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	<title>agricoltori &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Quantità sbalorditive di cibo vengono distrutte per colpa del Coronavirus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 06:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
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					<description><![CDATA[Mancando le reti di distribuzione ed essendoci meno esercizi commerciali aperti, i magazzini si riempiono di cibo e gli agricoltori sono in una situazione di grande difficoltà Gli effetti della pandemia di Coronavirus sul circuito dell&#8217;alimentazione colpiscono in vari modi: con le scuole chiuse, gli hotel chiusi, i ristoranti chiusi, il turismo azzerato e tutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52146" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/apples-1004886_1280.jpg" alt="cibo" width="798" height="428" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/apples-1004886_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/apples-1004886_1280-300x161.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/apples-1004886_1280-768x412.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Mancando le reti di distribuzione ed essendoci meno esercizi commerciali aperti, i magazzini si riempiono di cibo e gli agricoltori sono in una situazione di grande difficoltà</h3>
<p><span id="more-52145"></span></p>
<p>Gli effetti della pandemia di Coronavirus sul circuito dell&#8217;alimentazione colpiscono in vari modi: con le scuole chiuse, gli hotel chiusi, i ristoranti chiusi, il turismo azzerato e tutto il resto, <strong>molti ordini di prodotti freschi sono stati annullati e tante colture vengono lasciate in mezzo ai terreni a marcire</strong> perché tanto non hanno alcun modo di essere distribuite.</p>
<p>È questa la condizione terribile in cui si trovano molti agricoltori. Cercano di piantare nuove colture sperando che l&#8217;economia si riavvii quando saranno pronte per essere raccolte.</p>
<p>Un <a href="https://www.nytimes.com/2020/04/11/business/coronavirus-destroying-food.html" target="_blank" rel="noopener">articolo </a>del <em>New York Times</em> descrive milioni di chili di cavolo e fagiolini che vengono distrutti nel sud della Florida e in Georgia. Decine di migliaia di chili di cipolle sepolte in trincee nell&#8217;Idaho e il 5% della fornitura di latte del paese che viene buttato quotidianamente – un numero che potrebbe raddoppiare se le chiusure si protraessero per altri mesi.</p>
<p><strong>Milioni di uova di gallina vengono eliminate per evitare di allevare animali da macello</strong> per un mercato che non c&#8217;è più e anche l&#8217;industria della pesca è in difficoltà, poiché i due terzi della fornitura di frutti di mare viene normalmente consumata in esercizi commerciali che ora sono chiusi.</p>
<h4>Che cosa possiamo fare?</h4>
<p>I magazzini di tutto il mondo sono pieni e l&#8217;arretrato dei prodotti è globale, la concorrenza sarà rigida da parte dei fornitori internazionali e molti agricoltori temono che i loro consueti punti vendita all&#8217;ingrosso non riaprano una volta terminata la crisi perché molti ristoranti hanno chiuso.</p>
<p>Molto difficile a dirsi, spiega il <em>New York Times</em>, specialmente in un paese come gli Stati Uniti, dove si dovrebbe <strong>recuperare questo cibo pensato per l&#8217;ingrosso in modo da condividerlo in imballaggi più piccoli</strong> – e non è uno scherzo.</p>
<p>Ma questo ci porta a fare una riflessione più ampia, anche sul nostro paese: ci sono molte organizzazioni dal basso che stanno cercando di darsi far per creare dei sistemi virtuosi per ridistribuire i beni e fornire aiuto alle persone in difficoltà, ma senza un aiuto dall&#8217;alto sarà molto difficile impedire che il cibo marcisca.</p>
<p>Il messaggio è chiaro e vale come monito per il futuro: il modo in cui coltiviamo, distribuiamo e acquistiamo cibo deve cambiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quattrocentoquaranta milioni di nuovi alberi in Irlanda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 20:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni ambientaliste]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;isola di smeraldo vuole diventare più verde, quindi annuncia un&#8217;enorme piantumazione di alberi nei prossimi 20 anni L&#8217;Irlanda è determinata a combattere i cambiamenti climatici piantando molti alberi: 440 milioni, di cui 70% saranno conifere e il resto a foglia larga, entro il 2040. L&#8217;iniziativa rientra nel più grande obiettivo del paese di diventare carbon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38282" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Irlanda_URG.jpg" alt="" width="802" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Irlanda_URG.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Irlanda_URG-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Irlanda_URG-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>L&#8217;isola di smeraldo vuole diventare più verde, quindi annuncia un&#8217;enorme piantumazione di alberi nei prossimi 20 anni</p>
<p>  <span id="more-38283"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Irlanda è determinata a <strong>combattere i cambiamenti climatici piantando molti alberi: 440 milioni</strong>, di cui 70% saranno conifere e il resto a foglia larga, entro il 2040. L&#8217;iniziativa rientra nel più grande obiettivo del paese di <strong>diventare <em>carbon neutral</em> entro il 2050.</strong><br />Nonostante la si chiami «l&#8217;isola di smeraldo» per il suo paesaggio verde, in realtà, l&#8217;Irlanda, con la sua estensione di 84.431 chilometri quadrati, ha la copertura forestale più bassa di tutti i paesi europei – circa l&#8217;11% rispetto alla media di oltre il 30%. Proprio per questo la decisione di piantare nuovi alberi è parsa a molti la risposta migliore da dare a molte questioni.</p>
<p style="text-align: justify;">È da giugno che il governo irlandese dice che inizierà a piantare più alberi per la sua lotta contro i cambiamenti climatici e per ridurre le emissioni di carbonio, ma finora non aveva mai detto quanti alberi avrebbe piantato. Recentemente ha annunciato che l&#8217;obiettivo per <strong>la nuova forestazione è di circa 22 milioni di alberi all&#8217;anno</strong>: un numero specifico, che vuol dire che verranno piantati un totale di 440 milioni di alberi in 20 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per far funzionare questa iniziativa, però, l&#8217;Irlanda ha bisogno che siano gli agricoltori, soprattutto, a piantare più alberi sulle loro proprietà, ma questi ultimi non sono molto propensi ad appoggiare quest&#8217;iniziativa, quindi il governo dovrà cercare di fargli cambiare idea, con incontri locali che mirino a ottenere consensi. D&#8217;altra parte, però, non sono solo i contadini a non approvare, ci sono anche molte associazioni ambientaliste che dicono che, invece di piantare nuovi alberi, il governo dovrebbe pensare a elargire fondi per permettere agli agricoltori di riuscire a far crescere quello che è già piantato nelle loro proprietà.</p>
<p>Siamo sicuri che la <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/la-riforestazione-funziona-davvero.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riforestazione</a> sia il rimedio giusto ai cambiamenti climatici? Ecoseven si è già occupata di questo argomento, attraverso l&#8217;approfondimento di una recente <a href="https://www.nature.com/articles/d41586-019-01026-8" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata su <em>Nature</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Suolo e numeri: quali iniziative per supportare gli agricoltori? Infografica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/suolo-e-numeri-quali-iniziative-per-supportare-gli-agricoltori-infografica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 10:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>
		<category><![CDATA[suolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo insieme quali sono le varie iniziative create a supporto degli agricoltori di oggi e di domani. Infografica   Quanto è importante il suolo per la vita sulla Terra? E quanto noi italiani facciamo per preservarlo? Quali sono le varie iniziative create a supporto degli agricoltori di oggi e di domani? A spiegarlo è un&#8217;infografica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29979" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Ogni_minuto_perdiamo_23_ettari_di_suolo_agricolo._Circa_55_quelli_rubati_dall___urbanizzazione_640x426-17264-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Scopriamo insieme quali sono le varie iniziative create a supporto degli agricoltori di oggi e di domani. Infografica</p>
<p>  <span id="more-29980"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Quanto è importante il suolo per la vita sulla Terra? E quanto noi italiani facciamo per preservarlo? Quali sono le varie iniziative create a supporto degli agricoltori di oggi e di domani? A spiegarlo è un&#8217;infografica realizzata da <a href="http://www.syngenta.com/global/corporate/en/Pages/home.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Syngenta</a>, azienda totalmente dedicata all’agricoltura, che negli ultimi giorni ha rinnovato il suo impegno a migliorare la fertilità di 10 milioni di ettari di terreno agricolo, grazie alle iniziative assunte da &#8216;The Good Growth Plan– Gli impegni concreti per il futuro dell’agricoltura&#8217;, un piano che presenta obiettivi misurabili da raggiungere entro il 2020. </p>
<p>&#8216;Il 2015 è stato un anno importante per la riflessione sul tema dell’alimentazione sostenibile grazie a Expo Milano 2015, ma una corretta alimentazione può esistere solo grazie a terreni sani. </p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29321" target="_blank" rel="noopener noreferrer">suolo</a>, infatti, è la base per cibo, mangimi, carburante e per la produzione di fibre, per gli ecosistemi e il benessere umano. È il serbatoio di almeno un quarto della biodiversità globale e quindi richiede la stessa attenzione. Eppure, dei 13 miliardi di ettari del terreno totale sulla Terra, solo il 12% è sfruttabile per usi agricoli&#8217;, ha spiegato Syngenta.  </p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://mail.google.com/mail/u/0/?ui=2&amp;ik=f087d5c53c&amp;view=fimg&amp;th=15186a83c27b7078&amp;attid=0.0.1&amp;disp=emb&amp;attbid=ANGjdJ9CS8MzZzmqLFIFWi4qhpa1Kgz2_16vT4JYo24HxIn_Zc2UrdoArXL0172GNOBFpltegvCwGnJuX8fcMRd11hdlo3KCdhl4zvWeM-25oU02zdbls9IXOO7bu0c&amp;sz=w842-h3776&amp;ats=1450198094646&amp;rm=15186a83c27b7078&amp;zw&amp;atsh=1" border="0" width="421" height="1600" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p>gc</p>
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		<item>
		<title>Coldiretti a difesa del latte italiano. Mungitura nelle piazze</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/coldiretti-a-difesa-del-latte-italiano-mungitura-nelle-piazze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 11:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[latte italiano]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldiretti scende in piazza e munge le mucche a difesa del latte italiano Coldiretti a difesa del latte italiano. Oggi numerosi agricoltori sono scesi in piazza per trasformare la piazza per alcune ore in una stalla, mungendo le vacche in pubblico. Dall&#8217;inizio della crisi è stata chiusa una stalla italiana su cinque, con la perdita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23838" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_images-14155-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Coldiretti scende in piazza e munge le mucche a difesa del latte italiano</p>
<p>  <span id="more-23839"></span>  </p>
<p><a href="http://www.coldiretti.it/Pagine/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coldiretti </a>a difesa del latte italiano. Oggi numerosi agricoltori sono scesi in piazza per trasformare la piazza per alcune ore in una stalla, mungendo le vacche in pubblico. Dall&#8217;inizio della crisi è stata chiusa una stalla italiana su cinque, con la perdita di 32mila posti di lavoro. Il rischio è concreto: l&#8217;Italia potrebbe perdere il suo latte e i suoi formaggi, &#8216;con effetti drammatici anche sulla sicurezza alimentare e sul presidio ambientale&#8217;. La situazione è denunciata nel dossier &#8216;L&#8217;attacco alle stalle italiane&#8217;, presentato dalla Coldiretti in occasione della manifestazione di maximungitura, in cui si sostiene che re cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri e le mozzarelle sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall&#8217;estero, &#8216;ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio riportarlo in etichetta&#8217;</p>
<p>&#8216;Una dimostrazione concreta di sostegno agli allevatori italiani &#8211; dice Coldiretti &#8211; sotto attacco del furto di valore che vede sottopagato il latte alla stalla&#8217;.</p>
<p>In Italia le 36.000 stalle sopravvissute hanno prodotto nel 2014 circa 110 milioni di quintali di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23756" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> latte</a>, mentre sono circa 86 milioni di quintali le importazioni di latte equivalente: per ogni milione di quintale di latte importato in più scompaiono 17mila mucche e 1.200 occupati in agricoltura, denuncia la Coldiretti.</p>
<p>gc</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Meno api e meno miele. Colpa di pesticidi e maltempo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/meno-api-e-meno-miele-colpa-di-pesticidi-e-maltempo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 07:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[apiari]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
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					<description><![CDATA[Moria api e produzione miele a -50%: sotto accusa pesticidi e maltempo. Situazione allarmante   Sempre piu’ api avvelenati e sempre meno miele da gustare. Sono allarmanti i dati, presentati oggi in una conferenza stampa indetta da Conapi e Unaapi presso la sede bolognese di Legacoop Agroalimentare Nord Italia, relativi alla moria di api che, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7188" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/07/images_igallery_resized_ambientetest_api-5199-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Moria api e produzione miele a -50%: sotto accusa pesticidi e maltempo. Situazione allarmante</p>
<p>  <span id="more-20325"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Sempre piu’ <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19227"><strong>api</strong></a> avvelenati e sempre meno <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19801"><strong>miele</strong></a> da gustare. Sono allarmanti i dati, presentati oggi in una conferenza stampa indetta da Conapi e Unaapi presso la sede bolognese di Legacoop Agroalimentare Nord Italia, relativi alla moria di api che, da Nord a Sud, ha caratterizzato l&#8217;ultima primavera.</p>
<p>Sono oltre 60, infatti, le segnalazioni di grave avvelenamento di interi <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15973"><strong>apiari</strong></a> raccolte tra marzo e maggio 2014 dalla rete ‘Spia’ del progetto Beenet. Come sei anni fa, anche nei mesi scorsi gli eventi si sono manifestati in coincidenza con la semina di mais e i trattamenti di fruttiferi e vite, di cereali e ornamentali, mentre si è accertato che le cause delle morie non sono di tipo veterinario. Per questo Conapi e Unaapi hanno voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni nei confronti di alcune pratiche agronomiche scorrette e talvolta non in linea con le normative vigenti.</p>
<p>Cosa è successo dunque nella primavera 2014? Il clima mite invernale ha favorito le infestazioni di insetti nocivi spingendo gli <strong>agricoltori</strong> a intensificare i trattamenti anche in colture solitamente non trattate come i cereali vernini. I controlli, dopo anni di relativa tranquillità per gli apicoltori, possono non essere stati così stringenti. In più, alcuni nuovi preparati recentemente autorizzati e alcune pratiche fitosanitarie si sono rivelati pericolosamente impattanti su api e altri impollinatori.  </p>
<p>A gravare ulteriormente sulla campagna miele, inoltre, le condizioni meteo decisamente sfavorevoli che hanno determinato pesanti ripercussioni sulle rese. In riferimento alla produzione italiana, quest&#8217;anno si prevede una flessione media del 50% per i mieli  di acacia, castagno, agrumi e millefiori primaverile-estivo. Il che si tradurrà in un aumento dei prezzi d&#8217;acquisto che si attesterà tra il 20 e il 30%. Dolenti note anche su molti mercati internazionali: al raccolto per il miele di eucalipto in Australia addirittura vicino allo zero, fanno riscontro il Sud America (-50%), la Spagna (-40%) e il -60% per l&#8217;acacia in Europa dell&#8217;Est.</p>
<p> </p>
<p>I provvedimenti richiesti da <strong>Conapi, Fai e Unaapi</strong>  non puntano però a  tutelare solo il mercato – un comparto che vale, indotto compreso, tra i 57 e i 62 milioni di euro e nel quale operano 40.000 apicoltori e 12.000 produttori apistici – ma tutti i cittadini visto che l’ape, con la sua diffusione e la sua attività di bottinatrice, è la migliore sentinella del nostro ambiente.  </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Bologna: cercasi giovani agricoltori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/bologna-cercasi-giovani-agricoltori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 08:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[orti]]></category>
		<category><![CDATA[orto agricoltori]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovani agricoltori cercasi: a Bologna il 6 settembre sara’ presentati il bando del Caab per l&#8217;assegnazione di 100 orti a giovani e famiglie Bologna cerca giovani agricoltori e famiglie che possano coltivare orti nel cuore della città. Sarà infatti presentato venerdì 6 settembre il bando del Caab, il Centro agroalimentare di Bologna, per l&#8217;assegnazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13589" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_768863_orto01-8858-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Giovani agricoltori cercasi: a Bologna il 6 settembre sara’ presentati il bando del Caab per l&#8217;assegnazione di 100 orti a giovani e famiglie</p>
<p>  <span id="more-13590"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong style="line-height: 1.3em;">Bologna</strong><span style="line-height: 1.3em;"> cerca giovani </span><strong style="line-height: 1.3em;"><a href="alimentazione/agricoltura">agricoltori </a>e famiglie</strong><span style="line-height: 1.3em;"> che possano coltivare orti nel cuore della città. Sarà infatti presentato venerdì 6 settembre il bando del Caab, il Centro agroalimentare di Bologna, per l&#8217;assegnazione di 100 orti da 100 mq l&#8217;uno dove giovani e famiglie potranno coltivare frutta e verdura destinate al sostentamento personale, ma anche alla vendita diretta e allo scambio delle eccedenze.</span></p>
<p class="MsoNormal">Gli <strong>orti da coltivare</strong> non verranno assegnati, come è stato in passato, ad anziani, ma a giovani e nuclei famigliari con bambini piccoli: l’iniziativa vuole essere un valido aiuto per permettere di risparmiare circa 600 euro l&#8217;anno grazie all&#8217;autoproduzione di frutta e verdura: ‘Abbiamo valorizzato un terreno all&#8217;interno del Caab che si prestava alla realizzazione di orti, ma di orti diversi da quelli sociali che ci sono già in Emilia Romagna e a Bologna, per lo più destinati agli anziani’.</p>
<p class="MsoNormal">Gli <strong>orti da coltivare</strong> saranno in modalità ‘orto-sharing’: chi coltiva pomodori, per esempio, potrà barattare l&#8217;eccesso di produzione con chi coltiva zucchine. Non solo: i giovani agricoltori saranno anche proprietari di uno spazio all&#8217;interno del mercato ortofrutticolo per vendere i propri prodotti e avviare così una forma di integrazione al proprio reddito. Chi otterrà l’orto, quindi, potra&#8217; usufruire dei controlli sanitari Asl all&#8217;interno del Caab e della formazione messa a disposizione dai docenti di Agricoltura Urbana e Biodiversità dell&#8217;Università&#8217; di Bologna.</p>
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		<title>Come la Legge di Stabilita’ cambia l’agricoltura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2012 14:44:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[legge stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[legge stabilità agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[settore agricolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, rifinanziamento del Fondo di Solidarietà, nuove disposizioni sulle società agricole: sono queste alcune misure della Legge di Stabilita’ che colpiscono il settore agricolo&#160; La Legge di Stabilità colpisce anche il settore agricolo, contrario ai provvedimenti presi dal Governo Monti.&#160; Rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, rifinanziamento del Fondo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2978" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_enogastronomia_agricoltura_194-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, rifinanziamento del Fondo di Solidarietà, nuove disposizioni sulle società agricole: sono queste alcune misure della Legge di Stabilita’ che colpiscono il settore agricolo&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-8937"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Legge di Stabilità</strong> colpisce anche il <strong>settore agricolo</strong>, contrario ai provvedimenti presi dal Governo Monti.&nbsp; Rivalutazione dei redditi agrari e dominicali, rifinanziamento del Fondo di Solidarietà, disposizioni sulle società agricole: sono queste le misure più importanti per gli agricoltori, contenute nella bozza di Legge di Stabilità, approvata dal Consiglio dei Ministri.<br /> &nbsp;<br /> Sul versante fiscale la bozza di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/taglio-di-detrazioni-e-deduzioni-nella-legge-di-stabilita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legge&nbsp;di Stabilità</a></strong>&nbsp;prevede ‘ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, per gli anni 2012, 2013 e 2014’ che i redditi dominicali ed agrari siano ulteriormente rivalutati del 15%. ‘Per i terreni posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola la rivalutazione è pari al 5%. L’incremento si applica sull’importo risultante dalla rivalutazione operata ai sensi dell’articolo 3, comma 50, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.’ Si incrementa, quindi, rispettivamente del 5% e del 15% la base di calcolo per le imposte determinate con i criteri catastali, con una netta distinzione tra chi vive di agricoltura e chi no.Tali incrementi non saranno immediatamente mitigati dalla riduzione di un punto percentuale delle prime due aliquote Irpef, atteso che questa diminuzione opererà solo a partire dalle dichiarazioni dei redditi 2014, mentre le rivalutazioni hanno effetto già dal periodo d’imposta in corso.</p>
<p class="MsoNormal">Sempre in materia di<strong> <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/agricoltura/lagricoltura-biologica-ferma-il-riscaldamento-globale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">agricoltura</a></strong>, con la <strong>Legge di Stabilità</strong> è stato poi rifinanziato con la somma di 120 milioni di euro il Fondo di Solidarietà, così da avere la necessaria copertura finanziarie per le polizze assicurative.</p>
<p class="MsoNormal">A fare arrabbiare gli <strong>agricoltori</strong> è, però, l’abrogazione delle disposizioni sulle società agricole (art. 1, commi 1093 e 1094 della legge n. 296 del 2006) che fa venire meno la possibilità di optare per la determinazione catastale del reddito per le società agricole costituite con la forma ‘commerciale’ (snc, sas, srl) e per la determinazione forfetaria del reddito (25% dei ricavi) per le cosiddette società di commercializzazione. L’abolizione sarà già in vigore già dal 2012.</p>
<p class="MsoNormal">E ancora si prevede che ‘a decorrere dall’anno 2013 al fine di poter&nbsp; usufruire dell’applicazione dell’accisa ridotta per i carburanti utilizzati nello svolgimento delle attività agricole, le Regioni dovranno utilizzare i dati contenuti nel sistema informativo agricolo nazionale e nel fascicolo aziendale, gestito dall’Agea. Inoltre le superfici dei terreni dichiarate ai fini dell’erogazione dei quantitativi di carburante agevolato, non potranno essere superiori a quelle indicate nel fascicolo&nbsp; aziendale. Infine, a decorrere dall’anno 2013, è prevista una riduzione del 5% dei consumi medi standardizzati di gasolio per l’impiego agevolato in agricoltura’.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>TERRENI PUBBLICI AI GIOVANI, NORMA NELLA LEGGE DI STABILITA&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 11:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-4]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
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		<category><![CDATA[Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[Doveva essere inserita nel decreto Sviluppo, ma ora la misura che stabilisce la vendita di terreni agricoli di proprietà pubblica è contenuta nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità, all’esame del Parlamento. I maggiori beneficiari saranno i giovani under 40 338.127,51 ettari. A tanto ammonta la superficie agricola utilizzata in Italia di propriet&#224; pubblica. Un patrimonio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3695" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_ambiente_terreni-agricoli-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Doveva essere inserita nel decreto Sviluppo, ma ora la misura che stabilisce la vendita di terreni agricoli di proprietà pubblica è contenuta nel maxiemendamento alla Legge di Stabilità, all’esame del Parlamento. I maggiori beneficiari saranno i giovani under 40</p>
<p> <span id="more-3696"></span> </p>
<p>338.127,51 ettari. A tanto ammonta la superficie agricola utilizzata in Italia di propriet&agrave; pubblica. Un patrimonio dello Stato che, in caso di dismissione, frutterebbe alle casse circa 6 miliardi di euro. La proposta, lanciata qualche settimana fa dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini, doveva essere inserita nel decreto Sviluppo, ma ora ha preso la forma di un comma contenuto nel maxiemendamento alla Legge di Stabilit&agrave;. Il provvedimento &egrave; in corso di esame in Parlamento e, naturalmente, bisogner&agrave; attendere gli sviluppi politici di questi giorni convulsi.</p>
<p>L&rsquo;intenzione &egrave; quella di far fruttare i terreni di propriet&agrave; dello Stato e, contemporaneamente, far ripartire le attivit&agrave; imprenditoriali. Non a caso, la norma prevede che il 50 per cento delle vendite sia destinato a tre tipologie di &ldquo;under 40&rdquo;: giovani agricoltori che non hanno ancora compiuto 40 anni, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto; giovani agricoltori under 40 che assumano, entro 24 mesi dall&rsquo;acquisto del terreno, la qualifica di imprenditore agricolo o coltivatore diretto; giovani agricoltori under 40 che siano subentrati per successione nella titolarit&agrave; di aziende a seguito della liquidazione agli altri aventi diritto delle relative quote. Ora bisogna solo vedere se ci sar&agrave; la forza politica (e parlamentare) di raggiungere questi obiettivi.<br /> &nbsp;<br /> Giacomo Gallo<br /> &nbsp;</p>
<p> &nbsp;</p>
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