<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Antisismico &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/antisismico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Feb 2020 21:03:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Il 70% degli edifici italiani crollerebbe con un terremoto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-70-degli-edifici-italiani-crollerebbe-con-un-terremoto/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-70-degli-edifici-italiani-crollerebbe-con-un-terremoto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 12:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antisismico]]></category>
		<category><![CDATA[edifici]]></category>
		<category><![CDATA[enea]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[sisma]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=30479</guid>

					<description><![CDATA[Secondo l&#8217;Enea gran parte delle nostre case sono vecchie e costruite senza criteri antisismici Gli edifici italiani non sono pronti a reggere l’impatto di un sisma, nonostante molte zone del paese siano a rischio terremoti. E non si parla solo di abitazioni private: anche scuole, ospedali e molti altri edifici strategici. A lanciare l’allarme è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30478" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Terremoto_Italia_-17518-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo l&#8217;Enea gran parte delle nostre case sono vecchie e costruite senza criteri antisismici</p>
<p>  <span id="more-30479"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Gli edifici italiani non sono pronti a reggere l’impatto di un sisma, nonostante molte zone del paese siano a rischio terremoti. E non si parla solo di abitazioni private: anche scuole, ospedali e molti altri edifici strategici.</span></p>
<p>A lanciare l’allarme è lo speciale ì &#8216;100 anni di Ingegneria Sismica&#8217;, pubblicato sulla Rivista &#8216;Energia, Ambiente e Innovazione&#8217; dell’<a href="/www.enea.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ENEA </a>(Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) nel centenario del terremoto di Avezzano che provocò 30mila vittime e la distruzione di una ventina di centri abitati.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;La maggior parte delle nostre costruzioni ha più di 50 anni ed è stata realizzata in fretta, senza adeguati controlli, facilitando l’uso di sistemi e materiali scadenti”, spiega Paolo Clemente, dirigente di ricerca ENEA che ha curato lo Speciale. “Inoltre, interventi architettonici e/o strutturali impropri, hanno spesso accelerato gli effetti legati alla vetustà ed al degrado, acuiti da una manutenzione carente, se non del tutto assente&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ma a fronte di una situazione preoccupante per la maggior parte degli edifici, l’Italia vanta delle punte di eccellenza a livello mondiale: ‘L’Italia è tra i paesi leader a livello mondiale per numero di strutture protette da sistemi antisismici &#8211; quinta in classifica dopo paesi molto più popolosi come Giappone, Cina, Russia, Stati Uniti &#8211; e prima in Europa per l’applicazione dell’isolamento e della dissipazione di energia a edifici, ponti e  viadotti. Nel mondo, inoltre, siamo primi in assoluto per dispositivi ‘antiterremoto’ a tutela del patrimonio culturale&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo Enea, per proteggere gli edifici dai terremoti bisogna seguire queste due strade:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">rendere la struttura sufficientemente robusta, affinché possa resistere al massimo terremoto atteso nella zona in cui sorge;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">applicare dispositivi di isolamento sismico che riducono drasticamente le azioni sismiche trasmesse dal terreno alla struttura;</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nel mondo si contano 23mila strutture dotate di sistemi antisismici; il Giappone guida la classifica con 6.600.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=4783" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il Terremoto preoccupa un po’ tutti. Soprattutto perché non può essere previsto. Ma cos’è? E come si forma? Proviamo a spiegarlo qui. </span></a></p>
<p> </p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/gowykaqEUcc" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-70-degli-edifici-italiani-crollerebbe-con-un-terremoto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
