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	<title>aspettare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Il «gene» della procrastinazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 06:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
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<p>Dove si trova, se si trova, nella nostra testa, il luogo in cui nasce la tendenza a rimandare ogni cosa?</p>
<p>  <span id="more-37220"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati, finalmente, hanno trovato il «posto» in cui viene generata quella capacità molto diffusa nel genere umano di lasciarsi sempre sfuggire il tempo e rimandare tutto il possibile: insomma, hanno annunciato che esiste un «motivazione cerebrale» per la procrastinazione, che non si tratta di un difetto dipendente dal carattere. </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori che si sono occupati di <a href="http://journals.sagepub.com/doi/10.1177/0956797618779380" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo studio</a>, pubblicato sulla rivista «Psychological Science», hanno esaminato le scansioni cerebrali di 264 tra uomini e donne. La risonanza magnetica ha rivelato che una regione del cervello coinvolta nella capacità di essere motivati tende ad essere più grossa tra le persone che rimandano le cose e che la comunicazione tra quella parte del cervello e un&#8217;altra coinvolta nell&#8217;azione sembra essere invece più debole. Questa fa sì che quelle persone risultino poco motivate a iniziare quello che devono fare e lo rimandino. </p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del primo studio che scansiona il cervello per identificare una base neurale per la procrastinazione, il primo quindi che riesce a individuare una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amigdala" target="_blank" rel="noopener noreferrer">amigdala</a>&nbsp;più grande nei procrastinatori. Essendo questa ghiandola responsabile della regolazione delle emozioni e della motivazione, è possibile che le persone con amigdale più grandi possano essere più preoccupati per le conseguenze negative di un&#8217;azione e che quindi questo li faccia esitare, attendere, rimandare. </p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, poiché i ricercatori hanno anche scoperto che i procrastinatori tendono ad avere una connessione più debole tra l&#8217;amigdala e un&#8217;area cerebrale nota come corteccia cingolata anteriore dorsale, che è coinvolta nella regolazione delle emozioni, dell&#8217;empatia, del controllo degli impulsi e del processo decisionale, si è portati a pensare che il controllo delle azioni possa essere compromesso e quindi le azioni non eseguite con successo.<br />Sulla base di questa ricerca forse si potrà capire meglio questa caratteristica e anche se esiste un modo per evitare questo comportamento. Chissà.</p>
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