<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>alimetazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/alimetazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Feb 2020 21:00:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Sicurezza alimentare, come leggere le etichette</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/sicurezza-alimentare-come-leggere-le-etichette/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/sicurezza-alimentare-come-leggere-le-etichette/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 15:06:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[alimetazione]]></category>
		<category><![CDATA[etichette degli alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della salute]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=18029</guid>

					<description><![CDATA[Il decalogo pubblicato dal ministero della Salute aiuta a conoscere meglio ciò che mangiamo e ci mette al riparo da sgradite sorprese     Dieci regole per imparare a leggere bene le etichette degli alimenti, così da saper individuare tutte le informazioni importanti sulla sicurezza e sulle proprietà nutrizionali dei cibi.  Il Ministero della salute [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-18028" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_images__6_-11251-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il decalogo pubblicato dal ministero della Salute aiuta a conoscere meglio ciò che mangiamo e ci mette al riparo da sgradite sorprese</p>
<p>  <span id="more-18029"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Dieci regole per imparare a leggere bene le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16745"><strong>etichette degli alimenti</strong></a>, così da saper individuare tutte le informazioni importanti sulla sicurezza e sulle proprietà nutrizionali dei cibi.  Il Ministero della salute ha pubblicato un facile decalogo <a href="http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=32" target="_blank" rel="noopener">http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=dossier&amp;p=dadossier&amp;id=32</a> che agevola la lettura delle etichette. Controllare date di scadenza e valori nutrizionali, modalità di conservazione e elenco degli ingredienti, tutti piccoli accorgimenti che possono metterci al riparo da spiacevoli sorprese.  Sul sito del ministero è possibile trovare altri utili strumenti di informazione, coma la brochure sull’etichettatura degli alimenti.</p>
<ol>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Leggi scrupolosamente le etichette sulle confezioni. Più informazioni leggi, tanto migliore sarà il tuo giudizio su quel prodotto.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Ricorda, le illustrazioni riportate sulle confezioni sono puramente indicative. Hanno lo scopo principale di richiamare la tua attenzione e non sono necessariamente legate all&#8217;aspetto reale del prodotto</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Attenzione all&#8217;ordine degli ingredienti di un prodotto. Gli ingredienti sono indicati per ordine decrescente di quantità; il primo dell&#8217;elenco è più abbondante del secondo e così via.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Consuma il prodotto entro la data di scadenza indicata in etichetta. Dopo la scadenza il prodotto può deperire rapidamente e non essere più sicuro per la tua salute</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Non confondere la data di scadenza di un prodotto con il termine minimo di conservazione; se trovi sull&#8217;etichetta la dicitura &#8220;da consumarsi preferibilmente entro&#8230;&#8221;, il prodotto, oltre la data riportata, può aver modificato alcune caratteristiche organolettiche come il sapore e l&#8217;odore ma può essere consumato senza rischi per la salute</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Controlla il peso netto/sgocciolato dell&#8217;alimento. Spesso possiamo essere tratti in inganno dalle dimensioni delle confezioni</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Se soffri di allergie alimentari controlla sempre nell&#8217;elenco degli ingredienti la presenza di eventuali allergeni. La lista degli allergeni viene periodicamente aggiornata alla luce delle conoscenze scientifiche più recenti</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Mantieni sempre i prodotti refrigerati e quelli surgelati alla temperatura indicata sull&#8217;etichetta e riponili, subito dopo l&#8217;acquisto, nel frigorifero o nel congelatore. Ricorda che il freddo non uccide i batteri anche se ne rallenta o ne impedisce temporaneamente la crescita</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Se compri pesce in pescheria controlla i cartelli esposti. Accanto al pesce fresco si può vendere anche pesce decongelato, il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie, tra cui quelle sulla provenienza</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">A parità di qualità e prezzo preferisci gli alimenti confezionati con materiale riciclato/riciclabile; leggi bene le indicazioni sul materiale utilizzato per il confezionamento o l&#8217;imballaggio (AL alluminio, CA cartone, ACC acciaio ecc), darai una mano alla salvaguardia dell’ambiente.</span></li>
</ol>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/sicurezza-alimentare-come-leggere-le-etichette/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Crisi: famiglie costrette a spending review alimentare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/crisi-famiglie-costrette-a-spending-review-alimentare/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/crisi-famiglie-costrette-a-spending-review-alimentare/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2014 10:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[alimento]]></category>
		<category><![CDATA[alimetazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=17043</guid>

					<description><![CDATA[La crisi cambia le abitudini alimentari delle famiglie: si compra meno carne e pesce. E’ spending review anche per cibo   La crisi costringe le famiglie ad un taglio della spesa alimentare. A lanciare l’allarme sono le associazioni di consumatori, preoccupate di quello che sta accadendo. ‘Come emerge dalle principali rilevazioni economiche la grave crisi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-17042" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_carne_rossa-10749-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La crisi cambia le abitudini alimentari delle famiglie: si compra meno carne e pesce. E’ spending review anche per cibo</p>
<p>  <span id="more-17043"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La crisi costringe le famiglie ad un taglio della <strong>spesa alimentare</strong>. A lanciare l’allarme sono le associazioni di consumatori, preoccupate di quello che sta accadendo. ‘Come emerge dalle principali rilevazioni economiche la grave crisi dei consumi ha intaccato ormai persino il settore alimentare’, scrivono le associazioni dei consumatori in una nota.</p>
<p class="MsoNormal">I segnali sui <strong>tagli della spesa <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13">alimentare</a></strong> è una cosa estremamente allarmante ‘dal momento che la domanda relativa al comparto agroalimentare è, per definizione, l&#8217;ultima ad essere colpita in una situazione di crisi’. La crisi porta le famiglie anche a cambiare le abitudini alimentari: si acquista sempre meno carne (soprattutto rossa) e pesce, prediligendo invece piatti a base di uova o carboidrati (sicuramente più economici), notano ancora i consumatori secondo i quali, inoltre, si è tornati alla vecchia abitudine di produrre in casa pane, pasta e dolci (per le merende dei ragazzi), abbattendo così i costi anche dei oltre il 68%.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/crisi-famiglie-costrette-a-spending-review-alimentare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>10</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Troppo cibo nella spazzatura: un impegno concreto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/troppo-cibo-nella-spazzatura-un-impegno-concreto/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/troppo-cibo-nella-spazzatura-un-impegno-concreto/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 14:17:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimetazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=15607</guid>

					<description><![CDATA[Ecco l’impegno concreto di Metro Italia per evitare lo spreco di cibo, un problema da risolvere presto   Ancora troppo cibo finisce nella spazzatura. Nonostante negli ultimi quattro mesi sembra cresciuta la sensibilità delle famiglie, è passata da 213 grammi di settembre a 198 di gennaio scorso la quantità media di alimenti finita nella pattumiera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-15606" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_images__2_-9982-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ecco l’impegno concreto di Metro Italia per evitare lo spreco di cibo, un problema da risolvere presto</p>
<p>  <span id="more-15607"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Ancora troppo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15587"><strong>cibo</strong></a> finisce nella spazzatura. Nonostante negli ultimi quattro mesi sembra cresciuta la sensibilità delle famiglie, è passata da 213 grammi di settembre a 198 di gennaio scorso la quantità media di alimenti finita nella pattumiera ogni settimana. Ma a sprecare, oltre a famiglie e singoli cittadini, sono anche aziende, rivenditori, agricoltori: tutti devono impegnarsi.  </p>
<p class="MsoNormal">Ad impegnarsi contro lo spreco di cibo è anche<a href="http://www.metro.it/public/Home" target="_blank" rel="noopener"><strong> METRO Cash and Carry Italia</strong></a>, che per la prima  giornata di Prevenzione dello Spreco Alimentare rafforza ulteriormente l’impegno per la gestione delle eccedenze alimentari, in linea con i principi e i valori della propria Responsabilità Sociale. Un impegno concreto nato nel 2010 dalla collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus che, consolidatasi nel tempo, ha permesso di sviluppare in questi anni una costante espansione delle iniziative su scala nazionale.</p>
<p class="MsoNormal">La partnership con Banco Alimentare ha visto &#8211; solo nel 2013 &#8211; la cessione di prodotti alimentari, freschi e secchi, per un valore pari a circa 250.000 euro con il coinvolgimento di oltre il 25% dei punti vendita in Italia. Per il 2014 METRO Italia estenderà il progetto di gestione delle eccedenze alimentari ad altri 14 punti vendita, concentrati nelle grandi città dove è garantita la copertura logistica proprio di Banco Alimentare.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Il nostro impegno quotidiano per contribuire attivamente alla riduzione delle eccedenze alimentari nasce dall’attenzione che <strong>METRO Italia</strong> nutre nei confronti di tematiche sociali così rilevanti e vicine alla nostra identità di Business. – dichiara Philippe Palazzi, Amministratore Delegato di METRO Italia Cash and Carry – La volontà di abbattere queste eccedenze si concretizza innanzitutto attraverso la pianificazione e la gestione dei flussi logistici e di rifornimento nei punti vendita. Abbiamo rafforzato la collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Onlus e in questo modo, grazie all’impegno congiunto, abbattiamo gli sprechi trasformandoli in risorse. L’iniziativa del Ministero dell’Ambiente per lo sviluppo del Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare rappresenta un’ulteriore opportunità per tutti gli attori della filiera agroalimentare, uno stimolo per prendere parte a un modello produttivo e commerciale dalla forte rilevanza socio-economica.’</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/troppo-cibo-nella-spazzatura-un-impegno-concreto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>No a patata ogm Amflora nel mercato Ue</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/no-a-patata-ogm-amflora-nel-mercato-ue/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/no-a-patata-ogm-amflora-nel-mercato-ue/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 10:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimetazione]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[Ogm Ue]]></category>
		<category><![CDATA[patata Ogm]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=14937</guid>

					<description><![CDATA[Il Tribunale Ue ha annullato le autorizzazioni della Commissione Ue per l&#8217;immissione in commercio della patata ogm Amflora della Basf   Il Tribunale Ue ha annullato le autorizzazioni della Commissione Ue per l&#8217;immissione in commercio della patata ogm Amflora della Basf: la prima decisione violava  le norme procedurali per l&#8217;autorizzazione degli Ogm nell&#8217;Ue. Anche se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14936" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_patate-9615-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Tribunale Ue ha annullato le autorizzazioni della Commissione Ue per l&#8217;immissione in commercio della patata ogm Amflora della Basf</p>
<p>  <span id="more-14937"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Il <strong>Tribunale Ue</strong> ha annullato le autorizzazioni della Commissione Ue per l&#8217;immissione in commercio della <strong>patata ogm Amflora della Basf</strong>: la prima decisione violava  le norme procedurali per l&#8217;autorizzazione degli Ogm nell&#8217;Ue. Anche se l&#8217;Efsa, infatti, nel suo ultimo parere aveva concluso che non c&#8217;erano rischi, Bruxelles il 10 marzo 2010 ha subito dato il suo via libera senza consultare gli organi preposti. Parere dell&#8217;Efsa, però, che era molto diverso da quello precedentemente emesso, e quindi che avrebbe dovuto essere adeguatamente valutato visto che è diventato la base su cui la Commissione ha dato l&#8217;autorizzazione alla coltivazione della patata ogm della Basf.</p>
<p>In base a tutto questo il Tribunale ha annullato l’autorizzazione per l&#8217;immissione in commercio della <strong>patata ogm Amflora</strong>, osservando che ‘la Commissione, avendo deciso di chiedere all&#8217;Efsa un parere consolidato e avendo fondato le decisioni impugnate in particolare su tale parere, senza consentire ai comitati competenti di prendere posizione né sul parere né sui progetti di decisione modificati, ha violato le norme delle procedure di autorizzazione’. Secondo Lussemburgo, infatti, se fosse stato rispettato l&#8217;iter procedurale, ‘gli esiti della procedura o il contenuto delle decisioni impugnate avrebbero potuto essere sostanzialmente diversi’, date le forti divisioni sull&#8217;argomento sia all&#8217;interno dei comitati che tra gli stati membri al Consiglio. L&#8217;Amflora, quindi, se Bruxelles avesse rispettato le procedure, avrebbe potuto non ottenere il via libera. Per questo, ‘poiché la Commissione ha violato in modo sostanziale i suoi obblighi procedurali, il Tribunale annulla le decisioni impugnate’. </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/no-a-patata-ogm-amflora-nel-mercato-ue/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per la piadina romagnola c’è il marchio Igp</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/per-la-piadina-romagnola-ce-il-marchio-igp/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/per-la-piadina-romagnola-ce-il-marchio-igp/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 18:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[alimetazione]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[piadina romagnola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=10589</guid>

					<description><![CDATA[Per la piadina romagnola arriva il marchio Igp, indicazione geografica protetta. Si tratta di un primo passo che dovrebbe portare, a breve, ad un riconoscimento europeo Arriva dopo 10 anni il decreto ministeriale di protezione nazionale transitoria della Piadina romagnola Igp. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio scorso. Si tratta di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10588" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_enogastronomia_piadina_romagnola-7142-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Per la piadina romagnola arriva il marchio Igp, indicazione geografica protetta. Si tratta di un primo passo che dovrebbe portare, a breve, ad un riconoscimento europeo</p>
<p>  <span id="more-10589"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Arriva dopo 10 anni il decreto ministeriale di protezione nazionale transitoria della <strong>Piadina romagnola Igp</strong>. <br />È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio scorso. Si tratta di un atto finalizzato a valorizzare una delle più gustose tipicità romagnole col quale viene riconosciuta &#8211; per ora solo a livello nazionale &#8211; la protezione dell&#8217;indicazione geografica protetta &#8216;piadina romagnola&#8217;, e la legittimità del suo uso da parte dei produttori che rispettano il disciplinare disponibile sul sito del Ministero delle Politiche agricole alimentarie forestali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della conclusione di un percorso, frutto del lungo lavoro svolto dal Consorzio di Promozione della <strong>Piadina Romagnola</strong> in collaborazione con il Servizio Percorsi Qualità Relazioni Mercato e Integrazione di Filiera della Regione Emilia-Romagna ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. <br />&#8216;È comunque motivo di soddisfazione avere raggiunto un risultato che pochi anni fa appariva compromesso &#8211; ha commentato l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Tiberio Rabboni -. Ci auguriamo che nei prossimi mesi, al termine della procedura stabilita dai regolamenti comunitari, questa Igp sia registrata dalla Commissione europea sulla base del disciplinare proposto&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">(dp)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/per-la-piadina-romagnola-ce-il-marchio-igp/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acqua, in Italia nel 2012 sprecati 12,6 miliardi di metri cubi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/acqua-in-italia-nel-2012-sprecati-126-miliardi-di-metri-cubi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/acqua-in-italia-nel-2012-sprecati-126-miliardi-di-metri-cubi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 13:45:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[alimetazione]]></category>
		<category><![CDATA[costo idrico]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[impronta idrica]]></category>
		<category><![CDATA[oro blu]]></category>
		<category><![CDATA[risorse idriche]]></category>
		<category><![CDATA[spreco acqua 2012]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6789</guid>

					<description><![CDATA[In Italia nel 2012 sono stati sprecati 12,6 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua per produrre 14 milioni di tonnellate di prodotti agricoli abbandonati nei campi In Italia, nel 2012, abbiamo sprecato 12,6 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua, pari a 1/10 del Mar Adriatico, per produrre 14 milioni di tonnellate di prodotti agricoli abbandonati nei campi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6788" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_acqua_agricoltura-4962-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In Italia nel 2012 sono stati sprecati 12,6 miliardi di metri cubi d&#8217;acqua per produrre 14 milioni di tonnellate di prodotti agricoli abbandonati nei campi</p>
<p>  <span id="more-6789"></span>  </p>
<p>In Italia, nel 2012, abbiamo sprecato 12,6 miliardi di metri cubi d&#8217;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-potabile-se-siamo-informati-nessuno-puo-darcela-a-bere" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a></strong>, pari a 1/10 del Mar Adriatico, per produrre 14 milioni di tonnellate di <strong>prodotti agricoli abbandonati</strong> nei campi. Uno spreco &nbsp;che si inserisce in quel 70% di consumi di acqua dolce impiegato, a livello planetario, nel settore agricolo e alimentare. Ogni pranzo ha, infatti, &nbsp;un <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/alimentazione-la-sostenibilita-ambientale-parte-dalle-scelte-a-tavola" target="_blank" rel="noopener noreferrer">costo idrico</a></strong>: circa 3.600 litri per un&#8217;alimentazione ricca di carne, 2.300 per i vegetariani. In un anno la <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/dieta/la-dieta-mediterranea-per-prevenire-lalzheimer" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dieta mediterranea</a> utilizza poco più di 1.700 metri cubi di acqua pro capite, a fronte dei 2.660 della dieta anglosassone.&nbsp;</p>
<p>Ogni giorno utilizziamo e sprechiamo l’<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-dallue-il-piano-per-salvare-le-risorse-idriche" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a></strong>, anche indirettamente. Ognuno di noi, quotidianamente, &nbsp;utilizza grandi quantità di acqua per bere, cucinare e lavare, ma ancor di più, in modo indiretto, per produrre cibo.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-a-preoccupare-di-piu-sono-le-tecniche-di-sfruttamento-della-risorsa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a></strong>, pur essendo rinnovabile, è una risorsa scarsa: solo lo 0,001% circa, su 1,4 miliardi di Km cubi d&#8217;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/una-pioggia-di-idee-per-lacqua-in-bolivia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a></strong> presenti sul pianeta, è a disposizione del consumo umano. Dopo l&#8217;<strong>agricoltura</strong>, l&#8217;industria è il secondo settore per l&#8217;utilizzo di acqua, nei paesi industrializzati questo rappresenta circa il 50% degli utilizzi di acqua. In Germania si attesta all&#8217;83,87%, in Olanda all&#8217;87,49 in Francia al 69,32 e negli Stati Uniti al 46,11%. Per quanto riguarda gli usi domestici, più di una persona su sei non raggiunge il limite di 20-50 litri al giorno pro capite fissato dall&#8217;Onu, quale soglia minima per l&#8217;igiene personale e l&#8217;alimentazione, con grande disparità tra i Paesi: secondo la banca dati della Fao, si passa dai 4 metri cubi all&#8217;anno del Mali ai 215 degli Stati Uniti.&nbsp;</p>
<p>(fonte AdnKronos)</p>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/acqua-in-italia-nel-2012-sprecati-126-miliardi-di-metri-cubi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
