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	<title>ansia &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Doomscrolling: come combattere la dipendenza dalle cattive notizie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[dipendenza dalle cattive notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[4 consigli utili per non cadere nel circolo vizioso del doomscrolling Da tempo le nostre giornate iniziano e finiscono tutte allo stesso modo, con una scrollata alla home di qualche social alla ricerca di notizie, informazioni o curiosità. L’Accademia della Crusca lo definisce come “L’azione di scorrere compulsivamente le pagine di un sito, la bacheca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-145647" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280.jpg" alt="doomscrolling" width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/male-2013929_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">4 consigli utili per non cadere nel circolo vizioso del doomscrolling</h3>
<p><span id="more-145646"></span></p>
<p align="justify">Da tempo le nostre giornate iniziano e finiscono tutte allo stesso modo, con una scrollata alla home di qualche social alla ricerca di notizie, informazioni o curiosità. L’<a href="https://accademiadellacrusca.it/it/parole-nuove/doomscrolling/19507" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accademia della Crusca</a> lo definisce come “<i>L’azione di scorrere compulsivamente le pagine di un sito, la bacheca di un social network e sim., alla ricerca di cattive notizie</i>”. Quella che sembra una semplice azione quotidiana, in realtà potrebbe <b>diventare il rischio di depressione</b>, ansia, autolesionismo e suicidio.</p>
<p align="justify">Gli ultimi anni hanno messo a dura prova la <b>resistenza psicologica degli esseri umani</b>: una pandemia, una guerra, crisi economiche e un continuo aggravarsi della situazione climatica mondiale. Per un periodo di almeno un anno (con più o meno brevi intervalli di “libertà”) il telefono (e/o il computer) è stato il mezzo principale attraverso il quale tutte le persone sul pianeta si sono potute tenere in contatto fra di loro, sia nel campo lavorativo che in quello sentimentale, dato che era necessario mantenere il distanziamento sociale.</p>
<p align="justify">L’atteggiamento di <b>dipendenza d</b><b>a</b><b> notizie tragiche</b> è andata aumentando, provocando un abbassamento della qualità della vita, da ricondurre all’ansia che queste inevitabilmente scatenano.</p>
<p align="justify">Ma con qualche buona abitudine, che ci viene in aiuto dalla psicologia e in particolare dalla dottoressa Megan E. Johnson, come riportato su <a href="https://www.wired.com/story/how-to-stop-doomscrolling-psychology-social-media-fomo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a>, questa dipendenza può essere interrotta.</p>
<h2 class="western" align="justify"><span style="font-family: Liberation Sans, sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>Affronta i tuoi problemi</b></span></span></h2>
<p align="justify">Il primo passo è capire <b>perché hai bisogno di ricercare queste notizie</b>. Solitamente questa abitudine è da collegare a un periodo di stress o di insoddisfazione: per spostare l’attenzione dai nostri problemi, cerchiamo qualcosa di più tragico all’infuori della nostra sfera personale.</p>
<p align="justify">Individuare i problemi, affrontarli con l’aiuto o il sostegno di un amico, di un partner o di un esperto, aiuterà a trovare la giusta strada da percorrere per evitare di impantanarsi in questo circolo vizioso.</p>
<h2 class="western" align="justify">Informati, non ossessionarti</h2>
<p align="justify">La preoccupazione porta a ricercare continuamente notizie, perché <b>sapere ci appare come l’unico modo di avere il controllo sulla situazione</b>. Rimanere informati è una parte fondamentale dell’impegno sociale, ma sovrastimolare il proprio cervello con notizie e vicende può far sviluppare altri meccanismi, come l’autoaffermazione o il pregiudizio sociale.</p>
<p align="justify">È importante <b>affidarsi a testate e pareri di esperti</b> di cui ci si può fidare e cercare di saziare la propria curiosità, perché continuare a cercare in modo ossessivo potrebbe farti sviluppare un’ansia da insoddisfazione da notizia.</p>
<h2 class="western" align="justify">Stabilisci dei limiti</h2>
<p align="justify">Crea delle abitudini, <b>imponendoti dei limiti sia fisici che temporali</b> per il consumo di notizie, da cui siamo bombardati sia di giorno che di notte.</p>
<p align="justify">Definisci degli orari in cui accedere alle notizie: magari a colazione oppure dopo la giornata lavorativa. Evita di portare aggeggi elettronici in camera da letto, così da non utilizzarli durante la notte, una pratica molto diffusa fra coloro che soffrono di insonnia (alle volte causata proprio dall’utilizzo dei cellulari).</p>
<h2 class="western" align="justify">Impara a riconoscere la tua ansia</h2>
<p align="justify">L’ansia, in periodi come quelli che stiamo vivendo è un fattore comune e per certi versi “normale”, giustificata. Sentire l’esigenza di ricercare notizie per conoscere le situazioni è una tendenza umana giusta e un comportamento sociale adeguato.</p>
<p align="justify">Se quest’ansia si intensifica, dura molto tempo, inizia a stravolgere il quotidiano svolgimento delle tue giornate non sottovalutarla. Rivolgendoti a chi di competenza potrai ritrovare il tuo equilibrio.</p>
<p align="justify"><i>Luna Riillo</i></p>
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		<title>Servono davvero gli esercizi di gratitudine?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/servono-davvero-gli-esercizi-di-gratitudine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 07:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi di gratitudine]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione ansia]]></category>
		<category><![CDATA[sconforto]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, la pratica di pensare a quello per cui si è grati non allevia i sintomi di ansia e depressione. Quando veniamo sopraffatti dalla tristezza, dall&#8217;ansia, dallo sconforto, sono in molti a dirci che dovremmo concentrarci sulle cose belle della nostra vita per aumentare e la nostra felicità. Eppure, secondo uno studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49787" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/thanks-1209247_1280.jpg" alt="gratitudine" width="798" height="465" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/thanks-1209247_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/thanks-1209247_1280-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/thanks-1209247_1280-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Secondo un nuovo studio, la pratica di pensare a quello per cui si è grati non allevia i sintomi di ansia e depressione.</h3>
<p><span id="more-49786"></span></p>
<p>Quando veniamo sopraffatti dalla tristezza, dall&#8217;ansia, dallo sconforto, sono in molti a dirci che dovremmo concentrarci sulle cose belle della nostra vita per aumentare e la nostra felicità.</p>
<p>Eppure, secondo uno <a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s10902-020-00236-6">studio</a> della <strong>Ohio State University</strong>, questo modo di fare ha, nella migliore delle ipotesi, benefici molto limitati per la depressione e l&#8217;ansia.</p>
<p>Anche se fare un esercizio di gratitudine di certo non può far male, secondo i ricercatori non possiamo pensare che ci aiuterà a farci essere meno depressi o ansiosi.</p>
<p>«Per anni abbiamo sentito nei media e altrove come trovare dei modi per aumentare la nostra gratitudine possa aiutarci ad essere più felici e più sani» <a href="https://news.osu.edu/gratitude-interventions-dont-help-with-depression-anxiety/">ha affermato</a> <strong>David Cregg</strong>, autore principale dello studio e dottorando in psicologia in Ohio Stato, «ma quando si tratta di un presunto beneficio di questi interventi – come aiutare con i sintomi di ansia e depressione – sembrano davvero avere un valore limitato».</p>
<p>Il team ha analizzato i risultati di 27 diversi studi che esaminavano l&#8217;efficacia degli esercizi di gratitudine sulla riduzione dei sintomi di ansia e depressione.</p>
<p>Con 3.675 partecipanti riuniti, gli studi si basavano su alcuni compiti, come quello di pensare a «tre cose buone», in cui una persona scrive tre cose che sono andate bene durante il giorno e ci riflette.</p>
<p>Molti studi hanno confrontato i partecipanti che avevano fatto esercizi di gratitudine con quelli che non lo avevano fatto e hanno scoperto che questa pratica era solo leggermente migliore nell&#8217;alleviare l&#8217;ansia e la depressione rispetto all&#8217;attività non correlata.</p>
<h4>Una lieve differenza non è abbastanza per consigliare la gratitudine come trattamento.</h4>
<p>Ovviamente non vuol dire nemmeno che non la si debba consigliare, ci sono molti altri tipi di benefici nel rendersi conto di quali sono le cose per cui si è grati nella vita – nelle relazioni, per esempio o nei problemi di salute mentale.</p>
<p>Come ha detto Cregg: «il problema è quando proviamo a trasformare la gratitudine in uno strumento di auto-aiuto».</p>
<p>«La gratitudine non può aggiustare tutto».</p>
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		<title>La pressione scolastica dei genitori può minare la salute mentale dei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 19:48:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio mostra che i bambini che vengono spinti verso rendimenti (troppo) alti sono a maggior rischio di problemi mentali indotti da stress e depressione Un genitore che spinge un bambino a raggiungere buoni voti a scuola è generalmente visto come un buon genitore, visto che cerca di indurre risultati positivi e vincenti nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38488" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pressione_scolastica_bimbi.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pressione_scolastica_bimbi.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pressione_scolastica_bimbi-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pressione_scolastica_bimbi-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un nuovo studio mostra che i bambini che vengono spinti verso rendimenti (troppo) alti sono a maggior rischio di problemi mentali indotti da stress e depressione</p>
<p>  <span id="more-38489"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un genitore che spinge un bambino a raggiungere buoni voti a scuola è generalmente visto come un buon genitore, visto che cerca di indurre risultati positivi e vincenti nella vita del proprio figlio. Ma questo vale fino a un certo punto. Quando un bambino subisce una pressione troppo grande per distinguersi in ambito scolastico e mantenere buone prestazioni in una scuola di alto livello, può avere delle ripercussioni in ambito emotivo e fisico.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno <a href="https://www.nap.edu/catalog/25466/vibrant-and-healthy-kids-aligning-science-practice-and-policy-to" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato di recente sulla rivista <em>The National Academies of Sciences, Engineering and Medicine</em>, ha scoperto che i bambini che vengono inseriti nelle scuole ad alto rendimento, per esempio, sono un gruppo a rischio alla pari dei «bambini che vivono in condizioni di povertà e di affido, degli immigrati recenti e delle persone con genitori che stanno in carcere».&nbsp;Un risultato davvero d&#8217;impatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando si vedono dei bambini benestanti e privilegiati, infatti, non si pensa mai che possano avere gli stessi problemi di un gruppo demografico come quello dei bambini svantaggiati da condizioni di provenienza difficili, eppure i ricercatori hanno scoperto che le due tipologie mostrano segni simili di stress, ansia, depressione e rispondono alle situazioni negli stessi modi dannosi – delinquenza, abuso di sostanze, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">I bambini devono essere bambini, oltre ai doveri hanno il diritto di avere momenti di svago, tempo libero, spazi di vita non programmati in cui annoiarsi e scoprire quali sono le loro vere passioni. Oltre allo studio e ai dispositivi tecnologici, le personalità in crescita hanno bisogno di natura, giochi all&#8217;aperto, contatti con gli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Che cos&#8217;è l&#8217;eco-ansia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 20:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Greta Thumberg]]></category>
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		<category><![CDATA[Uk]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel Regno Unito aumentano i casi di bambini trattati per un crescente senso di paura per i cambiamenti climatici e le imminenti catastrofi ambientali L&#8217;aumento delle emissioni globali, i roghi nella foresta amazzonica, la diminuzione delle forniture alimentari, l&#8217;aumento del livello delle acque, il dramma delle plastiche e delle microplastiche, il mondo invaso dai rifiuti: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38464" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Eco_ansia.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Eco_ansia.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Eco_ansia-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Eco_ansia-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Nel Regno Unito aumentano i casi di bambini trattati per un crescente senso di paura per i cambiamenti climatici e le imminenti catastrofi ambientali</h3>
<p><span id="more-38465"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aumento delle emissioni globali, i roghi nella foresta amazzonica, la diminuzione delle forniture alimentari, l&#8217;aumento del livello delle acque, il dramma delle plastiche e delle microplastiche, il mondo invaso dai rifiuti: sono queste (parte del)le motivazioni che hanno spinto alla nascita di gruppi d&#8217;azione e iniziative singole (come quella della sedicenne Greta Thunberg), che poi sono diventate movimenti globali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il futuro si prospetta molto difficile ed è giusto combattere: come è noto, avere consapevolezza è un&#8217;arma davvero potente. Un&#8217;arma, però, che come tutte le armi, ha le sue conseguenze negative: in questo caso, aumentare lo stress psicologico sui più giovani.<br />
Nel Regno Unito, addirittura, un numero crescente di bambini viene curato per una «eco-ansia», ovvero una paura del destino ambientale e delle conseguenze che questo avrà sulle nostre vite.</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di psicologi che lavora con la <a href="https://www.bath.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>University of Bath</em></a> afferma che sta ricevendo un volume crescente di richieste da parte di insegnanti, medici e terapisti, incapaci di far fronte a questa situazione. E la <a href="https://www.climatepsychologyalliance.org/~cpa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Climate Psychology Alliance</em></a> ha riferito al <a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2019/09/15/parents-told-not-terrify-children-climate-change-rising-numbers/?WT.mc_id=tmg_share_tw" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Daily Telegraph</em></a> che alcuni bambini sono stati addirittura trattati con farmaci psichiatrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Dice il <em>Daily Telegraph</em> che la CPA e la <em>University of Bath</em> <span style="text-align: justify;">«promuovono una </span>campagna, perché l&#8217;ansia causata specificamente dalla paura per il futuro del pianeta sia riconosciuta come un fenomeno psicologico. Tuttavia, non vogliono che sia classificata come una malattia mentale perché, a differenza dell&#8217;ansia standard, la causa della preoccupazione è &#8220;razionale&#8221;».</p>
<p style="text-align: justify;">Non si conosce ancora il numero esatto di quante persone si sentano sopraffatte dall&#8217;eco-ansia, ma intanto esistono e sono lì e vanno sicuramente valutate come il fenomeno sociale che sono.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Viaggiare senza smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 14:21:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio ha chiesto a 24 viaggiatori di andarsene in giro senza telefoni e di raccontare le proprie esperienze Lo sappiamo, viaggiare con l&#8217;arrivo delle nuove tecnologie non è più come prima. Un tempo, fare un viaggio voleva dire vagare per le strade senza meta, alla ricerca di ristoranti e punti di riferimento interessanti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38356" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT.jpg" alt="" width="804" height="428" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT-300x160.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT-768x409.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Un nuovo studio ha chiesto a 24 viaggiatori di andarsene in giro senza telefoni e di raccontare le proprie esperienze</p>
<p>  <span id="more-38357"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo sappiamo, viaggiare con l&#8217;arrivo delle nuove tecnologie non è più come prima. Un tempo, fare un viaggio voleva dire vagare per le strade senza meta, alla ricerca di ristoranti e punti di riferimento interessanti, camminare con gli occhi e il naso verso il basso, confrontando magari le recensioni di Google e seguendo delle mappe per non perdersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, invece, l&#8217;attenzione è tutta focalizzata sul nostro <em><strong>smartphone</strong></em> e non solo per quanto riguarda le facilitazioni delle A<em>pp</em> e gli strumenti che migliorano il nostro muoverci, ma soprattutto per il fatto che magari siamo sulla Grande Muraglia Cinese e ci mettiamo a scorrere la <em>home</em> di Instagram per guardare quello che stanno facendo i nostri amici a casa. Non è questione di volere o non volere, di saper viaggiare o non saper viaggiare, ormai è una cosa praticamente automatica scrollare gli affari degli altri o cercare su Internet la risposta a una domanda qualsiasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo un gruppo di studiosi inglesi e australiani si è chiesto come sarebbe stata oggi un&#8217;esperienza di viaggio fatta lasciando lo <em>smartphone</em> a casa e ne ha fatto una ricerca, che si basa sulle interviste a 24 partecipanti che sono andati in viaggio senza telefono.<br />Lo <a href="https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0047287519868314?journalCode=jtrb&amp;" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sul <em>Journal of Travel Research</em>, ha coinvolto giovani <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Y" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>millennial</em></a>, che volevano <strong>esplorare i benefici di una disintossicazione digitale</strong>. Ai partecipanti è stato chiesto di tenere un diario che descrivesse i sentimenti che avevano provato, durante e dopo la vacanza senza telefono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, all&#8217;inizio non è stato facile essere disconnessi e in molti hanno provato molta ansia alla partenza e durante i primi giorni, preoccupati soprattutto da situazioni di emergenza a cui non potevano far fronte – avevano solo una mappa cartacea e la possibilità di parlare con le persone. In due, infatti, si sono ritirati proprio durante questa fase. <br />A poco a poco, però, il viaggio si è preso il suo spazio e lo hanno goduto. <br />Quando sono tornati a casa, i viaggiatori hanno riferito che riconnettersi con i loro <em>smartphone</em> e con le reti dei <em>social media</em>, li ha molto delusi perché si sono resi conto dalla superficialità del tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, il punto dello studio non è che si dovrebbe stare senza telefoni: <strong>i telefono sono strumenti potenti ed efficaci, se usati bene</strong>. Il punto è che certe volte si dovrebbe pensare in un modo diverso da come si fa tutti i giorni, specialmente durante esperienze immersive come quelle generate da un viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Ohio diventa green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 23:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[marijuana medica]]></category>
		<category><![CDATA[Ohio]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo stato lancia un programma per sostituire gli oppioidi con la marijuana medica All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, lo stato dell&#8217;Ohio&#160;ha dato il via alla vendita legale di marijuana medica. In USA, il primo esperimento era partito dalla piccola cittadina di&#160;Schulenburg, in Texas. Ma a soli sei mesi di distanza, sono arrivate le prime conferme: questa scelta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38117" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_ohio_sempre_piu_green.jpg" alt="" width="799" height="459" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_ohio_sempre_piu_green.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_ohio_sempre_piu_green-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_ohio_sempre_piu_green-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Lo stato lancia un programma per sostituire gli oppioidi con la marijuana medica</p>
<p>  <span id="more-38118"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio di quest&#8217;anno, lo <a href="https://eu.cincinnati.com/story/news/2019/01/16/medical-marijuana-sales-begin-ohio/2583013002/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stato dell&#8217;Ohio</a>&nbsp;ha dato il via alla vendita legale di marijuana medica. In USA, il primo esperimento era partito dalla <a href="https://www.ecoseven.net/benessere/bellezza/partono-da-una-minuscola-cittadina-le-vendite-della-marijuana-medica-in-texas.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piccola cittadina di&nbsp;Schulenburg, in Texas</a>. Ma a soli sei mesi di distanza, sono arrivate le prime conferme: questa scelta ha contribuito a creare nuovi posti di lavoro e molte persone che soffrono di gravi problemi di salute &#8211; dalla sclerosi multipla al disturbo post traumatico da stress &#8211; possono finalmente trovare sollievo senza fare uso di oppiacei.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è ancora molto lavoro da fare: proprio questo mese, l&#8217;<em>Ohio State Medical Board</em> ha aggiunto l&#8217;ansia e i disturbi dello spettro autistico all&#8217;elenco di condizioni idonee per l&#8217;acquisto di marijuana medica, tenendo fuori, al momento, la depressione, l&#8217;insonnia e il disturbo da uso di oppioidi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;utilizzo sfrenato di oppioidi rimane un&#8217;emergenza per la salute pubblica, con circa 130 persone che muoiono ogni giorno in America per overdose da farmaci correlati agli oppioidi e oltre 11,4 milioni di casi di abuso di oppiacei all&#8217;anno. Nel 2017 l&#8217;Ohio ha avuto i più alti tassi di mortalità pro capite del paese, con overdose da oppiacei che hanno provocato oltre 5.000 decessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia l&#8217;uso della marijuana medica per il trattamento delle dipendenze da sostanze &#8211; come quella da oppioidi &#8211; è un argomento che, ovviamente, divide. Per chi è contrario, è come passare da un farmaco che crea abitudine a un altro. I sostenitori, dall&#8217;altra parte, respingono completamente questa affermazione, dicendo che la marijuana medica tratta perfino sintomi oltre la dipendenza. Staremo a vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>FARMacy: il giardinaggio che fa miracoli per l’umore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 09:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[antistress]]></category>
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					<description><![CDATA[L’esperimento di un campus universitario, in Florida, che aiuta ad affrontare lo stress quotidiano Sei uno studente stressato,&#160;ti ammali più facilmente&#160;e sei&#160;ansioso? La soluzione ideale è il giardinaggio. Il Dipartimento di Counselling and Psychology Services (CAP) dell&#8217;Università Centrale della Florida (UCF), infatti, lo ha scelto come strumento per migliorare la salute mentale dei propri studenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38045" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_FARMacy.jpg" alt="" width="803" height="446" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_FARMacy.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_FARMacy-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_FARMacy-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>L’esperimento di un campus universitario, in Florida, che aiuta ad affrontare lo stress quotidiano</p>
<p>  <span id="more-38046"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sei uno studente stressato,&nbsp;<a href="https://www.ecoseven.net/benessere/news-benessere/perche-se-sei-stressato-ti-ammali-piu-facilmente.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ti ammali più facilmente</a>&nbsp;e sei&nbsp;ansioso? La soluzione ideale è il giardinaggio. Il Dipartimento di Counselling and Psychology Services (CAP) dell&#8217;<a href="https://www.ucf.edu/news/stressed-anxious-gardening-might-just-doctor-ordered/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università Centrale della Florida (UCF)</a>, infatti, lo ha scelto come strumento per migliorare la salute mentale dei propri studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli insegnanti universitari hanno incoraggiato i loro studenti a fare volontariato nel giardino botanico del campus, per affrontare lo stress e l&#8217;ansia in modo sistematico, cioè acquisendone una capacità di gestione progressiva e non semplicemente a ridosso di un evento particolarmente stressogeno, come, ad esempio, un esame. L’obiettivo è un approccio non stigmatizzante al benessere mentale, per una migliore qualità di vita e per imparare ad affrontare le sfide quotidiane. Il personale dell&#8217;arboreto dell&#8217;università fa da guida e insegna ai volontari come mantenere il giardino della comunità. Sono stati stimati in circa duecento i volontari presenti per ogni semestre e molti di loro affermano di essersi divertiti e avere alleviato lo stress dopo un turno.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Invece di concentrarmi su ‘Sono depresso e triste tutto il tempo’, con questa pratica cerchiamo di spostare l’attenzione della persona su ‘Sto lottando in questo momento, quindi devo fare ulteriori passi per prendermi cura di me stesso. Quali sono alcune cose che posso fare per aiutarmi a sentirmi meglio?’, ha dichiarato Teresa Michaelson, Direttore Associato del Dipartimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Stare a stretto contatto con la natura, occupandosi di un giardino o di un orto, offre numerosi benefici per la salute e favorisce l’emergere di sentimenti positivi e un complessivo stato di benessere. E’ assolutamente un calmante per la mente e una forma di esercizio che migliora l&#8217;umore. <br />Scavare, sollevare, diserbare e rastrellare sono attività fisiche. Durante l&#8217;esercizio fisico, il cervello rilascia endorfine, che migliorano l&#8217;atteggiamento nell’individuo e ne aumentano la produttività. Se c’è il sole è anche meglio, poiché l&#8217;esposizione ad esso può favorire il rilascio di serotonina, l’ormone stabilizzatore dell&#8217;umore. Anche il ciclo veglia/sonno può essere migliorato, poiché aumenta la produzione di melatonina, l’ormone che regola l’orologio del corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giardinaggio è, inoltre, un toccasana per aumentare l’autostima: vedere i risultati del proprio duro lavoro o raccogliere e mangiare i prodotti che si sono seminati nell’orto, dà un senso di soddisfazione e realizzazione. Il volontariato può essere anche un ottimo modo per socializzare, sapendo di poter contare su di un gruppo di supporto che condivide il tuo stesso interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Prenditi cura della tua <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/integratori-alimentari-per-combattere-la-depressione.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">salute mentale</a> collegandoti di più con la natura.</p>
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		<title>Ansia cronica e demenza</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/ansia-cronica-e-demenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 22:35:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio collega i sintomi neuropsichiatrici alla malattia di Alzheimer Grazie a uno studio su 270 adulti cognitivamente normali, di età compresa tra 62 e 90 anni, chiamato Harvard Brain Aging Study, gli scienziati del Brigham and Women&#8217;s Hospital hanno scoperto come i livelli di beta-proteine amiloidi, che sono associati alla malattia di Alzheimer, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37642" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/03/images_sadness-3434515_12d80.jpg" alt="" width="800" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_sadness-3434515_12d80.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_sadness-3434515_12d80-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_sadness-3434515_12d80-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un nuovo studio collega i sintomi neuropsichiatrici alla malattia di Alzheimer</p>
<p>  <span id="more-37643"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a uno studio su 270 adulti cognitivamente normali, di età compresa tra 62 e 90 anni, <a href="https://science.news/2018-02-02-anxiety-may-be-an-early-indicator-of-alzheimers-disease.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">chiamato Harvard Brain Aging Study</a>, gli scienziati del Brigham and Women&#8217;s Hospital hanno scoperto come i livelli di beta-proteine amiloidi, che <a href="https://www.ecoseven.net//?p=37535" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sono associati alla malattia di Alzheimer</a>, aumentino nelle persone ansiose.</p>
<p style="text-align: justify;">La malattia di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che causa la degenerazione delle funzioni cognitive. Studi precedenti hanno rivelato che la depressione e altri sintomi neuropsichiatrici possono predire la progressione della malattia durante la sua fase pre-clinica, che può durare anche dieci anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le placche amiloidi iniziano a crescere molto prima che i sintomi più evidenti dell&#8217;Alzheimer &#8211; il primo dei quali è il problema relativo al richiamo delle informazioni &#8211; inizino a manifestarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio, che è stato pubblicato sull&#8217;American Journal of Psychiatry, i ricercatori hanno valutato 30 sintomi di depressione, inclusa l&#8217;ansia, e le immagini di scansione cerebrale che mostravano cluster delle placche proteiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini sono durate cinque anni. Il team di ricerca ha scoperto che, quando il cervello risultava pieno di proteine nocive, anche i livelli di ansia aumentavano.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo considerato sintomi specifici come l&#8217;ansia. Se paragonata ad altri sintomi legati alla depressione, come tristezza o perdita d&#8217;interesse, mostrava un legame molto più forte con i livelli di beta-amiloide nel cervello &#8220;, ha dichiarato la psichiatra Nancy Donovan.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questo suggerisce che l&#8217;ansia potrebbe essere una manifestazione della malattia di Alzheimer, prima dell&#8217;insorgere di un deficit cognitivo. Questo potrebbe aiutarci a identificare i soggetti a rischio e a curarli molto prima dell&#8217;insorgenza dei sintomi.”</p>
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		<title>Il rosmarino è un potente anti-ansia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 12:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
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					<description><![CDATA[Simile al diazepam, agisce senza dare effetti collaterali L&#8217;ansia è uno dei disturbi più diffusi al mondo. Sfortunatamente, i farmaci esistenti danno effetti collaterali. Per questo, molti pazienti cercano rimedi alternativi, come medicinali a base di erbe. Un gruppo di ricercatori iraniani ha dimostrato che gli estratti idroalcolici di rosmarino (Rosmarinus officinalis) potrebbero essere una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37447" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/12/images_bee-3795680_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_bee-3795680_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_bee-3795680_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_bee-3795680_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_bee-3795680_1280-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_bee-3795680_1280-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Simile al diazepam, agisce senza dare effetti collaterali</p>
<p>  <span id="more-37448"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ansia è uno dei disturbi più diffusi al mondo. Sfortunatamente, i farmaci esistenti danno effetti collaterali. Per questo, molti pazienti cercano rimedi alternativi, come medicinali a base di erbe. Un gruppo di ricercatori iraniani ha dimostrato che gli estratti idroalcolici di rosmarino (Rosmarinus officinalis) potrebbero essere una soluzione efficace.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/2156587216642101" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In questo studio</a>, pubblicato sul Journal of Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, i ricercatori hanno studiato gli effetti anti-ansia dell&#8217;estratti attraverso una ricerca condotta sui topi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ansia è una condizione caratterizzata da sentimenti inspiegabili di paura e disagio, che potrebbero influenzare il modo di vivere di una persona. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 500 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di ansia, un fattore quindi dalle enormi ripercussioni umane ed economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I farmaci anti-ansia convenzionali causano effetti collaterali come nausea, vomito, disfunzione sessuale, insonnia e tossicodipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=28971" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il rosmarino</a>, originario dei paesi del Mediterraneo e dell&#8217;Europa meridionale, è comunemente usato per le sue attività farmacologiche: uccide i microbi, riduce l&#8217;infiammazione, previene la mutagenesi, neutralizza i radicali liberi, aumenta la circolazione sanguigna e abbassa i livelli di zucchero nel sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli oli essenziali derivati da questa pianta contengono composti bioattivi come: triciclina, 1,8-cineolo, canfora, canfene e acetato di bornyl. Allo stesso tempo, i suoi estratti idrometanici contengono diversi tipi di flavonoidi.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno raccolto estratti idroalcolici dalle foglie e ramoscelli della pianta di rosmarino e lo hanno somministrati ai topi. Hanno quindi condotto un esperimento incentrato su un labirinto. I topolini che ricevevano l&#8217;estratto mostravano, attraverso il loro comportamento, un livello d&#8217;ansia di molto inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene i ricercatori non abbiano capito fino in fondo il meccanismo alla base dell&#8217;effetto anti-ansia del rosmarino, hanno ipotizzato che potesse essere attribuito alla presenza di flavonoidi. Questi composti bioattivi possono attraversare la barriera emato-encefalica per migliorare la produzione di acido gamma-aminobutirrico (GABA), una sostanza chimica del cervello ridotta nei pazienti con depressione e ansia.</p>
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		<title>Ansioso? Prendi un po&#8217; di cavolo selvatico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/ansioso-prendi-un-po-di-cavolo-selvatico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 22:47:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo nero]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla Brassica Oleacera un sostengno in caso di panico I ricercatori indiani hanno trovato un rimedio per l&#8217;ansia nel cavolo selvatico (Brassica oleracea). In questo studio, infatti, pubblicato su Pharmacognosy Journal, hanno testato con successo gli effetti sui topi. I disturbi d&#8217;ansia sono caratterizzati da paura e tensione, dovuti all&#8217;anticipazione delle minacce (a livello immaginativo), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37368" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/images_eyes-2730spaventiamo.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_eyes-2730spaventiamo.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_eyes-2730spaventiamo-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_eyes-2730spaventiamo-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Dalla Brassica Oleacera un sostengno in caso di panico</p>
<p>  <span id="more-37370"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori indiani hanno trovato un rimedio per l&#8217;ansia nel cavolo selvatico (Brassica oleracea). <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/phcogj.com_sites_default_files_10.5530pj.2017.5.101_0.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In questo studio</a>, infatti, pubblicato su Pharmacognosy Journal, hanno testato con successo gli effetti sui topi.</p>
<p style="text-align: justify;">I disturbi d&#8217;ansia sono caratterizzati da paura e tensione, dovuti all&#8217;anticipazione delle minacce (a livello immaginativo), e possono avere effetti debilitanti sulla vita di una persona.</p>
<p style="text-align: justify;">Trattamenti convenzionali per l&#8217;ansia sono la psicoterapia e i farmaci. Tuttavia, esistono dei principi attivi naturali in grado di dare un importante sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle cause dei disturbi d&#8217;ansia è lo stress ossidativo indotto dai radicali liberi, che causa, in certi casi, addirittura depressione e compromissione del sistema nervoso. Per questo motivo, sono stati presi in considerazione &#8211; come potenziali trattamenti – tutti gli antiossidanti che possono neutralizzare i radicali liberi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il cavolo selvatico è una pianta commestibile, fonte di varie sostanze fitochimiche. Tra queste, composti fenolici che hanno attività antiossidanti, antimicrobiche, antitumorali, antidiabetiche, cardioprotettive ed epatoprotettive.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo studio, gli autori hanno valutato gli effetti anti-ansia di diverse dosi (50, 100 e 200 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo) di cavolo selvatico. L&#8217;indice di stress veniva dato dai comportamenti ansiosi manifestati dai topi nelle seguenti occasioni: nel test del labirinto, nel test della buca e nel test della camera a specchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quanto emerso, il cavolo selvatico riduce significativamente il comportamento ansioso dei topi, dimostrando che la pianta ha una potente attività anti-ansia.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ansia è il male di questo secolo, ma si può combattere con la psicoterapia, principi naturali e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34606" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piccoli gesti</a>.</p>
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