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	<title>Agrifoodtech &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l&#8217;eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
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		<category><![CDATA[Agrifoodtech]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 24/06/2026 Il Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH) cambia nome e scala: dal 24 giugno 2026 diventa Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH), evolvendo da polo territoriale del Triveneto a sistema nazionale per l&#8217;innovazione agroalimentare. L&#8217;annuncio, nel terzo anniversario del progetto, arriva in un momento favorevole: nel 2025 gli investimenti nell&#8217;AgriFoodTech italiano sono cresciuti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecoseven</a> – 24/06/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320195 size-full" title="Italia Agrifood Innovation Hub ITAIH: la piattaforma nazionale per l'innovazione agroalimentare" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/agrifood-tech-verona.webp" alt="Italia Agrifood Innovation Hub ITAIH" width="1272" height="716" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/agrifood-tech-verona.webp 1272w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/agrifood-tech-verona-300x169.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/agrifood-tech-verona-1024x576.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/agrifood-tech-verona-768x432.webp 768w" sizes="(max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="3:1-3:810;115-924"><strong>Il V<a href="https://veronaagrifoodhub.com/" target="_blank" rel="noopener">erona Agrifood Innovation Hub (VAIH)</a> cambia nome e scala: dal 24 giugno 2026 diventa Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH), evolvendo da polo territoriale del Triveneto a sistema nazionale per l&#8217;innovazione agroalimentare. L&#8217;annuncio, nel terzo anniversario del progetto, arriva in un momento favorevole: nel 2025 gli investimenti nell&#8217;AgriFoodTech italiano sono cresciuti del 18% (raggiungendo 121,6 milioni di euro), in controtendenza rispetto al rallentamento europeo. Promosso da <a href="https://www.fondazionecariverona.org/" target="_blank" rel="noopener">Fondazione Cariverona</a> ed <a href="https://eatableadventures.com/" target="_blank" rel="noopener">Eatable Adventures</a>, ITAIH punta a connettere ricerca, startup, industria e capitali per trasformare l&#8217;eccellenza italiana in valore di mercato e a fare dell&#8217;innovazione deep-tech uno &#8220;scudo&#8221; per il <a href="https://www.mimit.gov.it/it/" target="_blank" rel="noopener">Made in Italy</a>. Ecco cosa cambia e perché è una notizia economica, non solo un cambio di nome.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="5:1-5:513;926-1438">Un polo nato a Verona nel 2023 che, in tre anni, decide di diventare una rete nazionale. È la traiettoria che racconta la nascita di Italia Agrifood Innovation Hub, l&#8217;evoluzione del Verona Agrifood Innovation Hub annunciata oggi. Dietro il rebranding c&#8217;è una scommessa economica precisa: trasformare un modello locale di open innovation in un&#8217;infrastruttura capace di presidiare l&#8217;intera filiera agroalimentare italiana, &#8220;from farm to fork&#8221;. Vediamo i contenuti dell&#8217;operazione e il contesto in cui si inserisce.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="7:1-7:32;1440-1471">Cosa cambia: da VAIH a ITAIH</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320198 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ITAIH-1.webp" alt="evento lancio Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH)" width="1181" height="788" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ITAIH-1.webp 1181w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ITAIH-1-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ITAIH-1-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/ITAIH-1-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1181px) 100vw, 1181px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="9:1-9:265;1473-1737">Il cuore dell&#8217;annuncio è il salto di scala. Il progetto passa da <strong>Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH)</strong> a <strong>Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH)</strong>, segnando il passaggio da ecosistema territoriale d&#8217;eccellenza nel Triveneto a sistema nazionale di innovazione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="11:1-11:309;1739-2047">L&#8217;obiettivo dichiarato è unire <strong>FoodTech e AgriTech in un unico framework strategico</strong>, per coprire l&#8217;intera catena del valore agroalimentare in Italia. In altre parole: non solo la tecnologia applicata al cibo trasformato, ma anche quella applicata alla produzione agricola, dentro una stessa architettura.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="13:1-13:475;2049-2523">L&#8217;evoluzione nasce dalla volontà di <strong>Fondazione Cariverona</strong> ed <strong>Eatable Adventures</strong> — quest&#8217;ultimo tra i principali acceleratori foodtech a livello globale — di portare su scala nazionale il percorso avviato insieme. Tra le realtà già confermate che accompagneranno questa fase figurano l&#8217;Università degli Studi di Verona, l&#8217;Università di Padova, Veronafiere, Mulino Padano, Zeep! Agency, ITS Academy Agroalimentare Veneto, Confagricoltura Verona e Confindustria Verona.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="15:1-15:55;2525-2579">L&#8217;espansione nazionale: dal Nord-Est al Mezzogiorno</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="17:1-17:402;2581-2982">La strategia geografica è esplicita e ha una logica di riequilibrio territoriale. Dopo aver consolidato il proprio ruolo in Veneto e nel Nord-Est, l&#8217;Hub avvia una fase di espansione su scala nazionale, con l&#8217;intento di <strong>replicare il modello veronese in nuovi poli strategici</strong>, valorizzando in particolare il potenziale agricolo del Mezzogiorno e del Sud Italia per bilanciare le disparità regionali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="19:1-19:280;2984-3263">Verona manterrà un ruolo di <strong>coordinamento dello spoke Nord-Est</strong>, all&#8217;interno di un disegno che mira a costruire un ecosistema diffuso: una rete di poli territoriali interconnessi anziché un singolo centro. È il modello &#8220;hub and spoke&#8221; applicato all&#8217;innovazione agroalimentare.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="21:1-21:317;3265-3581">A questa dimensione nazionale si affianca una proiezione internazionale. Grazie al network di Eatable Adventures, ITAIH punta a connettere l&#8217;ecosistema italiano con i principali mercati globali di <strong>Europa, America Latina e Medio Oriente</strong>, facilitando lo scambio di tecnologie, competenze e opportunità di sviluppo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="23:1-23:48;3583-3630">L&#8217;innovazione come &#8220;scudo&#8221; del Made in Italy</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="25:1-25:359;3632-3990">Qui sta l&#8217;angolo economicamente più interessante dell&#8217;operazione, e il messaggio strategico centrale. Nel posizionamento di ITAIH, l&#8217;innovazione deep-tech non è presentata come un fine, ma come <strong>lo strumento per preservare la qualità e l&#8217;eccellenza del Made in Italy</strong> di fronte a due pressioni concrete: i cambiamenti climatici e la volatilità dei mercati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="27:1-27:303;3992-4294">È un&#8217;inversione di prospettiva rispetto al luogo comune che contrappone tradizione e tecnologia. Il ragionamento è che il patrimonio produttivo italiano — uno dei più riconosciuti al mondo — può essere difeso proprio innestando competenze tecnologiche avanzate nella filiera, rendendola più resiliente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="29:1-29:325;4296-4620">Lo conferma la dichiarazione di <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/alberto-barbari-05752695/" target="_blank" rel="noopener">Alberto Barbari</a>, Regional VP Europe di Eatable Adventures</strong>, secondo cui l&#8217;obiettivo è fare dell&#8217;Italia un centro nevralgico della tecnologia alimentare mondiale, costruendo una filiera strutturata dell&#8217;innovazione che protegga il Made in Italy attraverso l&#8217;innesto di competenze deep-tech.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="31:1-31:36;4622-4657">I numeri di tre anni di attività</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="33:1-33:171;4659-4829">Un annuncio di questo tipo si valuta sui risultati già prodotti, non solo sulle ambizioni. Il bilancio dei primi tre anni, secondo i dati diffusi dall&#8217;Hub, è il seguente:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3" data-sourcepos="35:1-40:82;4831-5553">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="35:1-35:71;4831-4901"><strong>Oltre 450 sinergie</strong> attivate tra startup, industria e investitori</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="36:1-36:75;4902-4976"><strong>Più di 1.900 partecipanti</strong> a eventi, corsi e workshop, tutti gratuiti</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="37:1-37:209;4977-5185"><strong>Foodtech Incubator</strong>: il programma per trasformare ricerche universitarie, spin-off e idee early-stage in imprese ha raccolto 78 candidature, selezionando 10 progetti ad alto contenuto tecnico-scientifico</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="38:1-38:159;5186-5344"><strong>Wine Tech Challenge</strong>: iniziativa di open innovation con quattro aziende leader del vino italiano, che ha individuato 8 startup nazionali e internazionali</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="39:1-39:127;5345-5471"><strong>Agrifood TechTransfer Lab</strong>: percorso intensivo di tre mesi per portare le scoperte dei laboratori universitari al mercato</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="40:1-40:82;5472-5553">Corsi verticali su nutrizione, economia circolare e imprenditoria Made in Italy</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="42:1-42:283;5555-5837">Il filo conduttore di queste attività è il <strong>trasferimento tecnologico</strong> (tech transfer): <a href="https://www.ecoseven.net/lavoro/giovani-e-agricoltura-innovazione/" target="_blank" rel="noopener">il passaggio delle innovazioni dal laboratorio al mercato</a>, che è storicamente uno dei punti deboli del sistema italiano, ricco di ricerca ma spesso lento nel convertirla in prodotti e imprese.</p>
<p data-sourcepos="42:1-42:283;5555-5837"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320199 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/evento-lancio-ITAIH-1-1.webp" alt="Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH) - Evento lancio Staff" width="1272" height="848" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/evento-lancio-ITAIH-1-1.webp 1272w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/evento-lancio-ITAIH-1-1-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/evento-lancio-ITAIH-1-1-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/evento-lancio-ITAIH-1-1-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="44:1-44:72;5839-5910">Il contesto: perché l&#8217;agrifoodtech italiano cresce in controtendenza</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="46:1-46:126;5912-6037">L&#8217;annuncio non arriva nel vuoto, ma in un momento favorevole per il settore, ed è questo a renderlo economicamente rilevante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="48:1-48:427;6039-6465">Secondo il Report sullo Stato dell&#8217;AgriFoodTech in Italia (elaborato da Eatable Adventures), nel 2025 gli <strong>investimenti nel comparto sono cresciuti del 18%</strong>, raggiungendo 121,6 milioni di euro: un dato in netta controtendenza rispetto al rallentamento registrato nel resto d&#8217;Europa. Il comparto agroalimentare nel suo complesso rappresenta circa il 15% del PIL nazionale e l&#8217;export del cibo italiano ha toccato cifre record.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="50:1-50:325;6467-6791">In questo quadro, Verona ha giocato un ruolo di primo piano: il Veneto figura tra le regioni più attive per presenza di startup del settore, e iniziative territoriali come quella veronese hanno contribuito a strutturare l&#8217;ecosistema. La scelta di nazionalizzare il modello, quindi, capitalizza una posizione già consolidata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="52:1-52:32;6793-6824">Cosa significa concretamente</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="54:1-54:101;6826-6926">Tradotto in implicazioni pratiche, ecco cosa comporta l&#8217;operazione per i diversi soggetti coinvolti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="56:1-56:273;6928-7200"><strong>Per le startup e i ricercatori</strong>, ITAIH amplia il bacino di opportunità: l&#8217;accesso a programmi di incubazione, trasferimento tecnologico e connessioni con investitori non sarà più legato al solo territorio veronese, ma potenzialmente esteso a nuovi poli, incluso il Sud.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="58:1-58:327;7202-7528"><strong>Per il sistema agroalimentare italiano</strong>, la posta in gioco è la capacità di trattenere talenti e tradurre la ricerca in imprese competitive. Il nodo del tech transfer — <a href="https://www.ecoseven.net/lavoro/multifunzionalita-agricola/" target="_blank" rel="noopener">far uscire l&#8217;innovazione dai laboratori</a> — è esattamente il terreno su cui l&#8217;Italia ha storicamente faticato, e su cui l&#8217;Hub dichiara di voler intervenire.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="60:1-60:222;7530-7751"><strong>Per i territori del Mezzogiorno</strong>, l&#8217;espansione verso Sud rappresenta una possibile leva di riequilibrio: portare in aree ad alto potenziale agricolo, ma meno presidiate dall&#8217;innovazione, un modello già testato altrove.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="62:1-62:352;7753-8104">Va però mantenuto un margine di realismo: si tratta dell&#8217;avvio di una fase di espansione, non di una rete già operativa su tutto il territorio. La portata effettiva dipenderà dalla capacità di attivare concretamente i nuovi poli e i partner annunciati. È un annuncio di intenti solido e supportato da risultati, ma il banco di prova sarà l&#8217;attuazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="64:1-64:27;8106-8132">FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="66:1-66:50;8134-8183">Cos&#8217;è ITAIH (Italia Agrifood Innovation Hub)?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="68:1-68:451;8185-8635">È il sistema di riferimento nazionale per l&#8217;innovazione agroalimentare nato dall&#8217;evoluzione del Verona Agrifood Innovation Hub (VAIH). Promosso da Fondazione Cariverona ed Eatable Adventures, connette ricerca, startup, industria e capitali per trasformare l&#8217;eccellenza scientifica e industriale italiana in valore economico, operando lungo quattro direttrici: generazione di ecosistema, attrazione del talento, imprenditorialità e filiere innovative.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="70:1-70:38;8637-8674">Perché il VAIH è diventato ITAIH?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="72:1-72:346;8676-9021">Per compiere un salto di scala: passare da polo territoriale del Triveneto a piattaforma nazionale. L&#8217;obiettivo di Italia Agrifood Innovation Hub è replicare il modello veronese di open innovation in nuovi poli strategici in tutta Italia, con particolare attenzione al Mezzogiorno, e unire FoodTech e AgriTech in un unico framework che copra l&#8217;intera filiera &#8220;from farm to fork&#8221;.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="74:1-74:35;9023-9057">Chi promuove e sostiene ITAIH?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="76:1-76:349;9059-9407">Il progetto Italia Agrifood Innovation Hub è promosso da Fondazione Cariverona ed Eatable Adventures, uno dei principali acceleratori foodtech a livello globale. Tra i partner confermati figurano l&#8217;Università degli Studi di Verona, l&#8217;Università di Padova, Veronafiere, Mulino Padano, Zeep! Agency, ITS Academy Agroalimentare Veneto, Confagricoltura Verona e Confindustria Verona.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="78:1-78:57;9409-9465">Quali risultati ha ottenuto il progetto in tre anni?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="80:1-80:389;9467-9855">Secondo i dati diffusi, l&#8217;Hub ha attivato oltre 450 sinergie tra startup, industria e investitori e coinvolto più di 1.900 partecipanti in eventi e corsi gratuiti. Ha inoltre lanciato il <a href="https://veronaagrifoodhub.com/foodtech-incubator/" target="_blank" rel="noopener">Foodtech Incubator</a> (78 candidature, 10 progetti selezionati), la Wine Tech Challenge (8 startup individuate) e l&#8217;Agrifood TechTransfer Lab per il passaggio delle innovazioni dal laboratorio al mercato.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="82:1-82:61;9857-9917">Perché è una notizia importante per l&#8217;economia italiana?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="84:1-84:446;9919-10364">Perché Italia Agrifood Innovation Hub è importante, lo è perché interviene su un settore strategico — l&#8217;agroalimentare vale circa il 15% del PIL — in un momento di crescita controtendenza: nel 2025 gli investimenti nell&#8217;AgriFoodTech italiano sono saliti del 18% (121,6 milioni di euro) mentre l&#8217;Europa rallentava. Il progetto punta a colmare il divario nel trasferimento tecnologico, uno dei punti deboli storici del sistema italiano, e a usare l&#8217;innovazione come strumento di tutela del Made in Italy.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="86:1-86:12;10366-10377">In breve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="88:1-88:1091;10379-11469">Il Verona Agrifood Innovation Hub diventa <strong>Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH)</strong>: dal 24 giugno 2026, nel suo terzo anniversario, il polo veronese evolve da ecosistema territoriale del Triveneto a piattaforma nazionale per l&#8217;innovazione agroalimentare. Promosso da Fondazione Cariverona ed Eatable Adventures, punta a replicare il modello in nuovi poli — con un&#8217;attenzione esplicita al Mezzogiorno — unendo FoodTech e AgriTech e proiettandosi sui mercati di Europa, America Latina e Medio Oriente. L&#8217;operazione si fonda su tre anni di risultati (oltre 450 sinergie, più di 1.900 partecipanti, programmi di incubazione e trasferimento tecnologico) e su un contesto favorevole: nel 2025 gli investimenti nell&#8217;AgriFoodTech italiano sono cresciuti del 18%, raggiungendo 121,6 milioni di euro, in controtendenza rispetto all&#8217;Europa. Il messaggio strategico è che l&#8217;innovazione deep-tech può fungere da &#8220;scudo&#8221; per proteggere la qualità del Made in Italy dalle pressioni climatiche e di mercato. Resta da verificare l&#8217;attuazione concreta della rete nazionale, ma l&#8217;annuncio poggia su basi solide.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="92:1-92:466;11476-11941"><em>Attenzione: Questo articolo su <strong>Italia Agrifood Innovation Hub</strong> si basa sul comunicato stampa ufficiale di lancio di Italia Agrifood Innovatin</em><em>o</em><em> Hub (24 giugno 2026) e su dati di settore verificati. Fonti principali: comunicato stampa ITAIH / Eatable Adventures – Fondazione Cariverona; <a href="https://eatableadventures.com/reports/" target="_blank" rel="noopener">Report sullo Stato dell&#8217;AgriFoodTech in Italia 2025 (Eatable Adventures)</a>; sito ufficiale italiaagrifoodhub.com. I dati relativi a investimenti e attività sono forniti dai promotori del progetto e dal report di settore citato.</em></p>
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