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	<title>anev &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Eolico: un anno nero quello appena passato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 20:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anev]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni di settore chiedono al Governo un intervento tempestivo evitare che il settore eolico possa subire un ulteriore calo   L’anno appena passato ha rappresentato per l’energia eolica un anno nero. È stato registrato, secondo quando denunciato dalle associazioni di settore, un calo della nuova potenza di oltre il 65% rispetto al 2012 ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-5128" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_energia_t100p-3889-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Le associazioni di settore chiedono al Governo un intervento tempestivo evitare che il settore eolico possa subire un ulteriore calo</p>
<p>  <span id="more-15513"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’anno appena passato ha rappresentato per l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia</a> eolica un anno nero. È stato registrato, secondo quando denunciato dalle associazioni di settore, un calo della nuova potenza di oltre il 65% rispetto al 2012 ed  un totale installato di 8.551 Mw con un incremento complessivo inferiore ai 450 Mw. Al contrario il minieolico ha raggiunto invece i 20 Mw complessivi di potenza installata: un trend positivo ma non ancora sufficiente,</p>
<p class="MsoNormal">Il risultato deludente sarebbe causato dai nuovi meccanismi di incentivazione posti con il sistema delle aste e dei registri.  Ed è per questo che le associazioni di settore chiedono ‘un tempestivo intervento del Governo per evitare che il settore eolico possa subire un ulteriore colpo’, prendendo atto che ‘le norme approvate negli scorsi anni stanno comportando un blocco del settore e che hanno già avuto come effetto la riduzione della forza lavoro di oltre 10.000 occupati, oltre ad aver portato al fallimento numerose aziende’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Le associazioni a favore dell’<a href="energia/eolico"><strong>eolico</strong></a> si aspettano, pertanto, che l&#8217;esecutivo intervenga quanto prima con politiche mirate che spostino gli incentivi dalla bolletta a meccanismi fiscali, definendo, inoltre, il quadro regolatorio post 2015 per consentire la sopravvivenza di un settore strategico per la green economy.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Rinnovabili: 2013 anno nero per investimenti. Italia peggiore al mondo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/rinnovabili-2013-anno-nero-per-investimenti-italia-peggiore-al-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 14:36:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anev]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Un anno nero per gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nelle tecnologie energetiche intelligenti   L’anno appena concluso è stato deludente in tema di investimenti globali nelle fonti rinnovabili e nelle tecnologie energetiche intelligenti, scesi del 12% rispetto all&#8217;anno precedente, a 254 miliardi di dollari. Segni positivi si sono registrati soltanto in Giappone (+55%), Canada [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-15299" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_ambientetest_images__3_-9806-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un anno nero per gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nelle tecnologie energetiche intelligenti</p>
<p>  <span id="more-15300"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’anno appena concluso è stato deludente in tema di investimenti globali nelle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>fonti rinnovabili</strong> </a>e nelle<strong> tecnologie energetiche intelligenti</strong>, scesi del 12% rispetto all&#8217;anno precedente, a 254 miliardi di dollari. Segni positivi si sono registrati soltanto in Giappone (+55%), Canada (+31,6%) e India (+2,6%).   È questo quanto sostenuto dal rapporto annuale di Bloomberg New Energy Finance.</p>
<p class="MsoNormal">Anno nero soprattutto per l’Italia, che ha fatto registrare l&#8217;Italia il peggior risultato a livello mondiale: 4,1 miliardi di dollari, il 73% in meno rispetto ai 15,2 miliardi del 2012. L&#8217;<strong>Anev</strong>, associazione nazionale energia del vento, aveva già denunciato la situazione. ‘L&#8217;industria del vento &#8211; fa sapere l&#8217;Anev &#8211; negli ultimi 2 anni ha perso tra i 3 e i 4mila posti lavoro e ciò a causa delle novità introdotte dalle aste e delle norme retroattive di taglio degli incentivi. Il sistema delle aste ha dimostrato tutto il suo fallimento con un crollo del 60% delle nuove installazioni. Solo 400 i Mw aggiudicati nel 2013, contro i 1200 Mw installati nell&#8217;anno precedente. Si tratta di un crollo che si è inserito in una situazione di cui stanno soffrendo già gli impianti esistenti a causa di norme retroattive come ad esempio il taglio del 22% degli incentivi e la Robin Tax’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Da cosa deriva il calo degli investimenti? Secondo il rapporto da due fattori principali: la forte riduzione del costo degli <strong>impianti <a href="energia/fotovoltaico">fotovoltaici</a></strong> e l&#8217;impatto sulla fiducia degli investitori dei mutamenti delle politiche per le Fer in Europa e Stati Uniti.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Anev audita sulla sen in X Commissione Attivita’ Produttive alla Camera</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/anev-audita-sulla-sen-in-x-commissione-attivita-produttive-alla-camera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2013 09:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
		<category><![CDATA[anev]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
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					<description><![CDATA[Anev sostiene che gli obiettivi della Strategia energetica nazionale non saranno mai raggiunti con provvedimenti come lo spalma incentivi   Non si riuscirà a perseguire gli obiettivi di una SEN seria con provvedimenti come lo “spalma incentivi” previsto dal Decreto “Destinazione Italia”, è questa in sintesi la posizione di ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-8156" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_blogroll_eolico-eolica-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Anev sostiene che gli obiettivi della Strategia energetica nazionale non saranno mai raggiunti con provvedimenti come lo spalma incentivi</p>
<p>  <span id="more-14965"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em; text-align: center;">Non si riuscirà a perseguire gli obiettivi di una <strong>SEN</strong> seria con provvedimenti come lo “<strong>spalma incentivi</strong>” previsto dal Decreto “Destinazione Italia”, è questa in sintesi la posizione di <strong>ANEV</strong>, Associazione Nazionale Energia del Vento, presentata alla X Commissione della Camera nel corso di un’audizione formale ieri.</span></p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Anev</strong> ha ribadito che questa previsione sulla carta volontaria, di fatto si rivela un obbligo perché la non adesione comporterebbe l’impossibilità per l’operatore di effettuare qualsiasi tipo di intervento per dieci anni. Inoltre per il produttori di energia rinnovabile lo spalmare gli incentivi su un tempo maggiore di sette anni rispetto a quello residuo, comporterebbe un aggravio di costi e di oneri per rinegoziare con le banche il finanziamento, che renderebbe ancor più penalizzante la previsione. Inoltre secondo i calcoli fatti, questa previsione ostacolerebbe nei fatti il raggiungimento degli obiettivi  di riduzione di costi in bolletta posto come prioritario dalla SEN, infatti allungando il periodo e riconoscendo un adeguato corrispettivo, a fronte di una riduzione marginale immediata, non si farebbe altro che ipotecare le bollette future degli utenti con un approccio che rimanda il problema alle generazioni future che non può essere condiviso.</p>
<p class="MsoNormal">È necessario invece introdurre provvedimenti duraturi nel tempo e maggiormente risolutivi, senza gravare ulteriormente sugli operatori del <strong>settore <a href="energia/eolico">eolico</a></strong> e senza ipotecare il futuro dei consumatori, come avverrebbe con lo “spalma incentivi”. Inoltre tale provvedimento si aggiungerebbe, rendendolo insopportabile, al carico di tasse introdotte negli ultimi anni (Imu e Robin Tax) oltre ai tagli retroattivi degli incentivi già effettuati (22% in meno di incentivi sui Certificati Verdi) e ai penalizzanti meccanismi introdotti con le aste e i registri (meno 40% dell’incentivo), che già hanno dimostrato la loro inapplicabilità al sistema italiano. Gli effetti negativi di questo provvedimento non sarebbero limitati ai soli produttori di energia rinnovabile, ma si estenderebbero all’intero sistema Paese, che vedrebbe un’ulteriore perdita di credibilità verso gli investitori nazionali e internazionali, oltre alla perdita di occupazione e posti di lavoro.</p>
<p class="MsoNormal">Strada molto più corretta sarebbe invece quella di ridurre il <strong>costo dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia elettrica</a></strong> provvedendo alla definizione di nuovi strumenti di sostegno che superino l’idea di incentivo e passino invece per il tramite di una individuazione di un mix di sgravi fiscali e incentivi in conto capitale, e alla cartolarizzazione dei crediti per gli impianti esistenti per la transizione dal vecchio al nuovo meccanismo.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Con questo sistema si azzererebbe in pochi anni l’onere della componente A3 della <strong>bolletta</strong>, senza colpire gli imprenditori del settore e garantendo la continuità del sistema industriale <strong>eolico nazionale</strong>.</p>
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		<title>Rinnovabili, eolico: stop ad attacchi ingiustificati</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/rinnovabili-eolico-stop-ad-attacchi-ingiustificati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 11:01:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli impianti eolici non devastano il paese e non contribuiscono ad alzare il costo dell’energia: questa la difesa di Anev contro il comunicato Basta Eolico    ANEV, assoRinnovabili e il Coordinamento FREE manifestano tutto il loro sconcerto nei confronti del comunicato stampa dello scorso 25 ottobre dall’incredibile titolo “Basta Eolico” a firma di alcune associazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14320" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/10/images_igallery_resized_ambientetest_eolico_1-9273-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Gli impianti eolici non devastano il paese e non contribuiscono ad alzare il costo dell’energia: questa la difesa di Anev contro il comunicato Basta Eolico</p>
<p>  <span id="more-14321"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> <strong style="line-height: 1.3em;">ANEV</strong><span style="line-height: 1.3em;">, </span><strong style="line-height: 1.3em;">assoRinnovabili</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e il </span><strong style="line-height: 1.3em;">Coordinamento FREE</strong><span style="line-height: 1.3em;"> manifestano tutto il loro sconcerto nei confronti del comunicato stampa dello scorso 25 ottobre dall’incredibile titolo “<strong>Basta Eolico</strong>” a firma di alcune associazioni “ambientaliste”.</span><span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Affermare che gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13665"><strong>impianti eolici</strong></a> devastino il paesaggio per fini speculativi, creino nuovi oneri di dispacciamento e contribuiscano ad innalzare il costo dell’energia non solo è falso ma rappresenta l’ennesimo grave ed ingiustificato attacco ad un settore che si è dimostrato uno straordinario volano di crescita economica sostenibile.</p>
<p class="MsoNormal">Proprio l’<strong>incremento delle rinnovabili e dell’<a href="energia/eolico">eolico</a></strong> in particolare ha permesso al nostro Paese di ridurre le importazioni di materie prime fossili per il soddisfacimento della domanda di energia, con grandi benefici sull’indipendenza energetica e sull’ambiente.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il dibattito nazionale avrebbe bisogno di riflessioni ben più profonde sul modello di sviluppo da adottare in futuro e su quali politiche intraprendere per raggiungere gli sfidanti obiettivi che verranno indicati con la prossima<a name="_GoBack"></a> adozione del Libro Verde 2030.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Eolico, le aste a ribasso penalizzano il settore: -75% nei prossimi anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/eolico-le-aste-a-ribasso-penalizzano-il-settore-75-nei-prossimi-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 10:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
		<category><![CDATA[anev]]></category>
		<category><![CDATA[aste a ribasso eolico]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il futuro dell’eolico e’ appeso a un filo: il sistema delle aste a ribasso penalizza il settore. A partire dal 2013 gli impianti eolici installati si ridurranno del 75% rispetto alla media degli anni precedenti Il GSE ha pubblicato ieri i risultati delle graduatorie dei Registri e delle Aste per gli impianti alimentati da Fonte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5112" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_energia_eolico_sardegna_impianto_portoscuso_enel_green_power-3877-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Il futuro dell</span><span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-font-family: ¹Å; mso-hansi-font-family: ¹Å; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">’</span><span style="font-size: 13px;">eolico e</span><span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-font-family: ¹Å; mso-hansi-font-family: ¹Å; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman';">’</span><span style="font-size: 13px;"> appeso a un filo: il sistema delle aste a ribasso penalizza il settore. A partire dal 2013 gli impianti eolici installati si ridurranno del 75% rispetto alla media degli anni precedenti</span></p>
<p>  <span id="more-10361"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Il GSE ha pubblicato ieri i risultati delle graduatorie dei Registri e delle <a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/eolico-anev-boccia-le-aste-a-ribasso-meccanismo-fallimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aste per gli impianti alimentati da Fonte Rinnovabile non fotovoltaica</a>, come previsto dal DM 6 luglio 2012, confermando quanto previsto dall’ANEV e da Legambiente in merito alla inadeguatezza dei meccanismi introdotti.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto riguarda l’<strong><a href="http://energia.ecoseven.net/eolico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eolico</a> on–shore</strong> sono stati ammessi alle aste 442 MW, ossia meno del contingente fissato, solo 30 MW per quanto riguarda invece l’off-shore su 650 MW di contingente per il 2013. Un quadro simile preannuncia effetti lesivi per l’intera categoria, se si considera che anche l’ammissione in graduatoria rimane subordinata alla verifica da parte del GSE del rispetto di tutti i requisiti previsti dal Decreto e dal quadro normativo di riferimento nonché alla verifica dell’assenza delle condizioni ostative di cui all’art. 23 del D.lgs. 28/11. Inoltre lo slittamento della graduatoria dovuta all’entrata in esercizio nel periodo transitorio di una parte dei progetti, determinerà un numero ulteriormente ridotto di progetti aggiudicatari. Complessivamente si può immaginare una riduzione tale per cui a partire dal 2013 gli impianti eolici installati si ridurranno del 75% rispetto alla media degli anni precedenti.</p>
<p class="MsoNormal">Peraltro molte offerte hanno visto ribassi molto elevati, forse solo come “paracadute” in caso di mancato accesso al regime transitorio, e quindi&nbsp; difficilmente realizzabili a tali valori. Inoltre significativo è che grandi colossi dell’energia, in fase di emanazione del Decreto fiduciosi nell’adeguatezza del valore dell’incentivo di partenza delle aste fissati, abbiano poi di fatto limitato a pochi MW e a un ribasso minimo l’offerta formalizzata nonostante non abbiano i costi finanziari degli altri operatori che devono ricorrere alla finanza di progetto.</p>
<p class="MsoNormal">La disfatta del sistema introdotto dal <strong>Decreto Ministeriale Rinnovabili</strong> è palese, come spiega il Presidente ANEV Simone Togni ‘Come ampiamente preventivato il livello di partenza dell’incentivo e la farraginosità del meccanismo non hanno consentito neppure di raggiungere domande sufficienti al raggiungimento del contingente. La conferma di quanto da noi paventato ha effetti distruttivi per il settore che passa da una media annua di 1.000 MW a 250 MW. A questo si aggiunge inoltre la minaccia rappresentata dalla Delibera dell’AEEG 281/2012 che pretende di imporre ai produttori eolici l’obbligo di fornire la previsione di produzione per gli impianti alimentati da una fonte, il vento, per definizione “non programmabile”. Questa Delibera, che di fatto sembra essere una tassa per di più retroattiva, e il sistema delle aste, comportano&nbsp; il blocco delle nuove iniziative. È stata sancita la fine di un settore che ha creato fino ad oggi 30.000 posti di lavoro ormai realmente compromessi. Serve una rapida assunzione di responsabilità e una conseguente modifica del meccanismo in tempi strettissimi. L’Associazione di categoria delle aziende eoliche fa appello a coloro che formeranno il Governo per un intervento immediato al fine si salvare il comparto ed evitare quindi la chiusura di aziende e i licenziamenti che ne conseguirebbero’.</p>
<p class="MsoNormal">La notizia è stata commentata in questo modo da <strong>Edoardo Zanchini</strong>, Vicepresidente di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/malaria-2013-troppo-smog-nelle-citta-ditalia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legambiente</a></strong>: ‘Purtroppo è stato confermato quanto associazioni e imprese avevano detto con chiarezza ai Ministri Romani e Passera, che hanno scelto la strada delle aste e dei registri per l’eolico e le altre fonti rinnovabili. Ora si deve cambiare sistema per dare un futuro all’eolico nel nostro Paese. Uno dei primi provvedimenti che il nuovo Governo dovrà prendere riguarda proprio la cancellazione di aste e registri, e poi la revisione delle regole per l’autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. Un tema, quello delle autorizzazioni, ignorato completamente dalla Strategia Energetica Nazionale, ma che rappresenta invece una barriera fortissima alla realizzazione degli impianti visto che in molte Regioni si rende, di fatto, impossibile lo sviluppo di nuovi progetti’. (com)</p>
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		<title>Rinnovabili, come eliminare i costi della bolletta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/rinnovabili-come-eliminare-i-costi-della-bolletta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2012 15:02:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[costo bolletta rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[Simone Togni]]></category>
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					<description><![CDATA[Simone Togni, presidente di Anev, ha proposto di eliminare i costi delle rinnovabili dalla bolletta energetica. Ma cosa prevede la proposta, quali le conseguenze? Ecoseven.net lo ha chiesto direttamente a lui. Leggi l’intervista Contro i rincari delle bollette, Simone Togni, presidente di Anev, Associazione nazionale del vento, ha proposto di eliminare i costi delle rinnovabili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5444" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_energia_1903_energia_eolica-4103-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Simone Togni, presidente di Anev, ha proposto di eliminare i costi delle rinnovabili dalla bolletta energetica. Ma cosa prevede la proposta, quali le conseguenze? Ecoseven.net lo ha chiesto direttamente a lui. Leggi l’intervista</p>
<p>  <span id="more-9155"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Contro i rincari delle bollette, Simone Togni, presidente di Anev, Associazione nazionale del vento, ha proposto di <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/niente-costi-delle-rinnovabili-sulle-bollette-la-proposta-rivoluzionaria-di-simone-togni" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eliminare i costi delle rinnovabili dalla bolletta energetica</a></strong>. Cancellare i costi delle rinnovabili dalle&nbsp;<strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/rincari-bolletta-il-mercato-europeo-potrebbe-essere-la-soluzione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bollette energetiche</a></strong>&nbsp;significherebbe eliminare gli incentivi. Come farebbero allora le grandi aziende a puntare e ad investire in energia pulita? Grazie al conto capitale e alla leva fiscale, sostiene Togni.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Ecoseven.net ha voluto comunque saperne di più e ha intervistato l’ideatore della proposta, Simone Togni.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Dott. Togni, come abbiamo avuto modo di descrivere, Lei ha presentato una proposta per raggiungere l’obiettivo di eliminare gli incentivi alle rinnovabili spesso accusate di appesantire i costi della bolletta energetica. Quanto ha contato nell’elaborazione di questa proposta quest’ultimo elemento?</strong></p>
<p class="MsoNormal">Molto, infatti l’idea di levare il costo delle rinnovabili dalla bolletta risponde a più esigenze che, congiuntamente, concorrono a farne una soluzione meritevole di approfondimento soprattutto in questo momento contingente di crisi. In primo luogo la necessità, in un momento di crisi dei consumi quale quello attuale, di evitare di ridurre ulteriormente la liquidità del mercato contendibile, sembra essere un elemento centrale, poi l’esigenza di alleggerire i grandi consumatori industriali che potrebbero quindi averne un beneficio anche in termini di concorrenzialità e quindi di rilancio della produzione come rimarcato anche da Confindustria di recente (al riguardo tuttavia analogo sforzo sugli altri oneri della bolletta non derivanti dalle rinnovabili dovrebbe essere fatto e potrebbe almeno raddoppiare il risultato di riduzione di tali oneri). Il documento della Strategia Energetica Nazionale in consultazione poi stimola a trovare la “quadratura del cerchio” che potrebbe consentire di aumentare al 2020 l’apporto delle Fonti Rinnovabili, si parla del 38%, senza aumentare le risorse economiche a loro sostegno (12,4 Mld €). Questi sono i principali motivi per percorrere tale nuova strada.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Cosa prevede la Sua proposta?</strong></p>
<p class="MsoNormal">In sintesi un cambio di paradigma che sposti l’incentivo per le fonti rinnovabili dalla produzione elettrica alla realizzazione delle infrastrutture elettriche. Questo comporterebbe, anche mantenendo meccanismi di aste competitivi, una riduzione dei costi, una maggiore efficienza delle risorse, un allungamento della durata degli investimento e una definitiva integrazione nel sistema elettrico delle FR. In quest’ottica ci sembra che la soluzione realizzabile sia quella di levare gli incentivi per i nuovi impianti a FR dal meccanismo in conto energia e di predisporre un pacchetto che sposti tale sostegno al conto capitale che, con adeguate agevolazioni fiscali, possa evitare di gravare ulteriormente sulla bolletta. Questa soluzione oltretutto risolverebbe almeno altre due criticità, da una parte faciliterebbe gli imprenditori nel reperimento delle risorse economiche per realizzare gli impianti vista la chiusura delle borse che le banche stanno attuando, inoltre ridurrebbe in termini assoluti il costo dell’onere legato agli incentivi di circa il 25%. Se il meccanismo funzionerà inoltre si potrebbe pensare di applicare, su base volontaria, tali agevolazioni anche agli impianti in esercizio, a fronte della rinuncia degli attuali incentivi.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Non pensa che questa proposta faciliti la vita dei grandi gruppi?</strong>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Il mondo delle Rinnovabili in questi ultimi anni ha visto una crescente spinta dei grandi gruppi che stanno concentrando nelle loro mani quote sempre maggiori di mercato, e questo avviene come conseguenza naturale delle recenti modifiche normative e della persistente crisi finanziaria del nostro Paese. In questo contesto la proposta avanzata credo sia sostanzialmente neutra rispetto a tale questione in quanto non faciliterebbe più di quanto già non sia i grandi operatori, viceversa credo fermamente che possa aiutare tutti allo stesso modo e quindi non alterare il mercato ma aiutandolo a continuare a crescere, cosa di cui oggi ha bisogno.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Ma le rinnovabili quanto pesano davvero sulla bolletta energetica?</strong></p>
<p class="MsoNormal">Il peso complessivo delle Fonti Rinnovabili sulla bolletta elettrica è di circa 9 Mld di € all’anno (6,5 solo per il fotovoltaico !), se solo decidessimo di investirne una percentuale ogni anno con il nuovo sistema in quattro o cinque anni potremmo azzerare tale onere garantendo gli stessi risultati di crescita e senza risvolti significativi sui conti dello Stato. Sono convinto che questa strada possa finalmente farci avvicinare ad un sistema di gestione degli incentivi maturo, efficace e funzionale a raggiungere gli obiettivi Comunitari nel modo meno costoso per il Paese, e soprattutto senza ipotecare per il futuro ingenti risorse economiche da pagarsi sulle bollette elettriche!</p>
<p class="MsoNormal">(mic)</p>
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		<title>Niente costi delle rinnovabili sulle bollette. La proposta rivoluzionaria di Simone Togni</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 10:08:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Simone Togni, presidente di Anev, propone di togliere i costi delle rinnovabili dalla bolletta energetica. Gli incentivi potrebbero essere sostituiti dal conto&#160;capitale e alla leva fiscale Rinnovabili e costo alto delle bollette. Mentre l’Italia grazie alla&#160; Strategia energetica nazionale (Sen) prova a dare seguito agli obiettivi fissati dall’Ue in merito alle energie rinnovabili per il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7099" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_rinnovabili-5153-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Simone Togni, presidente di Anev, propone di togliere i costi delle rinnovabili dalla bolletta energetica. Gli incentivi potrebbero essere sostituiti dal conto&nbsp;capitale e alla leva fiscale</p>
<p>  <span id="more-9124"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Rinnovabili e costo alto delle bollette</strong>. Mentre l’Italia grazie alla&nbsp; Strategia energetica nazionale (Sen) prova a dare seguito agli obiettivi fissati dall’Ue in merito alle energie rinnovabili per il 2020, impegnandosi non solo a raggiungere l’obiettivo del 30% di energia pulita, ma a superarlo, raggiungendo il 38%, c’è chi si preoccupa di quali conseguenze i costi degli incentivi alle rinnovabili potrebbero avere sulla bolletta energetica.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Una probabile soluzione all’<strong>eliminazione del costo delle<a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/energia-fai-da-te-rinnovabile-come-diventare-autonomi-dalla-rete" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> rinnovabili</a> sulla bolletta energetica</strong> viene, a differenza di quello che si potrebbe pensare, dal mondo delle rinnovabili. Simone Togni, presidente di Anev, Associazione nazionale energia del vento, prende una posizione forte e decisa in merito alla Strategia energetica nazionale (Sen) e propone di abolire dalla bolletta i costi delle energie rinnovabili: tra i primi punti di un documento stilato dall’Associazione e presentato in un’audizione al Senato, l’Anev ricorda infatti che gli ‘strumenti di incentivazione alle rinnovabili, posti in essere negli ultimi anni, hanno di fatto comportato oneri finali che andrebbero rimodulati’ anche ‘per andare incontro alle crescenti necessità di riduzione dei costi della bolletta energetica’.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Eliminare i costi delle rinnovabili dalle <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/rincari-bolletta-il-mercato-europeo-potrebbe-essere-la-soluzione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bollette energetiche</a>&nbsp;</strong>significherebbe eliminare gli incentivi. Come farebbero allora le grandi aziende a puntare e ad investire in energia pulita? Grazie al conto capitale e alla leva fiscale. La proposta di Togni di eliminare i costi delle rinnovabili dalla bolletta energetica pagata dai cittadini sottende, infatti, anche l’annullamento degli incentivi per le grandi aziende che lavorano nel settore dell’eolico, le quali per trovare un aiuto economico dovrebbero iniziare a ragionare su meccanismi alternativi, ‘ricorrendo ad esempio a strumenti quali il conto capitale e alla leva fiscale che, congiuntamente, potrebbero raggiungere il medesimo risultato con minor onere per il sistema.’&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Eliminare i costi delle energie rinnovabili dalla <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/aumenta-il-costo-dellenergia-si-rischiano-rincari-per-6-miliardi-lanno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bolletta</a></strong> non solo farebbe risparmiare i cittadini, ma produrrebbe dei benefici agli impianti stessi: ‘garantirebbe oltre al necessario allineamento tra disponibilità di risorse e incentivazione di nuove infrastrutture elettriche, anche una maggiore efficienza e durata della&nbsp; vita utile di detti impianti con un conseguente drastico abbattimento dei costi per il sistema. Inoltre un passaggio a tale nuovo schema, consentirebbe un ancor maggiore controllo sulle nuove installazioni e sul raggiungimento/superamento degli obiettivi settoriali.’, si legge nel documento Anev.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>15 Giugno. E&#8217; la Giornata Mondiale del Vento</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jun 2012 12:39:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi e’ la Giornata mondiale del Vento, una giornata in cui celebrare la forza, l’energia e &#160;l’impiego di una forza della natura che ci regala tanto &#160; Oggi, 15 giugno, è la Giornata Mondiale del Vento, una giornata dedicata ad una forza della natura che regala emozioni, ricordi e speranze. Ma anche energia e lavoro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6809" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_Nel_vento-4973-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Oggi e’ la Giornata mondiale del Vento, una giornata in cui celebrare la forza, l’energia e &nbsp;l’impiego di una forza della natura che ci regala tanto &nbsp;</p>
<p>  <span id="more-6810"></span>  </p>
<p>Oggi, 15 giugno, è la <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/link.php?url=http://energia.ecoseven.net/eolico/il-15-giugno-e-la-giornata-mondiale-del-vento" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giornata Mondiale del Vento</a></strong>, una giornata dedicata ad una forza della natura che regala emozioni, ricordi e speranze. Ma anche energia e lavoro, libertà e luce. Il vento è importante nelle nostre vite ed è per questo che è stata indetta una giornata in cui poter ricordare e celebrare la sua forza e la sua energia. Non solo. Il 15 giugno, <strong>Giornata Mondiale del Vento</strong>, è anche un’ occasione per scoprire il lavoro di chi crede in questa risorsa e la sfrutta: in più di 75 paesi in tutto il mondo sono attivi diversi parchi eolici, capaci di produrre energia da una fonte pulita e rinnovabile.&nbsp;</p>
<p>In occasione della <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/il-15-giugno-e-la-giornata-mondiale-del-vento-guarda-il-video-ufficiale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giornata Mondiale del Vento</a></strong>, tante sono le iniziative organizzate in Europa e nel mondo. E mentre &nbsp;in Canada la Giornata Mondiale del Vento viene celebrata con l’inaugurazione di un nuovo parco eolico nel Comune di Dorion, a Dublino viene lanciata un’applicazione per far conoscere le potenzialità del vento a tutti i cittadini.&nbsp;</p>
<p>In Italia la<strong><a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/15-giugno-giornata-mondiale-del-vento-legambiente-eolico-una-garanzia-per-il-futuro" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Giornata Mondiale del Vento</a></strong> si festeggia con Anev, Associazione nazionale energia del vento, che ha organizzato una serie di eventi, che hanno avuto e avranno luogo dal 5 giugno al 18 giugno. In particolare, il 15 Giugno, Anev ha organizzato, a Policoro (Basilicata), un convegno dal titolo ‘Fonti Rinnovabili: gli obiettivi comunitari al 2020’ e una tavola rotonda con i rappresentanti delle principali Associazioni delle Rinnovabili.</p>
<div>(gc)</div>
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		<title>Il 15 giugno e&#8217; la Giornata mondiale del vento</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 12:19:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdi 15 si celebra la Giornata Mondiale del Vento, tanti gli eventi nel Mondo e in Italia per scoprire la forza del vento e l&#8217;energia eolica Venerdì 15 giugno è la Giornata Mondiale del Vento, un’occasione per ricordare e celebrare l’importanza del vento, la sua energia e la sua forza. Ma anche un’occasione per dire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6762" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_energia_aquilone2-4948-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Venerdi 15 si celebra la Giornata Mondiale del Vento, tanti gli eventi nel Mondo e in Italia per scoprire la forza del vento e l&#8217;energia eolica</p>
<p>  <span id="more-6764"></span>  </p>
<p><strong>Venerdì 15 giugno è la <a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/giornata-mondiale-del-vento-per-anev-arriva-ladesione-del-presidente-della-repubblica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giornata Mondiale del Vento</a></strong>, un’occasione per ricordare e celebrare l’importanza del<a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/non-ce-vento-da-perdere-2012-puntiamo-suleolico" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> vento</a>, la sua energia e la sua forza. Ma anche un’occasione per dire al Mondo intero quanto sia importante sfruttare questa risorsa per creare energia pulita. Il 15 giugno, <strong>Giornata Mondiale del Vento</strong>, è, infatti, la giusta occasione per scoprire il lavoro di chi crede in questa risorsa e la sfrutta: in più di 75 paesi in tutto il mondo sono attivi diversi parchi eolici, capaci di produrre energia da una fonte pulita e rinnovabile.</p>
<p>La <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/eolico-il-15-giugno-e-la-giornata-mondiale-del-vento-anev-festeggia-con-alcune-iniziative-dal-2-al-17-giugno" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giornata Mondiale del Vento</a></strong>, nata come evento europeo nel 2007 è poi divenuta di interesse mondiale nel 2009. &nbsp;A Dublino, in Irlanda, per celebrare e far conoscere le potenzialità del vento verrà lanciata un’app scaricabile su tutti gli smartphone, che mostra in tempo reale ai cittadini quanto l’energia eolica contribuisca alla produzione di energie elettrice nel Paese. In Canada la <strong>Giornata Mondiale del Vento</strong> viene celebrata con l’inaugurazione di un nuovo parco eolico nel Comune di Dorion: alimenterà 30.000 abitazioni canadesi.&nbsp;</p>
<p>Anche in Italia si festeggia la <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/eolico-anev-proroga-i-termini-per-partecipare-al-premio-giornalistico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giornata Mondiale del Vento</a></strong>. <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/rinnovabili-la-lettera-di-anev-al-ministero-dello-sviluppo-economico-e-al-ministero-dellambiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anev</a></strong>, Associazione nazionale energia del vento, ha organizzato una serie di eventi, che hanno avuto e avranno luogo dal 5 giugno al 18 giugno. In particolare, il 15 Giugno, Anev ha organizzato, a Policoro (Basilicata), &nbsp;un convegno dal titolo ‘Fonti Rinnovabili: gli obiettivi comunitari al 2020’ e una tavola rotonda con i rappresentanti delle principali Associazioni delle Rinnovabili.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_pdf_giornata-mondiale-vento.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi la locandina degli eventi organizzati da Anev in occasione della Giornata Mondiale del Vento</a>.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(gc)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Energia, su rinnovabili l&#8217;Ue richiama l’Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/energia-su-rinnovabili-lue-richiama-litalia/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 14:35:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Commissario Europeo dell’energia, Guenter Oettinger, critica l’Italia sui decreti sulle rinnovabili e accoglie le richieste di Anev Il Commissario Europeo all’Energia Oettinger ha dichiarato in una lettera di richiamo al Governo italiano che la nuova legislazione sugli incentivi alle Rinnovabili è inadeguata, accogliendo, quindi, le proposte avanzate dalla delegazione Anev recatasi lo scorso aprile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6463" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_energie_rinnovabili-4756-250-200-90-c.gif" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Commissario Europeo dell’energia, Guenter Oettinger, critica l’Italia sui decreti sulle rinnovabili e accoglie le richieste di Anev</p>
<p>  <span id="more-6650"></span>  </p>
<p>Il Commissario Europeo all’Energia Oettinger ha dichiarato in una lettera di richiamo al Governo italiano che la nuova legislazione sugli incentivi alle Rinnovabili è inadeguata, accogliendo, quindi, le proposte avanzate dalla delegazione <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/rinnovabili-la-lettera-di-anev-al-ministero-dello-sviluppo-economico-e-al-ministero-dellambiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anev </a>recatasi lo scorso aprile a Bruxelles, al fine di sollecitare un intervento in questa direzione.</p>
<p>Come rappresentato da <a href="http://energia.ecoseven.net/eolico/eolico-il-90-per-cento-degli-italiani-sono-a-afvore-delleolico-guarda-il-video" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anev </a>al Commissario Oettigner a fronte di una serie di successi che si sono determinati sino al 2010 nel settore delle rinnovabili, nonostante i problemi tuttora irrisolti delle lungaggini burocratiche e della connessione alla rete elettrica, a partire da marzo 2011, con l’emanazione del D.lgs. 28/2011 in attuazione della Direttiva comunitaria 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/rinnovabili-occasione-di-sviluppo-e-crescita-per-il-territorio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rinnovabili</a>, l’intero settore si è trovato in una situazione drammatica.</p>
<p>Gli operatori del settore, con grande senso di responsabilità, hanno accettato un taglio temporaneo (fino al 2015) del valore dell’incentivo per aiutare a sopportare la crisi contingente, &#8211; come più volte puntualizzato dall’Anev negli incontri con le Istituzioni &#8211; a fronte di una ristabilizzazione del medesimo livello pre taglio dal 2016. Il perdurare del ritardo nell’emanazione di questi dispositivi sta comportando gravi incertezze nel ritorno degli investimenti, tanto che molti istituti finanziatori hanno dichiarato il default su alcuni progetti poichè sono a rischio di ripagamento in assenza di un valore certo.</p>
<p>A fronte di quanto esposto da <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/anev-salviamo-il-futuro-delle-rinnovabili" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anev</a>, il Commissario Europeo boccia il sistema dei registri e delle aste che non fanno che aggravare la già eccessiva burocrazia e che rendono impossibile il finanziamento dei progetti, come del resto è critica anche la scelta di apportare tagli alla tariffe incentivanti, eliminando la possibilità per i produttori indipendenti di accedere al finanziamento dei progetti, segnale fortemente&nbsp; negativo in tempi di crisi economica.</p>
<p>“Il Governo tenga conto dell’ennesimo ammonimento, stavolta proveniente dall’UE, in merito all’inadeguatezza dei Decreti Ministeriali sulle <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/energia-il-gse-apre-un-nuovo-canale-dinformazione-sulle-rinnovabili" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rinnovabili</a>” commenta il Presidente dell’Anev, Simone Togni “La situazione dell’eolico, come più volte rappresentata dall’Anev in tutte le sedi competenti, oggi è veramente grave e si rischia che l’Italia rimanga il fanalino di coda dell’ Europa intera”.</p>
<p>(com)</p>
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