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	<title>alcolici &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Abuso di alcol e demenza qual è la relazione?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 18:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[alcohol]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[alcolici]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[malattie degenerative]]></category>
		<category><![CDATA[svenimento da alcol]]></category>
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					<description><![CDATA[La risposta da uno studio dell’University College di Londra Un team di medici dell&#8217;University College di Londra ha scoperto che coloro che bevono fino al punto di perdere conoscenza sviluppano malattie neurodegenerative più del doppio di quelli che non bevono. Lo studio, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, è stato imponente rispetto a esperimenti simili. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66937" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/alcohol-428392_1280-e1600261058416.jpg" alt="demenza e alcohol" width="800" height="532" /></h3>
<h3>La risposta da uno studio dell’University College di Londra</h3>
<p><span id="more-66936"></span></p>
<p>Un team di medici dell&#8217;University College di Londra ha scoperto che <strong>coloro che bevono fino al punto di perdere conoscenza sviluppano malattie neurodegenerative</strong> più del doppio di quelli che non bevono.</p>
<h4>Lo <a href="https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2770285">studio</a>, pubblicato sulla rivista <em>JAMA Network Open</em>, è stato imponente rispetto a esperimenti simili.</h4>
<p>Gli scienziati hanno intervistato 131.415 partecipanti e li hanno seguiti per più di un decennio dopo, riuscendo ad avere una visione più chiara del <strong>legame esistente tra consumo di alcol e malattie neurologiche</strong>.</p>
<p>È interessante notare che l&#8217;aumento rilevato del rischio non dipendeva tanto da fattori come il numero di drink che un partecipante beveva a settimana, criterio spesso usato per distinguere tra bevitori moderati e forti.</p>
<p>I forti bevitori, infatti, avevano 1,2 volte il rischio di sviluppare la demenza rispetto ai bevitori moderati, ma <strong>il maggiore aumento del rischio di sviluppare demenza</strong>, ovvero più del doppio, <strong>era tra i bevitori sia forti che moderati che bevevano fino a svenire</strong>.</p>
<p>Lo studio infatti non vuole dimostrare che il consumo eccessivo di alcol provochi la demenza di per sé, poiché è possibile che alcune persone con malattie neurodegenerative abbiano iniziato a bere più pesantemente o che siano diventate più suscettibili allo svenimento.</p>
<h4>Ma in entrambi i casi, ha implicazioni preoccupanti per coloro che bevono troppo.</h4>
<p>Anche se i dati non sono perfetti – perché molti partecipanti potrebbero aver fornito informazioni fuorvianti, visto che <strong>per molti lo &#8220;svenimento&#8221; è addormentarsi a seguito di un&#8217;eccessiva assunzione di alcol</strong> – rimane che questo nuovo studio è in linea con esperimenti simili ma molto più piccoli che hanno avuto come risultato lo stesso legame tra svenimenti e demenza, quindi è il caso di fare una riflessione e di non ridursi a quella condizioni – fosse anche solo per un eccesso di prudenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Assobirra: accise sugli alcolici come tassa per serata in pizzeria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Sep 2013 15:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accise birra]]></category>
		<category><![CDATA[alcolici]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo Assobirra, l’aumento delle accise sulla birra per la copertura economica degli impegni per il dl scuola rappresenta una tassa sulla serata in pizzeria     L&#8217;aumento dell&#8217;accisa sugli alcolici a copertura economica degli impegni per il dl scuola, ‘porterà a un calo dei consumi di birra di circa il 5-6%’. La stima è di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-13744" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_images__4_-8949-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo Assobirra, l’aumento delle accise sulla birra per la copertura economica degli impegni per il dl scuola rappresenta una tassa sulla serata in pizzeria</p>
<p>  <span id="more-13745"></span>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>L&#8217;aumento dell&#8217;<strong>accisa sugli alcolici</strong> a copertura economica degli impegni per il dl scuola, ‘porterà a un calo dei consumi di birra di circa il 5-6%’. La stima è di Assobirra secondo la quale che il ventilato aumento dell&#8217;accisa sulle bevande alcoliche ‘colpirà 35 milioni di italiani che bevono birra e per i quali l&#8217;aumento avrà la conseguenza di spendere di più per la serata in pizzeria, uno dei pochi lussi che ancora possono permettersi’.</p>
<p><strong>Assobirra</strong> fa due conti: ‘oggi chi esce per una serata a base di pizza e birra spendendo 10-15 euro circa di conto, versa dai due ai tre euro al fisco. E il 75% di questo &#8216;sovracosto&#8217; lo paga sulla birra. Insomma- dice l&#8217;associazione delle aziende produttrici di birra in Italia &#8211; una vera e propria &#8216;tassa sulla serata in pizzeria&#8217; che aumenterà ancora in virtù delle nuove accise introdotte dal legislatore’. L&#8217;Italia risulta oramai tra i Paesi produttori con la pressione fiscale sulla birra più alta in Europa, tre volte superiore rispetto a quella pagata da tedeschi e spagnoli. Questo aumento dell&#8217;accisa si inserisce peraltro in un quadro di aumenti delle tasse sulla bevanda, cresciute solo negli ultimi 7 anni del 30%. </p>
<p>Al momento, considerando l&#8217;Iva al 21% e le <strong>accise che già gravano sulla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13438">birra</a>,</strong> ‘di fatto più di un sorso di birra su tre va a finire al fisco. Grazie al nuovo aumento delle accise, si arriverà addirittura a uno sorso su due’ affermano i produttori. Il rischio &#8211; dice AssoBirra &#8211; è quello di mettere in ginocchio un settore dove operano 500 aziende tra marchi storici e microbirrifici artigianali e dà lavoro direttamente a 4.700 persone (+4,4% rispetto al 2011), che salgono a circa 144.000 con l&#8217;indotto allargato.</p>
<p> </p>
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