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	<title>animali sacrificano la vita &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Animali che sacrificano la propria vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2022 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali che si sacrificano]]></category>
		<category><![CDATA[animali sacrificano la vita]]></category>
		<category><![CDATA[bue muschiato]]></category>
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		<category><![CDATA[riproduzione animale]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcune specie animali sacrificano la propria vita per riprodursi Il bue muschiato, gli antechini, alcuni ragni e anfibi, gli insetti sociali sono solo alcuni esempi di animali che sacrificano la propria vita per riprodursi. La natura, con questo fenomeno, ci mostra come l’evoluzione favorisca la collettività al singolo individuo, che si immola per permettere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-160129" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita.jpg" alt="" width="1280" height="905" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita-300x212.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita-1024x724.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/animali-sacrificano-vita-768x543.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 class="Textbody" style="text-align: justify;">Alcune specie animali sacrificano la propria vita per riprodursi</h3>
<p><span id="more-160126"></span></p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il bue muschiato, gli antechini, alcuni ragni e anfibi, gli insetti sociali sono solo alcuni esempi di animali che sacrificano la propria vita per riprodursi.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">La natura, con questo fenomeno, ci mostra<b> come l’evoluzione favorisca la collettività al singolo individuo</b>, che si immola per permettere la continuazione della specie.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">In <a href="https://www.nationalgeographic.it/animali/2022/06/perche-alcuni-animali-sacrificano-la-propria-vita" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none;">un approfondimento di National Geographic</span></a> sono riportati alcuni casi di mammiferi, insetti e anfibi che mostrano comportamenti distruttivi prima, durante e dopo l’accoppiamento.</p>
<h4>Le testate del bue muschiato</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Questi imponenti mammiferi anche se arrivano a pesare fino a 400 kg riescono a correre raggiungendo i 60 km orari. I maschi sfruttano questa caratteristica per <b>battersi durante la stagione riproduttiva</b>, prendendo la rincorsa e sfidandosi a testate, fino a infilzare con le corna il proprio avversario.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Nei suoi 10-12 anni di vita un maschio di bue muschiato arriva ad accumulare<b> fino a 2.100 colpi di testa</b>. Da uno studio condotto da <b>Nicole Ackermans</b>, neuroscienziata presso la <i>Icahn School of Medicine at Mount Sinai</i> di New York si è potuto osservare come sia ridotto il cervello di questo mammifero in età adulta, dopo aver affrontato molti scontri.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Ma ciò che sottolinea la scienziata è che &#8220;<i>Ogni anno, un bue muschiato batte la testa molte volte, ma se si riproduce anche solo una volta con successo, è tutto ciò di cui ha bisogno</i>”, sottolineando come sia <b>più importante riprodursi e portare avanti la specie, piuttosto che sopravvivere</b>.</p>
<h4>Il sacrificio degli insetti sociali</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Le formiche, le api e le termiti nella struttura sociale del proprio gruppo, dice <b>Alice Laciny</b>, entomologa che si occupa di “formiche kamikaze” presso il <i>Museo di Storia Naturale</i> di Vienna, sono come un <i>superorganismo</i>. Ovvero sono da intendere come le cellule di un corpo, che è rappresentato dalla regina madre, per la quale si sacrificano continuamente.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il <b>ragno rosso</b>, specie australiana, dopo l’accoppiamento entra nella bocca della partner: in questo modo essa sarà impegnata a mangiare e, grazie al suo sacrificio, non potrà accoppiarsi con nessun altro.</p>
<h4>Matrifagia, piccoli che mangiano le proprie madri</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il <b>ragno sociale africano</b> e il <b>polpo gigante del Pacifico</b> sono due esempi lampanti. Il primo dopo aver partorito alcune volte permette ai propri piccoli di cibarsi del suo corpo. Il polpo invece, si annienta, esaurendo le proprie riserve corporee, non cibandosi, per badare alle uova che potrebbero schiudersi anche dopo 4 anni.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">I <b>gimnofioni </b>una specie di anfibio senza zampe quando nascono, mangiano il primo strato di pelle della propria madre come primo pasto.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;"><b><i>Luna Riillo</i></b></p>
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