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	<title>antinfiammatori &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Integratori alimentari antinfiammatori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 08:17:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori a largo spettro]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Infiammazioni]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[integratori alimentari antinfiammatori]]></category>
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					<description><![CDATA[Rimedi naturali contro le infiammazioni Nel contesto della crescente attenzione verso un approccio naturale alla salute, gli integratori alimentari antinfiammatori hanno guadagnato una notevole popolarità. La loro azione è ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo, un meccanismo che è alla base di molte malattie croniche. In questo articolo, esploriamo il ruolo di questi integratori, la loro efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-204464" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/02/no-one-3143629_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/02/no-one-3143629_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/02/no-one-3143629_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/02/no-one-3143629_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/02/no-one-3143629_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Rimedi naturali contro le infiammazioni</h3>
<p><span id="more-204463"></span></p>
<p>Nel contesto della crescente attenzione verso un approccio naturale alla salute, gli integratori alimentari antinfiammatori hanno guadagnato una notevole popolarità. La loro azione è ridurre <strong>l&#8217;infiammazione nel corpo, un meccanismo che è alla base di molte malattie croniche</strong>. In questo articolo, esploriamo il ruolo di questi integratori, la loro efficacia e le considerazioni da tenere in mente prima del loro utilizzo.</p>
<h4><strong>Cos’è l’infiammazione</strong></h4>
<p>L&#8217;infiammazione è una risposta naturale del sistema immunitario a infezioni e lesioni. Tuttavia, quando diventa cronica, può contribuire allo sviluppo di diverse patologie, tra cui malattie cardiache, artrite e alcuni tipi di cancro. <strong>Gli integratori antinfiammatori mirano a ridurre questa risposta infiammatoria prolungata e sostenere la salute generale</strong>.</p>
<h4><strong>Gli integratori antinfiammatori </strong></h4>
<p>Gli integratori antinfiammatori sono formulati per agire su diverse vie biochimiche nel corpo, riducendo i marker dell&#8217;infiammazione. Essi spesso <strong>contengono componenti naturali come erbe, spezie e nutrienti che sono stati studiati per le loro proprietà antinfiammatorie</strong>. Questi componenti possono influenzare le citochine pro-infiammatorie e le vie enzimatiche, come la cicloossigenasi e la lipoossigenasi, per<a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/antinfiammatori-a-largo-spettro/"> ridurre l&#8217;infiammazione</a>.</p>
<h4><strong>Gli alimenti che possono indurre l’infiammazione </strong></h4>
<p>Gli alimenti principali che promuovono l&#8217;infiammazione includono quelli di origine animale (ad eccezione del pesce ricco di omega-3), come carne, insaccati, uova e formaggi. Questi prodotti sono particolarmente ricchi di acido arachidonico, dal quale il corpo sintetizza prostaglandine infiammatorie.</p>
<h4>Gli alimenti antinfiammatori</h4>
<ul>
<li><em>Pesce grassi</em>: salmone, sgombro, sardine e altri pesci grassi sono ricchi di acidi grassi omega-3, noti per le loro proprietà antinfiammatorie.</li>
<li><em>Verdure a foglia verde</em>: spinaci, cavolo riccio e altre verdure a foglia verde scuro contengono elevate quantità di antiossidanti e polifenoli che aiutano a combattere l&#8217;infiammazione.</li>
<li><em>Frutti di bosco</em>: mirtilli, fragole, lamponi e altri frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti come le antocianine, che hanno proprietà antinfiammatorie.</li>
<li><em>Oli extra vergine di oliva</em>: L&#8217;olio extravergine di oliva è una fonte di grassi sani e contiene oleocantale, un composto con effetti simili all&#8217;ibuprofene.</li>
<li><em>Noci e semi</em>: noci, semi di lino, semi di chia e altre varietà sono fonti di omega-3 vegetali e possono avere effetti antinfiammatori.</li>
<li><em>Curcuma</em>: questa spezia contiene curcumina, un potente composto antinfiammatorio.</li>
<li><em>Aglio e cipolla</em>: entrambi sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie, grazie alla presenza di composti solforati.</li>
<li><em>Tè verde</em>: il tè verde è ricco di polifenoli e catechine, noti per le loro proprietà antinfiammatorie.</li>
<li><em>Peperoni e pomodori</em>: questi ortaggi contengono antiossidanti come la vitamina C e il licopene, che hanno proprietà antinfiammatorie.</li>
<li><em>Frutta a guscio</em>: mandorle, noci e altre frutta a guscio sono ricche di vitamina E, che può aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione.</li>
</ul>
<p>Integrare questi alimenti nella dieta può contribuire a ridurre l&#8217;infiammazione cronica e migliorare la salute generale.</p>
<p>Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute per una guida nutrizionale personalizzata, specialmente in presenza di condizioni mediche specifiche.</p>
<p><em><strong>Luna Riillo</strong></em></p>
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		<title>Gua sha contro il mal di schiena negli anziani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/gua-sha-contro-il-mal-di-schiena-negli-anziani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 14:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[dolore cronico]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[medicina tradizionale cinese]]></category>
		<category><![CDATA[sollievo dal dolore]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricercatori di Hong Kong hanno mostrato gli effetti positivi di questa antica tecnica contro il dolore lombare cronico nella terza età Il Gua sha è una pratica appartenente alla medicina tradizionale cinese, che consiste nell’esercitare un’azione associata di pressione e strofinamento della pelle di una o più parti del corpo, con l’aiuto di appositi attrezzi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38302" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT.jpg" alt="" width="803" height="424" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT-768x406.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Ricercatori di Hong Kong hanno mostrato gli effetti positivi di questa antica tecnica contro il dolore lombare cronico nella terza età</p>
<p>  <span id="more-38303"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il <em><strong>Gua sha</strong></em> è una pratica appartenente alla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Medicina_tradizionale_cinese" target="_blank" rel="noopener noreferrer">medicina tradizionale cinese</a>, che consiste nell’<strong>esercitare un’azione associata di pressione e strofinamento della pelle</strong> di una o più parti del corpo, con l’aiuto di appositi attrezzi smussati, dopo averle trattate con olio da massaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori del <strong>Politecnico di Hong Kong</strong> hanno condotto uno <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0965229917301772" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio pilota</a>&nbsp;e ne hanno valutato la <strong>fattibilità su soggetti anziani</strong>. I risultati del loro protocollo di sperimentazione clinica, incentrato sugli effetti della <em>Gua sha</em> sui biomarcatori infiammatori, sono stati pubblicati sulla rivista <em>Complementary Therapies in Medicine</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno usato una terapia con impacco caldo a base di idrocollatore, come controllo attivo. Hanno considerato l&#8217;intensità del dolore, la disabilità fisica, la depressione, lo stato di salute generale e i biomarcatori salivari, come misure di esito.<br />Sebbene non abbiano osservato differenze significative nell’esito immediato ottenuto utilizzando la <em>Gua sha</em>, essi hanno notato importanti differenze durante il periodo successivo, a distanza di una settimana.<br />Hanno riferito che i soggetti anziani nel gruppo trattato con <em>Gua sha</em> hanno sperimentato una maggiore riduzione del dolore e miglioramento della disabilità rispetto a quelli senza trattamento. Mentre entrambi i trattamenti miglioravano la flessione e l&#8217;estensione e i movimenti di flessione della parte bassa della schiena, le aree di miglioramento variavano tra i due.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento con <em>Gua sha</em>, inoltre, ha ridotto l&#8217;espressione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_necrosi_tumorale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-a)</a>&nbsp;ed&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eme_ossigenasi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eme-ossigenasi-1 (HO-1)</a>.&nbsp;Nel gruppo di controllo, i livelli di questi biomarcatori hanno avuto una ripercussione una settimana dopo il trattamento con impacco caldo. I ricercatori hanno anche riferito che la diminuzione del TNF-a nel gruppo <em>Gua sha</em> era fortemente correlata al miglioramento della disabilità fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di questi risultati, i ricercatori hanno concluso che il loro protocollo di sperimentazione clinica è fattibile per valutare l&#8217;efficacia della <em>Gua sha</em> e di altre terapie e che <strong>la<em> Gua sha</em> fornisce un effetto antinfiammatorio e un sollievo dal dolore di lunga durata, rispetto al trattamento con impacco caldo in pazienti anziani con mal di schiena lombare</strong>. L’eruzione cutanea (cosiddette petecchie) che segue allo strofinamento rimuove il ristagno e la congestione del sangue, che sono all’origine del dolore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’echinacea protegge da malattie legate allo stress</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jul 2018 08:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[echinacea]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[Una ricerca sud-koreana parla del potere antiossidante di questa straordinaria pianta Uno studio&#160;pubblicato recentemente sul Journal of Medicinal Food ha rivelato che l’echinacea può proteggere dai cambiamenti prodotti dallo stress nella funzione immunologica del corpo.&#160; Questo affascinante fiore viola è stato a lungo utilizzato nella medicina tradizionale per le sue proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti.Nella ricerca, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36823" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_echinaceaestress.jpg" alt="" width="800" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_echinaceaestress.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_echinaceaestress-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_echinaceaestress-768x381.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una ricerca sud-koreana parla del potere antiossidante di questa straordinaria pianta</p>
<p>  <span id="more-36824"></span>  </p>
<p><a href="https://www.liebertpub.com/doi/abs/10.1089/jmf.2017.4073" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Uno studio</a>&nbsp;pubblicato recentemente sul Journal of Medicinal Food ha rivelato che l’echinacea può proteggere dai cambiamenti prodotti dallo stress nella funzione immunologica del corpo.&nbsp;</p>
<p>Questo affascinante fiore viola è stato a lungo utilizzato nella medicina tradizionale per le sue proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti.<br />Nella ricerca, gli scienziati hanno esaminato un principio attivo estratto dal succo essiccato, chiamato Echinacoside. Dopo aver analizzato la funzione immunitaria e i marker che riguardano la lotta alle infezioni nella milza del topi trattati con l’echinacoside, hanno scoperto che effettivamente portava cambiamenti significativi nel sistema immunitario dei soggetti sottoposti a stress.</p>
<p>Ma i benefici portati dall’echinacea non finiscono qui. Questa pianta può proteggere il corpo dal danno cellulare portato dalle radiazioni e dagli effetti collaterali della chemioterapia. La ricerca, poi, ha dimostrato che l’uso regolare può ridurre il rischio di contrarre un raffreddore del 50%. Inoltre è un antifungino, antinfiammatorio, antibiotico ed è <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28094" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tra le erbe che aiutano la tiroide</a>.</p>
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		<title>Antinfiammatori da batticuore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/antinfiammatori-da-batticuore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 13:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[Antinfiammtori]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[fans]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando i farmaci ci fanno andare “in fibrillazione” I ricercatori hanno scoperto che il consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può dare problemi al cuore. Infatti, secondo lo studio pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology, l&#8217;uso dei FANS è associato a un aumento del 18% del rischio di fibrillazione atriale, un&#8217;alterazione del ritmo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36192" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_close-up-1853400_1920.jpg" alt="" width="799" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_close-up-1853400_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_close-up-1853400_1920-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_close-up-1853400_1920-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Quando i farmaci ci fanno andare “in fibrillazione”</p>
<p>  <span id="more-36193"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno scoperto che il consumo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può dare problemi al cuore. Infatti, secondo lo studio pubblicato sul <a href="https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/bcp.13558" target="_blank" rel="noopener noreferrer">British Journal of Clinical Pharmacology</a>, l&#8217;uso dei FANS è associato a un aumento del 18% del rischio di fibrillazione atriale, un&#8217;alterazione del ritmo cardiaco che favorisce l’ictus, l’insufficienza cardiaca e altre problematiche affini.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0167527312011643" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I ricercatori di Taiwan hanno preso in esame 57.058 soggetti di mezza età, individuati attraverso l’assicurazione sanitaria nazionale</a>. Dai dati raccolti, chi faceva uso di FANS aveva un rischio elevato di fibrillazione atriale, rispetto ai non utilizzatori. In passato la correlazione tra uso di antinfiammatori e problemi cardiaci era già stata esaminata, ma erano stati raccolti dati soprattutto in relazione a pazienti con malattie renali croniche o polmonari.</p>
<p style="text-align: justify;">“In base ai risultati di questo studio, i benefici e i rischi dell&#8217;uso dei FANS dovrebbero essere attentamente valutati, quando viene fatta una prescrizione&#8221; ha detto il co-autore dello studio, Hui-Ju Tsai, del National Health Research Institutes di Taiwan.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente in futuro verranno condotte nuove ricerche a riguardo. Nel frattempo possiamo tenere in considerazione, dove possibile, gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=28748" target="_blank" rel="noopener noreferrer">antinfiammatori naturali</a>.</p>
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		<title>Antinfiammatori per ridurre il rischio di infarto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/antinfiammatori-per-ridurre-il-rischio-di-infarto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 13:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[Antinfiammtori]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio afferma che i farmaci antinfiammatori possono ridurre il rischio di attacco cardiaco Un trial del farmaco Canakinumab&#160;potrebbe rappresentare la più grande scoperta nella prevenzione del rischio di infarto dopo l&#8217;avvento delle statine per ridurre il colesterolo, dicono i ricercatori che hanno lavorato allo studio, in questione. I risultati della ricerca hanno rivelato una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34915" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Antinfiammatori_per_ridurre_il_rischio_di_infarto.jpg" alt="" width="510" height="340" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Antinfiammatori_per_ridurre_il_rischio_di_infarto.jpg 510w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Antinfiammatori_per_ridurre_il_rischio_di_infarto-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></p>
<p>Uno studio afferma che i farmaci antinfiammatori possono ridurre il rischio di attacco cardiaco</p>
<p>  <span id="more-34916"></span>  </p>
<p>Un trial del farmaco <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canakinumab" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canakinumab</a>&nbsp;potrebbe rappresentare la più grande scoperta nella prevenzione del rischio di infarto dopo l&#8217;avvento delle statine per ridurre il colesterolo, dicono i ricercatori che hanno lavorato allo <a href="http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1707914#t=article" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, in questione. I risultati della ricerca hanno rivelato una riduzione del 15% del rischio di un attacco cardiaco ripetuto tra i pazienti.</p>
<p>Anche se in molti hanno messo in discussione l&#8217;efficacia, gli effetti collaterali e il costo del farmaco, tuttavia la British Heart Foundation (<a href="https://www.bhf.org.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BHF</a>) ha dichiarato che questa ricerca potrebbe aiutare a salvare delle vite.</p>
<p>Ai pazienti a rischio di attacchi cardiaci vengono regolarmente somministrate statine per l&#8217;abbassamento del colesterolo e farmaci antiossidanti per la riduzione del rischio di attacchi ripetuti. In questo studio, 10.000 pazienti che avevano precedentemente avuto un attacco cardiaco sono stati trattati con il farmaco antinfiammatorio Canakinumab, una volta ogni tre mesi.</p>
<p>Il trial, portato avanti in quasi 40 paesi, ha seguito i pazienti fino a quattro anni, e quello che i ricercatori hanno detto è che le riduzioni di rischio sono state superiori a quelle viste nei pazienti che prendevano solo le statine. Quindi i risultati sono stati presentati al meeting della <a href="https://www.escardio.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">European Society of Cardiology</a>, tenutosi a Barcellona.</p>
<p>Il Canakinumab, sviluppato dalla società farmaceutica <a href="https://www.novartis.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Novartis</a>, inizialmente era stato creato per curare l&#8217;artrite reumatoide.<br />Un attacco cardiaco è una grave emergenza medica in cui l&#8217;arrivo di sangue al cuore è improvvisamente bloccato e, anche se molti esperti avevano già parlato di un suo possibile legame con l&#8217;infiammazione di alcuni vasi sanguigni, gli autori dello studio ci tengono a sottolineare che è la prima volta che si è riusciti davvero a dimostrare che l&#8217;abbassamento dell&#8217;infiammazione indipendente dal colesterolo riduce il rischio cardiovascolare.</p>
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		<title>Antinfiammatori quasi inutili per il mal di schiena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 13:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[Antinfiammtori]]></category>
		<category><![CDATA[aspirina]]></category>
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		<category><![CDATA[mal di schiena]]></category>
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					<description><![CDATA[Aspirina e ibuprofene per il mal di schiena? Gli effetti collaterali superano i (pochi) benefici Brutte notizie per chi soffre di mal di schiena e cerca conforto nei comuni farmaci antinfiammatori, come aspirina e ibuprofene: sono quasi completamente inutili. Lo spiega una analisi del George Institute for Global Health di Sydney che ha preso in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33274" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_mal-di-schiena.jpg" alt="" width="450" height="252" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_mal-di-schiena.jpg 450w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_mal-di-schiena-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p>Aspirina e ibuprofene per il mal di schiena? Gli effetti collaterali superano i (pochi) benefici</p>
<p>  <span id="more-33275"></span>  </p>
<p>Brutte notizie per chi soffre di mal di schiena e cerca conforto nei comuni farmaci antinfiammatori, come aspirina e ibuprofene: sono quasi completamente inutili. Lo spiega una <a href="http://ard.bmj.com/content/early/2017/01/20/annrheumdis-2016-210597.abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analisi del George Institute for Global Health di Sydney</a> che ha preso in esame 35 sperimentazioni randomizzate con una copeorura di oltre 6000 persone che usavano antidolorifici antinfiammatori.</p>
<p>In pratica i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in questi casi sono poco più che un placebo. Ogni sei pazienti trattati, solo uno ha ricevuto reali benefici nel breve termine. E, cosa più grave, gli effetti collaterali rischiano di superare i benefici, perché in certi paziente aumenta il rischio di ulcere gastriche e sanguinamento.</p>
<p>&#8220;La nostra analisi di sicurezza farmaceutica rivela che i NSAIDs aggravano il rischio di effetti collaterali intestinali di due volte e mezzo rispetto ai placebo&#8221;, spiegano i responsabili dello studio, Manuela Ferreira e Gustavo Machado.</p>
<p>Purtroppo gli antidolorifici non sono la panacea per i dolori alla schiena. Ricordiamo che prevenire è meglio he curare e per questo bisogna fare regolarmente attività fisica.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29389" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sette consigli per tenere alla larga il mal di schiena.</a></p>
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		<title>Rimedi naturali per le punture di insetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali ed Erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[prurito punture insetto]]></category>
		<category><![CDATA[punture insetto]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali punture insetto]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Ecco i rimedi naturali per alleviare l’infiammazione e il prurito delle punture di insetto: ghiaccio, aglio, cipolla, aceto di mele e altri&#160; Si sa che l’estate si lotta contro le punture degli insetti, che a volte creme, spray e candele non riescono ad evitare. La sera è il momento critico e la mattina dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7909" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_punture_zanzare_rimedi_naturali-5543-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Ecco i rimedi naturali per alleviare l’infiammazione e il prurito delle punture di insetto: ghiaccio, aglio, cipolla, aceto di mele e altri&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-7910"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Si sa che l’<strong>estate</strong> si lotta contro le <strong>punture degli insetti</strong>, che a volte creme, spray e candele non riescono ad evitare. La sera è il momento critico e la mattina dopo ci risveglia con enormi chiazze rosse, a pois. Per alleviare l’infiammazione e il prurito e ridimensionare la macchia ci vengono incontro dei rimedi naturali: vediamo insieme quali sono e come utilizzarli. Prima di qualsiasi applicazione, però, bisogna fare attenzione a togliere il pungiglione.</p>
<p class="MsoNormal">Efficace per alleviare il prurito delle <strong>punture di <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/animali-gli-insetti-della-preistoria-erano-giganti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">insetto</a></strong> è il <strong>ghiaccio</strong>, basta applicarlo prima delle creme idratanti o di qualsiasi altro prodotti. &nbsp;Non prima di aver tolto il pungiglione dalla pelle.</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>aceto di mele</strong>&nbsp;riduce l’infiammazione e il gonfiore: applicare sulla puntura di insetto una pezza o del cotone precedentemente immersi nell’aceto.</p>
<p class="MsoNormal">Ottimo è anche il <strong>limone</strong>, che&nbsp;riduce l’infiammazione, il dolore e il prurito.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Papaya</strong>, applicata sulla puntura di insetto, riesce a neutralizzare il veleno depositato dall’animale grazie ad alcuni enzimi della polpa.</p>
<p class="MsoNormal">Efficace è anche il <strong>bicarbonato di soda</strong>: fate scioglierne&nbsp;un cucchiaino in un bicchiere di acqua e poi applicatelo per 20 minuti sulla parte.&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Cipolla</strong>&nbsp;e <strong>aglio</strong> sono poi i rimedi classici per alleviare l’infiammazione delle punture di insetti, basta tagliarli e strofinarli sulla puntura. Gli enzimi di questi ortaggi hanno un forte potere antinfiammatorio.</p>
<p class="MsoNormal">Provate anche il <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/prodotti-naturali/tutte-le-proprieta-del-the" target="_blank" rel="noopener noreferrer">the</a></strong>:&nbsp;immergete una bustina in acqua calda o tiepida, lasciatela raffreddare e poi applicatela come un impacco.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;(gc)</o:p></p>
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