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	<title>alcool &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cosa ci mette davvero a rischio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 09:25:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo le statistiche: alcol e tabacco fanno molti più danni delle droghe illegali Il fumo e il consumo di alcolici rappresentano le abitudini che comportano i rischi maggiori per la salute delle persone, molto più delle droghe illegali. Sembra strano, vista la percezione che abbiamo di questi «vizi», eppure c&#8217;è un nuovo studio&#160;internazionale a sostenerlo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36319" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_alcolefumoo.jpg" alt="" width="800" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_alcolefumoo.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_alcolefumoo-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_alcolefumoo-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo le statistiche: alcol e tabacco fanno molti più danni delle droghe illegali</p>
<p>  <span id="more-36320"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il fumo e il consumo di alcolici rappresentano le abitudini che comportano i rischi maggiori per la salute delle persone, molto più delle droghe illegali. Sembra strano, vista la percezione che abbiamo di questi «vizi», eppure c&#8217;è <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/add.14234" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>&nbsp;internazionale a sostenerlo, pubblicato sulla rivista «Addiction».</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno scoperto che l&#8217;uso combinato di alcol e tabacco costa al mondo oltre un quarto di miliardo di anni di DALY (ovvero: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disability-adjusted_life_year" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disability-adjusted life year</a>, una misura del carico globale della malattia, espresso come il numero di anni persi a causa di problemi di salute, invalidità o morte prematura), mentre le droghe illegali rappresentano solo decine di milioni di anni di DALY.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la revisione dei dati rilevati nel 2015, più di uno su sette adulti fuma tabacco e uno su cinque racconta di aver esagerato con gli alcolici in almeno un&#8217;occasione nell&#8217;ultimo mese.</p>
<p style="text-align: justify;">A detenere i record peggiori per alcol e tabacco è l&#8217;Europa che ha il più alto consumo di alcol per persona, e il più alto tasso di elevato consumo tra i bevitori (in Europa centrale siamo al 50,5%); ma non solo, nelle stesse aree ci sono anche i più alti tassi di tabagismo (in Europa centrale il 23,7%).</p>
<p style="text-align: justify;">Invece l&#8217;uso di droghe illecite è molto meno comune in tutto il mondo, con meno di una persona su 20 che si stima abbia usato la marijuana nell&#8217;ultimo anno e i tassi di utilizzo scendono ancora di più quando si vanno a valutare altre droghe – come le anfetamine, gli oppioidi e la cocaina.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso sono gli Stati Uniti e il Canada ad avere tra i più alti tassi di dipendenza dalla marijuana (749 casi ogni 100.000 persone), oppioidi (650 casi ogni 100.000) e cocaina (301 casi ogni 100.000). Invece Australia e Nuova Zelanda hanno avuto il più alto tasso di dipendenza da anfetamina (491,5 ogni 100.000 persone), nonché alti tassi di dipendenza da marijuana (694 casi ogni 100.000 persone), oppioidi (510 per 100.000) e cocaina (160,5 per 100.000 persone).</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Ecco cosa succede al tuo corpo quando sei in hangover</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/auto/ecco-cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-sei-in-hangover/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2018 08:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[casco]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sbornia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Ford crea una tuta che riproduce gli effetti di una sbronza per sensibilizzare le persone ai pericoli di guidare in quello stato Non fanno altro che dircelo, da quando prendiamo tra le mani la patente di guida e la nostra maggiore età: non guidare se hai bevuto. Ci fanno pubblicità progresso e campagne di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35942" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_nuovo_casco_ford.jpg" alt="" width="797" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_nuovo_casco_ford.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_nuovo_casco_ford-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_nuovo_casco_ford-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>La Ford crea una tuta che riproduce gli effetti di una sbronza per sensibilizzare le persone ai pericoli di guidare in quello stato</p>
<p>  <span id="more-35943"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non fanno altro che dircelo, da quando prendiamo tra le mani la patente di guida e la nostra maggiore età: non guidare se hai bevuto. Ci fanno pubblicità progresso e campagne di sensibilizzazione. Ci dicono delle decine di migliaia di persone muoiono ogni anno in incidenti stradali legati all&#8217;alcol. E noi ascoltiamo, certo, ma non tutti e non sempre. Quindi, gli incidenti causati da persone che guidano in stato di ebrezza continuano ad esserci.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la casa automobilistica Ford ha deciso di usare la tecnologia per spiegarci cosa succede al nostro corpo quando ci ubriachiamo e non solo nell&#8217;immediato della nostra serata di bagordi, ma anche il giorno dopo, quando non siamo più ubriachi ma nemmeno ci sentiamo al 100%, abbiamo mal di testa e una fame e una sete di acqua atavica – siamo nel cosidetto hangover.</p>
<p style="text-align: justify;">E così, la società ha ideato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yx6q_zVLbjI&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un abito</a> che riproduce gli effetti di una sbornia: pesi ai polsi, al torace e alle caviglie per appesantire il corpo e rallentarlo; un paio di grandi cuffie che esplodono un rumore martellante per simulare un mal di testa; occhiali che offuscano la vista e simulano una spiccata sensibilità alla luce attraverso una piccola lampadina attaccata lateralmente.<br />Anche se non ci sono studi scientifici in merito e molti, malignando, hanno detto che questa tuta potrebbe essere stata creata per rendere ancora più necessario e ben visto il programma <a href="https://www.ford.it/mondo-ford/motorshows-eventi/ford-driving-skils-for-life" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Driving Skills for Life</a>&nbsp;della Ford – un programma di training per i neo-patentati che li aiuta a imparare ad affrontare meglio i pericoli della strada –, la sicurezza è un argomento molto importante. Questo non possiamo negarlo.<br />La speranza, quindi, è che, a prescindere dal motivo per cui Ford ha deciso di crearle, queste tute siano uno strumento in più per sensibilizzare le persone a mettersi alla guida solo quando sentono che tutte le loro facoltà sono intatte e che riusciranno a reagire ai pericoli che possono incontrare.</p>
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		<title>Un sensore sui denti “spierà” ciò che mangiamo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-sensore-sui-denti-spiera-cio-che-mangiamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 12:05:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dente]]></category>
		<category><![CDATA[denti]]></category>
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					<description><![CDATA[Dagli Stati Uniti un sensore microscopico in grado di registrare le nostre abitudini alimentari E’ stato messo a punto dai ricercatori della Tufts University School of Engineering di Medford, negli Stati Uniti, una nuova generazione di sensori che, montati direttamente su un dente, senza l’utilizzo di ulteriori supporti, sono in grado di comunicare in modalità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35817" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Img_ToothSensor.png" alt="" width="638" height="425" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Img_ToothSensor.png 638w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Img_ToothSensor-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>Dagli Stati Uniti un sensore microscopico in grado di registrare le nostre abitudini alimentari</p>
<p>  <span id="more-35818"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato messo a punto dai ricercatori della Tufts University School of Engineering di Medford, negli Stati Uniti, <a href="https://now.tufts.edu/news-releases/scientists-develop-tiny-tooth-mounted-sensors-can-track-what-you-eat" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una nuova generazione di sensori </a>che, montati direttamente su un dente, senza l’utilizzo di ulteriori supporti, sono in grado di comunicare in modalità wireless informazioni sulle nostre abitudini alimentari.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di quadrati sottilissimi, di 2 mm per 2, composti da tre strati: uno centrale “bioresponsive”, che reagisce alle componenti chimiche degli alimenti, e altri due esterni, d’oro, disposti a cornice. Insieme funzionano come una minuscola antenna, che raccoglie e trasmette le informazioni in radiofrequenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sensore realizzato dalla Tufts è un gioiello della tecnologia: fatto per rimanere ancorato allo smalto senza il correre il rischio di deteriorarsi, registra, al momento il glucosio, il sale e l’alcool.</p>
<p style="text-align: justify;">L’osservazione e il perfezionamento di questo tipo di dispositivi potranno, un giorno, consentire il rilevamento e la registrazione di una più ampia gamma di nutrienti, sostanze chimiche e stati fisiologici, diventando uno strumento fondamentale per l’assistenza sanitaria, gli studi clinici e la medicina della prevenzione.</p>
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		<title>I bevitori forti sono più a rischio di demenza</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/i-bevitori-forti-sono-piu-a-rischio-di-demenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2018 09:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>
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					<description><![CDATA[I mali legati al consumo di alcolici includono anche la demenza, lo suggerisce un nuovo studio I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre un milione di adulti in Francia a cui era stata diagnosticata la demenza tra il 2008 e il 2013. Hanno scoperto che il bere cronico e continuo era un importante fattore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35696" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Alcol.jpg" alt="" width="800" height="493" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Alcol.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Alcol-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Alcol-768x473.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I mali legati al consumo di alcolici includono anche la demenza, lo suggerisce un nuovo studio</p>
<p>  <span id="more-35697"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre un milione di adulti in Francia a cui era stata diagnosticata la demenza tra il 2008 e il 2013. Hanno scoperto che il bere cronico e continuo era un importante fattore di rischio per tutti i vari tipi di demenza, ma specialmente per la demenza precoce. Nel complesso, l&#8217;abuso di alcol è stato associato a un rischio tre volte maggiore per la demenza. L&#8217;alcol era un fattore rilevante nel 57% dei 57.000 casi di demenza con esordio precoce, che è la demenza che si sviluppa prima dei 65 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista «<a href="http://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(18)30022-7/fulltext?elsca1=tlpr" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Lancelet Public Health</a>»,&nbsp;suggeriscono che lo screening e il trattamento dell&#8217;abuso di alcol potrebbero ridurre il rischio di demenza quando è correlata all&#8217;alcol.</p>
<p style="text-align: justify;">«Il legame tra demenza e disturbi dell&#8217;uso di alcol ha bisogno di ulteriori ricerche, ma è probabilmente il risultato dell&#8217;alcol che porta a danni permanenti strutturali e funzionali al cervello. I disturbi legati all&#8217;uso di alcol aumentano anche il rischio di pressione alta, diabete, ictus, fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca, che a loro volta possono aumentare il rischio di demenza vascolare», ha detto l&#8217;autore principale dello studio, il dottor Michael Schwarzinger in un comunicato stampa.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi numeri hanno colpito molto perché i disturbi da consumo di alcol, per quanto sempre messi nel conto delle nostre azioni «responsabili» di un&#8217;eventuale demenza, non avevano mai dimostrato di esserlo così tanto. Questo porta a fare una seria riflessioni su alcune azioni che pensiamo non possano avere altre conseguenze sulla nostra salute, se non per un hang over da gestire o qualche mal di testa. Dobbiamo essere più attenti e lungimiranti e anche le istituzioni dovrebbero aiutarci a farlo, muovendosi in questo senso con misure – tassazioni e limitazioni – che possono portare a dissuaderci dall&#8217;abuso di alcol.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alcol e zucchero: perché i cocktail più dolci fanno ubriacare meno (massima attenzione)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/in-che-modo-lo-zucchero-ottunde-gli-effetti-dell-alcol/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2016 11:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[cocktail]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – Aggiornato il 21/07/2026 In breve, il rapporto tra alcol e zucchero nasconde un effetto che quasi nessuno conosce: a parità di alcol, un cocktail molto dolce fa salire meno la concentrazione di alcol nel sangue rispetto allo stesso drink preparato con un dolcificante senza zucchero. La differenza misurata in laboratorio non è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – Aggiornato il 21/07/2026</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320970 size-full" title="alcol e zucchero, cocktail dolci e concentrazione di alcol nel sangue" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/ChatGPT-Image-21-lug-2026-14_24_07.webp" alt="alcol e zucchero" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/ChatGPT-Image-21-lug-2026-14_24_07.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/ChatGPT-Image-21-lug-2026-14_24_07-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/ChatGPT-Image-21-lug-2026-14_24_07-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/ChatGPT-Image-21-lug-2026-14_24_07-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>In breve,</strong></p>
<p>il rapporto tra <strong>alcol e zucchero</strong> nasconde un effetto che quasi nessuno conosce: a parità di alcol, un cocktail molto dolce fa salire meno la concentrazione di alcol nel sangue rispetto allo stesso drink preparato con un dolcificante senza zucchero. La differenza misurata in laboratorio non è piccola. Ma prima di ordinare il cocktail più zuccherato del menù convinti di guidare più sicuri, c&#8217;è un rovescio della medaglia che ribalta completamente la lettura di questo studio, ed è il motivo per cui i ricercatori lo hanno condotto.</p>
<p>Uno studio condotto da ricercatori della <strong>Griffith University australiana (Cassie Smith, Ben Desbrow, Christopher Irwin e colleghi)</strong>, presentato nel 2016 attraverso la Research Society on Alcoholism, ha misurato che un cocktail contenente <strong>50 grammi di zucchero riduce fino al 37% la concentrazione di alcol nel respiro</strong> rispetto allo stesso drink allungato con acqua. Il meccanismo non ha nulla di magico: lo zucchero rallenta lo svuotamento dello stomaco, e questo ritarda l&#8217;arrivo dell&#8217;alcol nell&#8217;intestino, dove viene assorbito.</p>
<h2>Alcol e Zucchero: perché lo zucchero rallenta l&#8217;assorbimento dell&#8217;alcol</h2>
<p>Quando beviamo, l&#8217;alcol non entra subito nel sangue: deve prima passare dallo stomaco all&#8217;intestino tenue, che è il vero luogo dove viene assorbito in massa. Tutto ciò che rallenta lo svuotamento gastrico ritarda quindi anche il picco di alcol nel sangue.</p>
<p>Lo zucchero agisce esattamente così. Una bevanda molto zuccherata viene trattata dallo stomaco un po&#8217; come se fosse cibo: la sua presenza rallenta il passaggio verso l&#8217;intestino. Il risultato è che l&#8217;alcol entra nel circolo sanguigno più lentamente e in quantità di picco inferiore, dando una sensazione di ubriachezza meno intensa a parità di dose bevuta.</p>
<p>Nello studio australiano, 26 donne di circa 25 anni hanno assunto in giornate diverse la stessa quantità di vodka, mescolata di volta in volta con acqua, con un dolcificante artificiale (aspartame) o con due dosi di zucchero (15 o 50 grammi). L&#8217;effetto è risultato proporzionale alla quantità di zucchero: con 50 grammi la concentrazione di alcol nel respiro è scesa del 37%, mentre con 15 grammi la riduzione è stata solo dell&#8217;8%.</p>
<h2>Cocktail dolce o versione &#8220;light&#8221;? Il vero rischio sono i mixer senza zucchero</h2>
<p>Qui sta il punto che rovescia la notizia. Lo studio non è nato per promuovere i cocktail dolci, ma per lanciare un allarme sul loro opposto: i <strong>mixer dietetici e le bibite &#8220;light&#8221;</strong>.</p>
<p>Poiché sono le bevande senza zucchero a non rallentare lo svuotamento gastrico, un drink preparato con una bibita light fa salire l&#8217;alcol nel sangue <strong>più in fretta e più in alto</strong> rispetto alla versione zuccherata. Una ricerca precedente di Cecile Marczinski e Amy Stamates (2013), pubblicata sulla rivista <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/toc/15300277/2022/46/6" target="_blank" rel="noopener"><em>Alcoholism: Clinical and Experimental Research</em></a>, aveva già dimostrato questo effetto su bevitori di entrambi i sessi: chi mescolava l&#8217;alcol con una bibita dietetica raggiungeva concentrazioni di alcol nel respiro più elevate rispetto a chi usava una bibita zuccherata.</p>
<p>L&#8217;aspetto più insidioso è che <strong>le persone non percepiscono la differenza</strong>: si sentono ubriache allo stesso modo, ma con il mixer light hanno in corpo più alcol di quanto credano. È una trappola pericolosa soprattutto per chi poi si mette alla guida convinto di essere sotto la soglia.</p>
<h2>Aggiungere zucchero per ubriacarsi meno è una buona idea?</h2>
<p>No, e per più di un motivo. Il rallentamento dell&#8217;assorbimento non riduce la quantità totale di alcol che il corpo deve smaltire: ritarda soltanto il picco. L&#8217;alcol assunto resta lo stesso e va comunque metabolizzato dal fegato.</p>
<p>In più, caricare i cocktail di 50 grammi di zucchero significa aggiungere una quantità rilevante di calorie e zuccheri semplici a una bevanda che ne è già ricca. Barattare un po&#8217; di lucidità in più con un forte carico glicemico non è uno scambio salutare. La lettura corretta dello studio non è &#8220;bevi più dolce&#8221;, ma &#8220;non fidarti della sensazione di sobrietà&#8221;: la percezione dell&#8217;ubriachezza è un pessimo indicatore di quanto alcol si ha effettivamente nel sangue, in un senso e nell&#8217;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Lo zucchero fa ubriacare di meno?</h3>
<p>A parità di alcol, un cocktail molto zuccherato fa salire più lentamente la concentrazione di alcol nel sangue, dando una sensazione di ubriachezza meno intensa. Lo zucchero rallenta lo svuotamento dello stomaco e ritarda l&#8217;assorbimento dell&#8217;alcol nell&#8217;intestino. La quantità totale di alcol da smaltire, però, resta invariata.</p>
<h3>Perché i cocktail con bibite light ubriacano di più?</h3>
<p>Le bibite dietetiche, prive di zucchero, non rallentano lo svuotamento gastrico: l&#8217;alcol raggiunge quindi l&#8217;intestino e il sangue più rapidamente, con un picco di concentrazione più alto. Studi hanno mostrato che chi usa mixer light raggiunge concentrazioni di alcol nel respiro superiori rispetto a chi usa mixer zuccherati.</p>
<h3>Di quanto lo zucchero riduce l&#8217;alcol nel sangue?</h3>
<p>In uno studio della Griffith University, un cocktail con 50 grammi di zucchero ha ridotto la concentrazione di alcol nel respiro fino al 37% rispetto allo stesso drink con sola acqua. Con 15 grammi di zucchero la riduzione è stata molto inferiore, circa l&#8217;8%: l&#8217;effetto è proporzionale alla quantità di zucchero.</p>
<h3>Bere cocktail dolci è più sicuro per la guida?</h3>
<p>No. Anche se la sensazione di ubriachezza è attenuata, l&#8217;alcol nel corpo va comunque smaltito e la concentrazione nel sangue continua a variare nel tempo. Affidarsi alla sensazione di lucidità è pericoloso: l&#8217;unico modo per guidare sicuri è non bere alcolici prima di mettersi al volante.</p>
<h3>Lo zucchero elimina gli effetti dell&#8217;alcol?</h3>
<p>No, li rende solo meno percepibili nell&#8217;immediato rallentando il picco di assorbimento. L&#8217;alcol assunto resta identico e produce gli stessi effetti sull&#8217;organismo e sul fegato. Lo zucchero non &#8220;cancella&#8221; l&#8217;alcol e non accelera lo smaltimento della sbornia.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce un incoraggiamento al consumo di alcolici né un consiglio medico. Il consumo di alcol comporta rischi per la salute a qualsiasi dose e non esiste una quantità &#8220;sicura&#8221;; è particolarmente sconsigliato a chi deve guidare, in gravidanza, in età minorile e a chi assume farmaci. La percezione soggettiva di sobrietà non è un indicatore affidabile della concentrazione di alcol nel sangue: non usarla mai per decidere se mettersi alla guida. </em></p>
<p><em>Fonti principali: studio della Griffith University (Smith C., Desbrow B., Irwin C. e colleghi), presentato tramite la Research Society on Alcoholism nel 2016, sulla riduzione della concentrazione di alcol nel respiro con mixer zuccherati; Marczinski C.A., Stamates A.L., &#8220;Artificial Sweeteners Versus Regular Mixers Increase Breath Alcohol Concentrations in Male and Female Social Drinkers&#8221;, Alcoholism: Clinical and Experimental Research, 2013.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il &#8220;tatuaggio&#8221; che ti avverte se hai bevuto troppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 10:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[alcool test]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La maniera più semplice per sapere se abbiamo alzato troppo il gomito Hai bevuto un bicchiere di troppo? A volte è difficile accorgersi di quando si passa il limite; nel dubbio gli ingegneri della University of California di San Diego (Usa) hanno sviluppato un sensore flessibile e indossabile che riesce a misurare in maniera precisa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32064" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/08/images_se-2016-00356a_0006.gif" alt="" width="1024" height="414" /></p>
<p>La maniera più semplice per sapere se abbiamo alzato troppo il gomito</p>
<p>  <span id="more-32065"></span>  </p>
<p>Hai bevuto un bicchiere di troppo? A volte è difficile accorgersi di quando si passa il limite; nel dubbio gli ingegneri della <a href="http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acssensors.6b00356?journalCode=ascefj" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of California di San Diego</a> (Usa) hanno sviluppato un sensore flessibile e indossabile che riesce a misurare in maniera precisa il livello di alcol presente nel sangue. Si tratta di un controllo semplice, veloce e non invasivo: basta attaccarlo alla pelle, come se fosse un tatuaggio (temporaneo, ovviamente). Rileverà il nostro stato grazie all&#8217;analisi della composizione elettrochimica del sudore.</p>
<p>&#8220;Molti incidenti stradali &#8211; spiegano gli autori all&#8217;Adnkronos &#8211; sono causati da guida in stato di ebbrezza. Questa tecnologia offre un modo accurato, comodo e veloce per monitorare il consumo di alcol e per aiutare a evitare che le persone si mettano al volante se ubriache. Il dispositivo potrebbe essere integrato con un interblocco di accensione della macchina, o gli amici potrebbe usarlo fra di loro per controllarsi a vicenda prima di guidare. Quando si è a una festa o in un bar, il sensore potrebbe anche inviare segnali al telefono per far sapere quanto si è bevuto&#8221;.</p>
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		<title>Niente più postumi dopo una sbornia se bevete questo liquore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 12:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[liquore]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corea del Nord ha annunciato di aver inventato il primo alcol al mondo che salva dall&#8217;hangover Rispetto alla notizia che era stata diffusa l&#8217;anno scorso – ovvero la pretesa scientifica di aver trovato una cura miracolosa per l&#8217;Aids, il cancro, l&#8217;Ebola e la Sars, un&#8217;unica medicina capace di curare tutto  – l&#8217;annuncio di quest&#8217;anno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30564" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Liquore_Corea_del_nord-17566-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La Corea del Nord ha annunciato di aver inventato il primo alcol al mondo che salva dall&#8217;hangover<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30565"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Rispetto alla notizia che era stata diffusa l&#8217;anno scorso – ovvero la pretesa scientifica di aver trovato una cura miracolosa per l&#8217;Aids, il cancro, l&#8217;Ebola e la Sars, un&#8217;unica medicina capace di curare tutto  – l&#8217;annuncio di quest&#8217;anno è meno «rivoluzionario»: i media della Corea del Nord affermano che è stato inventato il primo alcol al mondo che non causa postumi dopo una sbornia. </span></p>
<p>Secondo <a href="http://www.naenara.com.kp/en/order/pytimes/?page=Economy&amp;no=21423" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Pyongyang Times</a>, gli scienziati nordcoreani hanno sviluppato il liquore Koryo, un drink a base di ginseng, che può essere bevuto senza temere l&#8217;hangover del giorno dopo. Gli ingredienti principali di questa bevanda alcolica apparentemente geniale includono un ginseng indigeno, l&#8217;Insam Kaesong Koryo, invecchiato di sei anni, e un riso biologico glutinoso (entrambi coltivati con metodi di agricoltura biologica), con il risultato di un contenuto alcolico tra il 30 e il 40 per cento per il Koryo Liquor.</p>
<p>Il giornale nordcoreano scrive che questo liquore è stato accolto come un successo scientifico e tecnologico, su tutto il piano nazionale e che: l&#8217;anno scorso, ha sbaragliato gli altri prodotti alcolici alla quinta edizione della Mostra nazionale dei liquori, classificandosi al primo posto; ha poi trionfato nel settore alimentare della trentesima edizione del Festival scientifico e tecnologico e gli è stata anche assegnata una medaglia di qualità che viene data ai migliori prodotti del Paese. Gli esperti e gli appassionati lo apprezzano perché è soave, senza causare postumi.</p>
<p>La stampa ci tiene anche a precisare che non è ancora noto se e quando la Corea del Nord prevede di distribuire questo spettacolare prodotto oltre i suoi confini. In attesa di saperlo, è bene ricordare che, oltre ad aver affermato di aver trovato una cura unica per una serie di malattie gravissime, questo è lo stesso Paese che ha affermato di aver trovato il covo segreto di un unicorno.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=10480" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;alcool, se assunto prima di dormire, scombussola il sonno.</a></p>
<p>E.C.</p>
<p> </p>
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		<title>Rimedio contro le infezioni auricolari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/rimedi-naturali/rimedio-contro-le-infezioni-auricolari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 12:16:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali ed Erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[aceto]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[Disinfettare]]></category>
		<category><![CDATA[orecchie]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Un liquido fai da te che ci aiuta a disinfettare le orecchie Le orecchie sono una zona molto sensibile del nostro corpo e ovviamente molto esposta. Le infezioni possono essere in agguato e sono particolarmente fastidiose. Generalmente le curiamo con delle gocce auricolari che disinfettano e puliscono. Nei casi più gravi il medico potrebbe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-129457" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/listening-3079065_1280-e1638968436204.jpg" alt="orecchie" width="800" height="534" /></h3>
<h3>Un liquido fai da te che ci aiuta a disinfettare le orecchie</h3>
<p><span id="more-27758"></span></p>
<p>Le orecchie sono una zona molto sensibile del nostro corpo e ovviamente molto esposta. Le infezioni possono essere in agguato e sono particolarmente fastidiose. Generalmente le curiamo con delle gocce auricolari che disinfettano e puliscono. Nei casi più gravi il medico potrebbe addirittura prescrivere degli antibiotici.</p>
<p>Ma anche in questo caso la natura ci viene in aiuto con delle sostanze che possiamo utilizzare per salvaguardare la salute dei nostri padiglioni auricolari. Generalmente i disinfettanti contengono alcool, ma in questo caso uniremo all&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/2-propanolo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alcool isopropilico</a> anche dell&#8217;aceto.</p>
<p>L&#8217;aceto bianco ha proprietà antibatteriche ed è utile contro le infezioni. Possiamo mecolare in parti uguali l&#8217;alcool e l&#8217;<a href="http://alimentazione.ecoseven.net/dieta/aceto-di-mele-un-valido-aiuto-nella-dieta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aceto</a> e poi metterne un cucchiaino nell&#8217;orecchio, ovviamente tenendo la desta piegata da un lato.</p>
<p>Dopo circa un minuto raddrizziamo la testa e facciamo defluire il liquido.</p>
<p>La soluzione migliore comunque rimane quella di consultare un medico perché le orecchie sono una zona molto delicata. Evitiamo di grattarci e di inserire qualsiasi corpo esterno, anche i cotton fioc, nel canale auricolare.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>L&#8217;auto che non ti fa guidare se hai bevuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 10:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;auto che non ti fa guidare se hai bevuto Si chiama &#8216;Driver Alcohol Detection System for Safety&#8216; ed è il programma che controlla automaticamente il livello di alcool nel sangue del guidatore e impedisce, senza la necessità di intervento esterno, che l&#8217;auto stessa venga messa in moto. In pratica chi ha bevuto non potrà guidare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26657" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_Alcool_guida-15567-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 15.8079996109009px;">L&#8217;auto che non ti fa guidare se hai bevuto</span></p>
<p>  <span id="more-26658"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Si chiama &#8216;<a href="http://www.nhtsa.gov/Vehicle+Safety/DADSS" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Driver Alcohol Detection System for Safety</a>&#8216; ed è il programma che controlla automaticamente il livello di alcool nel sangue del guidatore e impedisce, senza la necessità di intervento esterno, che l&#8217;auto stessa venga messa in moto. In pratica chi ha bevuto non potrà guidare, nemmeno se volesse correre il rischio.</span></p>
<p>Il programma vede la collaborazione tra l&#8217;Ente americano per la sicurezza stradale e di 17 case costruttrici di automobili. </p>
<p>Il controllo avviene grazie a un sensore a infrarossi che &#8216;penetrando&#8217; la pelle del guidatore rileva la concentrazione del suo sangue. Questo dato viene anche incrociato con altri parametri, ad esempio l&#8217;aria interna dell&#8217;abitacolo, che permettono di capire se ci sono altre persone in auto che hanno alzato il gomito. </p>
<p>Il sistema è impostato per bloccarsi quando il tasso alcolemico supera lo 0,08% che è il limite negli Stati Uniti (in Italia sarebbe quindi abbassato). </p>
<p>Il tema è sentito anche oltreoceano: ogni anno negli USA si contano 10.000 morti per incidenti legati all&#8217;abuso di alcool.</p>
<p>E non pensiate di prendere la bicicletta: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23766" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è reato anche pedalare dopo aver bevuto.</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Un padre alcolizzato influenza DNA figli</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/un-padre-alcolizzato-influenza-dna-figli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 14:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[padre]]></category>
		<category><![CDATA[padre alcolizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato dimostrato che l&#8217;alcol influenza il Dna paterno incidendo negativamente sullo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino   Bere (tanto, troppo) alcool durante il periodo di ‘ricerca’ di un figlio potrebbe incidere sullo sviluppo del feto. A lanciare l’allarme è un esperimento condotto dall&#8217;Ibcn-Cnr in collaborazione con il Centro di riferimento alcologico della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26257" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download__2_-15365-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">È stato dimostrato che l&#8217;alcol influenza il Dna paterno incidendo negativamente sullo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino</p>
<p>  <span id="more-26258"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Bere (tanto, troppo) alcool durante il periodo di ‘ricerca’ di un <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25906" target="_blank" rel="noopener noreferrer">figlio</a> potrebbe incidere sullo sviluppo del feto. A lanciare l’allarme è un esperimento condotto dall&#8217;Ibcn-Cnr in collaborazione con il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio, che rivela per la prima volta che l&#8217;alcol influenza il Dna paterno incidendo negativamente sullo sviluppo del sistema nervoso centrale del bambino.</p>
<p class="MsoNormal">‘Secondo i dati del nostro esperimento l&#8217;esposizione paterna prenatale ad alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale’, ha affermato Marco Fiore, ricercatore dell&#8217;Ibcn-Cnr e coordinatore dello studio insieme al collega d&#8217;Istituto Roberto Coccurello.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘In particolare, l&#8217;alcol inciderebbe sul fattore Ngf, scoperto da <a href="http://it.yhs4.search.yahoo.com/yhs/search?hspart=iry&amp;hsimp=yhs-fullyhosted_003&amp;type=spd_wnzp01_14_29_ff&amp;param1=1&amp;param2=cd%3D2XzuyEtN2Y1L1QzuyBtDyBtC0B0CtC0DyDzy0BtDtCtC0AtAtN0D0Tzu0SzytByDtN1L2XzutBtFtBtCtFtCtCtFtDtN1L1CzutCyEtBzytDyD1V1StN1L1G1B1V1N2Y1L1Qzu2SyC0BtDyB0DtCyEtDtGyC0AtAtCtG0F0A0AtCtGtA0CzzzytGtB0EyE0A0CyDtAyB0ByD0CyE2QtN1M1F1B2Z1V1N2Y1L1Qzu2SyB0DtDyB0BtDyC0DtG0B0FtByCtGtCyD0D0CtGtDyE0F0AtGtD0EyB0CtAtBtCyEtD0D0CyB2Q%26cr%3D582996225%26a%3Dspd_wnzp01_14_29_ff%26uref%3Dg4%26f%3D2%26cat%3Dweb%26sid%3Dd59a1d42b9cd2728382d5c3124609b7b%26sesid%3D694861e71c641644bddb9fc3591eec79%26ip%3D95.226.92.231%26b%3DChrome%26bv%3D42.0.2311.152%26os%3DWindows%2B7%26pa%3Dspeedial&amp;p=Rita+Levi+Montalcini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rita Levi Montalcini</a> più di cinquant&#8217;anni anni fa e che le è valso il premio Nobel per la medicina nel 1986, elemento chiave per la sopravvivenza e la funzionalità di diverse popolazioni cellulari neuronali e non neuronali, e sul Bdnf, coinvolto prevalentemente nella fisiopatologia cerebrale. Questi due fattori assieme costituiscono degli indicatori chiave del danno indotto dall&#8217;intossicazione da alcol’. Ma come mai? ‘Sicuramente l&#8217;alcol influenza il Dna paterno: direttamente tramite mutazioni, &#8211; precisa Fiore &#8211; oppure indirettamente tramite meccanismi epigenetici. Sono aspetti ancora in fase di studio’.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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