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	<title>allergie &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il cambiamento climatico è nemico anche di chi soffre di allergie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 06:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[stagione dei pollini]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio rivela che con l’aumento delle temperature, la stagione dei pollini si allungherà Il sole torna a scaldare, ricominciano le gite fuori porta e le giornate si allungano: la primavera porta sempre allegria, tranne a chi soffre di allergia. Naso che cola, occhi gonfi e lacrimanti, antistaminici e spray sempre a portata di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-145644" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/allergy-1738191_1280.jpg" alt="allergie" width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/allergy-1738191_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/allergy-1738191_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/allergy-1738191_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">Un nuovo studio rivela che con l’aumento delle temperature, la stagione dei pollini si allungherà</h3>
<p><span id="more-145642"></span></p>
<p align="justify">Il sole torna a scaldare, ricominciano le gite fuori porta e le giornate si allungano: la primavera porta sempre allegria, tranne a chi soffre di allergia. Naso che cola, occhi gonfi e lacrimanti, antistaminici e spray sempre a portata di mano e gola che prude.</p>
<p align="justify">E per chi soffre delle allergie stagionali causate dai pollini la scoperta effettuata grazie a questo studio sarà ancora più disturbante: il riscaldamento delle temperature causato dal cambiamento climatico, sta <b>allungando la stagione vegetativa delle piante</b>. Questo vuol dire che <b>la stagione dei pollini sarà sempre più lunga</b>, prolungando quindi anche i problemi di chi soffre di allergie.</p>
<p align="justify">Lo studio pubblicato su <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-022-28764-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nature Communications</a> dai ricercatori dell’Università del Michigan sostiene che la stagione dei pollini comincerà <b>fino a 40 giorni prima della primavera prolungandosi fino a 15 giorni in più rispetto ad oggi</b>.</p>
<p align="justify">La produzione di polline aumenterà parallelamente all’<b>aumentare delle temperature</b>, perché il riscaldamento, in alcune aree, potenzierà la crescita delle piante che di conseguenza produrranno più pollini.</p>
<h2 class="western">Un secondo elemento preoccupante</h2>
<p align="justify">Ma non sarà soltanto la temperatura l’unico fattore ad incidere. L’altro elemento da tenere in considerazione sono <b>le emissioni di anidride carbonica</b>. Da una parte le temperature elevate andranno a prolungare la stagione di crescita delle piante, dall’altra l’anidride carbonica favorirà la fotosintesi, portando le piante a produrre maggiori quantità di polline.</p>
<p align="justify">Questo aumento sarà una minaccia per la salute della società. Chi soffre di allergie, nei periodi di picco non riesce ad essere performante al massimo, perché il fastidio provocato dall’allergia abbassa le sue capacità di apprendimento (a scuola) e di prestazione (sul posto di lavoro). Inoltre aumenteranno anche i casi di asma e di conseguenza si avrà un maggiore afflusso nei pronto soccorso con un aumento di costi sia del singolo cittadino che sul sistema sanitario.</p>
<p align="justify">Una delle autrici delle studio, <b>Allison Steiner</b> afferma che il loro lavoro “<i>rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di strumenti migliori per comprendere in che modo i pollini potrebbero cambiare in futuro e aiutare le persone a prepararsi al meglio ai relativi impatti sulla salute</i>”.</p>
<p align="justify"><i>Luna Riillo</i></p>
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			</item>
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		<title>C&#8217;è un&#8217;associazione tra i pollini e le infezioni da Covid-19?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/ce-unassociazione-tra-i-pollini-e-le-infezioni-da-covid-19/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Mar 2021 19:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[associazione tra i pollini e le infezioni da covid19]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[pollini]]></category>
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					<description><![CDATA[I pollini potrebbero essere responsabili dell&#8217;aumento dei casi di Covid-19 in alcune aree Nel tentativo di comprendere le ondate ricorrenti di infezioni da Coronavirus in tutto il mondo, gli scienziati si sono messi a studiare uno schema che hanno notato: con l&#8217;aumento dei livelli di polline nell&#8217;aria esterna in 31 paesi, i casi di COVID-19 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-91911" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/flower-4918361_1280-e1616510208960.jpg" alt="pollini" width="800" height="533" /></h3>
<h3>I pollini potrebbero essere responsabili dell&#8217;aumento dei casi di Covid-19 in alcune aree</h3>
<p><span id="more-91898"></span></p>
<p>Nel tentativo di comprendere le ondate ricorrenti di infezioni da Coronavirus in tutto il mondo, gli scienziati si sono messi a studiare uno schema che hanno notato: <strong>con l&#8217;aumento dei livelli di polline nell&#8217;aria esterna in 31 paesi, i casi di COVID-19 hanno subito un&#8217;accelerazione</strong>.</p>
<p>Lo <a href="https://www.pnas.org/content/pnas/118/12/e2019034118.full.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista PNAS, si basa sui dati di 248 siti di monitoraggio dei pollini aerotrasportati in 31 paesi e ha preso anche in considerazione altri effetti, come la densità della popolazione, la temperatura, l&#8217;umidità e gli ordini di blocco.</p>
<p>Gli autori sostengono che <strong>quando il polline in un&#8217;area aumentava, anche le infezioni aumentavano</strong>, dopo un intervallo medio di circa 4 giorni e affermano che il polline sembrava rappresentare, in media, il 44% della differenza di tasso di infezione tra i paesi.</p>
<p>Il motivo per cui il polline potrebbe essere colpevole delle infezioni respiratorie, non è perché i virus si agganciano ai granuli di polline e arrivano nella nostra bocca, nei nostri occhi e nel nostro naso, ma perché il polline sembra perturbare il sistema immunitario, anche se una persona non ne è allergica.</p>
<h4>Gli autori dello studio ritengono che il polline possa far sì che il corpo abbassi le sue difese contro il virus disperso nell&#8217;aria che causa anche il COVID-19.</h4>
<p>Ma è vero che esiste questa connessione? Altri ricercatori affermano che, sebbene lo studio sollevi alcune domande interessanti, non può dimostrare che il polline stia aumentando le infezioni da COVID-19.</p>
<p>Uno <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048969720367127" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a> in particolare, condotto nei Paesi Bassi e pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment, sostiene totalmente il contrario: <strong>i picchi nelle stagioni dei pollini coincidono con un calo nella diffusione di alcuni virus respiratori, come COVID-19 e influenza</strong>, con alcune prove evidenziate da un altro studio che dicono il polline può competere con il virus e può aiutare a prevenire l&#8217;infezione.</p>
<p>Chi ha ragione? La risposta potrebbe essere ancora nell&#8217;aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Alimenti allergizzanti e cross-reattività</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/alimenti-allergizzanti-e-cross-reattivita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 18:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[cross-reattività]]></category>
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					<description><![CDATA[Combattere le allergie a tavola. I consigli del nostro biologo nutrizionista Le allergie alimentari sono delle reazioni avverse nei confronti di alcuni alimenti ingeriti che scatenano una reazione immunitaria. Molto spesso confondiamo queste reazioni avverse agli alimenti con le cosiddette intolleranze alimentari, le quali non sono altro che squilibri metabolici che non coinvolgono minimamente il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52342" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/03/food-3048440_1280.jpg" alt="allergie" width="798" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/03/food-3048440_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/03/food-3048440_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/03/food-3048440_1280-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24509" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_download__1_-14496-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3>Combattere le allergie a tavola. I consigli del nostro biologo nutrizionista</h3>
<p><span id="more-24511"></span></p>
<p>Le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24502" target="_blank" rel="noopener noreferrer">allergie alimentari</a> sono delle reazioni avverse nei confronti di alcuni alimenti ingeriti che scatenano una reazione immunitaria.</p>
<p>Molto spesso confondiamo queste reazioni avverse agli alimenti con <strong>le cosiddette intolleranze alimentari, le quali non sono altro che squilibri metabolici che non coinvolgono minimamente il sistema immunitario</strong>.</p>
<p>Ad esempio si parla di intolleranza al lattosio quando il nostro intestino risulta essere carente della lattasi, l&#8217;enzima che metabolizza questo zucchero. Il lattosio non metabolizzato, fermentando nel nostro intestino, scatena i disturbi tipici di questa intolleranza.</p>
<h4>Come accennato all&#8217;inizio, invece, le allergie coinvolgono direttamente il nostro sistema immunitario.</h4>
<p>Diversamente da quanto immaginiamo l&#8217;allergia alimentare ha un’incidenza molto bassa nella popolazione adulta: essa si aggira intorno al 2%, mentre è un po&#8217; più alta nel bambino (3-7%), risolvendosi intorno ai 10-11 anni di età.</p>
<p>Quando ingeriamo un alimento a cui siamo allergici, una proteina o un frammento di essa, scatena una risposta immunitaria esagerata e la conseguente produzione di anticorpi contro la stessa. <strong>In parole povere questa proteina viene vista come un agente estraneo e dannoso che deve essere eliminato</strong>.</p>
<p>La produzione di anticorpi innesca il rilascio di sostanze chimiche come l&#8217;istamina, che scatenano una serie di sintomi tra cui prurito, congestione nasale, affanno respiratorio e tosse. Queste allergie alimentari sono in genere ereditarie e si riscontrano già nei primissimi anni di vita del bambino.</p>
<p>La maggior parte delle allegrie agli<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> alimenti</a> sono di entità lieve, ma <strong>in alcuni casi possono scatenare reazioni violente</strong> (anafilassi) che mettono in pericolo la vita del soggetto se non viene soccorso e trattato immediatamente.</p>
<h4>I sintomi di una reazione allergica sono vari e comprendono disturbi respiratori, cutanei, gastrointestinali e sistemici (shock anafilattico).</h4>
<p>Sebbene le reazioni allergiche possano essere scatenate potenzialmente da qualsiasi alimento, <strong>vi sono 7 alimenti la cui probabilità di scatenare una reazione allergica è più alta</strong>:</p>
<ol>
<li>Latte vaccino</li>
<li>Uova</li>
<li>Soia</li>
<li>Grano</li>
<li>Crostacei</li>
<li>Frutta</li>
<li>Arachidi e vari tipi di noci</li>
</ol>
<p>Un discorso approfondito va fatto per quanto riguarda il latte vaccino. Questo tipo di allergia si riscontra maggiormente nei neonati e nei bambini e provoca una serie di reazioni avverse che sono di breve durata.</p>
<p>Questa reazione è causata da proteine presenti nel latte vaccino e l&#8217;incidenza di questo disturbo fortunatamente diminuisce con l&#8217;età. Alcuni processi industriali, come ad esempio <strong>il trattamento ad alte temperature, alterano la struttura delle proteine del latte, tra cui anche quelle che scatenano le allergie, e di conseguenza può ridurre l&#8217;allergenicità</strong>.</p>
<p>Anche trasformazioni enzimatiche delle proteine, come avvengono nei prodotti fermentati (yogurt) e nei formaggi, possono alterare la struttura proteica e diminuire il potenziale allergico dell&#8217;alimento.</p>
<p>Negli individui allergici al latte vaccino, soprattutto nei bambini, <strong>è opportuno prestare attenzione alla dieta, la quale deve essere bilanciata</strong> per garantire un&#8217;assunzione adeguata di nutrienti essenziali tra cui calcio, magnesio, vitamine A, D, B2 e B12.</p>
<p>Altro discorso importante riguarda l&#8217;allergia alle arachidi, la quale si manifesta in giovane età ed ha un&#8217;entità grave, la quale può mettere seriamente a rischio la vita.</p>
<h4>I sintomi variano dai più lievi quali sfoghi cutanei, nausea, mal di testa e gonfiore della bocca, fino a sintomi più gravi quali lo shock anafilattico.</h4>
<p>L&#8217;unico modo per evitare la reazione allergica è quello di eliminare completamente dalla dieta l&#8217;alimento allergizzante, dopo aver effettuato una serie di indagini mediche specifiche ed identificato con precisione gli alimenti nocivi.</p>
<p>Concludo accennando al problema delle cross-reattività, che sono reazioni avverse ad alimenti della stessa famiglia del cibo o della sostanza a cui siamo allergici. <strong>Questo avviene per la presenza delle stesse proteine allergizzanti in più alimenti della stessa famiglia</strong>.</p>
<p>Per un approfondimento sulle cross-reattività consultare la tabella indicata nella bibliografia.</p>
<p>Paolo Gozzo</p>
<p><strong>Bibliografia:</strong></p>
<p><a href="http://www.eufic.org/article/it/expid/basics-allergie-intolleranze-alimentari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.eufic.org/article/it/expid/basics-allergie-intolleranze-alimentari/</a></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/www.salute.gov_.it_imgs_C_17_pubblicazioni_2134_allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2134_allegato.pdf</a></p>
<p><a href="http://www.anallergo.it/it/pazienti/cross-reattivita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.anallergo.it/it/pazienti/cross-reattivita.html</a></p>
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		<title>Salviamo i bambini dalle arachidi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 17:53:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[palforzia]]></category>
		<category><![CDATA[trattamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva l&#8217;approvazione della FDA al primo trattamento farmacologico contro questa terribile allergia. L&#8217;allergia alle arachidi è molto seria e molto diffusa. L&#8217;esposizione anche a un piccolo frammento di una singola arachide può essere sufficiente per innescare una reazione e ogni anno sono molti i bambini allergici che finiscono al pronto soccorso a causa di un&#8217;esposizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-39146" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_nuts-1736520_1280.jpg" alt="" width="800" height="437" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_nuts-1736520_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_nuts-1736520_1280-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_nuts-1736520_1280-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Arriva l&#8217;approvazione della FDA al primo trattamento farmacologico contro questa terribile allergia.</h3>
<p><span id="more-39147"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;allergia alle arachidi è molto seria e molto diffusa. <strong>L&#8217;esposizione anche a un piccolo frammento di una singola arachide può essere sufficiente per innescare una reazione</strong> e ogni anno sono molti i bambini allergici che finiscono al pronto soccorso a causa di un&#8217;esposizione accidentale. C&#8217;è da aggiungere il triste dato che, in alcuni casi, tale esposizione è fatale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna, è emersa una nuova difesa contro le allergie alle arachidi. Recentemente, la Food and Drug Administration (FDA) ha <a href="https://www.fda.gov/media/134857/download" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approvato</a> un farmaco di <a href="https://www.aimmune.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Aimmune Therapeutics</a>, il Palforzia, per bambini dai 4 ai 17 anni, rendendolo il primo trattamento farmacologico approvato dalla FDA per le allergie alle arachidi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assunzione di Palforzia non curerà l&#8217;allergia alle arachidi di un paziente, i bambini dovranno comunque evitarne l&#8217;ingestione, tuttavia, diminuisce le possibilità di avere una reazione grave se entrano in contatto con le arachidi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che questo farmaco fa è far abituare il corpo del bambino alle noccioline. I genitori, infatti, mescolano piccole quantità di Palforzia – che è una polvere contenente tracce di arachidi – nel cibo del loro bambino ogni giorno, in quantità lentamente crescenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando il bambino raggiunge l&#8217;obiettivo di sei mesi di trattamento, sta ingerendo l&#8217;equivalente di una nocciolina al giorno.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, Palforzia comporta alcuni rischi perché, su alcuni bambini (il 9% dei partecipanti allo studio) anche la minuscola quantità di arachidi nella dose iniziale ha scatenato una grave reazione, motivo per cui chiunque prenda il farmaco dovrà ricevere la prima dose presso l&#8217;ufficio del proprio medico. La maggior parte delle persone che assumono il farmaco ha anche manifestato alcuni effetti collaterali, come orticaria o mal di stomaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Palforzia non è esattamente economica, quindi Aimmune sta lavorando per convincere le compagnie assicurative a coprire le cure e, secondo quanto affermato in un <a href="https://www.businesswire.com/news/home/20200131005593/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, la società sta anche sviluppando un programma in grado di fornire gratuitamente il farmaco ai pazienti con idoneità.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Morsi e punture d’insetto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/morsi-e-punture-d-insetto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 13:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[morsi]]></category>
		<category><![CDATA[punture]]></category>
		<category><![CDATA[ragni]]></category>
		<category><![CDATA[veleno]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal prurito all’infezione, ecco la lista dei principali problemi che può dare l’incontro ravvicinato con un insetto Molto spesso il morso di un insetto da solo fastidio o, al massimo, prurito. Tuttavia una puntura può portare qualche complicazione, più o meno grave. Ecco una lista di “effetti indesiderati” causati da questi antichi abitanti del globo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36081" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Dal prurito all’infezione, ecco la lista dei principali problemi che può dare l’incontro ravvicinato con un insetto</p>
<p>  <span id="more-36082"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso il morso di un insetto da solo fastidio o, al massimo, prurito. Tuttavia una puntura può portare qualche complicazione, più o meno grave. Ecco una lista di “effetti indesiderati” causati da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21946" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questi antichi abitanti del globo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">(per leggere dovete armarvi di coraggio)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALLERGIE STRAVAGANTI</strong><br />Chi viene morso dalla zecca Lone Star Tick (letteralmente tradotto in zecca stella solitaria), il cui nome scientifico è Amblyomma americanum, può diventare allergico alla carne (ma non al pollame e ai frutti di mare). Il morso, infatti, attiva le difese portando a reazioni allergiche che possono evolversi in shock anafilattico, e lo fa in modo permanente.<br /><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PARALISI</strong><br />Le punture di zanzara comportano molti rischi, uno dei quali è il virus del Nilo occidentale. Questa infezione è quasi sempre asintomatica, fatta eccezione per un numero ristretto di individui, che può avere sintomi come febbre, tremori e debolezza muscolare. Un uomo dell&#8217;Arizona è stato così sfortunato da andare incontro alla paralisi. Si dice che Nick Cornelius – così si chiama &#8211; sia paralizzato dalla vita in giù a causa del coinvolgimento , nell’infenzione, anche dei motoneuroni nel midollo spinale inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ICTUS</strong><br />Un operaio edile dell&#8217;Ohio ha avuto un ictus ischemico per una puntura di vespa. Ciò si verifica quando il veleno impedisce il passaggio del sangue nel cervello, stringendo i vasi. Un altro modo in cui il veleno della vespa potrebbe indurre un ictus è quello di provocare un battito cardiaco irregolare. Questo potrebbe portare alla formazione di coaguli. (Fortunatamente l’operaio dell’Ohio si è completamente ristabilito, ma se l’è vista brutta!)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ATTACCO DI CUORE</strong> <br />Se non provocano un ictus, le vespe possono provocare un attacco di cuore. Ovviamente le persone son soggetti a rischio, con disturbi alle arterie o sindromi cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NECROSI</strong><br />Il morso del ragno eremita marrone (Loxosceles reclusa), un ragno diffuso in alcuni Paesi degli Stati Uniti ma che vanta un cugino in Europa (Loxosceles rufescens), può provocare la morte dei tessuti. Questo perché il veleno del ragnetto (lungo tra 6 e 20 millimetri ) è emotossico, ossia danneggia il sangue e i tessuti. La necrosi non si verifica sempre dopo essere stati morsi, ma, quando lo fa, il veleno può far sì che i tessuti diventino neri, formino una crosta e alla fine cadano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EREZIONI</strong><br />Il morso del ragno vagabondo brasiliano (Phoneutria nigriventer) stimola una dolorosissima e persistente erezione e, talvolta, uccide. Questo effetto curioso al pene è dato dal PnTx2-6, una tossina nel veleno del ragno che aumenta i livelli di ossido nitrico, con conseguente aumento del flusso sanguigno al pene. Il lato negativo di avere un&#8217;erezione di ore, quando non si incorre nella morte, è che il sangue intrappolato finisce per rimanere senza ossigeno e distruggere i tessuti del pene. Quando ciò accade, l&#8217;uomo è a rischio disfunzione erettile e cancrena.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Carnevale sicuro: come evitare allergie e irritazioni derivate da maschere, spray e trucchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2017 11:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergia]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[irritazioni]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Controlliamo che i bimbi festeggino in sicurezza. Ecco i consigli del Ministero della salute Sulla salute non si scherza mai, nemmeno a Carnevale. Perché il clima di festa può nascondere dei pericoli, soprattutto per i più piccoli che giocheranno con spray, brillantini, trucchi, maschere, vestiti… Il Ministero ha preparato un decalogo con i consigli per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33399" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_Carnevale_bimbi_sicuri.jpg" alt="" width="600" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Carnevale_bimbi_sicuri.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Carnevale_bimbi_sicuri-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Controlliamo che i bimbi festeggino in sicurezza. Ecco i consigli del Ministero della salute</p>
<p>  <span id="more-33400"></span>  </p>
<p>Sulla salute non si scherza mai, nemmeno a Carnevale. Perché il clima di festa può nascondere dei pericoli, soprattutto per i più piccoli che giocheranno con spray, brillantini, trucchi, maschere, vestiti…</p>
<p>Il Ministero ha preparato un <a href="http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=30" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decalogo con i consigli per vivere il Carnevale in sicurezza</a>.</p>
<ul>
<li>Non spruzzare schiuma e stelle filanti spray negli occhi: si rischiano danni alla cornea. Tenerle anche a distanza da ogni fiamma.</li>
<li>Attenzione a maschera con brillantini: possono staccarsi facilmente e finire in bocca o nel naso. I coloranti, inoltre, possono irritare la pelle.</li>
<li>Vanno controllate anche le piccole parti dei costumi, come i bottoni, che si staccano facilmente e possono finire ingoiati, o i laccetti vicino il collo, che se stretti inavvertitamente possono strangolare.</li>
<li>Il costume ha un odore strano? Meglio evitare di indossarlo: potrebbe contenere sostanze chimiche tossiche. Quando si acquista un costume bisogna controllare che sia classificato come giocattolo (marchio CE): solo così si ha la garanzia di non infiammabilità.</li>
<li>Per quanto riguarda gadget e accessori delle maschere (come spade, caschi, bacchette magiche, coroncine), bisogna controllare che non abbiano bordi affilati e parti metalliche taglienti.</li>
<li>Per i trucchi è meglio usare prodotti ipoallergenici, adatti all&#8217;età, controllando la data di scadenza, evitando quelli a basso prezzo e non acquistati nei canali di vendita autorizzati. Possiamo testarli prima su un lembo della pelle del bambino (generalmente dietro l&#8217;orecchio) per verificare una sua eventuale sensibilità. Per rimuovere tutto, meglio uno struccante delicato.</li>
<li>Il trucco, comunque, non va messo sulle parti delicate come occhi e bocca.</li>
</ul>
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		<title>Un trattamento universale per le allergie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2016 11:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[nanoparticelle]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati usano un nuovo approccio con le nanoparticelle per curare le allergie e  rafforzare nel contempo il sistema immunitario del corpo Sembra risuonare un po&#8217; troppo forte la promessa di un «trattamento universale» per l&#8217;allergia, visto che si tratta di una patologia diffusissima e diversificatissima che può essere sia un semplice fastidio quotidiano che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31415" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Allergia-18006-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Gli scienziati usano un nuovo approccio con le nanoparticelle per curare le allergie e  rafforzare nel contempo il sistema immunitario del corpo<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31416"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sembra risuonare un po&#8217; troppo forte la promessa di un «trattamento universale» per l&#8217;allergia, visto che si tratta di una patologia diffusissima e diversificatissima che può essere sia un semplice fastidio quotidiano che un handicap invalidante, a volte addirittura mortale. Ma è stato questo il tono dell&#8217;annuncio: un metodo che potrebbe porre fine a tutte le allergie, un sistema che permetterà al nostro corpo di ritrasformare gli allergeni comuni negli elementi innocui che sono in realtà.</span></p>
<p>Per anni, gli scienziati si sono dannati nella ricerca di un modo per evitare che il sistema immunitario umano andasse in tilt per la polvere, i pollini o i peli di animali, per difenderlo e curarlo, ma, alla fine, i risultati sono arrivati da un&#8217;idea che ha cambiato sistema di approccio alla ricerca: invece di cercare di calmare il sistema immunitario, si sono utilizzate delle nanoparticelle per traghettare gli allergeni comuni oltre le sue difese, in modo che il corpo potesse riconoscere ufficialmente questi elementi come inoffensivi.</p>
<p>La <a href="http://www.pnas.org/content/early/2016/04/13/1505782113" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> è stata testata finora su topi che erano allergici alle uova. Delle nanoparticelle di polimeri biodegradabili sono state utilizzate per trasportare le proteine dell&#8217;uovo nei topi (venivano riempite prima dell&#8217;iniezione): il sistema immunitario, considerandole nanoparticelle amiche, le faceva passare e il corpo non reagiva. Alla fine del trattamento, i topi non hanno mostrato più le loro reazioni allergiche e si è anche riscontrato che il loro sistema immunitario era più forte.</p>
<p>Quindi, quello che affermano i ricercatori, riguardo al fatto che si tratta di un cura universale, è sostenuto dall&#8217;idea che si possono caricare le nanoparticelle a seconda del tipo di allergia e a seconda della sua gravità. </p>
<p>Detto questo, è ancora lunga la strada prima dell&#8217;approvazione della ricerca e molti gli esperimenti che devono essere ancora fatti prima di dimostrare l&#8217;efficacia di questo trattamento sugli uomini. Tuttavia, lo stesso concetto è stato usato in casi di malattie autoimmuni e, finora, ha dato risultati promettenti.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6404" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Soffri di allergia? Ecco i cibi da evitare.</a></p>
<p> </p>
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		<title>Polline ambrosia invade Europa. È Sos allergie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 07:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[ambrosia]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[polline]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
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					<description><![CDATA[Se soffrite di allergie, preparatevi. I prossimi anni potrebbero essere infernali   Preparatevi. Se il clima e lo smog hanno già da quest&#8217;anno fatto numerose vittime in campo di allergie, si prospetta un futuro peggiore, con lacrime, tosse e starnuti. Nei prossimi anni ci sarà una vera invasione di ambrosia, una pianta fortemente allergenica originaria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26338" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download__1_-15406-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Se soffrite di allergie, preparatevi. I prossimi anni potrebbero essere infernali</p>
<p>  <span id="more-26339"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Preparatevi. Se il clima e lo smog hanno già da quest&#8217;anno fatto numerose vittime in campo di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26085" target="_blank" rel="noopener noreferrer">allergie</a>, si prospetta un futuro peggiore, con lacrime, tosse e starnuti. Nei prossimi anni ci sarà una vera invasione di ambrosia, una pianta fortemente allergenica originaria degli Usa: a lanciare l&#8217;allarme è uno</p>
<p align="LEFT">studio pubblicato da Nature Climate Change, secondo cui la concentrazione in atmosfera dei pollini potrebbe quadruplicare da qui al 2050 per effetto dei cambiamenti climatici, con forti aumenti anche in Italia.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Per capire cosa si prospetta nei prossimi anni, gli esperti del <a href="http://www.cnrs.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Laboratoire des Sciences du Climat et de l&#8217;Environnement del Cnrs francese</a> hanno utilizzato dei modelli matematici che tengono conto della dispersione dei pollini e della variazione nella quantità prodotta da una singola pianta, mettendo in relazione queste caratteristiche con le proiezioni sui cambiamenti climatici. I risultati hanno mostrato che nei prossimi anni il polline ambrosia invaderà il Vecchio Continente e l&#8217;Italia. &#8216;Circa un terzo di quest&#8217;aumento è dovuto alla dispersione naturale dei semi, ed è indipendente dai cambiamenti climatici &#8211; scrivono gli autori -.Il resto è imputabile ai cambiamenti del clima e dell&#8217;utilizzo dei terreni che estenderanno l&#8217;habitat della pianta verso nord ed est Europa, e aumenteranno la produzione di pollini nelle aree dove è già presente a causa dell&#8217;aumento della CO2&#8217;.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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		<title>Allergie: pollini impazziti, colpa di clima e smog</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2015 07:02:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[polline]]></category>
		<category><![CDATA[pollini impazziti]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa primavera, gli italiani devono fare i conti con una concentrazione di polline superiore alla media. Colpa del clima e dello smog   Allergie impazzite negli ultimi anni. È colpa del clima e dello smog, che portano a far variare la presenza, al rialzo, di polline nell’aria. A dirlo sono i  dati dell&#8217;Associazione Italiana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26084" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download-15278-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In questa primavera, gli italiani devono fare i conti con una concentrazione di polline superiore alla media. Colpa del clima e dello smog</p>
<p>  <span id="more-26085"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=25510" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Allergie </a>impazzite negli ultimi anni. È colpa del clima e dello smog, che portano a far variare la presenza, al rialzo, di polline nell’aria. A dirlo sono i  dati dell&#8217;Associazione Italiana di Aerobiologia, secondo cui questa, per i pollini, è un&#8217;annata di boom con valori molto sopra la media.</p>
<p> A dire il vero, però, ‘In Italia è molto difficile sintetizzare quando si parla di pollini, nel nostro paese ci sono aree profondamente diverse dal punto di vista del clima e della vegetazione. Qualche tendenza generale però si può vedere, e la principale è che le stagioni polliniche sono &#8216;impazzite&#8217; da alcuni anni a questa parte. Uno dei principali responsabili è il clima, con inverni più caldi della media e forte piovosità che tendono a favorire la formazione dei pollini. Anche l&#8217;inquinamento ha effetti quali/quantitativi. Inoltre, alcuni studi mettono in evidenza che la CO2 favorisce l&#8217;aumento dei pollini prodotti, con maggiore capacità da parte di essi di liberare allergeni’, spiega Roberto Albertini, presidente dell&#8217;associazione e allergologo del <a href="http://www.unipr.it/dipartimento/mcs" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell&#8217;Università degli Studi di Parma</a>.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Certo è che l’anno che stiamo vivendo è uno dei peggiori per quello che concerne starnuti, lacrime e tosse primaverili. A sottolinearlo è anche Albertini, biologo presso la struttura di Clinica ed Immunologia Medica dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: ‘Al nord si è passati da 800 pollini totali per metro cubo di media dei giorni di picco a quasi 1200, mentre al sud da 450 a 600. In particolare, i pollini di cupressacee hanno avuto una forte crescita, soprattutto al nord, mentre le platanacee, che al nord sono risultate in calo e con un ritardo del picco pollinico, al centro e al sud hanno visto un aumento dei pollini e un anticipo della stagione. Per il nord, annata eccezionale anche per i pollini di Frassino (oleacee) con un aumento del picco oltre la media di quasi 6 volte. In questo periodo l&#8217;attenzione è puntata sulle graminacee, soprattutto al nord, e sulle urticacee che di solito hanno le concentrazioni maggiori in maggio’, precisa Albertini. </p>
<p> Non solo: l’Italia oltre a clima e smog, fa i conti anche  con nuovi pollini. ‘Un esempio di polline &#8216;alieno&#8217; è quello di ambrosia, pianta che si è diffusa negli ultimi decenni in Lombardia fino a diventare, in alcune zone, la prima/seconda causa di allergie &#8211; spiega Albertini -, ma che si sta diffondendo in tutto il nord e non solo. Oltre a questa abbiamo sempre maggiori segnalazioni di allergie alla betulla, che è tipica del nord Europa, e all&#8217;olivo, piante sempre più diffuse anche come piante ornamentali, i cui pollini possono scatenare reazioni allergiche’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>7 consigli per sopravvivere alle allergie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 09:20:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[antistaminici]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Facendo attenzione ad alcuni accorgimenti possiamo alleviare i fastidiosi effetti delle allergie, o per lo meno non peggiorare la situazione Soffrire un&#8217;allergia è abbastanza disagevole, tra starnuti, occhi rossi e naso che cola; stiamo attendi ad alcune abitudini e cerchiamo di non peggiorare la situazione. Frutta Se stai starnutendo o tiri continuamente su dal naso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25509" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Allergie-14997-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51948" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/allergy-1738191_1280.jpg" alt="allergia" width="799" height="463" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/allergy-1738191_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/allergy-1738191_1280-300x174.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/04/allergy-1738191_1280-768x445.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Facendo attenzione ad alcuni accorgimenti possiamo alleviare i fastidiosi effetti delle allergie, o per lo meno non peggiorare la situazione</p>
<p><span id="more-25510"></span></p>
<p>Soffrire un&#8217;allergia è abbastanza disagevole, tra starnuti, occhi rossi e naso che cola; stiamo attendi ad alcune abitudini e cerchiamo di non peggiorare la situazione.</p>
<p><strong>Frutta<br />
</strong>Se stai starnutendo o tiri continuamente su dal naso ci sono <a href="http://www.aafa.org/display.cfm?id=9&amp;sub=20&amp;cont=728" target="_blank" rel="noopener">alcuni frutti che potrebbero darti problemi</a>, ad esempio mele o pomodori a causa di una proteina presente nella buccia. Quindi facciamo attenzione se quando mangiamo alcuni frutti ci sembra che la situazione peggiori.</p>
<p><strong>Lenti a contatto<br />
</strong>Alcune lenti a contatto morbide possono assorbire degli agenti irritante presenti nell&#8217;aria dato che sono permeabili. Tienine conto se l&#8217;allergia ti sembra insopportabile; forse gli occhiali possono alleviare il disagio.</p>
<p><strong>Alcool<br />
</strong>Qualche bicchiere di vino di troppo può peggiorare la situazione: alcune persone sono sensibili ai solfiti e ciò fa peggiorare i sintomi della loro allergia.</p>
<p><strong>Medicinali<br />
</strong>Spesso prendiamo antistaminici o decongestionanti, ma è bene capire di preciso quali sono i sintomi da curare. Un antistaminico è indicato in caso di starnuti, prurito, rinorrea, mentre i decongestionanti servono a combattere i rigonfiamenti delle cavità nasali. Cerchiamo di scegliere la cura adatta: in questo caso è sempre meglio consultare un medico ed evitare l&#8217;improvvisazione.</p>
<p><strong>Profumi e candele<br />
</strong>Hanno delle fragranze aggiunte che possono irritare ancora di più il nostro naso.</p>
<p><strong>Cloro<br />
</strong>Andare in piscina forse non è un&#8217;ottima idea, il cloro potrebbe peggiorare la situazione. Se proprio vogliamo nuotare preferiamo la piscina all&#8217;aria aperta.</p>
<p><strong>Meteo<br />
</strong>Rischiamo di più durante giornate secche, soleggiate e ventilate perché queste sono le condizioni ideali in cui gli alberi rilasciano i pollini. Anche le giornate leggermente piovigginose sono pericolose, questo perché l&#8217;acqua fa sollevare i pollini da terra e li disperde. Purtroppo il momento migliore per uscire sarebbe durante le piogge intense perché l&#8217;acqua piovana in questo caso pulisce l&#8217;aria dai pollini assicurandoci un temporaneo sollievo.</p>
<p>E se dobbiamo prenderci cura dei più piccoli ecco dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24597">consigli su misura per difendere i bambini</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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