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	<title>api &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>La via delle api</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[la via delle api]]></category>
		<category><![CDATA[mostra a Roma]]></category>
		<category><![CDATA[mostra a roma sulle api]]></category>
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					<description><![CDATA[A Roma la mostra che illustra il ruolo delle api per la conservazione della biodiversità vegetale e animale Tutti conosciamo l’importanza vitale delle api! Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell&#8217;impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo. Tuttavia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-139929" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/03/bee-g9700aac60_1280.jpg" alt="la via delle api" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/03/bee-g9700aac60_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/03/bee-g9700aac60_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/03/bee-g9700aac60_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">A Roma la mostra che illustra il ruolo delle api per la conservazione della biodiversità vegetale e animale</h3>
<p><span id="more-139928"></span></p>
<p align="justify">Tutti conosciamo l’importanza vitale delle api!</p>
<p align="justify">Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell&#8217;impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e <strong>garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo</strong>.</p>
<p align="justify">Tuttavia diverse tipologie di api oggi sono in via d’estinzione. Questo è un dato preoccupante non soltanto per l’uomo, ma anche per ogni ecosistema. Per evitare che questi impollinatori scompaiano del tutto, ognuno può cercare di preservarle e se occorre allontanarle o togliere un loro nido, è necessario agire nel modo giusto, senza ucciderle.</p>
<p align="justify">Anche nell’agricoltura, l’uso di pesticidi e l’aumento dell’inquinamento, hanno <strong>causato una riduzione enorme nel numero di questi insetti nel mondo</strong>. L’allarme è elevatissimo, ed il fatto che anche l’ONU abbia creato una giornata apposita da dedicare alla salvaguardia di questi insetti (il 20 maggio) è un segnale di come la preoccupazione sia elevata. D’altro canto, in questa situazione di emergenza, le azioni per proteggere le api si moltiplicano.</p>
<p align="justify"><b>A Roma la mostra dedicata alle api.</b></p>
<p align="justify">Dopo l’esposizione dello scorso anno (febbraio-settembre 2021), riapre nuovamente al <i>Museo Civico di Zoologia</i>, dal 4 febbraio al 29 maggio 2022, la mostra <a href="http://museozoologia.museiincomuneroma.it/node/1010204" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Via delle Api,</a> il percorso espositivo dedicato al mondo delle api e dei loro prodotti, dal miele alla pappa reale.</p>
<p align="justify">La mostra intende porre l’accento <strong>sull’importanza delle api e il loro ruolo per il mantenimento della biodiversità</strong>, sensibilizzando i visitatori alla protezione di questi straordinari insetti.</p>
<p align="justify">L’esposizione è promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.</p>
<p align="justify">Per maggiori informazioni cliccate sul collegamento qui sotto.<a name="_GoBack"></a></p>
<p align="justify">D.T.</p>
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		<title>Uno sciame di api uccide 63 pinguini africani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/uno-sciame-di-api-uccide-63-pinguini-africani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2021 21:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[pinguini africani]]></category>
		<category><![CDATA[pinguini in via di estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[sciame di api]]></category>
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					<description><![CDATA[Sessantatre pinguini africani in via di estinzione sono stati vittime di un tragico attacco Lo Spheniscus demersus, noto come pinguino africano, è un pinguino proveniente dall&#8217;Africa meridionale che è classificato come &#8220;in pericolo&#8221; nella Lista Rossa IUCN. Per questo fa particolarmente impressione che alcuni esemplari di questa specie, che vive sulle isole e lungo la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122794" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/south-africa-gaf190d268_1280.jpg" alt="pinguini africani" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/south-africa-gaf190d268_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/south-africa-gaf190d268_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/south-africa-gaf190d268_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Sessantatre pinguini africani in via di estinzione sono stati vittime di un tragico attacco</h3>
<p><span id="more-122793"></span></p>
<p align="justify">Lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spheniscus_demersus" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i>Spheniscus demersus</i></a>, noto come pinguino africano, è un pinguino proveniente dall&#8217;Africa meridionale che è classificato come &#8220;in pericolo&#8221; nella Lista Rossa IUCN.</p>
<p align="justify">Per questo fa particolarmente impressione che alcuni esemplari di questa specie, che vive sulle isole e lungo la costa della Namibia e del Sudafrica – e che è già vittima di caccia, pesca, estrazione mineraria, trivellazione di petrolio e gas e cambiamento climatico –, abbia dovuto subire anche un <strong>attacco omicida da parte di uno sciame di api</strong>.</p>
<p align="justify">È successo all&#8217;interno di quello che dovrebbe essere uno spazio sicuro, la colonia di pinguini di Boulders a Simon&#8217;s Town, in Sudafrica.</p>
<p align="justify">In un primo momento, gli investigatori hanno accusato i predatori. Poi hanno notato le punture intorno agli occhi degli uccelli – la pelle intorno agli occhi dei pinguini è particolarmente sottile, grazie alle ghiandole sudoripare rosa che si trovano lì.</p>
<h4 align="justify">Uno dei pinguini rimasti uccisi ha subito 27 punture. Alla fine sono morti in 63. Il motivo per cui è successo rimane per ora un mistero.</h4>
<p align="justify">&#8220;Di solito i pinguini e le api coesistono&#8221;, ha detto a <a href="https://www.bbc.com/news/world-africa-58622482" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BBC</a> la dottoressa Alison Kock, una biologa marina dell&#8217;agenzia dei parchi nazionali del Sudafrica. &#8220;<em>Le api non pungono a meno che non vengano provocate – stiamo lavorando sul presupposto che un nido o un alveare nell&#8217;area sia stato disturbato e abbia causato la fuga di una massa di api dal nido, lo sciame e l&#8217;aggressività</em>&#8220;, ha aggiunto. &#8220;<em>Purtroppo le api hanno incontrato un gruppo di pinguini sulla loro traiettoria di volo</em>&#8220;.</p>
<h4 align="justify">A parte le punture, i pinguini non avevano lesioni esterne visibili. Le api, dal canto loro, sono tutte morte dopo aver punto.</h4>
<p align="justify">&#8220;<em>Una volta che un&#8217;ape ha punto qualcosa, lascia dietro di sé un feromone in modo che l&#8217;obiettivo sia facilmente individuato da altre api che difendono il nido</em>&#8220;, ha detto a BBC Jenny Cullinan dell&#8217;African Wild Bee Institute.</p>
<p align="justify">L&#8217;istituto chiede ai residenti nelle vicinanze di non avere più alveari nei loro giardini.</p>
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		<title>Calabroni assassini, il ritorno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/calabroni-assassini-il-ritorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[calabrone asiatico gigante]]></category>
		<category><![CDATA[calabroni assassini]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<category><![CDATA[vespa mandarinia]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati lanciano l&#8217;allarme, ritornano i calabroni assassini negli Stati Uniti Il calabrone assassino è un gigantesco insetto volante noto per la sua pericolosa puntura e la capacità di distruggere un&#8217;intera colonia di api in poche ore. Già nel 2019 aveva invaso gli Stati Uniti e ora gli scienziati avvertono che sta tornando: il letargo, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-94008" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/04/hornets-3213902_1280-e1617707876777.jpg" alt="calabroni assassini" width="800" height="582" /></h3>
<h3>Gli scienziati lanciano l&#8217;allarme, ritornano i calabroni assassini negli Stati Uniti</h3>
<p><span id="more-94007"></span></p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vespa_mandarinia">calabrone assassino</a> è un gigantesco insetto volante noto per la sua pericolosa puntura e la capacità di <strong>distruggere un&#8217;intera colonia di api in poche ore</strong>.</p>
<p>Già nel 2019 aveva invaso gli Stati Uniti e ora gli scienziati avvertono che sta tornando: il letargo, infatti, sta volgendo al termine e bisogna prepararsi a uno sradicamento di difesa prima di incorrere in problemi enormi.</p>
<h4>Il calabrone assassino inizia a costruire i suoi nidi in primavera, un&#8217;attività che si porta dietro una scia di distruzione.</h4>
<p>Negli ultimi due anni, i calabroni sono stati individuati nello stato di Washington e nella Columbia Britannica.</p>
<p>&#8220;Questa non è una specie che vogliamo tollerare qui negli Stati Uniti&#8221;, ha detto Sven-Erik Spichiger, dirigente entomologo presso il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura dello Stato di Washington che l&#8217;anno scorso ha sradicato un nido di calabroni giganti asiatici, secondo <a href="https://apnews.com/article/us-canada-scientists-set-to-battle-murder-hornets-96085eb31e9b70070e0ae21a5752a14e" target="_blank" rel="noopener noreferrer">APNews</a>.</p>
<h4>&#8220;Il calabrone gigante asiatico non dovrebbe essere qui.&#8221;</h4>
<p>Il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura dello Stato di Washington ha pubblicato una <a href="https://agr.wa.gov/about-wsda/news-and-media-relations/news-releases?article=32279" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarazione </a>che  <strong>incoraggia i residenti a mettere utilizzare trappole a base di succo d&#8217;arancia</strong> o zucchero di canna.</p>
<h4>L&#8217;anno scorso, le trappole e l&#8217;aiuto dei cittadini sono stati fondamentali per contenere i calabroni.</h4>
<p>Quasi la metà delle segnalazioni confermate di calabroni assassini a Washington provenivano da loro. L&#8217;agenzia afferma che <strong>quest&#8217;anno farà ancora affidamento sulla comunità</strong> come parte del suo ampio approccio per sradicare questa specie invasiva.</p>
<p>I cosiddetti calabroni assassini, scientificamente conosciuti come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vespa_mandarinia" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Vespa mandarinia</em></a>, sono insetti killer che <strong>ogni anno in Asia sono responsabili di dozzine di morti</strong>. Tuttavia, la loro più grande minaccia non è per gli esseri umani ma per le api. <strong>Un calabrone può uccidere un&#8217;ape in soli 14 secondi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A cosa serve la mappa globale delle api?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/a-cosa-serve-la-mappa-globale-delle-api/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2020 12:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[mappa delle specie di api]]></category>
		<category><![CDATA[mappa globale delle api]]></category>
		<category><![CDATA[specie di api]]></category>
		<category><![CDATA[tutela delle api]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova mappa globale delle api offre agli scienziati una linea di base per la loro tutela Le api sono impollinatori cruciali per i raccolti che gli esseri umani consumano, ma come sappiamo le loro popolazioni sono in declino. Ora, una nuova mappa globale delle api sta monitorando più di 20.000 specie sulla Terra per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74948" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/bee-5714946_1280-e1607603304841.jpg" alt="mappa globale delle api" width="800" height="533" /></h3>
<h3>La nuova mappa globale delle api offre agli scienziati una linea di base per la loro tutela</h3>
<p><span id="more-74944"></span></p>
<p>Le api sono <strong>impollinatori cruciali per i raccolti che gli esseri umani consumano</strong>, ma come sappiamo le loro popolazioni sono in declino.</p>
<h4>Ora, <strong>una nuova mappa globale delle api sta monitorando più di 20.000 specie sulla Terra</strong> per aiutarci a tutelarle.</h4>
<p>Sono molti gli scienziati che hanno lavorato insieme sulla mappa, tra loro John Ascher dell&#8217;Università Nazionale di Singapore, che <strong>ha compilato una lista di controllo di tutte le specie di api conosciute</strong>. Lui e altri ricercatori hanno incrociato diversi set di dati sulla vita delle api in tutti i continenti – tranne l&#8217;Antartide, che è un ambiente che non supporta la vita delle api.</p>
<p>Lo studio ha concluso che <strong>le api sono più diffuse nelle zone aride e a temperate lontane dall&#8217;equatore</strong>, che vivono più api nell&#8217;emisfero settentrionale che in quello meridionale, che gli Stati Uniti, l&#8217;Africa e il Medio Oriente sono molto apprezzati dalle api e che comunque <strong>meglio i deserti che le foreste</strong> – visto che gli alberi non offrono tante fonti di cibo.</p>
<p>&#8220;La gente pensa alle api solo come api mellifere, bombi e forse poche altre, ma <strong>ci sono più specie di api che di uccelli e mammiferi messi insieme</strong>&#8220;, ha detto Ascher in un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2020/11/201119141736.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>.</p>
<h4>Le api da miele sono state ben studiate, ma gli scienziati hanno poche informazioni su oltre il 96% delle altre specie di api.</h4>
<p>Inoltre, sebbene siano famose le colonie di api, sono in molti a non sapere che ci sono anche alcuni tipi di api che sono insetti molto solitari.</p>
<p>&#8220;Molte colture, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dipendono da specie di api autoctone, non da api mellifere&#8221;, ha detto la ricercatrice Alice Hughes dell&#8217;Accademia cinese delle scienze nello Yunnan. &#8220;Non ci sono quasi abbastanza dati là fuori su di loro, e <strong>fornire una base ragionevole e analizzarla in modo ragionevole è essenziale se vogliamo mantenere sia la biodiversità</strong> che i servizi che queste specie forniscono in futuro&#8221;.</p>
<p>Gli autori dello studio sperano che la combinazione di tutti questi dati sulle api costituisca un passo importante verso la loro conservazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Obiettivo: eliminazione dei pesticidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 23:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ace Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[alveari]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
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					<description><![CDATA[La Ace Hardware sta facendo sempre più sforzi per eliminare i prodotti che risultano tossici per le api La più grande cooperativa americana di vendita al dettaglio di prodotti di sua proprietà, la Ace Hardware, sta diventando sempre più amica delle api, visto che ha deciso di eliminare gradualmente tutto ciò che, all&#8217;interno del suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38454" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_api.jpg" alt="" width="801" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_api.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_api-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_api-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>La Ace Hardware sta facendo sempre più sforzi per eliminare i prodotti che risultano tossici per le api</p>
<p>  <span id="more-38455"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La più grande cooperativa americana di vendita al dettaglio di prodotti di sua proprietà, la <a href="https://www.acehardware.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Ace Hardware</em></a>, sta diventando sempre più amica delle api, visto che ha deciso di eliminare gradualmente tutto ciò che, all&#8217;interno del suo inventario, è associato ai pesticidi neonicotinoidi – che sono notoriamente tossici per le api. La mossa di<em> Ace Hardware</em> per prendere le distanze dai neonici (vengono chiamati anche così, più in breve) è un passo avanti verso la promozione di una migliore salute della popolazione impollinatrice.</p>
<p style="text-align: justify;">I pesticidi neonicotinoidi funzionano come un insetticida, interrompendo la trasmissione neurale: l&#8217;interruzione della normale attività del sistema nervoso centrale di un insetto avviene quando i neonicotinoidi si legano ai recettori del neurotrasmettitore acetilcolina. In tal modo, i neuroni degli insetti sono influenzati negativamente dall&#8217;eccitazione eccessiva, fino al punto di paralisi. L&#8217;esposizione ripetuta aumenta la vulnerabilità e la tossicità neuronale in modo da distruggere il neurone dell&#8217;insetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sfortunatamente, le api hanno un numero maggiore di recettori dell&#8217;acetilcolina rispetto ad altri insetti, per questo hanno una maggiore suscettibilità ai neonicotinoidi. Inoltre, le api hanno meno geni per la disintossicazione, quindi non sono in grado di disintossicarsi dalle sostanze chimiche dannose, come invece riescono a fare altri insetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studi rivelano che i neonici si accumulano nelle singole api, causando difetti negativi nella memoria, nel volo, nella coordinazione, nelle capacità di comunicazione e nell&#8217;efficacia della raccolta del polline. Di conseguenza, le api esposte a polline e nettare contaminati li riportano al nido. Ciò espone la colonia a ulteriori rischi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è molto importante la decisione di <em>Ace Hardware</em>, a cui si spera facciano eco anche gli altri rivenditori e produttori di generi alimentari, macchinari, oggetti e strumenti di ogni tipo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>Torna in commercio un pesticida tossico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/torna-in-commercio-un-pesticida-tossico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 17:34:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[Sulfoxaflor]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;EPA ha riapprovato l&#8217;uso di un prodotto che era stato dimostrato essere nocivo per le api L&#8217;Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) ha rimesso sul mercato del paese un pesticida noto per la sua tossicità nei confronti delle popolazioni di api. La sostanza chimica, il Sulfoxaflor, è prodotta dalla DowDupont, un&#8217;importante azienda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38011" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_pesticid33i.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_pesticid33i.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_pesticid33i-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_pesticid33i-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;EPA ha riapprovato l&#8217;uso di un prodotto che era stato dimostrato essere nocivo per le api</p>
<p>  <span id="more-38012"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (<a href="https://www.epa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EPA</a>) ha rimesso sul mercato del paese un pesticida noto per la sua tossicità nei confronti delle popolazioni di api. La sostanza chimica, il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Sulfoxaflor" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sulfoxaflor</a>, è prodotta dalla <a href="http://www.dow-dupont.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DowDupont</a>, un&#8217;importante azienda chimica che ha contribuito con 1 milione di Dollari alla campagna elettorale del Presidente Trump.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia del <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19580:ue-al-bando-tre-insetticidi-dannosi-per-le-api&amp;catid=8&amp;Itemid=2429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sulfoxaflor</a> inizia nel 2013, quando il suo uso è stato approvato per la prima volta dall&#8217;EPA che, in seguito a questa mossa, ha subito contestazioni e opposizioni da parte di apicoltori e ambientalisti. Poi, nel 2015, è stata la Corte d&#8217;Appello degli Stati Uniti a ordinare all&#8217;EPA di sospendere l&#8217;approvazione della sostanza poiché la DowDupont non aveva fornito prove sufficienti a dimostrare che il loro prodotto non era nocivo per le popolazioni di api. Nonostante questa sentenza, però, il governo ha continuato a offrire delle «approvazioni di emergenza» per l&#8217;utilizzo del Sulfoxaflor e adesso ha ufficialmente riapprovato il suo uso su quasi 77 milioni di ettari di colture – mais, fragole, agrumi, zucche, ananas e soia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che questa decisione è stata presa nonostante gli studi dell&#8217;EPA dimostrino che la sostanza è «altamente tossica per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apis_mellifera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le api mellifere</a>&nbsp;in tutte le fasi della vita» e altrettanto tossica per le popolazioni di api native – e, nonostante questo, l&#8217;EPA ha dichiarato di essere entusiasta di poter revocare il divieto per l&#8217;uso di un prodotto agricolo così efficace.<br />Sono proprio i pesticidi come il Sulfoxaflor che hanno causato il rapido declino delle colonie di api al quale abbiamo assistito negli ultimi anni, quindi questa approvazione da parte dell&#8217;amministrazione Trump è una mossa davvero molto controversa che ha generato un polverone di dissenso.</p>
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		<title>Un alveare urbano per salvare le api</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 14:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[alveare]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[indiegogo]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva dall&#8217;Italia B-box, una scatola per dare riparo alle api e aiutare la loro sopravvivenza Anche le pratiche di apicoltura possono diventare urbane e contribuire alla lotta contro il drammatico declino delle popolazioni delle api: ci pensano realtà come l&#8217;italiana B-box a centrare questo obiettivo. Disponibile grazie alla campagna Indiegogo, B-box è un alveare che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37980" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Arriva dall&#8217;Italia B-box, una scatola per dare riparo alle api e aiutare la loro sopravvivenza</p>
<p>  <span id="more-37981"></span>  </p>
<p>Anche le pratiche di apicoltura possono diventare urbane e contribuire alla lotta contro il drammatico declino delle popolazioni delle api: ci pensano realtà come l&#8217;italiana B-box a centrare questo obiettivo. Disponibile grazie alla <a href="https://www.indiegogo.com/projects/b-box-1st-ever-hive-designed-for-home-beekeeping#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campagna Indiegogo</a>, B-box è un alveare che può essere usato da chiunque, ovunque ci si trovi – anche nei contesti urbani.</p>
<p>Non è la prima volta che si creano delle scatole per dare riparo alle api, ma la B-Box offre numerosi vantaggi rispetto alle scatole tradizionali. Per esempio, la struttura è in legno, con un pannello rimovibile che ti permette di vedere le api al lavoro ogni volta che vuoi – un metodo decisamente più facile e sicuro del sollevare il coperchio su un alveare normale, che inoltre non danneggia la colonia. Il comignolo di ingresso delle api, poi, si trova a circa due metri da terra, consentendo alle api di accedere senza mettere a rischio le persone. </p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti, però, è il design del comparto a nido d&#8217;ape: il sistema, infatti, incoraggia le api a lasciare lo spazio tirando una leva che non le lascia entrare. Il miele viene quindi raccolto rimuovendo i telai a nido d&#8217;ape senza l&#8217;uso di fumo o attrezzi speciali e poiché i telai sono molto più piccoli dei soliti, se ne può rimuoverne uno alla volta e raccogliere il miele senza infastidire, disturbare o innervosire le api.<br />L&#8217;alveare è personalizzabile, con molte opzioni possibili di configurazione: è adatto per qualsiasi spazio, anche un balcone, con dimensioni di base di 67 × 47 cm.</p>
<p>La campagna ha già triplicato il suo obiettivo economico e la B-box è pronta per la produzione. Poiché sta per scadere, ci si dovrebbe affrettare a fare il pre-ordine. <br />Le prime spedizioni sono previste per novembre.</p>
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		<title>Le api native americane si stanno estinguendo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/le-api-native-americane-si-stanno-estinguendo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 17:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[impollinazione]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli Stati Uniti, le api domestiche stanno contagiando le api native con un virus che gli apicoltori non riescono a gestire Sebbene il loro ruolo di impollinatori contribuisca a sostenere con circa 4 miliardi di Dollari il sistema alimentare del paese, le api mellifere, dette anche api europee, non sono originarie degli Stati Uniti. Esse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37910" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_honey-bee-3930374_1280.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_honey-bee-3930374_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_honey-bee-3930374_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_honey-bee-3930374_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Negli Stati Uniti, le api domestiche stanno contagiando le api native con un virus che gli apicoltori non riescono a gestire</p>
<p>  <span id="more-37911"></span>  </p>
<p>Sebbene il loro ruolo di impollinatori contribuisca a sostenere con circa 4 miliardi di Dollari il sistema alimentare del paese, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apis_mellifera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le api mellifere</a>, dette anche api europee, non sono originarie degli Stati Uniti. Esse vengono utilizzate dagli apicoltori commerciali per le loro eccellenti qualità di produzione del miele e per la capacità di impollinare i raccolti, ma stanno affrontando la lotta con un virus – l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Varroa_destructor" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acaro Varroa</a>&nbsp;– che può diffondersi ad altri impollinatori, come per esempio le api native americane. Si teme che questo problema possa causare la fine dell&#8217;agricoltura così come la conosciamo – in un certo senso, lo sta già facendo.</p>
<p>Quest&#8217;inverno, gli apicoltori hanno perso il 40% delle loro colonie (mettere il link a «Morte record di api», articolo presente in Giugno 1), una situazione davvero allarmante, che infatti è materia di studio per molti scienziati. Quello che però le api domestiche stanno (anche) facendo è che infettano i fiori con il «loro» virus che poi viene trasmesso anche alle specie native.</p>
<p><a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0217822" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In un studio pubblicato su PLOS One</a> si racconta che il virus è stato trovato nel 19% dei fiori presenti vicino agli apiari. E così, mentre le api domestiche vengono osservate e contate e tracciate, le popolazioni di api native si stanno infettando e scivolano verso l&#8217;estinzione senza che nessuno se ne curi – anche se sono diverse le api native che sono ufficialmente elencate come minacciate o a rischio di estinzione e molte quelle che non si vedono da anni e potrebbero essere già estinte.</p>
<p>Anche se non contribuiscono molto all&#8217;agricoltura commerciale, le api native sono una parte fondamentale degli ecosistemi e un importante <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19387:api-robotiche-per-combattere-la-sindrome-da-svuotamento-degli-alveari&amp;catid=15&amp;Itemid=2435" target="_blank" rel="noopener noreferrer">impollinatore</a> per molte colture. Speriamo che qualcuno inizi a prestargli attenzione.</p>
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		<title>Morte record di api</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/morte-record-di-api/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 17:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
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					<description><![CDATA[A quanto dicono gli esperti, lo scorso inverno è stato un inferno per le popolazioni di api Il numero delle morti nelle colonie di api continua a salire, lo spiega Susie Nielson su NPR, dove racconta che, secondo l&#8217;ultimo sondaggio della Bee Informed Partnership, i 4.700 apicoltori americani intervistati hanno dichiarato di aver perso quasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37809" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/06/images_bees-486872_1280.jpg" alt="" width="1280" height="960" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_bees-486872_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_bees-486872_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_bees-486872_1280-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_bees-486872_1280-768x576.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_bees-486872_1280-1200x900.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>A quanto dicono gli esperti, lo scorso inverno è stato un inferno per le popolazioni di api</p>
<p>  <span id="more-37810"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il numero delle morti nelle colonie di api continua a salire, <a href="https://www.npr.org/sections/thesalt/2019/06/19/733761393/more-bad-buzz-for-bees-record-numbers-of-honey-bee-colonies-died-last-winter" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo spiega Susie Nielson su NPR</a>, dove racconta che, secondo l&#8217;ultimo sondaggio della <a href="https://beeinformed.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bee Informed Partnership</a>, i 4.700 apicoltori americani intervistati hanno dichiarato di aver perso quasi il 40% delle loro colonie di api lo scorso inverno – il tasso di declino invernale più alto mai registrato da quando la società ha iniziato i suoi sondaggi (13 anni fa). La perdita annuale totale è stata quindi superiore (anche se di poco) alla media.<br />Sono numeri gravi, che ci devono mettere in allarme.<br /><a href="https://www.ree.usda.gov/pollinators" target="_blank" rel="noopener noreferrer"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ree.usda.gov/pollinators" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura</a> degli Stati Uniti stima che dobbiamo ringraziare gli impollinatori per uno ogni tre morsi del cibo che mangiamo, e la maggior parte degli impollinatori negli Stati Uniti sono api domestiche. Poiché l&#8217;agricoltura industriale è in gran parte costituita da vasti appezzamenti di monocolture, gli agricoltori devono contattare gli apicoltori commerciali, che percorrono il paese con centinaia di alveari da collocare nelle fattorie. Questa nicchia agricola poco conosciuta è essenziale per il sistema alimentare, ma con il «prodotto» che sta rapidamente morendo, molti apicoltori commerciali temono che la loro professione non sarà più possibile né economicamente sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cause della morte delle api sono varie ma includono principalmente la perdita di habitat, le tecniche improprie utilizzate dell&#8217;apicoltore, l&#8217;uso di pesticidi e il nemico per eccellenza dell&#8217;ape: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Varroa_destructor" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;acaro Varroa</a>. Gli scienziati dell&#8217;Università del Maryland hanno contato tre acari per cento di api nelle colonie che hanno testato, sufficienti a garantire la morte della colonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20405:morte-record-di-api&amp;catid=8&amp;Itemid=2429" target="_self" rel="noopener noreferrer">apicoltori</a> ce la stanno mettendo tutta, ma non possono fare molto per salvarsi dagli acari, anche perché è chiaro che l&#8217;applicazione di pesticidi indebolisce il sistema immunitario delle api e le rende paradossalmente più sensibili ai parassiti – come gli acari, appunto.<br />Speriamo che si trovi presto una soluzione.</p>
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		<title>Le api sono diventate dipendenti dai pesticidi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/le-api-sono-diventate-dipendenti-dai-pesticidi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 06:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i ricercatori, i pesticidi danno assuefazione, quindi le api sembrano fumatori dipendenti dalla nicotina Secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista «The Royal Society Publishing», si può fare un paragone per descrivere il comportamento delle api con i pesticidi ed è con i fumatori che cercano la nicotina: lo spasimo delle api per questi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37209" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/09/images_bees-486872_1920.jpg" alt="" width="800" height="396" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_bees-486872_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_bees-486872_1920-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_bees-486872_1920-768x380.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo i ricercatori, i pesticidi danno assuefazione, quindi le api sembrano fumatori dipendenti dalla nicotina</p>
<p>  <span id="more-37210"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/285/1885/20180655" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «The Royal Society Publishing», si può fare un paragone per descrivere il comportamento delle api con i pesticidi ed è con i fumatori che cercano la nicotina: lo spasimo delle api per questi prodotti nocivi, infatti, è come quella dei tabagisti con il fumo.</p>
<p style="text-align: justify;">Apparentemente, più polline intossicato dai pesticidi viene assorbito dalle api, più esse lo bramano nella scelta del nutrimento, peggiorando via via la situazione – sarebbe questo il motivo per cui i ricercatori stanno riscontrando quantità maggiori di colonie di api danneggiate dai pesticidi rispetto a prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare a queste conclusioni, il team di ricerca britannico che si è occupato dello studio ha condotto una serie di analisi periodiche, offrendo a 10 diverse colonie di api l&#8217;accesso sia a soluzioni di nettare con zucchero puro sia a un composto che conteneva neonicotinoidi o neonici. Dopo una lunga esposizione, le api tendevano a preferire sempre e sempre di più lo zucchero aromatizzato con i pesticidi rispetto all&#8217;alternativa naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Diversamente da altri studi che hanno cercato semplicemente di indagare le conseguenze dei pesticidi e le reazioni delle api, questo studio voleva capire se le api fossero in grado di rilevare la presenza dei pesticidi prima di nutrirsene e alla fine imparare ad evitarli. Visti i risultati ottenuti, però, ora gli scienziati dovranno cercare di capire il meccanismo che si muove dietro al comportamento osservato, indagando il motivo per cui le api hanno questa preferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa ricerca sottolinea una volta di più e implicazioni dell&#8217;uso di neonitinoidi sull&#8217;agricoltura. In Europa è dal 2013 che è stato imposto un divieto parziale ai neonici, dopo che è stato rilevato l&#8217;effetto negativo che potevano avere sulle colonie di api – un divieto che, ad oggi, è stato esteso a tutte le colture che non sono coltivate in serra. <br />Speriamo che questo esempio venga seguito ovunque.</p>
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