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	<title>Artigianato &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Come la mettiamo con le borse di pelle?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 16:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Opus Mind crea delle borse minimaliste fatte interamente di pelle riciclata È possibile realizzare una borsa con scarti di pelle riciclata al 100% e farla sembrare impeccabilmente nuova? A quanto pare, sì, visto che Opus Mind&#160;lo sta facendo. L&#8217;azienda di pelletteria, fondata nel 2017, produce borse, zaini, borse a tracolla e buste con cerniera in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38561" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_riciclata-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Opus Mind crea delle borse minimaliste fatte interamente di pelle riciclata</p>
<p>  <span id="more-38562"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È possibile realizzare <strong>una borsa con scarti di pelle riciclata al 100%</strong> e farla sembrare impeccabilmente nuova? A quanto pare, sì, visto che <strong><em>Opus Mind</em></strong>&nbsp;lo sta facendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;azienda di pelletteria, fondata nel 2017</strong>, produce borse, zaini, borse a tracolla e buste con cerniera in pelle interamente riciclata – e lo fa <strong>in Italia</strong>. Collabora con una società che si chiama <a href="http://www.recycleather.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>RecycLeather</em></a>&nbsp;e che trasforma i ritagli di pelle industriale (principalmente dai produttori di guanti) in un materiale flessibile e utilizzabile, che è fatto al 60% di pelle vecchia, al 30% di legante gomma/lattice naturale e al 10% di acqua e pigmenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Opus Mind</em> utilizza questa pelle riciclata per realizzare borse dal <strong><em>design</em> meravigliosamente minimalista</strong> e anche questo fa parte dell&#8217;impegno dell&#8217;azienda verso la sostenibilità, visto che l&#8217;obiettivo è quello di creare prodotti che non passeranno di moda e che potranno essere utilizzati indefinitamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La fondatrice Kathleen Kuo conosce bene il <em>design</em> di fascia alta. È stata specialista in pelletteria di lusso da Chanel e da Dior, ma poi si è sentita così scoraggiata dalla quantità dilagante di rifiuti del settore che ha deciso di mollare tutto e di iniziare un suo progetto, che avesse basi completamente diverse – è così che è nato <em>Opus Mind</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se <strong>le borse possono sembrare costose per un acquirente medio</strong>, Kuo spiega sul sito web dell&#8217;azienda, che <strong>è l&#8217;artigianato di alta qualità che ha un costo</strong>. Purtroppo, la <em>fast fashion</em> ci ha abituati a pagare pochi euro per articoli alla moda, sfruttando il lavoro di persone che sono costrette a produrre in condizioni atroci e gravemente sottopagate. I soldi che si spendono per queste borse, invece, pagano il lavoro di una fabbrica fiorentina di proprietà della stessa famiglia da tre generazioni, che lavora questi oggetti in pelle riciclata con la calma e l&#8217;attenzione che l&#8217;artigianato esige.</p>
<p>Sempre a proposito di pellami, già Ecoseven si era occupata di aziende produttrici che stanno diventando sempre più attente all&#8217;ambiente e alla sua tutela, come ci racconta questo <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/economia/niente-piu-pelle-proveniente-dal-brasile.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Lavoro: studenti inglesi pagherebbero per fare i sarti in Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/lavoro-studenti-inglesi-pagherebbero-per-fare-i-sarti-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2017 11:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sartoria]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo settore il Made in Italy è un punto di riferimento per i giovani europei. I coetanei italiani sembrano meno interessati Fare il sarto forse non è l’aspirazione di molti giovani italiani, anche se la tendenza verso i lavori artigianali sta cambiando negli ultimi tempi. Ma all’estero c’è chi addirittura sarebbe disposto a pagare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33352" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_sarti_italia.jpg" alt="" width="560" height="371" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_sarti_italia.jpg 560w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_sarti_italia-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></p>
<p>In questo settore il Made in Italy è un punto di riferimento per i giovani europei. I coetanei italiani sembrano meno interessati</p>
<p>  <span id="more-33353"></span>  </p>
<p>Fare il sarto forse non è l’aspirazione di molti giovani italiani, <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/economia/il-lavoro-piu-ambito-non-e-piu-il-medico-ecco-cosa-sognano-i-giovani-2.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche se la tendenza verso i lavori artigianali sta cambiando negli ultimi tempi</a>. Ma all’estero c’è chi addirittura sarebbe disposto a pagare per mettersi all’opera nelle maison del nostro paese.</p>
<p>L’agenzia di comunicazione Klaus Davi &amp;Co., in occasione della Fiera Milano Unica, ha realizzato uno studio che ha coinvolto oltre 2.000 studenti dai 18 ai 22 anni da tutta Europa.</p>
<p>Solo un ragazzo italiano su sette pensa di prendere in considerazione il lavoro di sarto, ma per gli stranieri è diverso. Sono ben 5 su 10 gli inglesi che sognano di venire da noi per un corso di specializzazione professionale o universitaria in cui imparare il mestiere. Un tirocinio molto ambito anche dai giovani tedeschi e spagnoli (4 su 10), mentre solo il 20% dei francesi sceglierebbe l’Italia. Una formazione italiana verrebbe considerata una ‘straordinaria opportunità’ dal campione europeo preso in analisi con una percentuale significativa del 37%. In particolare gli studenti inglesi ritengono che un passaggio in Italia garantirebbe una base per poi ‘trovare lavoro in tutto il mondo’.</p>
<p>Il dato singolare è che il 22% del campione straniero sarebbe addirittura disposto a pagare pur di formarsi in Italia. Questo perché nel settore apprezzano molto il Made in Italy, in particolare le capacità creative (per il 34%); le qualità tecniche applicate ai materiali (28%); l’innovazione tecnologica di comparto (23%); autorevolezza e credibilità nel settore (secondo il 63%); la disponibilità (44%); lo stile di vita (per il 67%). Quasi otto studenti su dieci sarebbero disposti a imparare l’italiano con corsi accelerati.</p>
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		<title>Bando Reti di impresa per l’artigianato digitale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/bando-reti-di-impresa-per-l-artigianato-digitale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 10:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
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		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Reti di impresa per l’artigianato digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo economico]]></category>
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					<description><![CDATA[Sovvenzioni del ministero per la creazione di centri per l&#8217;artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo Il Ministero dello sviluppo economico punta a favorire le imprese che operano, o che vogliono operare nel campo della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale e per questo ha aperto il bando “Reti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33130" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_stampa_3D.jpg" alt="" width="690" height="478" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_stampa_3D.jpg 690w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_stampa_3D-300x208.jpg 300w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></p>
<p>Sovvenzioni del ministero per la creazione di centri per l&#8217;artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo</p>
<p>  <span id="more-33131"></span>  </p>
<p>Il Ministero dello sviluppo economico punta a favorire le imprese che operano, o che vogliono operare nel campo della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale e per questo ha aperto il <a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/reti-di-impresa-per-artigianato-digitale/bando-2016" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bando “Reti di impresa per l’artigianato digitale”</a>.</p>
<p>Per i vincitori è prevista una sovvenzione parzialmente rimborsabile a copertura del 70 percento dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni. La sovvenzione parzialmente rimborsabile consiste in un finanziamento a tasso zero. La parte di sovvenzione da non restituire (contributo in conto impianti e/o conto gestione) è pari al 20 percento dell’importo complessivo del programma considerato ammissibile.</p>
<p>I bando è aperto a reti di imprese o consorzi che siano costituiti da almeno 5 imprese e vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane o microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.</p>
<p>L’obiettivo dei progetti deve essere la creazione di centri per l&#8217;artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, in grado di concorrere allo sviluppo delle tecnologie di fabbricazione digitale e di modalità commerciali non convenzionali, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza, alle imprese artigiane e alle microimprese.</p>
<p>Troverà spazio anche chi desidera aprire incubatori in grado di facilitare, attraverso la messa a disposizione di spazi fisici, di dotazioni infrastrutturali e di specifiche competenze, lo sviluppo innovativo di realtà imprenditoriali operanti nell&#8217;ambito dell&#8217;artigianato digitale.</p>
<p>Il bando è aperto anche alla creazione di centri finalizzati all&#8217;erogazione di servizi di fabbricazione digitale come la modellizzazione e la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico, nonché allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo centrate sulla fabbricazione digitale.</p>
<p>Forse ciò stimolerà la nascita di imprese innovative che sfruttano la tecnologia e la stampa 3D per produrre in maniera innovativa, un po’ come ha fatto Food Ink a Londra,<a href="https://www.ecoseven.net//?p=32251" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il primo ristorante al mondo che sfrutta la stampa 3D in cucina.</a></p>
<p>Tra le clausole previste per partecipare al bando ricordiamo:</p>
<ul>
<li>spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000,00 e non superiori a euro 800.000,00</li>
<li>una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione</li>
<li>forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.</li>
</ul>
<p>Le domande, corredate della relativa documentazione, potranno essere trasmesse a partire dalle ore 10:00 del giorno 1° marzo 2017 e fino alle ore 12:00 del giorno 30 marzo 2017, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) <a href="mailto:dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it">dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Al via la nuova edizione di Maker Faire: Roma capitale dell&#8217;innovazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/al-via-la-nuova-edizione-di-maker-faire-roma-capitale-dell-innovazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2015 12:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arduino]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[maker Faire]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentata la nuova edizione del Maker Faire che si terrà a Roma dal 16 al 18 ottobre Come sarà l&#8217;artigianato del futuro? Possiamo scoprirlo al Maker Faire di Roma, dal 16 al 18 ottobre: in scena il meglio dell&#8217;unione tra tecnologia digitale e cura artigianale dell&#8217;oggetto: scopriremo gioielli stampati in 3D, biciclette intelligenti, caratteri tipografici prodotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28501" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_Maker_Faire_Roma-16497-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Presentata la nuova edizione del Maker Faire che si terrà a Roma dal 16 al 18 ottobre</p>
<p>  <span id="more-28502"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Come sarà l&#8217;artigianato del futuro? Possiamo scoprirlo al </span><a href="http://www.makerfairerome.eu/it/" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer">Maker Faire </a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">di Roma, dal 16 al 18 ottobre: in scena il meglio dell&#8217;unione tra tecnologia digitale e cura artigianale dell&#8217;oggetto: scopriremo gioielli stampati in 3D, biciclette intelligenti, caratteri tipografici prodotti su misura e molte altre idee innovative. Sono state infatti selezionate 700 invenzioni e interverranno &#8216;makers&#8217; di 65 paesi per animare i 600 stand attrezzati nei 100.000 metri quadrati messi a disposizione dall&#8217;Università La Sapienza di Roma.</span></p>
<p>L&#8217;inaugurazione non poteva che essere affidata a un robot: ci sarà &#8216;Walkman&#8217;, il robot dell&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che ha debuttato all&#8217;ultima Darpa Robotics Challenge.</p>
<p>&#8216;Con la Maker Faire, la città si prepara ad accogliere per tre giorni alcuni dei migliori innovatori del mondo&#8217;, ha detto all&#8217;ANSA Riccardo Luna, Digital champion italiano e curatore della Maker Faire insieme al &#8216;papà&#8217; di Arduino, Massimo Banzi. Alla presentazione Luna ha sottolineato che &#8216;anche Roma è a sua volta una capitale dell&#8217;innovazione. L&#8217;evento inaugurale &#8211; il 15 ottobre ai Mercati Traianei &#8211; sarà dedicato non a caso alla Capitale, che non è solo la città dei funerali dei Casamonica&#8217;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Artigiano, nasce un sito in cui vendere e acquistare prodotti realizzati a mano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/indefinita-2/artigiano-nasce-un-sito-in-cui-vendere-e-acquistare-prodotti-realizzati-a-mano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-2]]></category>
		<category><![CDATA[acquistare e vendere oggetti di artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[etsy.com]]></category>
		<category><![CDATA[portale dell'artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama&#160;etsy.com ed è un sito inglese&#160;in cui&#160;si vendono e si acquistano oggetti rigorosamente&#160;realizzati a mano. E dove si incontrano i loro creatori Gli oggetti di artigianato si acquistano e si vendono su internet, su etsy.com. Si definisce il mercato mondiale del &#8220;fatto a mano&#8221;, etsy.com è l&#8217;idea più interessante degli ultimi tempi, soprattutto perché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4753" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_maglia_ai_ferri-3654-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si chiama&nbsp;<a href="http://etsy.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">etsy.com</a> ed è un sito inglese&nbsp;in cui&nbsp;si vendono e si acquistano oggetti rigorosamente&nbsp;realizzati a mano. E dove si incontrano i loro creatori</p>
<p>  <span id="more-4754"></span>   </p>
<p>Gli oggetti di artigianato si acquistano e si vendono su internet, su etsy.com. Si definisce il mercato mondiale del &#8220;fatto a mano&#8221;, etsy.com è l&#8217;idea più interessante degli ultimi tempi, soprattutto perché mette in rete su un unica piattaforma la bravura, le tecniche, le esperienze di uomini e donne da tutto il mondo. Lavori a maglia? Hai le cosiddette mani d&#8217;oro? Ti scoraggia mettere su un sito tutto tuo con le tue creazioni, consapevole che in pochi ti troverebbero tra milioni di proposte on line? L&#8217;idea di Etsy sta proprio in questo: essere una piattaforma specializzata nella compravendita di artigianato e prodotti fatti a mano che offre spazio a tutti, anche per dialogare e scambiarsi informazioni.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>L&#8217;obiettivo reale del sito è proprio quello di ritrovarsi con tutti coloro che condividono un mercato ed un&#8217;economia rivisitati in chiave sostenibile. Favorire i piccoli produttori ed artigiani significa alimentare un&#8217;economia lontana da quella delle grandi marche e delle multinazionali. Sicuramente l&#8217;idea è divertente e intelligente e offre a tutti la possibilità di comperare e vendere talento, oltre che qualità, sempre a buon mercato.&nbsp;<a href="http://etsy.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Etsy.com</a>&nbsp;grazie ai servizi di spedizione internazionale permette di far apprezzare ogni nostra creazione nel mondo e viceversa di poter acquistare e vederci&nbsp;recapitare in pochi giorni ciò che avremo scelto dall&#8217;enorme catalogo di prodotti in esposizione sul portale.Da scoprire.</p>
<p>(Vincenzo Nizza)</p>
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		<title>Se il materasso e&#8217; artigianale, e&#8217; anche sostenibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/arredamento/se-il-materasso-e-artigianale-e-anche-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
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		<category><![CDATA[riposo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla bioedilizia all&#8217;arredamento ecosostenibile, la nostra casa è sempre più eco. Spesso grazie ad innovazioni tecnologiche, più spesso grazie ad un ritorno alla tradizione che ha effetti strabilianti e inaspettati. Come nel caso dei materassi artigianali Negli ultimi anni la nostra casa si &#232; trasformata. Dalla bioedilizia all&#8217;arredamento ecosostenibile, sono tanti gli espedienti per renderla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3345" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_abitare_materasso-artigianale-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dalla bioedilizia all&#8217;arredamento ecosostenibile, la nostra casa è sempre più eco. Spesso grazie ad innovazioni tecnologiche, più spesso grazie ad un ritorno alla tradizione che ha effetti strabilianti e inaspettati. Come nel caso dei materassi artigianali</p>
<p> <span id="more-3346"></span> </p>
<p>Negli ultimi anni la nostra casa si &egrave; trasformata. Dalla bioedilizia all&rsquo;arredamento ecosostenibile, sono tanti gli espedienti per renderla un luogo pi&ugrave; sano e salubre. Spesso sono innovazioni tecnologiche, figlie della tecnica e della ricerca. Pi&ugrave; spesso un ritorno alla tradizione che ha effetti strabilianti ed inaspettati.</p>
<p> Prendete il vostro letto (e su Ecoseven.net abbiamo detto pi&ugrave; volte quanto sia importante il riposo nel benessere psicofisico): i nuovi materiali utilizzati nella confezione dei materassi arrivano diretti dalle ricerche della Nasa per il riposo degli astronauti, ma sono niente senza l&rsquo;esperienza e la qualit&agrave; della confezione artigianale, che &egrave; l&rsquo;unica a garantire il rispetto dell&rsquo;ambiente ed il basso impatto nella produzione.</p>
<p> Per scoprirne i segreti, ci affidiamo nelle mani esperte di chi questa tradizione la conserva e la coltiva da oltre 80 anni, la <a href="http://www.semmiflex.com/" target="_blank" rel="noopener">Semmiflex</a>. Una ditta che tramanda di padre in figlio la sapienza nella confezione artigianale e nella scelta dei tessuti. Incastonata tra i monti Abruzzesi (a Raiano per la precisione, dopo anni passati nello splendido borgo di Goriano Sicoli, a due passi dalla Sulmona di Ovidio, dove si custodisce gelosamente il culto di Santa Gemma, le cui vestigia sono state salvate dal crollo della chiesa che le ospitava dopo il sisma dell&rsquo;Aquila).</p>
<p> In <a href="http://www.semmiflex.com/" target="_blank" rel="noopener">Semmiflex</a> raccontano di come l&rsquo;artigiano sia l&rsquo;unico in grado di scegliere e trattare correttamente i materiali migliori, a partire dalla lana, che se non disposta a regola d&rsquo;arte nel materasso, perde grande parte delle sue propriet&agrave;, da quelle dinamiche a quelle termiche. E di come i materiali di ultima generazione (che pure vengono utilizzati) richiedono procedimenti manuali di antica tradizione, nel confezionamento.</p>
<p> E la sapienza artigianale non serve solo a confezionare un buon prodotto: assicura anche che i processi produttivi siamo sostenibili e rispettino l&rsquo;ambiente.</p>
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