agrumi sono particolarmente graditi dai consumatori.</p>
<p><strong>Fichi d’India.</strong> Frutto simbolo dell’eccellenza siciliana, i fichi d’India possono essere gustati a crudo o utilizzati per produrre marmellate, bevande e sciroppi.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Orto invernale? Ecco cosa piantare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/orto-invernale-ecco-cosa-piantare-a-settembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 08:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[broccoli]]></category>
		<category><![CDATA[cavolfiori]]></category>
		<category><![CDATA[cavoli neri]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[verze]]></category>
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					<description><![CDATA[Clima mite e piogge favoriscono la crescita di queste primizie. È un ottimo momento per dedicarsi all&#8217;orto L’orto è bello anche quando la bella stagione se ne va: sono molti i prodotti che possiamo seminare ora per assaporarli durante l’autunno e l’inverno. A volte basta un piccolo orto di qualche metro quadrato per togliersi grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34476" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_cosa_piantare_in_autunno.jpg" alt="" width="745" height="483" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_cosa_piantare_in_autunno.jpg 745w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_cosa_piantare_in_autunno-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 745px) 100vw, 745px" /></p>
<h3>Clima mite e piogge favoriscono la crescita di queste primizie. È un ottimo momento per dedicarsi all&#8217;orto</h3>
<p><span id="more-34477"></span></p>
<p>L’orto è bello anche quando la bella stagione se ne va: sono molti i prodotti che possiamo seminare ora per assaporarli durante l’autunno e l’inverno. A volte basta un piccolo orto di qualche metro quadrato per togliersi grandi soddisfazioni!</p>
<p>Settembre e ottobre, grazie al clima mite e all’abbondanza delle piogge, sono certamente i mesi ideali per la semina di varietà a ciclo colturale corto o medio-corto come <strong>spinaci, cime di rapa, ravanelli, rucola, valeriana, insalate e radicchi</strong>. La coltivazione di queste specie vegetali non richiede particolare cura e nel giro di poche settimane consente di ottenere un buon raccolto senza particolare sforzo.<br />
E l’autunno ci regala anche l’opportunità di piantare verdure crucifere (denominate anche Brassicacee) come <strong>verze, cavoli neri e alcune varietà tardive di cavolfiori e broccoli</strong> che possono essere mantenuti in coltivazione anche fino a dicembre</p>
<p>Bio Aksxter, produttore di fertilizzanti biologici, suggerisce una buona regola da applicare negli orti autunnali e invernali: “far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione precedentemente occupata”.</p>
<p>Inoltre ricordiamo che durante l’inverno, date le temperature più basse, si riduce l’attività microbiologica del terreno e rallenta di conseguenza lo sviluppo di quei processi indispensabili alla formazione della fertilità. Un terreno poco fertile si presenta, in genere, anche mal strutturato e compatto; condizione che favorisce il ristagno d’acqua e la presenza di eccessiva umidità, deleteria anche in inverno.</p>
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		<title>I paesaggi autunnali sono messi a rischio dal caldo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/i-paesaggi-autunnali-sono-messi-a-rischio-dal-caldo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 14:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella lista delle cose che il riscaldamento globale ci può togliere c&#8217;è anche questa: i colori dell&#8217;autunno Le stagioni hanno tutte il loro fascino: molti amano l&#8217;estate perché hanno piacere di stare al sole, con pochi vestiti addosso; altri amano l&#8217;inverno perché detestano sudare e gli piace raggomitolarsi nel piumone o sotto i cappotti; poi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32770" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn.jpg" alt="" width="1680" height="945" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn.jpg 1680w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn-768x432.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn-1536x864.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Autumn-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1680px) 100vw, 1680px" /></p>
<p>Nella lista delle cose che il riscaldamento globale ci può togliere c&#8217;è anche questa: i colori dell&#8217;autunno</p>
<p>  <span id="more-32771"></span>  </p>
<p>Le stagioni hanno tutte il loro fascino: molti amano l&#8217;estate perché hanno piacere di stare al sole, con pochi vestiti addosso; altri amano l&#8217;inverno perché detestano sudare e gli piace raggomitolarsi nel piumone o sotto i cappotti; poi ci sono anche quelli che amano le mezze stagioni, di solito soprattutto per i loro colori.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;autunno, per esempio, colora le strade con i colori dei tronchi, delle foglie che cadono e della terra: marrone chiaro e scuro, beige, panna e giallo ocra sono solo alcune delle cosiddette tinte autunnali. Purtroppo, però, i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27516" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatici</a>&nbsp;potrebbero creare un problema (anche) per quanto riguarda questo paesaggio: il caldo troppo prolungato, infatti, porterà a ritardare l&#8217;arrivo del clima mite e le condizioni asciutte che sono l&#8217;inizio dell&#8217;autunno. Gli alberi rimanderanno i processi di cambiamento di colore e di caduta del fogliame, spostando quel tipo caratteristico di panorama più avanti e relegandolo quindi ad un breve periodo.</p>
<p>Procedendo di questo passo, si rischia davvero che non esistano più le mezze stagioni, che i colori dell&#8217;autunno muoiano e che non di possa più godere si quella vivacità tenue degli scricchiolii delle fronde a terra – se non per poco.</p>
<p>Purtroppo non possiamo sorprenderci molto di questa situazione, subiamo costantemente i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27997" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatici</a> e quest&#8217;ultimo luglio è stato il mese più caldo mai registrato e il decimo mese più caldo consecutivo, <a href="http://www.nasa.gov/feature/goddard/2016/climate-trends-continue-to-break-records/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo la NASA</a>. L&#8217;agenzia, infatti, ci ha anche tenuto a sottolineare che il tasso con cui il pianeta si sta riscaldando è senza precedenti negli ultimi 1000 anni.<br />Uno spettacolo autunnale in ritardo oltre ad essere una bellezza persa è anche l&#8217;indicazione di un grave peggioramento a venire.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Inizia l&#8217;autunno. Senso di stanchezza stagionale? Come sconfiggerla</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 10:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[stagione autunnale]]></category>
		<category><![CDATA[stanchezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo nuovi frutti e nuovi colori. L&#8217;autunno porta con sé anche stanchezza e spossatezza: ecco 6 cibi giusti per sconfiggerla   Oggi, con l&#8217;equinozio delle 10.21, torna ufficialmente l&#8217;autunno per l’emisfero boreale. È a quell&#8217;ora, infatti, che il Sole transita (o meglio sembra transitare) per il punto della Bilancia, un punto immaginario in cui l’equatore celeste interseca l’ eclittica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28762" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_come_curare_i_capelli_in_autunno_f1b297739f5c4142766b43fc8048edca_770x470-16624-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Non solo nuovi frutti e nuovi colori. L&#8217;autunno porta con sé anche stanchezza e spossatezza: ecco 6 cibi giusti per sconfiggerla</p>
<p>  <span id="more-28763"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Oggi, con l&#8217;equinozio delle 10.21, torna ufficialmente l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22468" target="_blank" rel="noopener noreferrer">autunno</a> per l’emisfero boreale. È a quell&#8217;ora, infatti, che il Sole transita (o meglio sembra transitare) per il punto della Bilancia, un punto immaginario in cui l’equatore celeste interseca l’ eclittica, il tragitto apparente descritto dalla nostra stella in un anno.</p>
<p>Il cambio di stagione, oltre ad una variazione di temperatura (come dovrebbe essere), a nuovi frutti e a nuovi colori potrebbe portare anche stanchezza e spossatezza. Una sensazione di fiacca che potrebbe essere sconfitta a tavola, scegliendo i cibi giusti. Quali quelli che potrebbero darci più sprint? Eccone 6&#8230;buon pranzo, ma non esagerate!</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Avena</p>
<p>Questo cereale è certamente uno dei più completi grazie all&#8217;alto contenuto di fibra di cui dispone ed essendo presenti in discreta quantità anche le proteine. Contiene poi vitamina B1, particolarmente utile contro l&#8217;affaticamento e lo stress ed offre inoltre il vantaggio di saziare, per cui si evita di eccedere con il cibo nel corso della giornata. Potete mangiarla a colazione, insieme a frutta o yogurt, ma anche a pranzo o a cena arricchita da un po&#8217; di verdure.</p>
<p>Frutta secca</p>
<p>Una manciatina di noci ha effetto energizzante sul corpo e sul cervello grazie alla presenza di acidi grassi omega 3. Le mandorle sono poi ottime alleate soprattutto se allo stress e alla stanchezza si associa anche un pizzico di depressione, questa frutta secca infatti contiene magnesio, minerale fondamentale per il benessere del sistema nervoso. Noci e mandorle sono un perfetto spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, da prediligere certamente agli snack confezionati.</p>
<p>Pane e pasta integrali</p>
<p>I carboidrati complessi (integrali) danno la giusta carica di energia senza incidere troppo sui livelli di zucchero nel sangue dato che forniscono nutrimento al nostro corpo ma a lento rilascio. Da evitare invece gli zuccheri e i carboidrati raffinati. A colazione, quindi, via libera a una bella fetta di pane integrale con la marmellata (meglio senza zucchero, scoprite qui come prepararla) mentre a pranzo si può optare per la pasta.</p>
<p>Uva</p>
<p>L&#8217;uva, ma anche il kiwi e tutti gli altri cibi ricchi di vitamina C, contribuiscono a dare nuovo sprint a mente e corpo. La vitamina C aiuta a ridurre il cortisolo, l&#8217;ormone responsabile dello stress e dei crolli energetici e inoltre stimola il sistema immunitario a funzionare al meglio, il che è molto importante in particolare nei momenti di cambio di stagione quando si è più soggetti a raffreddori ed influenze. L&#8217;uva, come il resto della frutta, va mangiata sempre a stomaco vuoto per evitare che fermenti o crei gonfiori addominali.</p>
<p>Zucca e semi di zucca</p>
<p>La zucca è uno degli alimenti più preziosi della stagione autunnale in particolare perché contiene vitamina C, antiossidanti e betacarotene. Oltre alla vera e propria zucca, bisognerebbe inserire ogni giorno nella propria dieta una manciatina di semi di zucca, perfetti per dare energia e contribuire a scacciare astenia e apatia grazie all’elevato contenuto di acidi grassi e zinco. Sono ideali da sgranocchiare un po&#8217; come si fa con la frutta secca o possono essere utilizzati per arricchire insalate o piatti di verdure.</p>
<p>Cioccolata</p>
<p>Il cacao è una delle fonti più ricche di magnesio ed è un energizzante ideale per la stagione autunnale. Bisogna però scegliere le fave crude o le tavolette realizzate al 75-80% da cacao, sono più amare ma più ricche di proprietà. Non c&#8217;è bisogno che vi dica il momento giusto per mangiare un po&#8217; di cioccolata (senza esagerare mi raccomando), la risposta è sempre!</p>
<p>gc</p>
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		<title>Ultimo week end di caldo, poi arriva l&#8217;autunno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ultimo-week-end-di-caldo-poi-arriva-l-autunno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 05:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>
		<category><![CDATA[week end]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali saranno le città più calde questo week end? E da quando dobbiamo aspettarci un calo delle temperature?   Ancora temperature estive sull&#8217;Italia. L&#8217;ultimo week end di Agosto regala ancora una nuova ondata di calore africana: lo ha annunciato il meteorologo Edoardo Ferrara, di 3bmeteo.com: &#8216;il picco del caldo è atteso da venerdì e nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28316" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_536882_les_doroga_osen_solntse_7800x6240_www.Gde_Fon.com-16405-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Quali saranno le città più calde questo week end? E da quando dobbiamo aspettarci un calo delle temperature?</p>
<p>  <span id="more-28317"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ancora temperature <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27964" target="_blank" rel="noopener noreferrer">estive</a> sull&#8217;Italia. L&#8217;ultimo week end di Agosto regala ancora una nuova ondata di calore africana: lo ha annunciato il meteorologo Edoardo Ferrara, di 3bmeteo.com: &#8216;il picco del caldo è atteso da venerdì e nel prossimo weekend, quando si potranno toccare punte di 34-35°C su diverse aree d’Italia, in particolare al Nord, regioni tirreniche e Sardegna; si tratta di temperature sopra le medie del periodo anche di oltre 4-5°C. Si tratterà con tutta probabilità dell’ultima ondata di caldo di questa Estate 2015&#8217;.</p>
<p>Quali le città più calde? &#8216;Milano, Verona, Bolzano, Bologna, Firenze, Roma, Perugia, Benevento, Sulmona, Macerata, Foggia, Matera, Cosenza e Nuoro&#8217;, a detta dell&#8217;esperto. &#8216;Farà caldo anche in montagna con picchi fino a 28-29°C a 1000m e 24-25°C a 1500m sia sulle Alpi che sull’Appennino; lo zero termico tornerà a superare i 4000m. A differenza di Luglio tuttavia di notte il clima si manterrà tutto sommato abbastanza fresco, grazie anche alla maggiore durata della notte e al Sole più basso sull’orizzonte; solo nei grandi centri urbani si potrà soffrire un po’ l’afa fino a tarda serata.&#8217;</p>
<p>Ma attenzione, cari lettori, sfruttate al massimo questi ultimi giorni di caldo, perchè fin dai primi giorni di Settembre &#8216;si potrebbe avere una svolta decisamente autunnale a causa dell’arrivo di aria più fredda su buona parte dell’Europa e marginalmente anche sull’Italia, la quale costringerà l’anticiclone africano ad una rapida ritirata nei suoi luoghi di origine. In particolare dopo il 2-3 Settembre potremmo tornare ad un tempo più instabile con piogge, temporali e un calo delle temperature anche deciso. Le aree più a rischio potrebbero essere Nord, tirreniche ed Isole Maggiori, ma mancano ancora diversi giorni, seguiranno dunque importanti aggiornamenti&#8217;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Novembre rovente: il piu’ caldo dal 1880</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/novembre-rovente-il-piu-caldo-dal-1880/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 12:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[autunno novembre]]></category>
		<category><![CDATA[Novembre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il novembre appena trascorso è stato il più caldo dal 1800 ad oggi, con temperature fino a 3,3 gradi sopra la media    Il mese appena passato è stato davvero uno dei più caldi della storia, dal 1800 ad oggi. Le temperature sono state  fino a 3,3 gradi sopra la media rispetto a quelle registrate nel periodo compreso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22578" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-13513-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il novembre appena trascorso è stato il più caldo dal 1800 ad oggi, con temperature fino a 3,3 gradi sopra la media </p>
<p>  <span id="more-22579"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il mese appena passato è stato davvero uno dei più caldi della storia, dal 1800 ad oggi. Le temperature sono state  fino a 3,3 gradi sopra la media rispetto a quelle registrate nel periodo compreso fra il 1971 e il 2000. Sono questi i dati elaborati dall&#8217;Istituto di Scienze dell&#8217;Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Isac-Cnr) a chiusura dell&#8217;anno meteorologico 2014 (dicembre 2013 &#8211; novembre 2014).</p>
<p class="MsoNormal">Grazie a questo autunno veramente caldo, con ottobre e novembre caratterizzati da temperature sopra la media, il 2014b risulta essere un anno da record, il più rovente dal 2003. Anche l’inverno 2013-2014, in realtà, è stato caldo, con quasi due gradi sopra la media, secondo solo all&#8217;inverno 2006-2007.</p>
<p class="MsoNormal">Oltre alle alte temperature, però, novembre è stato caratterizzato anche da piogge veramente abbondanti: 74% in più rispetto alla media. I rovesci si sono concentrati soprattutto nel Nord, dove è piovuto il triplo del normale(con picchi di oltre 5 volte la media in alcune zone del Nord-Ovest) e dove novembre 2014 si afferma come il quarto mese di novembre più piovoso dal 1926.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> gc</p>
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		<title>Autunno troppo caldo, le piante sono più fragili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/autunno-troppo-caldo-le-piante-sono-piu-fragili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Nov 2014 08:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamneti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[piante fragili]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;allarme della Coldiretti: le piante non sono entrate ancora in stato di riposo vegetativo e un brusco arrivo del freddo potrebbe causare loro gravi danni. Questo strano autunno, gonfio di piogge e alluvioni ma anche molto caldo, con temperature superiori alle medie stagionali, sta facendo soffrire le piante. Forse basta dare un&#8217;occhiata al vostro balcone. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22467" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13456-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;allarme della Coldiretti: le piante non sono entrate ancora in stato di riposo vegetativo e un brusco arrivo del freddo potrebbe causare loro gravi danni.</p>
<p>  <span id="more-22468"></span>  </p>
<p>Questo strano <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14649">autunno</a>, gonfio di piogge e alluvioni ma anche molto caldo, con temperature superiori alle medie stagionali, sta facendo soffrire le piante. Forse basta dare un&#8217;occhiata al vostro balcone. Questo è il periodo in cui normalmente le piante entrano in uno stato di riposo vegetativo ma ciò, proprio per effetto dei cambi climatici, non è ancora accaduto. Così esse conservano ancora le foglie e, dunque, si presentano più fragili. L&#8217;allarme lo ha lanciato Coldiretti che sottolinea come ora a preoccupare sia l&#8217;arrivo del freddo: “un arrivo brusco troverebbe le coltivazioni impreparate”.</p>
<p>Del resto tutti ci siamo accorti di quanto questo autunno sia stato caldo fino adesso. Le temperature minime a novembre hanno fatto registrare una anomalia di ben 3,4 gradi al Nord, spiega ancora la Coldiretti, e di 2 gradi al Centro e al Sud. D’altra parte si è assistito anche ad un proliferare di insetti. Basta vedere l&#8217;abbondanza di zanzare registrata ancora a novembre in molte zone d&#8217;Italia. Ugualmente gli insetti parassiti delle piante con il caldo rimangono attivi e attaccano più facilmente le colture, mentre anche il letargo degli animali è ritardato dalle temperature insolite.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21620"><strong>cambiamento climatico</strong></a> mette a rischio anche il made in Italy. Secondo Coldiretti, il vino italiano è aumentato di un grado negli ultimi 30 anni, la coltivazione dell&#8217;olivo è arrivata quasi a ridosso delle Alpi, in Pianura Padana cresce la produzione di pomodoro. Ma c&#8217;è di più, il surriscaldamento altera le condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l&#8217;affinamento dei formaggi e l&#8217;invecchiamento dei vini.</p>
<p>as</p>
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