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	<title>aggressività &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Perché le orche stanno speronando le barche?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 06:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività]]></category>
		<category><![CDATA[attacco alle barche]]></category>
		<category><![CDATA[orche]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[Lungo le coste portoghesi e spagnole, le orche stanno speronando le barche, confondendo gli scienziati con questo comportamento L&#8217;incidenza di orche che si scontrano con le barche lungo le coste portoghesi e spagnole ha lasciato i marinai terrorizzati e gli scienziati confusi. Negli ultimi due mesi, sono stati segnalati diversi episodi di orche che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-68394" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-scaled.jpg" alt="orche" width="2000" height="1269" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-scaled.jpg 2000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-300x190.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-1024x650.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-768x487.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-1536x974.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/tim-cole-3TqYDlquU8c-unsplash-2048x1299.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></h3>
<h3>Lungo le coste portoghesi e spagnole, le orche stanno speronando le barche, confondendo gli scienziati con questo comportamento</h3>
<p><span id="more-68393"></span></p>
<p>L&#8217;incidenza di orche che si scontrano con le barche lungo le coste portoghesi e spagnole ha lasciato i marinai terrorizzati e gli scienziati confusi.</p>
<p>Negli ultimi due mesi, <strong>sono stati segnalati diversi episodi di orche che si sono scontrate con le barche</strong>: due barche hanno perso parte dei loro timoni, molte altre barche hanno riportato danni ingenti e almeno un membro dell&#8217;equipaggio è stato ferito.</p>
<h4>I servizi di guardia costiera spagnola e portoghese hanno ricevuto parecchie chiamate di soccorso legate alle orche.</h4>
<p>Gli scienziati stanno cercando di capire perché stia accadendo questo fenomeno, alcuni si chiedono se non sia anche lo stress a giocare un ruolo in questo loro nuovo comportamento così violento.</p>
<p>Secondo <a href="https://www.theguardian.com/environment/2020/sep/13/killer-whales-launch-orchestrated-attacks-on-sailing-boats" target="_blank" rel="noopener"><em>The Guardian</em></a>, l&#8217;ultimo attacco è stato quello a una barca di 36 piedi diretta verso il Regno Unito: <strong>un&#8217;orca ha speronato la nave 15 volte, facendogli perdere la possibilità di usare il timone e navigare</strong> – la barca è stata costretta ad attraccare per le riparazioni.</p>
<h4>Ma ci sono stati vari attacchi, tutti generati secondo la stessa dinamica: la furia delle orche.</h4>
<p>A causa dell&#8217;aumento del numero di questi incidenti, le autorità marittime spagnole hanno avvertito i marinai di stare alla larga dalle regioni in cui ci sono più avvistamenti e incidenti. Ma <strong>i marinai hanno spiegato che questa precauzione potrebbe non bastare</strong>: secondo alcuni di loro, infatti, ci sarebbero inseguimenti da parte di orche anche se si evitano le regioni colpite.</p>
<p>Questo <strong>comportamento</strong> ha sconcertato molti scienziati, la maggior parte dei quali lo hanno definito<strong> insolito e preoccupante</strong>.</p>
<h4>Le orche sono tra i mammiferi più intelligenti della Terra.</h4>
<p>Sono anche le specie più grandi della famiglia dei delfini. Gli scienziati che studiano questi animali dicono che <strong>è normale che le orche seguano le barche, ma non è nella loro natura essere violente</strong>.</p>
<p>Sebbene gli scienziati ritengano che sia troppo presto per trarre conclusioni, alcuni ritengono che <strong>questo comportamento potrebbe essere causato, appunto, dallo stress, aggravato dalla cospicua presenza di barche</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli effetti dell&#8217;aumento delle temperature sui ragni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 21:28:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività animali]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[ragni]]></category>
		<category><![CDATA[uragani]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, i ragni stanno diventando più aggressivi per colpa dei cambiamenti climatici Secondo un recente studio&#160;pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution, il cambiamento climatico può influenzare il comportamento aggressivo dei ragni. Un team di ricercatori canadesi e statunitensi, guidati da Alexander Little della University of California Santa Barbara, ha concluso che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38418" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ragni_CUT.jpg" alt="" width="800" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ragni_CUT.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ragni_CUT-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ragni_CUT-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, i ragni stanno diventando più aggressivi per colpa dei cambiamenti climatici</p>
<p>  <span id="more-38419"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un recente <a href="https://www.nature.com/articles/s41559-019-0951-x" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista <em>Nature Ecology and Evolution</em>, il cambiamento climatico può influenzare il comportamento aggressivo dei ragni. Un <em>team</em> di ricercatori canadesi e statunitensi, guidati da Alexander Little della <a href="https://www.ucsb.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>University of California Santa Barbara</em></a>, ha concluso che le colonie di ragni comuni (<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Anelosimus_studiosus" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Anelosimus studiosus</em></a>), che in genere risiedono su fiumi o torrenti, possono essere influenzate dai cambiamenti climatici e dagli uragani, assumendo atteggiamenti modificati dal cosiddetto «disturbo indotto dal ciclone».</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di ricerca ha condotto il suo studio sulla costa atlantica del Nord America e ha osservato 211 siti di ragni prima e dopo che venissero colpiti da un uragano. Ciò è stato possibile viaggiando nelle varie zone, prima e dopo questi eventi climatici specifici e misurando l&#8217;aggressività dei ragni alle vibrazioni indotte alla loro ragnatela da uno spazzolino elettrico o da un pezzo di carta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le osservazioni hanno mostrato non solo un aumento dell&#8217;aggressività, ma anche alcuni casi limite di colonie particolarmente innervosite, che hanno prodotto sacche extra di uova e hanno cercato di far sopravvivere più piccoli possibili della specie. Secondo i ricercatori, i ragni potrebbero diventare più aggressivi a causa della minore disponibilità di cibo dopo un ciclone o se una tempesta ha ucciso un ragno madre.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non è il primo studio a occuparsi di come alcuni modelli meteorologici possano influenzare il comportamento degli animali; tuttavia, prima, gli altri studi si erano concentrati su eventi meteorologici estremi, non come gli uragani – che, tra l&#8217;altro, a causa dei cambiamenti climatici, sono molto in aumento.</p>
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		<title>Benessere. Il Malumore si combatte a tavola</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/benessere-il-malumore-si-combatte-a-tavola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aggressività]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[malumore]]></category>
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					<description><![CDATA[Dai funghi coltivati al pecorino, e&#8217; lunga la lista dei cibi che aiutano a combattere l&#8217;aggressivita&#8217; ed il nervoso grazie all&#8217;elevato contenuto di triptofano al quale sono state attribuite proprietà rilassanti da una nuova ricerca dell&#8217;Università di Cambridge Dai funghi coltivati al pecorino, e&#8217; lunga la lista dei cibi che aiutano a combattere l&#8217;aggressivita&#8217; ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3045" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_ambiente_cibo-e-buonumore-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dai funghi coltivati al pecorino, e&#8217; lunga la lista dei cibi che aiutano a combattere l&#8217;aggressivita&#8217; ed il nervoso grazie all&#8217;elevato contenuto di triptofano al quale sono state attribuite proprietà rilassanti da una nuova ricerca dell&#8217;Università di Cambridge</p>
<p> <span id="more-3046"></span> </p>
<p>Dai funghi coltivati al pecorino, e&rsquo; lunga la lista dei cibi che aiutano a combattere l&rsquo;aggressivita&rsquo; ed il nervoso grazie all&rsquo;elevato contenuto di triptofano al quale sono state attribuite propriet&agrave; rilassanti da una nuova ricerca dell&rsquo;Universit&agrave; di Cambridge. E&rsquo; quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla ricerca condotta da un team di studiosi, primo firmatario l&rsquo;italiano Luca Passamonti del Cnr di Catanzaro, e pubblicata sulla rivista Biological Psychiatry. Lo studio dimostra come anche un menu sbagliato puo&rsquo; contribuire a fare perdere la calma.</p>
<p> Per giungere a queste conclusioni, 30 soggetti sani sono stati arruolati in uno studio random, controllato con placebo.</p>
<p> Su ogni trattamento, le risposte del cervello (volti arrabbiati, tristi, espressioni neutre) sono state misurate con la risonanza magnetica funzionale. Due metodi (psico-fisiologici di interazione in un modello generale lineare e dinamico modelli causali) sono stati poi utilizzati per valutare l&rsquo;impatto de triptofano sulla connettivit&agrave; funzionale tra corteccia prefrontale e amigdala.     Secondo la ricerca, la responsabilita&rsquo; del malumore sta nella riduzione della quantita&rsquo; di serotonina nel cervello che avviene quando si salta il pranzo o si ha una dieta carente di triptofano che e&rsquo; appunto un precursore della serotonina.  &rsquo;&rsquo;Consigli che &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; sono particolarmente utili negli incontri a tavola per motivi di affari o di cuore quando e&rsquo; particolarmente importante non perdere le staffe&rsquo;&rsquo;.</p>
<p> Secondo l&rsquo;organizzazione agricola sono molti i piatti di uso comune che grazie al loro elevato contenuto in triptofano possono aiutare a rilassarsi e a combattere paturnie e nervosismo. Per evitare gli sbalzi d&rsquo;umore e&rsquo; bene, conclude la Coldiretti &#8211; non fare mancare dalla propria dieta questi prodotti che l&rsquo;agricoltura italiana offre in abbondanza. Oltre ai funghi coltivati, sono particolarmente efficaci pappa reale e mandorle ma anche bieta cruda, uova, spinaci crudi, cioccolato, noci, latte, fagiolini, farina di grano integrale, crescenza, zucchine, orata, agnello, tacchino, pecorino romano, secondo la lista elaborata dall&rsquo;Inran.</p>
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