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	<title>Anci &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Droni non autorizzati sulle nostre teste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2015 10:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
		<category><![CDATA[cieli]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Enac]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[volo]]></category>
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					<description><![CDATA[I cieli rischiano di intasarsi di droni non autorizzati. L&#8217;Enac avvisa l&#8217;Associazione dei comuni italiani L&#8217;Ente Nazionale per l&#8217;Aviazione Civile lancia l&#8217;allarme sui droni non autorizzati a sorvolare i nostri cieli. Si invitano infatti i comuni italiani, in una lettera inviata all&#8217;Anci, ad avere maggiore attenzione nell&#8217;uso di questi apparecchi per la realizzazione di attività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25632" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Droni_ENAC_ANCI-15056-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I cieli rischiano di intasarsi di droni non autorizzati. L&#8217;Enac avvisa l&#8217;Associazione dei comuni italiani<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25633"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">L&#8217;Ente Nazionale per l&#8217;Aviazione Civile lancia l&#8217;allarme sui droni non autorizzati a sorvolare i nostri cieli. Si invitano infatti i comuni italiani, in una lettera inviata all&#8217;<a href="http://www.anci.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Anci</a>, ad avere maggiore attenzione nell&#8217;uso di questi apparecchi per la realizzazione di attività di rilievo aereo. </span></p>
<p>L&#8217;Ente ricorda che il settore è regolamentato dal 2013 e che le amministrazioni pubbliche non devono rivolgersi a società non autorizzate.</p>
<p>&#8216;È noto a questo Ente &#8211; si legge nella lettera &#8211; che negli ultimi anni diverse amministrazioni comunali commissionano dei servizi a titolo oneroso, prevalentemente per rilievo aereo fotogrammetrici del territori, a soggetti che utilizzano sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto, anche detti droni&#8217;. Nella lettera, ripresa dall&#8217;ANSA, si sottolinea come l&#8217;uso dei droni ricada sotto le regolamentazioni aeronautiche e che il regolamento impone ai committenti di affidare incarichi esclusivamente a soggetti autorizzati.</p>
<p>&#8216;L&#8217;invito di Enac &#8211; spiega Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference &#8211; punta non solo a supportare lo sviluppo di questo importante mercato all&#8217;interno delle normative di legalità ma anche per tutelare la sicurezza di tutti per limitare il rischio di incidenti&#8217;. &#8220;Questa è la prima lettera &#8211; ha proseguito Castro &#8211; e ne sono previste altre per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;uso corretto di droni anche in altri settori, come quelle nel settore tv. E&#8217; facile vedere infatti programmi che si avvalgono di riprese in diretta fatte da droni con voli non autorizzati&#8221;. </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I droni vanno regolamentati, ma sono<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25567" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> utili anche per l&#8217;ambiente</a>. Ad esempio nel caso di un parco solare possono svolgere molte operazioni intelligenti.</span></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Anci: no alle trivelle in Sicilia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 14:32:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
		<category><![CDATA[canale di sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Leoluca Orlando]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[trivelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua la battaglia di comuni e associazioni ambientaliste contro il progetto di trivellare il Canale di Sicilia &#8216;L&#8217;Anci si è mobilitata da tempo ed ha proposto un suo ricorso, affiancato a quello di molti comuni siciliani, contro queste trivellazioni che mettono a rischio l&#8217;ecosistema e la stessa incolumità dei cittadini&#8217;, questo l&#8217;appello del sindaco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24052" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_trivelle_sicilia-14269-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Continua la battaglia di comuni e associazioni ambientaliste contro il progetto di trivellare il Canale di Sicilia</p>
<p>  <span id="more-24053"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">&#8216;L&#8217;Anci si è mobilitata da tempo ed ha proposto un suo ricorso, affiancato a quello di molti comuni siciliani, contro queste trivellazioni che mettono a rischio l&#8217;ecosistema e la stessa incolumità dei cittadini&#8217;, questo l&#8217;appello del sindaco di Palermo e Presidente dell&#8217;Associazione nazionale comuni italiani Sicilia, Leoluca Orlando riguardo al progetto di trivellazione a largo delle coste dell&#8217;isola.</span></p>
<p>L&#8217;esaltazione del petrolio viene ritenuta &#8216;non più tollerabile&#8217; poiché con questo progetto si andrebbe incontro, secondo il presidente dell&#8217;Associazione, a un cataclisma naturale.</p>
<p>&#8216;Vorrei ringraziare la Lega navale Italiana, Legambiente e Greenpeace &#8211; ha aggiunto Orlando &#8211; per questa importante battaglia che stanno portando avanti. Noi continueremo ad essere accanto a loro, e porremo in atto ogni iniziativa volta a impedire questo scempio ecologico. Il 25 febbraio l&#8217;Anci si riunirà a Messina, per protestare contro i tagli ai comuni, contro quelli alle ferrovie, e anche per continuare a battersi conto le trivellazioni in Sicilia&#8217;.</p>
<p><a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/news/Canale-di-Sicilia-il-Ministero-autorizza-le-trivelle-noi-continuiamo-la-nostra-battaglia--/">Greenpeace ha lanciato l&#8217;allarme </a>sui rischi che potrebbero derivare da un’intensa attività estrattiva nell’area per la pesca e il turismo, oltre alla stabilità ambientale considerando anche il rischio geologico.</p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le associazioni ambientaliste e gli enti locali, come riporta il <a href="http://www.qds.it/18583-trivellazioni-sicilia-caso-nazionale.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Quotidiano di Sicilia</a>, si sono rivolte al TAR del Lazio per impugnare il decreto n.149/14, nel quale i ministeri dell’Ambiente e dei Beni e delle attività culturali si pronunciano positivamente sulla compatibilità ambientale di un progetto di coltivazione di gas metano nel Canale di Sicilia e sull&#8217;autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di una piattaforma petrolifera da parte di Eni.</span></p>
<p>La natura meravigliosa della Sicilia è riconosciuta anche a livello internazionale: la vite <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22458" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zibibbo diventa patrimonio dell&#8217;umanità UNESCO</a>.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Mobilita&#8217;, i sindaci chiedono piu&#8217; piste ciclabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 10:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[piste]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[I sindaci chiedono una mobilita’ piu’ sostenibile e propongono una revisione completa del codice della strada   Anche le amministrazioni vogliono e chiedono piu’ piste ciclabili, per una mobilità più sostenibile e più pulita, libera dallo smog e dalle auto inquinanti. È per questo che l’Anci ha deciso di scendere in campo, presentando una bozza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14381" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_images-9310-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">I sindaci chiedono una mobilita’ piu’ sostenibile e propongono una revisione completa del codice della strada</p>
<p>  <span id="more-14382"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Anche le amministrazioni vogliono e chiedono piu’ <strong>piste ciclabili</strong>, per una mobilità più sostenibile e più pulita, libera dallo smog e dalle auto inquinanti. È per questo che l’Anci ha deciso di scendere in campo, presentando una bozza al ministero dei Trasporti e infrastrutture, in cui si propongono delle modifiche al Codice della strada. Le richieste sono attualmente in fase di &#8216;revisione&#8217; alla commissione Trasporti della Camera e se adottate potrebbero trasformare radicalmente lo stato delle strade italiane, almeno in ambito urbano.</p>
<p class="MsoNormal">La bozza che propone una nuova<strong> mobilità più sostenibile</strong> e sicura, chiede allo Stato di ‘procedere a una revisione organica del Codice per favorire la mobilità ciclistica e pedonale in città. Il Codice deve ispirarsi esplicitamente ai principi di mobilità sostenibile’. Non solo: si ribalta anche l&#8217;onere della prova in caso di incidente, ‘l&#8217;utenza debole va tutelata attribuendo l&#8217;onere della prova al soggetto meno vulnerabile’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Le misure proposte dalla bozza dell’Anci vorrebbero ‘tracciare una<strong> corsia ciclabile</strong> in continuità’ sulle strade urbane; propongono il posizionamento avanzato ai semafori, con una ristrutturazione di questi ultimi, con una lanterna specifica per i ciclisti. Nella bozza viene finalmente sciolto il nodo dell&#8217;infortunio in itinere: ‘lo spostamento in bici casa-lavoro e per ragioni di servizio -si legge nel documento- deve essere riconosciuto dall&#8217;Inail alla pari del trasporto pubblico’; viene favorito il parcheggio negli spazi condominiali, togliendo al condominio la potestà di vietarlo; il limite di velocità in ambito urbano va portato da 50 a 30 km/h. Secondo quanto si apprende, questa misura sarà inserita entro dicembre nel decreto ministeriale che fissa le linee guida del nuovo Codice della strada.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Una raccolta differenziata da 10 piu&#8217;, parte oggi iniziativa Conai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 15:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
		<category><![CDATA[Conai]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[ministero dell’ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta 10 più]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
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					<description><![CDATA[Parte oggi l’iniziativa promossa da Conai e ministero dell’Ambiente per sensibilizzare i cittadini. Differenziare bene gli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro produce vantaggi per l’ambiente e per le tasche Facile a dirsi e facile anche a farsi. Una giusta raccolta differenziata richiede buona volont&#224; e pazienza, ma permette di migliorare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3143" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_raccolta10pi-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Parte oggi l’iniziativa promossa da Conai e ministero dell’Ambiente per sensibilizzare i cittadini. Differenziare bene gli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro produce vantaggi per l’ambiente e per le tasche</p>
<p> <span id="more-3144"></span>   </p>
<p>Facile a dirsi e facile anche a farsi. Una giusta raccolta differenziata richiede buona volont&agrave; e pazienza, ma permette di migliorare i risultati del riciclo sia in termini ambientali che economici. E&rsquo; per questo che il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) insieme al ministero dell&rsquo;Ambiente promuove da oggi l&rsquo;iniziativa &lsquo;Raccolta 10 pi&ugrave;&rsquo;.</p>
<p>Pi&ugrave; gli imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro sono differenziati in maniera adeguata, maggiori diventano i corrispettivi messi a disposizione dei Comuni da parte di Conai, nell&rsquo;ambito di un accordo quadro con Anci volto alla promozione della raccolta differenziata. Secondo i calcoli del Conai, un comune di 100.000 abitanti, con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%, pu&ograve; ottenere corrispettivi pari a circa 1 milione di euro se la qualit&agrave; degli imballaggi &egrave; buona, mentre avr&agrave; solo 250mila euro se la qualit&agrave; degli imballaggi differenziati &egrave; scarsa.&nbsp;</p>
<p>La manifestazione &lsquo;Raccolta 10 pi&ugrave;&rsquo; coinvolger&agrave; i venti capoluoghi di regione, i novanta capoluoghi di provincia e tutti quei Comuni italiani che hanno deciso di aderire all&rsquo;iniziativa. Volontari distribuiranno nelle piazze il &rsquo;Decalogo per la raccolta differenziata di qualit&agrave;&rsquo;, spiegando che per una buona raccolta basta seguire 10 semplici regole.</p>
<p>Grazie alla diffusione sempre maggiore della raccolta differenziata, i risultati di recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro hanno raggiunto, nel 2010, la percentuale del 74,9%, pari a 8.5 milioni di tonnellate recuperate su 11.4 milioni di tonnellate immesse al consumo. Il riciclo complessivo &egrave; stato del 64,6% dell&rsquo;immesso al consumo e il ricorso alla discarica &egrave; ormai inferiore al 25%.</p>
<p>Tutte le iniziative della campagna sono su <a href="http://www.raccolta10piu.it/">www.raccolta10piu.it</a></p>
<div>&nbsp;</div>
<div>(Alessandra Severini)</div>
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