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	<title>agricoli &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Dall&#8217; Ue la &#8216;superetichetta&#8217; che abbatte il falso made in Italy. Oggi in Gazzetta, entra in vigore fra cinque anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/dall-ue-la-superetichetta-che-abbatte-il-falso-made-in-italy-oggi-in-gazzetta-entra-in-vigore-fra-cinque-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 16:02:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molte le novita&#8217; previste dal nuovo regolamento Ue. E&#8217; obbligatorio indicare la provenienza degli ingredienti agricoli e i valori nutrizionali del prodotto, ma solo fra cinque anni. Attenzione agli ingredienti che possono dare allergia, che vengono usati anche per fare il vino, tema caro ad Ecoseven.net Addio all&#8217;agropirateria, almeno per quanto riguarda l&#8217;Europa, ma solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3918" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_enogastronomia_alimenti-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Molte le novita&#8217; previste dal nuovo regolamento Ue. E&#8217; obbligatorio indicare la provenienza degli ingredienti agricoli e i valori nutrizionali del prodotto, ma solo fra cinque anni. Attenzione agli ingredienti che possono dare allergia, che vengono usati anche per fare il vino, tema caro ad Ecoseven.net</p>
<p> <span id="more-3919"></span>  </p>
<p>Addio all<strong>&rsquo;agropirateria</strong>, almeno per quanto riguarda l&rsquo;Europa, ma solo  fra cinque anni.</p>
<p><a href="http://www.ecoseven.net/news/Enogastronomia/Etichette_per_alimenti_da_martedi_si_cambia_Piu_informazioni_per_i_consumatori_6913">Il nuovo regolamento dell&rsquo;<strong>etichettatura obbligatoria</strong>,  sostitutiva della vecchia direttiva del 1979 e pubblicato sulla Gazzetta  Ufficiale dell&rsquo;Unione europea,</a> obbliga, infatti, ad indicare in  etichetta la provenienza degli ingredienti agricoli (farina, olio,  latte, ortaggi etc) qualora la descrizione e/o la illustrazione  dell&rsquo;alimento possa indurre in errore i consumatori sulla sua natura,  identit&agrave;, qualit&agrave; e composizione.</p>
<p>L&rsquo;<strong>Italian sounding</strong> &ndash; ovvero chiamare  un prodotto con un nome simile a quello originale del &quot;<strong>made in Italy</strong>&quot;  come per esempio il <strong>Parmesan</strong> &ndash; provoca danni al settore per circa 60  miliardi all&rsquo;anno. A causa di limitazione dell&rsquo;accesso ai mercati e alla  concorrenza sleale di prodotti a basso costo che imitano quelli  originali. Senza contare il danno di immagine all&rsquo;estero per il made in  Italy agroalimentare.</p>
<p>Tra le novit&agrave; previste dal nuovo regolamento <strong>Ue</strong>  figurano la&nbsp; dichiarazione nutrizionale obbligatoria (vale a dire il  contenuto energetico e le percentuali di grassi, grassi saturi,  carboidrati, zuccheri, proteine e sale che dovranno essere indicate  sull&rsquo;imballaggio in una tabella comprensibile); l&rsquo;evidenziazione della  presenza di allergeni (che saranno evidenziati nella lista degli  ingredienti per consentire al consumatore di individuarle pi&ugrave; facilmente  nei prodotti alimentari); il divieto alle indicazioni fuorvianti sulle  confezioni (gli imballaggi alimentari, riguardo all&rsquo;aspetto, alla  descrizione e alla presentazione grafica, saranno resi pi&ugrave;  comprensibili); la dimensione minima per rendere leggibili le etichette  (le diciture obbligatorie sulle etichette dovranno avere caratteri  tipografici minimi non inferiori a 1,2 mm (prendendo come riferimento la  &ldquo;x&rdquo; minuscola), oppure 0,9 mm se le confezioni presentano una  superficie inferiore a 80 cm2); e la scadenza degli alimenti, che dovr&agrave;  essere presente anche sui prodotti confezionati singolarmente.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; un  per&ograve;: il nuovo regolamento entrer&agrave; in vigore non prima di cinque anni.</p>
<p><a href="http://www.ecoseven.net/news/Enogastronomia/Vino_quando_nel_vino_c_e_il_latte_L_Europa_lo_prevede_ma_l_Italia_non_lo_scrive_3270?cerca=latte+nel+vino">Viene da chiedersi cosa succeder&agrave; per il vino, che contiene prodotti  allergeni che non vengono oggi riportati in etichetta.</a>&nbsp;Tema sul quale Ecoseven.net si &egrave; molto prodigato nei mesi scorsi.<a href="http://www.ecoseven.net/news/Enogastronomia/Quando_nel_vino_c_e_il_latte_e_non_solo_2_3327?cerca=latte+nel+vino"> Latte e uova sono  infatti usati per ammorbidirne il gusto e arrotondarne i sapori.</a> E  sebbene la direttiva 68 del 2007 dell&rsquo;Unione europea sui prodotti  alimentari gi&agrave; prevedesse di riportare in etichetta l&rsquo;uso di derivati  del latte (la caseina), delle uova (l&rsquo;albumina), e dei cereali (il  glutine) perch&eacute; allergeni, da Bruxelles avevano spostato solo per il  vino la scadenza al 30 giugno 2012 in attesa di valutazioni da parte  dell&rsquo;Efsa. Ma ora anche la nuova normativa europea &quot;vuole&quot; che si  riporti in etichetta l&rsquo;uso di ingredienti che possono dare allergia.</p>
<p>(Nereo Brancusi)</p>
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		<title>Omaggio all&#8217;estate di San Martino</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/omaggio-all-estate-di-san-martino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:47:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
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		<category><![CDATA[Giosuè carducci]]></category>
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					<description><![CDATA[Con “estate di San Martino” si indicava proprio questo periodo dell’anno, in cui il sole, il tepore e il bel tempo, seguivano i primi forti freddi invernali. Il Santo viene festeggiato l’11 novembre, ma in pochi sanno che durante questo periodo venivano rinnovati i contratti agricoli annuali Proprio in coincidenza con l&#8217;11 novembre, nel passato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3737" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_ambiente_estate-di-san-martino-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Con “estate di San Martino”  si indicava proprio questo periodo dell’anno, in cui il sole, il tepore e il bel tempo, seguivano i primi forti freddi invernali. Il Santo viene festeggiato l’11 novembre, ma in pochi sanno che durante questo periodo venivano rinnovati i contratti agricoli annuali</p>
<p> <span id="more-3738"></span> </p>
<p>Proprio in coincidenza con l&rsquo;11 novembre, nel passato c&rsquo;era la tradizione di rinnovare o ridiscutere gli accordi sui terreni agricoli, da cui derivavano contratti annuali legati al loro uso. Il detto &ldquo;Fare San Martino&rdquo; sta proprio ad indicare un momento di trasloco. Usanza che si &egrave; perduta nel tempo, ma che forse qualcuno ancora ricorder&agrave;. A seguito delle prime gelate d&rsquo;inverno, durante questi giorni di novembre si ristabilisce normalmente un equilibrio climatico che porta sole e giornate pi&ugrave; tiepide.</p>
<p>E al contrario di quanto si possa pensare questo fenomeno interessa anche l&rsquo;emisfero australe del pianeta, dove analogamente, tra fine aprile e primi di maggio si assiste ad un fenomeno meteorologico del tutto simile.&nbsp; In Europa l&rsquo;Estate di San Martino prende nomi diversi a seconda delle culture. Da noi ed in Spagna si parla dunque di Estate di San Martino, mentre nei paesi anglosassoni e francofoni, viene chiamata Estate indiana. I popoli slavi, ivi compresi quelli ex russi la chiamano invece &ldquo;estate delle nonne&rdquo;.</p>
<p> Altra curiosit&agrave; dell&rsquo;Estate di San Martino, certamente pi&ugrave; nota a tutti noi, &egrave; l&rsquo;apertura delle botti nelle quali riposa il vino novello. Addirittura celebre l&rsquo;abbinamento di questo nettare giovane con le castagne. A ricordo di questo periodo dell&rsquo;anno, breve ma intenso e ricco di significato per le tradizioni del nostro Paese, vale la pena rileggere insieme uno degli omaggi poetici pi&ugrave; illustri verso l&rsquo;Estate di San Martino:</p>
<p>San Martino <br /> <em>di Giosu&egrave; Carducci</em></p>
<p> La nebbia a gl&rsquo;irti colli<br /> Piovigginando sale,<br /> E sotto il maestrale<br /> Urla e biancheggia il mar;</p>
<p> Ma per le vie del borgo<br /> Dal ribollir de&rsquo; tini<br /> Va l&rsquo;aspro odor de i vini<br /> L&rsquo;anime a rallegrar.</p>
<p> Gira su&rsquo; ceppi accesi<br /> Lo spiedo scoppiettando:<br /> Sta il cacciator fischiando<br /> Su l&rsquo;uscio a rimirar</p>
<p> Tra le rossastre nubi<br /> Stormi d&rsquo;uccelli neri,<br /> Com&rsquo;esuli pensieri,<br /> Nel vespero migrar.</p>
<p> (Vincenzo Nizza)</p>
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