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	<title>allergie bambini &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Allergie primaverili: 10 regole per difendere i bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 16:59:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come difendere i bambini da allergie e asma primaverili? Le 10 regole degli esperti del Bambin Gesù     Pochi giorni allo scoccare della Primavera, ma i primi pollini iniziano già a volare nell&#8217;aria. Lo sa bene qualcuno, che fin da ora combatte con occhi gonfi e starnuti: le allergie sono in agguato e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-24596" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_download__2_-14540-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Come difendere i bambini da allergie e asma primaverili? Le 10 regole degli esperti del Bambin Gesù</p>
<p>  <span id="more-24597"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"><span><span>Pochi giorni allo scoccare della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24586" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Primavera</a>, ma i primi pollini iniziano già a volare nell&#8217;aria. Lo sa bene qualcuno, che fin da ora combatte con occhi gonfi e starnuti: le allergie sono in agguato e il problema è serio. Ad esser colpiti anche i bambini. Si contano un milione e mezzo di bambini</span></span><span><span> e ragazzi con </span></span><span><span>allergie nasali e pollinosi e </span></span><span><span>almeno </span></span><span><span>1.000.000</span></span><span><span> i giovani sotto i 18 anni affetti da </span></span><span><span>asma</span></span><span><span>.<br /></span></span><br /><span><span>Difendersi da questo male di stagione si può, a cominciare dai vaccini. &#8220;</span></span><span><span>Le allergie</span></span><span><span> &#8211; sottolinea </span></span><span><span>Alessandro Fiocchi</span></span><span><span>, responsabile di </span></span><span><span><a href="http://www.ospedalebambinogesu.it/allergologia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Allergologia</a> </span></span><span><span>del Bambino Gesù – </span></span><span><span>si combattono efficacemente con la iposensibilizzazione specifica, disponibile sia nella tradizionale somministrazione sottocutanea che per via sublinguale. Per evitare il riaffacciarsi dei sintomi è necessario prevenire con farmaci che impediscano al polline respirato infiammare le mucose. Le cure dovranno poi essere continuate per tutta la stagione di esposizione. Sapendo a cosa si è allergici è inoltre possibile pianificare i tempi della terapia e programmare le vacanze in periodi di alta pollinazione evitando, così, il contatto con gli allergeni presenti nelle città o nelle campagne&#8221;</span></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="LEFT"><strong><span><span>Cosa sono i pollini?</span></span></strong><span><span><br />I</span></span><span> </span><span><span>pollini sono minuscoli granellini che permettono alla pianta di riprodursi e vengono trasportati dal vento, dagli insetti e dall&#8217;acqua nel periodo dell&#8217;impollinazione. Da marzo a luglio la loro concentrazione cresce soprattutto nelle giornate calde, assolate e ventose (sono leggerissimi e facilmente trasportabili nell&#8217;aria). Più elevata di sera rispetto al primo mattino, la concentrazione dei pollini si riduce con la pioggia. Inoltre, maggiore è la prossimità alle piante e alle erbe che li producono, maggiore è la quantità di pollini che può causare un aumento dei disturbi alle persone allergiche.</span></span></p>
<p><span><span>Oltre a proteggere i <a href="benessere/bambini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bambini</a> allergici ai pollini con i vaccini, le famiglie possono adottare alcuni semplici ma utili accorgimenti:</span></span></p>
<p><span><span>1.</span></span><span><span>Evitare in primavera i prati, i campi coltivati e i terreni incolti.</span></span></p>
<p><span><span>2.</span></span><span><span>Evitare, se possibile, nel periodo critico di andare o vivere in campagna. Evitare le gite nelle ore mattutine, soprattutto nei giorni di sole con vento e tempo secco.</span></span></p>
<p><span><span>3.</span></span><span><span>Scegliere le ferie preferibilmente nel periodo in cui sono più forti i disturbi, per recarsi al mare o in alta montagna. Ricordare che nelle medie altitudini (600-1000 metri) le stesse piante liberano i pollini circa un mese più tardi rispetto alla pianura.</span></span></p>
<p><span><span>4.</span></span><span><span>Evitare per le vacanze le zone di aperta campagna. Preferire per le passeggiate il sotto bosco dove, più difficilmente giunge il polline.</span></span></p>
<p><span><span>5.</span></span><span><span>In auto, se possibile, tenere i finestrini chiusi e accendere, dopo aver verificato la pulizia dei filtri, i sistemi di condizionamento.</span></span></p>
<p><span><span>6.</span></span><span><span>Nel periodo critico praticare sport preferibilmente in luoghi chiusi, palestre e piscine coperte.</span></span></p>
<p><span><span>7.</span></span><span><span>Non tagliare l&#8217;erba del prato nel periodo di malessere e non sostare nelle vicinanze quando altri tagliano, o hanno tagliato l&#8217;erba.</span></span></p>
<p><span><span>8.</span></span><span><span>Nel periodo critico evitare la bicicletta o il motorino. Possono essere utili mascherine a copertura di bocca e naso. Indossare occhiali da sole. Cappelli con visiera.</span></span></p>
<p><span><span>9.</span></span><span><span>Durante la stagione pollinica, cambiarsi i vestiti rientrando in casa, fare lavaggi endonasali, doccia e sciacquare il viso e i capelli.</span></span></p>
<p><span><span>10.</span></span><span><span>Evitare il contatto, con il fumo di tabacco e in quel periodo, anche con polveri o peli di animali domestici.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>gc</span></span></p>
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		<title>Piogge abbondanti, impennata di allergie tra i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 15:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Bambino Gesù dopo i nubifragi dei giorni scorsi + 20% di accessi per patologie respiratorie. Picchi simili nel 2013 anche a Londra e a Seoul   Benefica in primavera perché “lava” i pollini dispersi nell’aria, alleata contro l’inquinamento veicolare nelle grandi città, in autunno e in inverno la pioggia può invece diventare nemica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-15738" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_images__3_-10055-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Al Bambino Gesù dopo i nubifragi dei giorni scorsi + 20% di accessi per patologie respiratorie. Picchi simili nel 2013 anche a Londra e a Seoul</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p>  <span id="more-15739"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Benefica in primavera perché “lava” i pollini dispersi nell’aria, alleata contro l’<a href="ambiente/inquinamento"><strong>inquinamento</strong></a> veicolare nelle grandi città, in autunno e in inverno la <strong>pioggia</strong> può invece diventare nemica di chi soffre di <strong>allergie</strong>. La relazione tra rovesci, alluvioni, inondazioni e reazioni allergiche è confermata da numerosi dati e studi a livello internazionale. Nello stesso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, dopo i violenti nubifragi che hanno colpito l’Italia e in particolare la capitale e Fiumicino, nella settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio 2014 è stata registrata un’impennata di accessi per patologie respiratorie (bronchiti, bronchioliti, polmoniti, asma): + 22,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno non caratterizzato da particolari fenomeni atmosferici. </p>
<p class="MsoNormal">Incremento ancora più consistente (+ 29,2%) nella sede del <strong>Bambino Gesù</strong> di Palidoro, presidio ospedaliero cui fa capo tutta l’area del litorale, Fiumicino compreso, andata “sott’acqua” nei giorni scorsi. “Questi dati &#8211; sottolinea Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù &#8211; confermano che le muffe sono causa non solo di allergia, ma la loro presenza aumenta le infezioni respiratorie. Analoga situazione è stata registrata nelle zone del Veneto interessate dalle esondazioni”.</p>
<p class="MsoNormal">Grandi concentrazioni di acqua, dunque, favoriscono la proliferazione di muffe e, conseguentemente, di micro-tossine che, soprattutto nei soggetti più delicati, come i bambini, possono scatenare reazioni allergiche anche immediate: dermatiti, eczemi, riniti, ma anche problemi dell’apparato respiratorio come bronchiti e asma.  </p>
<p class="MsoNormal">Sui “danni da pioggia” nei più piccoli si discute nel corso del convegno “Inquinamento ambientale e malattia allergica del bambino”, appuntamento che riunisce all’Auditorium del Bambino Gesù di San Paolo Fuori Le Mura esperti italiani e internazionali di allergie e malattie respiratorie. Tra questi Renato Cutrera, responsabile di Broncopneumologia del Bambino Gesù; Diego Peroni, docente di Pediatria all’Università di Verona e James Sublett, presidente dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology.</p>
<p class="MsoNormal">Ulteriori dati a sostegno dell’equazione ‘più piogge uguale maggior rischio di  allergie e infezioni respiratorie’ arrivano anche da recenti studi internazionali. Ricercatori di Cincinnati hanno rilevato che l’esposizione, nel secondo semestre di vita di un bambino, ad alte concentrazioni di alcune micro-tossine (in particolare Aspergillus ochraceus, Aspergillus unguis, e Penicillium variabile) a seguito di eventi come le alluvioni, aumenta il rischio di sviluppare asma in età scolare, intorno ai 7 anni d’età. Da Londra arriva, invece, la segnalazione di un picco di accessi ai Pronto Soccorso per asma registrato durante le alluvioni che hanno colpito il paese nel luglio 2013. Da Seoul, il report di un picco di visite per rinite allergica e per recrudescenza di eczema nei 7 giorni seguenti una inondazione.</p>
<p class="MsoNormal">Ancora dagli Stati Uniti la notizia di un nuovo allergene che colpisce in particolare durante le alluvioni: si tratta di quello presente nei peli dei topi, roditori che tendono ad emergere in massa dalle proprie tane in presenza di grosse quantità di acqua. Questa improvvisa concentrazione di allergene scatenerebbe reazioni allergiche. E’ stato rilevato, per esempio, che il 45% dei bambini di Baltimora soffre di allergia al pelo di topo.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Anche l’ambiente domestico, ancor più di quello esterno, nasconde insidie per gli allergici. Tra gli allergeni che si nascondono in casa, le muffe che abbondano in caso di forte umidità o di acqua stagnante. L’arma, in questi casi, è la “bonifica domestica”: individuati i punti di nero sui muri, andranno isolati e coperti con vernice antimuffa. Nel corso del convegno James Sublett, presidente dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology, ha presentato in anteprima mondiale le nuove direttive internazionali per la bonifica delle muffe dalle abitazioni.    </p>
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		<title>Bambini: sempre piu’ allergici a pelo animali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 13:26:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le allergie al pelo degli animali tormentano tutto l’anno tantissimi bambini. In aumento, negli ultimi mesi, le allergie ai roditori Non è di stagione e può tormentare tutto l’anno: è l’allergia al pelo degli animali &#8211; in pole position i gatti &#8211; che interessa almeno il 10% dei bambini. ‘Il responsabile di questo tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11595" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_original_ambientetest_jc003181_copia_698184-7776.jpg" alt="" width="540" height="360" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_original_ambientetest_jc003181_copia_698184-7776.jpg 540w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_original_ambientetest_jc003181_copia_698184-7776-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></p>
<p>Le allergie al pelo degli animali tormentano tutto l’anno tantissimi bambini. In aumento, negli ultimi mesi, le allergie ai roditori</p>
<p>  <span id="more-11596"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Non è di stagione e può tormentare tutto l’anno: è l’allergia al pelo degli<strong> animali</strong> &#8211; in pole position i <strong>gatti</strong> &#8211; che interessa almeno il 10% dei bambini. ‘Il responsabile di questo tipo di reazioni allergiche in realtà non è il pelo, ma una proteina, l’albumina, che si trova nella saliva, nelle ghiandole sebacee e nel sudore – spiega Alessandro Giovanni Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù -. Questo allergene viene poi sparso sulla pelliccia quando cani e gatti si leccano per lavarsi’.</p>
<p class="MsoNormal">Trattandosi di una molecola molto piccola e volatile (90 antigeni su 100 volano) è molto più dannosa di quanto la sua concentrazione non indichi: dal mantello dell’animale si diffonde facilmente nell&#8217;aria attaccandosi al corpo e ai vestiti delle persone e rimanendo negli ambienti domestici anche per lungo tempo con grande difficoltà di eliminazione.&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">E in fatto di allergie al <strong>pelo animale</strong> una new entry degli ultimi anni è quella ai <strong>roditori</strong>, o meglio ai cosiddetti nuovi animali domestici: criceti, cavie e conigli nani. ‘Da quando sono diventati animaletti da compagnia, sempre più diffusi in casa &#8211; prosegue Fiocchi -, tra bambini e ragazzi si è registrata un’ascesa delle reazioni allergiche. Questo trend in crescita si rileva a livello nazionale e anche tra i piccoli pazienti del Bambino Gesù: circa 3 su 100 manifestano questo tipo di allergia. Non solo: come indicano le ultime segnalazioni giunte dalla Francia, a provocare fastidiose reazioni, prima tra tutte l’orticaria da contatto, sono anche gli animali ‘alla moda’ come i furetti’.</p>
<p class="MsoNormal">L’albumina contenuta nella saliva degli <strong>animali domestici</strong> ha una struttura analoga all’albumina bovina, pertanto i bambini allergici al gatto e al cane spesso sono allergici anche al latte. Viceversa (e questo si rileva soprattutto negli adolescenti) i ragazzi allergici al latte e alla carne bovina presentano un rischio altissimo di sviluppare l’allergia ai felini.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Che siano provocate da<strong> <a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/condominio-vitetato-vietare-i-nostri-amici-a-quattro-zampe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gatti e cani</a></strong> (in particolare a Fido è allergico circa l’8% dei bambini), da roditori ‘casalinghi’ o da animali trendy, le reazioni allergiche possono manifestarsi sottoforma di rinite, congiuntivite, orticaria, dermatite da contatto. Ma il sintomo principale è l’asma: le particelle allergizzanti attaccano i piccoli bronchi che si chiudono; l’ossigeno in circolazione si riduce e si genera una condizione di ipossia. La reazione asmatica provocata da questo particolare allergene è spesso difficile da riconoscere perché non dà tosse ne’ la tradizionale percezione di mancanza di fiato.</p>
<p class="MsoNormal">Atteso che il trattamento più efficace &#8211; ma di complessa realizzazione &#8211; sarebbe evitare il contatto con la fonte del problema, le terapie per la cura dei sintomi sono comuni a quelle adottate per altri tipi di allergia: in caso di rinite acuta si ricorre agli antistaminici e al cortisone spray; per le manifestazioni asmatiche si può intervenire con cicli di corticosteroidi; per la congiuntivite si utilizzano colliri antistaminici o pomate cortisoniche.</p>
<p class="MsoNormal">Per una azione di prevenzione si ricorre ai vaccini che possono essere somministrati sia per via sottocutanea che sublinguale. L’iter di desensibilizzazione specifica è piuttosto lungo &#8211; dura circa 3 anni – ma risulta particolarmente efficace contro gli attacchi dell’allergene.</p>
<p class="MsoNormal">Infine una curiosità: anche i migliori amici dell’uomo, i&nbsp;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/i-cani-sono-i-migliori-amici-dellambiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cani</a></strong>, possono sviluppare dermatite da contatto. La cosa singolare è che in alcuni casi è stato dimostrato che a scatenare la fastidiosa reazione allergica è stato uno specifico tipo di pelo: quello dell’uomo. (com)</p>
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		<title>Allergie bambini: ecco come prevenirle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2013 10:10:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[allergia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le allergie dei bambini si possono prevenire grazie a delle semplici regole, che la mamma deve rispettare fin dai primi mesi di gravidanza Non è facile riconoscere le allergie nei bambini. Starnuti, occhi arrossati e che lacrimano, naso gocciolante, prurito e tosse continua: i primi sintomi delle allergie, che spesso si sviluppano con l&#8217;arrivo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5546" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_benessere_allergie_ai_pollini_bambini1-4163-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le allergie dei bambini si possono prevenire grazie a delle semplici regole, che la mamma deve rispettare fin dai primi mesi di gravidanza</p>
<p>  <span id="more-11242"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Non è facile riconoscere le <strong>allergie nei bambini</strong>. Starnuti, occhi arrossati e che lacrimano, naso gocciolante, prurito e tosse continua: i primi sintomi delle allergie, che spesso si sviluppano con l&#8217;arrivo della primavera, si confondono spesso con un’influenza. Ma in realtà a soffrire di allergie &nbsp;è ormai il 20% dei bambini.</p>
<p> Se riconoscere le <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/prodotti-naturali/allergie-cosa-fare-per-non-soffrire-piu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">allergie nei bambini</a></strong> non è facile, si può però prevenirle. La Sipps &#8211; Societa&#8217; italiana di pediatria preventiva e sociale &#8211; ha elaborato delle regole rivolte alle future mamme, con semplici misure preventive da seguire fin dai primi giorni della gravidanza e nei primi mesi di vita del neonato.</p>
<p> Le regole che le mamme dovranno seguire per prevenire le <strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/allergie-da-inquinamento-clima-diesel-e-disastri-naturali-peggiorano-la-situazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">allergie nei bambini</a></strong> sono semplici: smettere di fumare, contenere l&#8217;esposizione all&#8217;inquinamento ambientale, utilizzare solo se prescritti alcuni farmaci, come antiacidi, paracetamolo o antibiotici ed evitare le situazioni di stress, evitare di esporre i neonati al fumo passivo e favorire l&#8217;allattamento al seno per almeno sei mesi.</p>
<p class="MsoNormal">Se l&#8217;<strong><a href="http://benessere.ecoseven.net/news-benessere/allergie-gli-alberi-da-evitare-per-non-soffrire-di-rinite" target="_blank" rel="noopener noreferrer">allergia</a> del bambino</strong> è ormai stata diagnosticata, allora, occorre evitare esposizione al fumo di sigaretta, sia attivo che passivo, ridurre le concentrazioni di acari della polvere, ridurre e pulire frequentemente gli arredi che costituiscono un habitat favorevole per l&#8217;acaro, come moquette, divani, poltrone e tendaggi pesanti, favorire ventilazione e ricambio dell&#8217;aria negli ambienti domestici e ricorrere a materiali speciali per il rivestimento dei cuscini e dei materassi.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)&nbsp;</p>
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