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	<title>Autofagia &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>La scienza dell&#8217;autofagia cellulare può davvero migliorare la nostra salute?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 09:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Autofagia]]></category>
		<category><![CDATA[cellule]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo processo scientifico di rigenerazione cellulare viene indicato come un nuovo metodo per prolungare la vita L&#8217;autofagia è il processo attraverso il quale le cellule degradano e riciclano i loro componenti, fornisce carburante per l&#8217;energia ed elementi costitutivi per il rinnovamento cellulare. Le cellule usano l&#8217;autofagia per liberarsi delle proteine e degli organelli danneggiati, per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36338" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_autofagiacellulare.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_autofagiacellulare.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_autofagiacellulare-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_autofagiacellulare-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Questo processo scientifico di rigenerazione cellulare viene indicato come un nuovo metodo per prolungare la vita</p>
<p>  <span id="more-36339"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autofagia è il processo attraverso il quale le cellule degradano e riciclano i loro componenti, fornisce carburante per l&#8217;energia ed elementi costitutivi per il rinnovamento cellulare. Le cellule usano l&#8217;autofagia per liberarsi delle proteine e degli organelli danneggiati, per contrastare gli effetti negativi dell&#8217;invecchiamento sul corpo, per distruggere batteri e virus dopo un&#8217;infezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo processo scientifico poco conosciuto fu scoperto per la prima volta negli anni &#8217;60, ma la sua importanza fondamentale fu riconosciuta solo dopo la ricerca di Yoshinori Ohsumi negli anni &#8217;90.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi viene presentato come un nuovo modo per perdere peso e sembrare più giovani poiché questa rigenerazione delle cellule del corpo riduce la probabilità di contrarre alcune malattie e prolunga la durata della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2016, lo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi ha vinto il premio Nobel per le sue scoperte sui meccanismi dell&#8217;autofagia, che hanno portato a una migliore comprensione di malattie come il morbo di Parkinson e la demenza. Da quel momento, sia le aziende farmaceutiche che gli esperti di dieta e gli accademici hanno corso alla ricerca di farmaci e metodi che stimolassero questo processo – una delle metodologie più discusse è quella del digiuno (ci sono stati esperimenti sui topi che hanno suggerito che questo processo può essere avviato oltre che con gli strumenti genetici e con i farmaci anche con il digiuno appunto, ma questo non è mai stato verificato sugli umani).</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente l&#8217;autofagia è un argomento che stimola molte teorie anche perché sembra anche essere utile sia nel contesto del controllo delle infezioni che in quello delle malattie neurodegenerative, senza contare lo sviluppo di alcuni farmaci utili contro le neoplasie tumorali.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza è che presto si riescano a trovare dei metodi confermati dalla scienza – farmaci o cambiamenti nello stile di vita – che possano far aumentare l&#8217;autofagia e i suoi benefici.</p>
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		<title>Cosa succede al tuo corpo se non mangi per 3 giorni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 13:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Autofagia]]></category>
		<category><![CDATA[Chetosi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fame]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Sciopero della fame? Carestia? Non auguriamo a nessuno di arrivare alla fase dell&#8217;autofagia C&#8217;è chi pratica lo sciopero della fame e chi non ha nulla da mangiare, in ogni caso il nostro corpo è sottoposto a dei cambiamenti per reagire a una situazione che normalmente non auguriamo a nessuno. Ma cosa succede se non mangiamo? Vediamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27477" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_sciopero_della_fame-15975-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sciopero della fame? Carestia? Non auguriamo a nessuno di arrivare alla fase dell&#8217;autofagia</p>
<p>  <span id="more-27478"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">C&#8217;è chi pratica lo sciopero della fame e chi non ha nulla da mangiare, in ogni caso il nostro corpo è sottoposto a dei cambiamenti per reagire a una situazione che normalmente non auguriamo a nessuno. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ma cosa succede se non mangiamo? Vediamo passo per passo le fasi di un ipotetico digiuno di 72 ore.</span></p>
<h2>6 ore senza cibo</h2>
<p>Il nostro corpo ha digerito l&#8217;ultimo pasto e ha prodotto glucosio, che è la nostra principale forma di energia, velocemente assorbita dal sangue. Dopo sei ore il nostro corpo comincia ad avvertire un senso di fame perché il &#8216;serbatoio&#8217; del glucosio è vuoto, ma il nostro corpo ha delle riserve a cui attingere.</p>
<h2>3 giorni</h2>
<p>Le nostre riserve di glucosio possono durare fino a 48 ore, ma non ci sentiremo solo affamati, il nostro corpo andrà incontro alla chetosi: in pratica cercherà di compensare la carenza di zuccheri nel sangue aumentando i corpi chetonici liberi, molecole di natura lipidica, sintetizzati dal fegato, che hanno delle caratteristiche metaboliche simili agli zuccheri. Tra di essi troviamo l&#8217;acetone. Attenti: i corpi chetogeni, passando nelle urine, danneggiano i reni e come conseguenze abbiamo disidratazione, stanchezza, crampi e aritmia. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">In questa fase il nostro organismo usa i grassi come fonte di energia.</span></p>
<h2>4 giorni e oltre</h2>
<p>La parte peggiore arriva dopo i tre giorni. Questa fase si chiama &#8216;autofagia&#8217;. In pratica il corpo inizia ad usare i muscoli come fonte di energia; quindi i muscoli si ridurranno velocemente. A questo punto il nostro metabolismo rallenta. Il nostro sistema immunitario sarà molto fragile per la mancanza di vitamine e sali minerali. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Andiamo incontro a un decadimento dell&#8217;organismo</span></p>
<p>Dal punto di vista fisico lo sciopero della fame è uno stress notevole e mette il corpo di fronte a seri pericoli.</p>
<p> </p>
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