<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ambiente &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Feb 2022 16:34:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Camminando si guadagna</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/camminando-si-guadagna/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/camminando-si-guadagna/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Feb 2022 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[anidrire carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[Camminare]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[weward]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=135812</guid>

					<description><![CDATA[L’app WeWard che ti paga per prenderti cura di te e dell’ambiente Pubblicata per a prima volta su App Store e Google Play nel 2019 ora è anche in Italia. Parliamo di WeWard l’app che fin da subito ha ottenuto grande successo in Francia, Spagna e Belgio. Perché tutto questo successo? Perché usarla è molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-135813" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/02/bag-1868758_1280.jpg" alt="weward" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/02/bag-1868758_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/02/bag-1868758_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/02/bag-1868758_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">L’app WeWard che ti paga per prenderti cura di te e dell’ambiente</h3>
<p><span id="more-135812"></span></p>
<p align="justify">Pubblicata per a prima volta su <strong>App Store</strong> e <strong>Google Play</strong> nel 2019 ora è anche in Italia.</p>
<p align="justify">Parliamo di<em><strong> WeWard</strong></em> l’app che fin da subito ha ottenuto grande successo in Francia, Spagna e Belgio.</p>
<h4 align="justify">Perché tutto questo successo?</h4>
<p align="justify">Perché usarla è molto semplice e rappresenta un importante incentivo che ci permette di prendere “<em>3 piccioni con una fava</em>”.</p>
<p align="justify">WeWard paga &#8211; sul conto in banca, in premi, in donazioni a enti di beneficenza, in buoni sconto, voucher, regali, promozioni &#8211; ogni utente in base a quanto cammina quotidianamente.</p>
<p align="justify">1.500 passi – 1 Ward</p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a>3.000 passi – 3 Ward</p>
<p align="justify">20.000 passi – 25 Ward</p>
<p align="justify">Non sono grandi cifre – camminando a pieno regime ogni giorno <strong>si possono accumulare circa 4 euro al mese</strong> &#8211; ma è comunque una stimolo in più che ci permette di ottenere tre risultati con ogni passo: soldi (anche se pochi), migliorare l nostra salute, aiutare l’ambiente.</p>
<p align="justify">Ad oggi, infatti, coloro che hanno usato WeWard hanno permesso un<strong> risparmio di ben 184 milioni di tonnellate di CO2.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/camminando-si-guadagna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli antipulci inquinano i fiumi?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/gli-antipulci-inquinano-i-fiumi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/gli-antipulci-inquinano-i-fiumi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 19:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antipulci]]></category>
		<category><![CDATA[dannosi]]></category>
		<category><![CDATA[fiumi]]></category>
		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
		<category><![CDATA[pulci]]></category>
		<category><![CDATA[uccelli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=74070</guid>

					<description><![CDATA[Che effetti hanno i trattamenti contro le pulci sui fiumi? Secondo un nuovo studio dell&#8217;Università del Sussex, le sostanze chimiche che stanno negli insetticidi pensati per uccidere le pulci degli animali stanno avvelenando i fiumi inglesi, avvelenando una serie di insetti acquatici che non c&#8217;entrano niente con quelli che avrebbero dovuto colpire. E il danno ambientale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74072" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/dog-423398_1280-e1607078939476.jpg" alt="antipulci" width="800" height="523" /></h3>
<h3>Che effetti hanno i trattamenti contro le pulci sui fiumi?</h3>
<p><span id="more-74070"></span></p>
<p>Secondo un <a href="https://eurekalert.org/pub_releases/2020-11/uos-pcu111620.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo studio</a> dell&#8217;Università del Sussex, <strong>le sostanze chimiche che stanno negli insetticidi pensati per uccidere le pulci degli animali stanno avvelenando i fiumi inglesi,</strong> avvelenando una serie di insetti acquatici che non c&#8217;entrano niente con quelli che avrebbero dovuto colpire.</p>
<h4>E il danno ambientale non si ferma lì: a valanga, si estende agli uccelli e ai pesci che dipendono dagli insetti avvelenati per il cibo.</h4>
<p>I ricercatori hanno identificato il <strong>fipronil</strong>, ovvero uno dei prodotti antipulci più comunemente usati, nel 99% dei campioni prelevati da 20 fiumi. Inoltre, <strong>hanno trovato un agente nervino chiamato imidacloprid</strong>, che è stato temporaneamente sospeso nell&#8217;UE nel 2013 e poi definitivamente vietato nel 2018.</p>
<p>Questo ingrediente pesticida tossico è comunemente usato nell&#8217;agricoltura in molte parti del mondo e viene utilizzato anche per i trattamenti contro le pulci.</p>
<h4>Questi risultati, inutile dirlo, hanno preoccupato moltissimo gli scienziati.</h4>
<p>La sorpresa più interessante è stata che <strong>la più alta concentrazione di pesticidi è stata trovata appena a valle degli impianti di trattamento delle acque</strong>, indicando che i colpevoli non erano né le aree urbane né gli agricoltori.</p>
<p>L&#8217;ipotesi è che <strong>quando le persone fanno il bagno ai loro animali domestici, scaricano i pesticidi nelle fogne e poi nei fiumi</strong> – e che anche i cani che nuotano nei fiumi potrebbero fare la loro parte.</p>
<p>Come scrive <a href="https://www.theguardian.com/environment/2020/nov/17/pet-flea-treatments-poisoning-rivers-across-england-scientists-find" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>, circa l&#8217;80% degli animali domestici nel Regno Unito riceve trattamenti contro le pulci, che sia necessario o meno. Lo sa (e lo fa) chiunque abbia un cane e un gatto, per questo <strong>è bene portare alla luce il danno ambientale che si provoca quando si sceglie di usare un antipulci</strong> sul proprio animale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/gli-antipulci-inquinano-i-fiumi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trasformare l&#8217;inquinamento in vernici e pigmenti non tossici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/trasformare-linquinamento-in-vernici-e-pigmenti-non-tossici/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/trasformare-linquinamento-in-vernici-e-pigmenti-non-tossici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 07:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento vernice]]></category>
		<category><![CDATA[Pigmenti tossici]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[vernice]]></category>
		<category><![CDATA[Vernice tossica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=73913</guid>

					<description><![CDATA[Quando l&#8217;arte incontra la scienza a favore dell&#8217;ambiente Trasformare l&#8217;inquinamento in vernici e pigmenti non tossici è praticamente una vocazione per John Sabraw, artista inglese, attivista e ambientalista, che cerca di unire arte e scienza creando opere in maniera eco-consapevole e sostenibile. Tramite collaborazioni con scienziati, campagne di Kickstarter e una conferenza TED in cui racconta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-73918" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/abstract-2468874_1280-e1607002210454.jpg" alt="vernice" width="800" height="581" /></h3>
<h3>Quando l&#8217;arte incontra la scienza a favore dell&#8217;ambiente</h3>
<p><span id="more-73913"></span></p>
<p>Trasformare l&#8217;inquinamento in vernici e pigmenti non tossici è praticamente una vocazione per <a href="https://www.johnsabraw.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">John Sabraw</a>, artista inglese, attivista e ambientalista, che <strong>cerca di unire arte e scienza creando opere in maniera eco-consapevole e sostenibile</strong>.</p>
<p>Tramite collaborazioni con scienziati, campagne di Kickstarter e una <a href="https://www.ted.com/talks/john_sabraw_how_i_make_paint_from_poison" target="_blank" rel="noopener noreferrer">conferenza TED</a> in cui <strong>racconta il suo modo di intendere la pittura</strong>, Sabraw ha condiviso e fatto conoscere i suoi dipinti realizzati con <strong>l&#8217;ossido di ferro estratto nel processo di riparazione dei flussi inquinati </strong>e i suoi progetti in merito.</p>
<p>Nel sud-est dell&#8217;Ohio, si trovano moltissime miniere di carbone dismesse che hanno lasciato il segno nell&#8217;ambiente, anche anni dopo la loro chiusura.</p>
<p>Grazie al drenaggio acido di queste miniere, Sabraw, altri artisti e membri della comunità – sono riuniti in un gruppo che si chiama Kanawha – stanno trovando modi per ripulire l&#8217;ambiente e trasformare quei rifiuti in qualcosa di significativo.</p>
<h4>&#8220;L&#8217;arte è il meccanismo attraverso il quale esploro i dilemmi metafisici fondamentali che affrontiamo come specie cosciente.</h4>
<p>Nessun mezzo o modalità viene trascurato quando si comincia questo inseguimento. Cerco connessioni idiosincratiche tra le cose, la compressione del tempo e della distanza, la gloria del nostro universo e i processi naturali e cosmologici&#8221;, spiega sul suo sito.</p>
<p>Ma intanto <strong>salva anche gli habitat acquatici che rischiano moltissimo quando la pioggia &#8220;penetra nelle miniere sotterranee</strong> e raccoglie i metalli pesanti prima di trovare la sua strada verso la sua superficie&#8221;, come spiega lui stesso in un&#8217;intervista rilasciata a <a href="https://inhabitat.com/artist-creates-mesmerizing-paintings-using-coal-pollution-from-local-streams/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Inhabitat</em></a>.</p>
<p>&#8220;Invece di dissolversi, il ferro si cristallizza sul letto del torrente. Quel letto di ruscello coperto inibisce la crescita; pochissime cose possono sopravvivere a questo&#8221;.</p>
<h4>Quando l&#8217;arte incontra la scienza e l&#8217;ambiente assume un senso ancora più forte. Basta guardare i suoi dipinti per capirlo.</h4>
<p>Tra i suoi progetti ora c&#8217;è anche la costruzione di una struttura multimilionaria che possa imitare il loro processo di raccolta e purificazione dell&#8217;ossido di ferro su scala molto più ampia, per poi vendere i pigmenti e usare quei soldi per coprire i costi di pulizia dell&#8217;inquinamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/trasformare-linquinamento-in-vernici-e-pigmenti-non-tossici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>16</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una lampada per sterilizzare oggetti e aria da virus e batteri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-lampada-per-sterilizzare-oggetti-e-aria-da-virus-e-batteri/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-lampada-per-sterilizzare-oggetti-e-aria-da-virus-e-batteri/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 12:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[lampada]]></category>
		<category><![CDATA[purificatore]]></category>
		<category><![CDATA[sterilizzazione virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=52070</guid>

					<description><![CDATA[Uno studente dell’Istituto Marangoni ha ideato una lampada in grado di sterilizzare oggetti e ambiente La pandemia da Covid19 ha portato ad un cambiamento delle nostre abitudini e attività quotidiane. Fra queste, la sterilizzazione, è diventata necessaria e inevitabile. Per questo, Marco Ripani, classe 1988, studente del Master in Product &#38; Furniture Design all’Istituto Marangoni ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52071" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Pure_Light_Ripani-6.jpg" alt="lampada" width="799" height="480" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Pure_Light_Ripani-6.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Pure_Light_Ripani-6-300x180.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Pure_Light_Ripani-6-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Uno studente dell’Istituto Marangoni ha ideato una lampada in grado di sterilizzare oggetti e ambiente</h3>
<p><span id="more-52070"></span></p>
<p>La pandemia da Covid19 ha portato ad un cambiamento delle nostre abitudini e attività quotidiane. Fra queste, <strong>la sterilizzazione, è diventata necessaria e inevitabile</strong>.</p>
<p>Per questo, <strong>Marco Ripani</strong>, classe 1988, studente del Master in Product &amp; Furniture Design all’<a href="https://www.istitutomarangoni.com/it/">Istituto Marangoni</a> ha pensato ad un oggetto di uso molto comune per contribuire alla sanificazione.</p>
<p>Ha ideato una lampada che utilizza il potere sterilizzante dei raggi ultravioletti per eliminare gli agenti patogeni come virus e batteri, presenti nell’ambiente.</p>
<p>Nell’ideare questo prodotto, Ripani ha studiato le ricerche del medico danese <strong>Niels Ryberg Finsen</strong>, Premio Nobel per la Medicina nel 1903 per la scoperta <strong>dell’uso terapeutico dei raggi UV</strong>, utilizzati per combattere le malattie cutanee.</p>
<p>In anni recenti, il sistema UVGI ha trovato nuove applicazioni grazie alla <strong>capacità di eliminare circa il 99% degli agenti patogeni</strong> presenti in acqua, aria e cibo.</p>
<p>“<strong>Pure Light</strong>”, dalle linee minimali, è stata studiata per ospitare, alla base, una caraffa, che ne completa la struttura e garantisce la sterilizzazione dell’acqua al suo interno.</p>
<p>Una volta rimosso il contenitore, si genera una parte vuota che permette di utilizzare il potere sterilizzante dei raggi su stoviglie e alimenti; <strong>la lampada funziona inoltre da purificatore per l&#8217;aria e l&#8217;ambiente circostante</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-lampada-per-sterilizzare-oggetti-e-aria-da-virus-e-batteri/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>9</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel Salento le eccellenze della Terra dell’Arneo, ospitale, generosa e dai ritmi lenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/itinerari/nel-salento-le-eccellenze-della-terra-dellarneo-ospitale-generosa-e-dai-ritmi-lenti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/viaggiare/itinerari/nel-salento-le-eccellenze-della-terra-dellarneo-ospitale-generosa-e-dai-ritmi-lenti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotto pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ionio]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
		<category><![CDATA[salento]]></category>
		<category><![CDATA[terra dell'arneo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=67864</guid>

					<description><![CDATA[Sospeso fra terra e mare il “giardino dello Ionio” riparte dalle eccellenze con itinerari unici e indimenticabili Dodici comuni, con un profilo unico, ricco di storia e di bellezze naturali, compongono la Terra d’Arneo. Una realtà sempre più apprezzata dai turisti, attratti dalla sua forte vocazione rurale e dai ritmi lenti che ne scandiscono le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67865" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water.jpg" alt="terra d'arneo" width="910" height="607" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water.jpg 910w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 910px) 100vw, 910px" /></h3>
<h3>Sospeso fra terra e mare il “giardino dello Ionio” riparte dalle eccellenze con itinerari unici e indimenticabili</h3>
<p><span id="more-67864"></span></p>
<p>Dodici comuni, con un profilo unico, ricco di storia e di bellezze naturali, compongono la Terra d’Arneo.</p>
<p>Una realtà sempre più apprezzata dai turisti, attratti dalla sua forte vocazione rurale e <strong>dai ritmi lenti </strong>che ne scandiscono le stagioni, che <strong>oggi riparte dalle eccellenze grazie al GAL</strong> (Gruppo di Azione Locale) Terra d’Arneo, un’agenzia che da oltre vent’anni lavora per la promozione e la valorizzazione dell’economia di questo territorio e lo fa attraverso attività e produzioni connesse con l’identità locale.</p>
<p>I dodici comuni che ne fanno parte sono tessere importanti di un mosaico altrettanto importante per il quale il GAL sta lavorando da tempo in sinergia con gli enti pubblici e con le aziende, per creare un sistema integrato che faccia, dell’Arneo, una destinazione turistica ed enogastronomica d’eccellenza.</p>
<h4><strong>L’asse su cui si muove lo sviluppo dell’accoglienza si basa su alcuni cardini fondamentali: ricettività, enogastronomia, ambiente e cultura</strong>.</h4>
<ul>
<li>La rete <strong>turistico-ricettiva </strong>è costituita da residenze in masserie, case coloniche e ville liberty, con un’ospitalità che si articola tra l’aperta campagna, i centri storici, i borghi rurali e quelli marinari per una dotazione complessiva di circa 750 posti letto dei quali poco meno di 400 in strutture agrituristiche, tutti finanziati nella sola programmazione comunitaria 2007/2014.</li>
<li>La rete <strong>delle tipicità locali </strong>è costituita da un insieme di attività enogastronomiche, artigianali, commerciali che, dai pregiati vini agli oli di qualità, dai prodotti da forno, alle paste fresche, dalla ristorazione ai prodotti del mare, dalla lavorazione del legno, della pietra e del vetro rende il tessuto economico dell’Arneo vivace e fortemente competitivo, ed esprime una forte attrattività turistica. Il GAL, negli anni, ha sostenuto più di 100 realtà locali tipiche.</li>
<li><strong>La rete culturale e ambientale</strong>, punto di forza della destagionalizzazione turistica, animata da un paesaggio frastagliato da ulivi e viti, colture di qualità, floricultura e da porzioni di territorio incontaminato come le aree protette e i parchi naturali, e dove non manca un articolato sistema museale tra cui si distinguono i musei del vino e del mare.</li>
</ul>
<h4><strong>Questi itinerari, pur nella loro diversità, sono integrati l’uno con l’altro</strong>.</h4>
<p>Il risultato di tale fusione è la connessione fra le zone costiere e l’entroterra, fra il paesaggio e il ricco ventaglio di offerte enogastronomiche. Percorsi virtuosi per un’offerta turistica sempre più appetibile.</p>
<blockquote><p><em>«</em><em>L</em><em>avorare in sinergia e creare una rete virtuosa fra tutti gli attori di questo territorio</em> – spiega il presidente del GAL Terra d’Arneo, Cosimo Durante – <em>è fondamentale per il rilancio dello stesso, ancora di più in questo periodo di ripartenza dopo i mesi difficili che abbiamo vissuto. Nel nuovo ruolo di FLAG, stiamo lavorando per integrare ancora di più le risorse della terra e del mare, supportando la Terra d’Arneo affinché diventi realmente competitiva. Si riparte da questa che è da sempre la “terra del riscatto” e dei grandi valori, lo facciamo con nuove consapevolezze e con l’impegno di sempre. Possiamo ripartire valorizzando la bellezza che ci circonda, dall’agricoltura e dalla pesca, settori trainanti per la nostra economia, e rilanciare il turismo che ha svelato il nostro territorio a tanti visitatori. Le potenzialità non mancano, dobbiamo solo metterle a frutto come abbiamo sempre fatto</em><em>»</em><em>. </em></p></blockquote>
<p><strong>Per saperne di più </strong><a href="http://www.terradarneo.it"><strong>www.terradarneo.it</strong></a></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/viaggiare/itinerari/nel-salento-le-eccellenze-della-terra-dellarneo-ospitale-generosa-e-dai-ritmi-lenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza artificiale: sì, ma più sostenibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/intelligenza-artificiale-si-ma-piu-sostenibile/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/intelligenza-artificiale-si-ma-piu-sostenibile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 06:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni di carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Mit]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=59187</guid>

					<description><![CDATA[Il MIT sta impiegando i suoi sforzi nella realizzazione di un&#8217;intelligenza artificiale più rispettosa dell&#8217;ambiente Sappiamo bene che le intelligenze artificiali (IA) possiedono un potenziale strategico e trasformativo davvero molto importante per le nostre future tecnologie, eppure non sono sempre rispettose dell&#8217;ambiente a causa dell&#8217;elevato consumo di energia. Per cercare di trovare un bilancio più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-59188" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/technology-3389888_1280.jpg" alt="intelligenza artificiale" width="800" height="449" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/technology-3389888_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/technology-3389888_1280-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/technology-3389888_1280-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Il MIT sta impiegando i suoi sforzi nella realizzazione di un&#8217;intelligenza artificiale più rispettosa dell&#8217;ambiente</h3>
<p><span id="more-59187"></span></p>
<p>Sappiamo bene che <strong>le intelligenze artificiali</strong> (IA) possiedono un potenziale strategico e trasformativo davvero molto importante per le nostre future tecnologie, eppure <strong>non sono sempre rispettose dell&#8217;ambiente a causa dell&#8217;elevato consumo di energia</strong>.</p>
<p>Per cercare di trovare un bilancio più verde, nel rapporto delle IA con il pianeta, i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno escogitato una <a href="https://news.mit.edu/2020/artificial-intelligence-ai-carbon-footprint-0423">soluzione </a>che non solo riduce i costi ma, soprattutto, riduce l&#8217;impronta di carbonio generata dall&#8217;addestramento del modello di IA</p>
<p>Nel giugno 2019, l&#8217;Università del Massachusetts Amherst ha pubblicato un <a href="https://arxiv.org/pdf/1906.02243.pdf">report </a>che evidenziava come <strong>la quantità di  energia  utilizzata nella formazione di un&#8217;intelligenza artificiale fosse pari a 626.000 libbre (quasi 284.000 Kg) di anidride carbonica</strong>, visto che le reti neurali profonde sono distribuite su diversi array di piattaforme hardware specializzate.</p>
<p><strong>Il livello di consumo di energia richiesto per alimentare queste tecnologie</strong> di intelligenza artificiale, in poche parole, <strong>è circa cinque volte la durata di vita delle emissioni di carbonio di  un&#8217;auto media</strong>, compresa la sua produzione.</p>
<p>Per ovviare a questo problema, il team di ricerca del MIT ha ideato un innovativo sistema di intelligenza artificiale automatizzato, definito rete una tantum (once-for-all network, abbreviato: OFA) e descritto in un <a href="https://arxiv.org/pdf/1908.09791.pdf">documento </a>di ricerca.</p>
<p>Questo sistema di intelligenza artificiale – la rete OFA – riduce al minimo  il consumo di energia  «disaccoppiando formazione e ricerca, per ridurre i costi».</p>
<p>In sostanza, <strong>la rete OFA funziona come una rete «madre» per numerose sottoreti</strong>, passandogli tutte le sue conoscenze e le esperienze, in modo da formarle e renderle capaci di operare in modo indipendente, senza la necessità di una nuova formazione.</p>
<p>Un&#8217;efficienza che riduce i costi, riduce le emissioni di carbonio e migliora la sostenibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/intelligenza-artificiale-si-ma-piu-sostenibile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente delle mascherine protettive?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/qual-e-limpatto-sullambiente-delle-mascherine-protettive/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/qual-e-limpatto-sullambiente-delle-mascherine-protettive/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 07:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=50032</guid>

					<description><![CDATA[Con l&#8217;esplosione del Coronavirus, c&#8217;è stato anche un boom dell&#8217;uso delle mascherine usa e getta che potrebbero essere una minaccia per gli habitat della fauna selvatica. Una cosa che non avremmo mai immaginato meno di un mese fa è che saremmo finiti in isolamento per difenderci dal nuovo Covid-19 e che, per uscire, avremmo iniziato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-50034" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931110_1280.jpg" alt="mascherine" width="800" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931110_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931110_1280-300x163.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/brescia-4931110_1280-768x418.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Con l&#8217;esplosione del Coronavirus, c&#8217;è stato anche un boom dell&#8217;uso delle mascherine usa e getta che potrebbero essere una minaccia per gli habitat della fauna selvatica.</h3>
<p><span id="more-50032"></span></p>
<p>Una cosa che non avremmo mai immaginato meno di un mese fa è che saremmo finiti in isolamento per difenderci dal nuovo Covid-19 e che, per uscire, avremmo iniziato tutti a fare grande uso di guanti e mascherine usa e getta.</p>
<p>Come tutti le situazioni di difesa, si procede di reazione senza farsi troppe domande, ma le domande ci sono perché, come è facile immaginare, le mascherine sono molto lesive dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Realizzate in polipropilene di plastica, <strong>le mascherine non sono facilmente biodegradabili</strong> ed è chiaramente per questo che l&#8217;esubero di utilizzo di questi dispositivi genera seri rischi per l&#8217;equilibrio degli habitat e la salute della fauna selvatica, in particolare per gli organismi marini.</p>
<p>Ne stanno dando l&#8217;allarme gli ambientalisti: <strong>le mascherine anti-coronavirus scartate stanno intensificando la situazione già molto complessa dell&#8217;inquinamento da rifiuti</strong> – di plastica e non.</p>
<p>«Abbiamo usato solo maschere nelle ultime 6-8 settimane, in un volume enorme&#8230; ora stiamo vedendo l&#8217;effetto sull&#8217;ambiente», ha spiegato <strong>Gary Stokes</strong>, fondatore di <strong>Oceans Asia</strong>, un&#8217;organizzazione per la conservazione marina.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-hongkong-environme/discarded-coronavirus-masks-clutter-hong-kongs-beaches-trails-idUSKBN20Z0PP">Reuters</a>, Stokes ha citato l&#8217;esempio delle isole Soko al largo di Hong Kong. Su un piccolo tratto di spiaggia di 100 metri, Stokes ho trovato 70 maschere e poi altre 30 la settimana successiva.</p>
<p>Hong Kong, infatti, non ricicla efficacemente tutti i suoi rifiuti – circa il 70% della sua immondizia finisce in discarica –, aggravando la sua situazione ambientale con la cattiva pratica.</p>
<p>Come sempre, quindi, dobbiamo stare molto attenti alle scelte che facciamo e, in questo caso, <strong>il punto dovrebbe essere di pensare di difendere noi stessi, gli altri e l&#8217;ambiente in cui tutti ci troviamo</strong>.</p>
<p>Per farlo, dobbiamo sia ridurre gli sprechi che gettare correttamente la mascherina al termine del suo utilizzo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/qual-e-limpatto-sullambiente-delle-mascherine-protettive/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>26</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una galleria d&#8217;arte idroelettrica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/una-galleria-darte-idroelettrica/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/energia/una-galleria-darte-idroelettrica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[energia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[galleria]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano]]></category>
		<category><![CDATA[onde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=49676</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo progetto futuristico unisce l&#8217;energia delle onde all&#8217;arte, per far diventare l&#8217;edificio che la ospita autosufficiente al 100%. L&#8217;architetta londinese Margot Krasojevic ha reso pubblico il progetto di una galleria d&#8217;arte futuristica che funziona a energia idroelettrica. Prevista per la regione costiera russa di Sochi, la Hydroelectric Sculpture Gallery sfrutterà abbastanza energia delle onde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49678" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/ocean-waves-1081834_1280.jpg" alt="acqua arte" width="800" height="463" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/ocean-waves-1081834_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/ocean-waves-1081834_1280-300x174.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/ocean-waves-1081834_1280-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Un nuovo progetto futuristico unisce l&#8217;energia delle onde all&#8217;arte, per far diventare l&#8217;edificio che la ospita autosufficiente al 100%.</h3>
<p><span id="more-49676"></span></p>
<p>L&#8217;architetta londinese <a href="http://www.margotkrasojevic.org/">Margot Krasojevic</a> ha reso pubblico il progetto di una galleria d&#8217;arte futuristica che funziona a energia idroelettrica.</p>
<p>Prevista per la regione costiera russa di Sochi, la <strong>Hydroelectric Sculpture Gallery</strong> sfrutterà abbastanza energia delle onde per essere non solo autosufficiente al 100%, ma anche in grado di reindirizzare l&#8217;energia in eccesso nella rete, alimentando di conseguenza circa 200 case e aziende vicine alla struttura.</p>
<h4>La galleria utilizzerà le onde costiere eccezionalmente forti del Mar Nero per alimentare un sistema di turbina ad acqua.</h4>
<p>La visione di Krasojevic presenta un edificio scultore che sarà parzialmente immerso nel mare e strategicamente inclinato a 45° rispetto alla costa per la massima esposizione alle onde.</p>
<p>Secondo i piani di progettazione, l&#8217;edificio «utilizzerà le caratteristiche dell&#8217;ambiente per generare energia pulita e sostenibile, senza compromettere la qualità e la natura del paesaggio».</p>
<p>L&#8217;ingegneria all&#8217;avanguardia consentirà alla struttura di raccogliere l&#8217;energia delle onde attraverso delle colonne d&#8217;acqua oscillanti mentre le onde si infrangeranno contro di essa.</p>
<p>Generando fino a 300kW, il sistema consentirà alla galleria di funzionare completamente al di fuori della rete e di canalizzare l&#8217;energia in eccesso dentro la rete stessa.</p>
<h4>I visitatori della galleria futuristica entreranno attraverso una lunga passerella che si estende dalla riva.</h4>
<p>Il robusto spazio esterno dell&#8217;edificio comprenderà varie passerelle e rampe che si snodano attorno alla struttura in acciaio. All&#8217;interno, gli spazi rispecchieranno le funzioni della struttura.</p>
<p>Le varie gallerie saranno disposte in un padiglione da centrale elettrica, con soffitti rivestiti in acciaio che imitano le onde che si infrangono verso l&#8217;esterno.</p>
<p>I lucernari di forma irregolare creeranno anche uno spettacolo vibrante e un caleidoscopio di ombra e luce durante tutto il giorno.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/energia/una-galleria-darte-idroelettrica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donne e giovani nell&#8217;universo dell&#8217;agricoltura</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/donne-e-giovani-nelluniverso-dellagricoltura/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/donne-e-giovani-nelluniverso-dellagricoltura/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 16:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cibo e territorio]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[PSRN]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilità ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=49632</guid>

					<description><![CDATA[Il PSRN un&#8217;opportunità per tornare alla terra.  Il tema dello sviluppo rurale è ormai da tempo nell’agenda delle politiche europee. Grazie al cofinanziamento del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), in condivisione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del nostro Paese, è stato possibile dare vita ad un progetto che, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49639" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/field-of-rapeseeds-4910374_1280.jpg" alt="agricoltura" width="800" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/field-of-rapeseeds-4910374_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/field-of-rapeseeds-4910374_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/field-of-rapeseeds-4910374_1280-768x438.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3><strong>Il PSRN un&#8217;opportunità per tornare alla terra. </strong></h3>
<p><span id="more-49632"></span></p>
<p>Il tema dello sviluppo rurale è ormai da tempo nell’agenda delle politiche europee.</p>
<p>Grazie al cofinanziamento del <strong>Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale</strong> (FEASR), in condivisione con il <strong>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</strong> del nostro Paese, è stato possibile dare vita ad un progetto che, in totale coerenza con le politiche Ue, punta a sostenere le potenzialità dei territori agricoli in tutte le regioni italiane.</p>
<p>Si tratta del <strong>Programma di Sviluppo Rurale Nazionale</strong>, concepito per consentire alle imprese agricole una serie di misure che facilitino e rendano più sostenibile lo sforzo che si deve affrontare in questo tipo di attività.</p>
<p>In questo contesto ha un peso importante la misura relativa alla gestione del rischio (17) e la sottomisura 17.1 che prevede il supporto alla prosecuzione e allo sviluppo del sistema assicurativo agevolato per il raccolto gli animali e le piante.</p>
<p>Anche in termini di risparmio delle risorse idriche vi è grande attenzione agli investimenti irrigui (tema contenuto nella misura 4,3) e, nondimeno, il Programma si estende all’aspetto del miglioramento genetico del patrimonio zootecnico e della biodiversità animale (sottomisura 10.2).</p>
<h4>Non vi è dubbio che lo scenario sia molto cambiato e che la percezione dell’attività agricola oggi sia ben diversa da quella di una volta.</h4>
<p>Il PSRN rientra in questa nuova visione, che mette al centro il potenziale dell’agricoltura prevedendo risorse dedicate, aprendo così la porta per nuove imprese maggiormente tutelate.</p>
<p><strong>A questo cambiamento hanno mostrato grande sensibilità le donne e le nuove generazioni</strong>, che hanno risposto al richiamo della terra in modo sorprendente.</p>
<p>Secondo i dati ISMEA, <strong>L’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare</strong> in seno al Mipaaf, sono oltre 57mila le imprese agricole italiane condotte da persone al di sotto dei 35 anni, mentre 210.402 sono le realtà guidate da donne. Il che equivale rispettivamente al 7,7% e al 28,4% sul totale dell’insieme di imprese iscritte al registro di riferimento a fine 2019.</p>
<h4>Ma non è tutto.</h4>
<p>Sempre secondo il dato Ismea, si è appreso che <strong>la componente giovanile in agricoltura si dimostra la più dinamica con oltre il 15% in più di aziende condotte da under 35 dal 2015 ad oggi</strong>, tutto questo in controtendenza rispetto della flessione del numero di aziende agricole totali (si parla del -2% negli ultimi 5 anni) e di quelle a conduzione femminile (-4%).</p>
<p>Una rilevazione che conferma il concetto sopra anticipato: vi è effettivamente un ritorno in campagna delle nuove generazioni, ma non soltanto in virtù della mancanza o scarsità di alternative in termini di occupazione, quanto piuttosto in relazione al fatto che <strong>vi è un interesse sempre crescente legato alla terra ed all’ambiente</strong>.</p>
<p>Non vi è dubbio che questa ripresa della passione per la terra sia stata potenziata da una <strong>maggiore sensibilità delle giovani generazioni al tema della sostenibilità ambientale</strong> ed anche ad un approccio di maggior consapevolezza riguardo il legame tra cibo e territorio.</p>
<p>Attualmente, quello del<strong>l’ingresso così incisivo dei giovani nel mondo dell’agricoltura è da considerare un valore aggiunto</strong>, perché con la loro modernità e con la naturale inclinazione verso le più sofisticate tecnologie, rappresentano una sorta di volano per lo sviluppo dell’economia in termini di innovazione.</p>
<p>Queste nuove generazioni risultano essere più istruite rispetto ai loro predecessori più anziani: basti pensare che il 51% di capi di azienda giovani ha un diploma e il 16% una laurea, non necessariamente collegata a materie strettamente agronomiche.</p>
<p>Inoltre, una volta che si mettono a capo di un’impresa dimostrano di avere <strong>maggior spirito imprenditoriale</strong>, di mettersi al lavoro su aziende più grandi e di essere molto più in confidenza con l’attitudine di fare rete.</p>
<p>Prova ne sia la capacità che i giovani hanno di convertire per esempio la vocazione di un’azienda agricola, declinandola in diverse attività: sono molte le iniziative imprenditoriali che portano la loro firma, in cui le nuove generazioni hanno saputo interpretare in una chiave innovativa le varie opportunità offerte dal mondo rurale.</p>
<p>Con grande flessibilità, hanno aperto il mondo agricolo alla vendita diretta e, in numero consistente, hanno saputo valorizzare il territorio facendo diventare le aziende stesse una tappa turistico-ricettiva in grado di testimoniare la qualità dei diversi prodotti nei vari agriturismi.</p>
<p>Il <strong>PSRN</strong>, con le misure che ne contraddistinguono l’applicazione pratica, rappresenta a sua volta un valore aggiunto in termini di attrattività attorno alla realtà agricola:  esso ha sicuramente contribuito ha creare le condizioni per trasferire a donne e giovani messaggi positivi in tema di agricoltura, aumentando la fiducia di potersi affacciare a nuove opportunità professionali per il proprio futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/donne-e-giovani-nelluniverso-dellagricoltura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come sarà il mondo tra 30 anni?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-sara-il-mondo-tra-30-anni/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-sara-il-mondo-tra-30-anni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 13:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecofuturo]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[scenari futuri]]></category>
		<category><![CDATA[scenari possibili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38855</guid>

					<description><![CDATA[ARUP esplora quattro possibili scenari futuri Oltre ad essere una società di ingegneria, ARUP&#160;possiede anche Foresight, un «think tank interno e di consulenza che si concentra sul futuro dell&#8217;ambiente e della società in generale». Da loro nasce questa ricerca&#160;che cerca di capire come sarà il mondo tra 30 anni e definisce quattro futuri possibili. Foresight [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38854" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_future_world.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_future_world.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_future_world-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_future_world-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>ARUP esplora quattro possibili scenari futuri</h2>
<p>  <span id="more-38855"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad essere una società di ingegneria, <a href="https://www.arup.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ARUP</a>&nbsp;possiede anche <a href="https://foresight.arup.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Foresight</a>, un «think tank interno e di consulenza che si concentra sul futuro dell&#8217;ambiente e della società in generale».</p>
<p style="text-align: justify;">Da loro nasce questa <a href="https://www.arup.com/perspectives/publications/research/section/2050-scenarios-four-plausible-futures" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;che cerca di capire come sarà il mondo tra 30 anni e definisce quattro futuri possibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Foresight e Arup hanno iniziato con un approccio ingegneristico, rivedendo le tendenze, mappandole su una matrice di quattro quadrati con due assi ed esaminando venti diversi fattori. Poi hanno sviluppato per ogni scenario una sequenza temporale, una storia immaginaria speculativa di qualcuno che vive in quel mondo e un elenco di indicatori chiave.</p>
<p>I quattro futuri divergenti, che spaziano dal collasso della nostra società e dei sistemi naturali a un mondo che vive in armonia (sostenibile) con se stesso, sono:</p>
<ol>
<li><strong>Post Anthropocene</strong>: mostra come le condizioni della società e la salute planetaria possano esistere in una relazione armoniosa, rafforzandosi a vicenda per reciproco progresso e beneficio. Dopo i fallimenti degli anni Venti, tutti hanno preso sul serio il carbonio, la salute e la dieta e si sono uniti per ripulire il pianeta. Tutti sono felici, la perdita di diversità è stata fermata, non c&#8217;è spreco in un&#8217;economia completamente circolare e produttiva.</li>
<li><strong>Greentocracy</strong>: descrive un miglioramento della salute planetaria che è stato reso possibile da gravi restrizioni alla società umana: prevalgono condizioni di vita restrittive, conflitti e regimi autoritari. Le fonti alimentari sono sintetiche, le persone hanno paura. Nessuno è felice.</li>
<li><strong>Extinction Express</strong>: descrive sia la salute planetaria in declino sia le condizioni sociali in declino. Nessuna coscienza ambientale, carenza di risorse, disparità economiche isolazionismo e paura dello «straniero», visto il numero incredibile di rifugiati climatici. Non si sa quanto a lungo l&#8217;umanità possa sopravvivere.</li>
<li><strong>Humans Inc</strong>: un mondo in cui le condizioni della società avanzano a scapito della salute planetaria. La maggior parte dei governi nazionali esita o ritarda le azioni necessarie su larga scala e si tenta di adattarsi man mano che gli eventi meteorologici peggiorano negli anni &#8217;20 e &#8217;30, arrivando a uno scenario mondiale molto diverso dall&#8217;attuale.Secondo lo studio, rappresenta la nostra attuale traiettoria.&nbsp;</li>
</ol>
<p>Cosa ne pensiamo? A prescindere da quale scenario auspicheremmo, quale ci sembra il più probabile? </p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-sara-il-mondo-tra-30-anni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>72</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
