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	<title>Associazioni &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Salviamo il parco nazionale dello Stelvio dallo smembramento!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 12:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale dello Stelvio]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Firma la petizione per salvare il Parco nazionale dello Stelvio È online una petizione su change.org contro lo smembramento del Parco nazionale dello Stelvio promossa da nove associazioni. Sono CTS, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness,  Touring Club Italiano, WWF. Nella petizione si chiede al Presidente della Repubblica di &#8216;non avallare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-29008" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Parco_nazionale_dello_Stelvio_Petizione_change-16747-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Firma la petizione per salvare il Parco nazionale dello Stelvio</p>
<p>  <span id="more-29009"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È online una <a href="https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-salviamo-il-parco-dello-stelvio-dallo-smembramento?utm_source=guides&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=petition_created" target="_blank" rel="noopener noreferrer">petizione su change.org contro lo smembramento del Parco nazionale dello Stelvio</a> promossa da nove associazioni.</span></p>
<p>Sono CTS, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness,  Touring Club Italiano, WWF.</p>
<p>Nella petizione si chiede al Presidente della Repubblica di &#8216;non avallare con propri atti la Mal/Intesa sottoscritta l’11 febbraio scorso dal Ministero del’Ambiente, dalla Regione Lombardia e dalla Province autonome di Trento e di Bolzano sul parco nazionale dello Stelvio&#8217;.</p>
<p>Le associazioni chiedono che continui ad essere garantita una gestione autonoma, unitaria, nazionale dell’area protetta e si eviti di assecondare gli appetiti localistici contro natura dei cacciatori e di chi preferisce il grigio dell’asfalto e del cemento al verde di un’area protetta.</p>
<p>In sostanza se andasse avanti questo progetto il Parco dello Stelvio difficilmente sarebbe ancora qualificato come parco nazionale dato che non esisterebbe più una gestione affidata a un ente nazionale autonomo; inoltre nel &#8216;comitato di coordinamento&#8217; che avrebbe solo poteri generici di indirizzo, prevarrebbero gli interessi locali.</p>
<p> </p>
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		<title>Pesticida cancerogeno: l’Italia è uno dei maggiori utilizzatori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pesticida-cancerogeno-l-italia-e-uno-dei-maggiori-utilizzatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 15:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Glifosato]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni ambientaliste chiedono di sospendere l&#8217;uso del glifosato Le associazioni ambientaliste hanno iniziato una battaglia contro il glifosato lanciando il manifesto ‘Stop Glifosato’ per chiedere al Governo e ai Ministeri competenti di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-28206" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_Glifosato-16348-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le associazioni ambientaliste chiedono di sospendere l&#8217;uso del glifosato</p>
<p>  <span id="more-28208"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le associazioni ambientaliste hanno iniziato una <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24953" target="_blank" rel="noopener noreferrer">battaglia contro il glifosato</a> lanciando il manifesto ‘Stop Glifosato’ per chiedere al Governo e ai Ministeri competenti di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti a base di glifosato. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Lo scorso marzo, spiega Legambiente, l&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come ‘probabile cancerogeno umano’, dichiarando inoltre: ‘esistono prove convincenti in grado di dimostrarne la cancerogenicità negli animali di laboratorio&#8230;. Il glifosato, inoltre, causa danno al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane…’</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Nel nostro paese il glifosato è addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Si crea così una sorta di paradosso perché  l’uso sostenibile dei fitofarmaci promuoverà l’uso sostenibile di un prodotto cancerogeno!</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Legambiente spiega che la battaglia non è soltanto italiana: ‘Alcuni rivenditori in Svizzera e in Germania lo hanno rimosso, la Francia si è impegnata a farlo entro il 2018 e gli stati tedeschi chiedono un divieto su scala comunitaria. L&#8217;Autorità danese per l&#8217;ambiente e il lavoro lo ha dichiarato come cancerogeno mentre paesi come El Salvador e Sri Lanka lo hanno completamente vietato e in Colombia è stata vietata l&#8217;irrorazione aerea sulle colture di coca.’</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ecco le associazioni che hanno aderito: Associazione biodinamica italiana &#8211; Asso-Consum &#8211; Campagna Nazionale in difesa del latte materno dai contaminanti ambientali- Federbio &#8211; Forum Italiano dei movimenti per l’acqua &#8211; ISDE – Associazione Mediciper l’Ambiente &#8211; Legambiente &#8211; MDC – Movimento in difesa del cittadino &#8211; Navdanya International &#8211; Nutrizionisti per l’ambiente</span></p>
<p> <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Per aderire al <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/www.legambiente.it_sites_default_files_docs_manifesto-glifosato2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Manifesto Stop Glifosato</a> scrivere acomunicazione@aiab.it</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;Italia si mobilità per Parigi 2015: ecco i 5 punti per il clima</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/l-italia-si-mobilita-per-parigi-2015-ecco-i-5-punti-per-il-clima/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 09:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi 2015]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni ambientaliste fissano i punti chiave del cambiamento che il nostro paese dovrebbe intraprendere In vista della conferenza sul clima di Parigi il governo ha convocato gli Stati generali sui cambiamenti climatici e sulla difesa del territorio. Il nostro paese infatti non ha ancora alcuno strumento strategico che fissi obiettivi e tappe di riduzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-26967" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_Parigi_2015-15722-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le associazioni ambientaliste fissano i punti chiave del cambiamento che il nostro paese dovrebbe intraprendere</p>
<p>  <span id="more-26968"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">In vista della conferenza sul clima di Parigi il governo ha convocato gli Stati generali sui cambiamenti climatici e sulla difesa del territorio.</span></p>
<p>Il nostro paese infatti non ha ancora alcuno strumento strategico che fissi obiettivi e tappe di riduzione delle emissioni di gas serra.</p>
<p>Il WWF si augura che sia l&#8217;occasione per cambiare rotta, dato che in questi 16 mesi il governo &#8216;ha puntato sulle trivellazioni di petrolio e gas e alla riprivatizzazione dell’acqua &#8211; con il decreto Sblocca Italia &#8211; e messo paletti alla crescita delle fonti rinnovabili (con lo spalma incentivi e con la recente bozza di decreto sulle fonti rinnovabili elettriche)&#8217;.</p>
<p>La &#8216;Coalizione italiana Parigi 2015&#8217;, che raggruppa moltissime sigle ambientaliste, propone 5 punti fondamentali che potrebbero essere fonte di ispirazione per le politiche del Governo verso Parigi 2015. Ecco i punti in questione.</p>
<h2>1 Approvare prima della Conferenza di Parigi una strategia per il clima</h2>
<p>Secondo gli ambientalisti serve una strategia che fissi gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, col relativo Piano di azioni, secondo una prospettiva che assuma sul serio gli obiettivi europei</p>
<h2>2 Realizzare con scelte concrete la just transition verso un’economia low carbon</h2>
<p>Il governo, spiegano le associazioni, deve intervenire cancellando tutte le barriere che ostacolano lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, che sono state messe in questi anni con interventi retroattivi, il perdurare dell&#8217;incertezza sulle politiche, le barriere all&#8217;approvazione degli impianti anche di piccola taglia.</p>
<h2>3 Stop ai sussidi alle fonti fossili e alle trivellazioni di petrolio e gas</h2>
<p>Il governo, secondo gli ambientalisti dovrebbe fare marcia indietro sul fronte degli incentivi al fossile: &#8216;Come sancito dall&#8217;ultimo G7 in Germania, occorre cancellare tutti i sussidi diretti e indiretti alle fonti fossili che ancora esistono in Italia nelle bollette elettriche, nell&#8217;autotrasporto, nelle politiche industriali&#8217;.</p>
<h2>4 Adattamento del territorio ai cambiamenti climatici</h2>
<p>Viene sollevato anche un tema molto spinoso per il nostro paese: &#8216;attraverso la chiave dell&#8217;adattamento, deve realizzarsi subito la revisione dei progetti contro il dissesto idrogeologico.&#8217;</p>
<h2>5 Sviluppo sostenibile nel mondo, a partire dal Mediterraneo</h2>
<p>Anche il ruolo dell&#8217;Italia nel contesto mediterraneo deve essere centrale secondo le associazioni ambientaliste: &#8216;L&#8217;Italia, all&#8217;interno dell&#8217;Europa, deve diventare protagonista di una politica di sviluppo nel mondo che sostenga i paesi più poveri, sia attraverso politiche di trasferimento tecnologico e realizzazione di progetti di innovazione energetica, che di intervento per aiutare i territori più esposti al rischio e agli impatti del rischio climatico&#8217;.</p>
<p>a.po</p>
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