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	<title>Angela Merkel &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cara Merkel, auguri! Ma la Germania rischia la solitudine dei numeri primi</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 11:31:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[elezioni in Germania]]></category>
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					<description><![CDATA[Lettera ad Angela Merkel sul futuro della Germania in Europa: rischiate la solitudine dei numeri primi Cara Merkel, l&#8217;Europa ha bisogno di una Germania forte, ma anche la Germania ha bisogno di un&#8217;Europa stabile. Questo è il primo concetto che ci viene da esprimere oggi a qualche ora dalla chiusura dei seggi che La vedono [&#8230;]]]></description>
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<p>Lettera ad Angela Merkel sul futuro della Germania in Europa: rischiate la solitudine dei numeri primi</p>
<p>  <span id="more-14001"></span>  </p>
<p>Cara Merkel, l&#8217;Europa ha bisogno di una Germania forte, ma anche la Germania ha bisogno di un&#8217;Europa stabile. Questo è il primo concetto che ci viene da esprimere oggi a qualche ora dalla chiusura dei seggi che La vedono vincitrice di queste elezioni. La vittoria schiacciante del Suo partito politico è il segnale che i suoi connazionali hanno gradito il suo modo di governare, il Suo equilibrio, la Sua parsimonia nell&#8217;amministrazione del Suo paese.</p>
<p>Ma la Germania oggi in Europa è sola. E&#8217; la sola, tra i grandi paesi dell&#8217;Unione a godere di buona salute (seppure debba fare attenzione a qualche leggero malanno, per usare una metafora, che messo a confronto con i mali endemici dell&#8217;Italia o passeggeri della Francia è davvero poca cosa). La Germania rischia di apparire troppo sola, e non è un bene. A lungo andare non sarà un bene per le sue esportazioni nel mercato europeo. </p>
<p>Cara Merkel, approfitti dei prossimi quattro anni per dare un&#8217;immagine più umana a quest&#8217;Europa, che spesso nasconde la sua anima dietro numeri e cifre impersonali, che per le nazioni, come per i popoli, rappresentano un cappio per un suicidio assicurato. Guardi all&#8217;Europa che non cresce, che non decolla come ad un&#8217;occasione per dare all&#8217;Europa una forma nuova e stabile nel tempo. Correggendone i difetti, si capisce.</p>
<p>Cara Merkel, vincere la guerra dello spread è poca cosa rispetto al rischio futuro di impoverire le proprie esportazioni e quindi la propria crescita se il resto dell&#8217;Europa non cresce o fa fatica, a causa di una politica troppo rigorosa e miope.</p>
<p>(michele guerriero)</p>
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		<title>Eurobond, la Germania apre e poi si corregge. La partita infinita con l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2012 11:26:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No agli Eurobond ma si a parlarne, la partita Italia Germania continua e si svolge in contemporanea a Varsavia e a Bruxelles. Dal rigore di bilancio, ai rigori eventuali, allo spread ad Euro2012 Si agli Eurobond, lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco Schauble in un&#8217;intervista al Wall Street Journal. Ma ad una condizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-7028" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_eurobon_germania-5117-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>No agli Eurobond ma si a parlarne, la partita Italia Germania continua e si svolge in contemporanea a Varsavia e a Bruxelles. Dal rigore di bilancio, ai rigori eventuali, allo spread ad Euro2012</p>
<p>  <span id="more-7030"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Si agli <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eurobond" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eurobond</a></strong>, lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco <strong><a href="Schauble" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Schauble</a></strong> in un&#8217;intervista al <strong><a href="http://europe.wsj.com/home-page" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wall Street Journal</a></strong>. Ma ad una condizione che gli Stati membri dell’Europa sottopongano le loro politiche di bilancio ad un controllo di uno <strong>‘zar’ europeo</strong>. Vale a dire, cedendo sovranità in nome della salvezza <strong>dell’Euro</strong>, <strong>dell’Europa</strong> e dei destini comuni degli <strong>Stati</strong> interessati. Non passano neanche poche ore da quest&#8217;annuncio, importantissimo e rivoluzionario, che il portavoce del Ministero delle Finanze tedesco è costretto ad una rettifica ed inversione di rotta: il ministro non ha mai detto che la Germania è favorevole agli eurobond e allo scudo anti spread, ma che la Germania è disponibile a parlare di eurobond, solo, e solamente, dopo &#8216;il completamento di un percorso di Unione sui bilanci&#8217;.</p>
<p class="MsoNormal">Insomma<strong> l’Eurogruppo</strong> di oggi si poteva aprire con una novità non da poco, quella degli eurobond, che si accompagna alla risposta negativa da parte della Germania su uno scudo anti spread, proposta del nostro primo ministro, Mario Monti. La Merkel ha risposto che esistono già dei meccanismi che limitano il problema dello spread e che per ora non ne vuol sentire parlare. Ma la novità degli eurobond, strumento di politica di bilancio comune europeo che lanciò già vent’anni fa Delors da oggi, 28 giugno, poteva avere un risvolto nella realtà. Il risvolto nella realtà per cominciare a risolvere una parte del problema europeo, non tutto, si capisce.</p>
<p class="MsoNormal"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-7029" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_original_mobilita_eurobond-germania-italia.jpg" border="1" align="middle" width="500" height="399" alt="eurobond germania italia" title="Eurobon italia Germania" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_original_mobilita_eurobond-germania-italia.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_original_mobilita_eurobond-germania-italia-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p class="MsoNormal">Insomma in questi giorni e in queste ore stiamo assistendo ad una vera e propria partita tra Italia e Germania, tra due squadre da sempre agli antipodi: la fermezze e la precisione tedesca e l’ingegno e la creatività italica. L&#8217;Italia di Mario Monti e di Cesare Prandelli contro la Germania di Angela Merkel e Jachim Loew. La semifinale di questa sera a Varsavia per Euro2012 è solo una parte della realtà, ma è la metafora politica, economica e sociale di due filosofie che difficilmente convivono nell’Europa dei nostri giorni.</p>
<p class="MsoNormal">Insomma al vertice di Bruxelles e alla semifinale di Varsavia ne vedremo delle belle, la partita Italia Germania è storicamente affascinante, richiama diversi significati, diversi termini, è una partita tutta terminologica. Dopo rigore (e rigori), e spread, oggi è la volta degli eurobond in pieno Euro2012.</p>
<p class="MsoNormal">(michele guerriero)</p>
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		<title>Merkel, l&#8221;angela&#8217; custode della rivoluzione energetica in Germania</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 06:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La cancelliera tedesca Angela Merkel è l’esempio di un progetto solido, accuratamente definito, che ha l’ambizioso obiettivo di portare all’85%, entro il 2050, la produzione di energia da fonti rinnovabili. Guarda i dati di produzione di rinnovabile di Germania e Italia La Germania esce dal nucleare come noi, ma in una condizione avanzata di sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2342" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/07/images_igallery_resized_lanci-homepage_berlino-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="sommario">La cancelliera tedesca Angela Merkel è l’esempio di un progetto solido, accuratamente definito, che ha l’ambizioso obiettivo di portare all’85%, entro il 2050, la produzione di energia da fonti rinnovabili. Guarda i dati di produzione di rinnovabile di Germania e Italia</p>
<p>  <span id="more-2343"></span>  </p>
<p>La Germania esce dal nucleare come noi, ma in una condizione avanzata di sviluppo delle tecnologie ecosostenibili che non ha eguali in Europa: la sua rivoluzione energetica è cominciata già con Friburgo, città modello per l’Europa. Basti pensare che la differenziata da quelle parti contempla ben 10 tipologie di rifiuto. La nostra situazione, differente per tanti versi, riporta alle cronache eccellenze e disastri, a pochi chilometri di distanza. Laddove a Napoli le difficoltà sono note, scopriamo che nelle vicinanze, a Salerno, sulla raccolta differenziata si batte Varese.&nbsp;</p>
<p>In fatto di propulsione ai progetti di sviluppo dei sistemi e delle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la Germania resta organizzata e compatta con step fissati al 2020 per una generazione pari al 35% dell’energia e quello del 2050, ancora più ambizioso. Ciò prevede organizzazione e capacità di “visione” del territorio e delle sue potenzialità. E allora vediamo a che punto è la Germania, e dove siamo noi. Di fronte ai 27,2 Gigawatt eolici prodotti dai tedeschi, noi siamo al 5,7, sesto posto al mondo. La Sicilia con 1.422 Megawatt eolici rappresenta un quarto della&nbsp; produzione italiana e compete con i 1.200 Megawatt programmati per gli impianti sul Baltico. Settemila sono i megawatt prodotti dal fotovoltaico in Germania, di fronte ai nostri 3.000 che ci collocano al secondo posto nel mondo per impianti installati.</p>
<p>Sul geotermico i nostri 900 Megawatt, sono ben più dei soli 5 megawatt ma i tedeschi detengono nel settore il primo posto in Europa per riscaldamento delle città con energia geotermica. Sull’argomento lavoro, le “professioni verdi” producono ad oggi 340.000 posti in Germania e 100.000 nel nostro Paese. Prospettive fino a 250.000 ma bisogna attendere il 2020. In sintesi dai dati pubblicati su Sette, l’estratto del Corriere della Sera di pochi giorni fa, l’Italia sembra stare al passo, ma abbiamo bisogno di un traino, di buoni esempi e di legislazioni sempre più chiare e forti. Noi di Ecoseven ci auguriamo che l’Italia continui a guardare oltre le Alpi, trovando in questo grande Paese anche un modello di organizzazione per la nuova e tanto attesa “rivoluzione energetica”. (Vincenzo Nizza)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Germania: la locomotiva d&#8217;Europa sceglie l&#8217;auto elettrica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/germania-la-locomotiva-d-europa-sceglie-l-auto-elettrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 13:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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		<category><![CDATA[auto elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un milione di auto elettriche circolanti sulle strade della Germania entro il 2020: ecco la sfida economica ed ecologica della cancelliera Angela Merkel, che per raggiungere il suo obiettivo mette in campo finanziamenti alla ricerca ed incentivi all&#8217;acquisto. Senza dimenticare l&#8217;asse con la Cina Non le basta essere la locomotiva d&#8217;Europa dal punto di vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1570" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/05/images_igallery_resized_mobilita_angela-merkel-alle-prese-con-l-auto-elettrica-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Un milione di auto elettriche circolanti sulle strade della Germania entro il 2020: ecco la sfida economica ed ecologica della cancelliera Angela Merkel, che per raggiungere il suo obiettivo mette in campo finanziamenti alla ricerca ed incentivi all&#8217;acquisto. Senza dimenticare l&#8217;asse con la Cina</p>
<p> <span id="more-1571"></span> </p>
<p>Non le basta essere la locomotiva d&rsquo;Europa dal punto di vista economico, la Germania ha deciso di primeggiare anche in settore in grande espansione, ed al quale tutti i paesi dell&rsquo;unione guardano con interesse: l&rsquo;auto elettrica.</p>
<p>La cancelliera Angela Merkel vuole la sua nazione alla guida del mercato mondiale delle auto elettriche  entro il 2020: ed &egrave; per questo che oggi&nbsp; ha compiuto un passo avanti fondamentale verso questo obiettivo: si &egrave; impegnata a raddoppiare gli aiuti al settore &#8211; a due miliardi di euro  &#8211; per le attivita&rsquo; di ricerca e sviluppo di questa tecnologia. La Germania vuole centrare cosi&rsquo; l&rsquo;obiettivo di un milione di auto  elettriche sulle strade del paese entro il 2020 e altri cinque milioni  entro il 2030.</p>
<p> La Merkel ha presentato oggi il secondo rapporto della &rsquo;Piattaforma  nazionale per la mobilita&rsquo; elettrica&rsquo;, che pone come condizione  principale per questo sviluppo un maggiore impegno finanziario da parte  di Berlino. Il governo prevede quindi un miliardo di euro per i produttori, oltre a  incentivi fiscali per chi decidera&rsquo; di passare all&rsquo;auto elettrica. Un  bonus sull&rsquo;acquisto, proposto dai Verdi, e&rsquo; stato invece escluso dalla  Merkel, che oggi ha incontrato i rappresentati del settore.</p>
<p> Da parte loro, i produttori tedeschi promettono fino a 17 miliardi di  euro di investimenti e la creazione di 30mila nuovi posti di lavoro  entro il 2020.<br /> &nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /> Pare quindi destino degli automobilisti tedeschi rinunciare  alle loro poderose 12 cilindri e preferire auto elettriche, le quali  per&ograve; dovranno comunque offrire le migliori prestazioni possibili e  piacere di guidare. E la clientela di tutto il mondo, sperano la Merkel e i big dell&rsquo;auto made in Germany, potr&agrave; preferire auto  elettriche tedesche a quelle della concorrenza francese, americana,  asiatica. Il gap con Usa, Francia, Giappone va colmato al pi&ugrave; presto.  Anche grazie all&rsquo;alleanza strategica con la Cina, che sta diventando lo  specialista nella progettazione e produzione in massa di batterie e  cellule d&rsquo;energia per le auto elettriche e gi&agrave; ha stretto intese con  Volkswagen e Mercedes.</p>
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