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	<title>acquisti &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Quello che ti serve arriva in volata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2019 22:22:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Iniziate in Virginia le consegne di prodotti con i droni Wing Aviation&#160;– di proprietà della società madre di Google, Alphabet – ha appena annunciato una partnership con FedEx&#160;e Walgreens, una catena nazionale di negozi di salute e benessere (la seconda catena più grande di farmacie degli Stati Uniti), per iniziare a effettuare consegne di prodotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38422" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Drone_CUT.jpg" alt="" width="807" height="418" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Drone_CUT.jpg 807w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Drone_CUT-300x155.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Drone_CUT-768x398.jpg 768w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></p>
<p>Iniziate in Virginia le consegne di prodotti con i droni</p>
<p>  <span id="more-38423"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.wingaviation.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Wing Aviation</em></a>&nbsp;– di proprietà della società madre di Google, <em>Alphabet</em> – ha appena annunciato una partnership con <a href="https://www.fedex.com/it-it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FedEx</a>&nbsp;e <a href="https://www.walgreens.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Walgreens</a>, una catena nazionale di negozi di salute e benessere (la seconda catena più grande di farmacie degli Stati Uniti), per iniziare a effettuare consegne di prodotti con i droni, in Virginia, già da ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Wing</em> afferma in un <a href="https://medium.com/wing-aviation/wing-unveils-plans-for-first-of-its-kind-trial-with-fedex-and-walgreens-7f17350daa09" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa </a>&nbsp;che questa prova, prima nel suo genere negli Stati Uniti, esplorerà «modi per migliorare l&#8217;efficienza dei servizi di consegna a domicilio».<br />I droni possono trasportare tre chili di carico per sei miglia (9,65 Km) ad una velocità massima di 60 mph (96,65 Km/h). Invece di atterrare sulla veranda dei destinatari, i droni si fermeranno a 7 metri da terra e consegneranno i pacchi attraverso un sistema via cavo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo metodo di consegna debutterà alla fine di quest&#8217;anno a Christiansburg, in Virginia, nello stesso luogo in cui la compagnia ha testato i suoi droni per diversi anni. Come già detto, si tratta della prima azienda in assoluto a offrire (legalmente) consegne sostenute dai droni negli Stati Uniti, dopo essere stata certificata dalla <a href="https://www.faa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Federal Aviation Administration</em></a>&nbsp;ad aprile.</p>
<p style="text-align: justify;">I droni possono trasportare merci, cibo e forniture di vario tipo, ma Walgreens, ovviamente, ci tiene soprattutto a sottolineare che, in questo modo, potrà offrire la consegna di farmaci da banco e altri articoli per la salute e il benessere.<br /><em>Wing</em> ha perfino progettato una scatola personalizzata, che i suoi droni di consegna useranno per trasportare le consegne di FedEx e Walgreens direttamente alle case dei destinatari.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Instagram: arriva lo shopping</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/instagram-arriva-lo-shopping/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 10:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
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					<description><![CDATA[Il social network dedicato alle foto permetterà anche di fare spese Vedere e poi comprare: questo è il futuro del popolare social network dedicato alle fotografie. Instagram ha infatti introdotto il tasto “compra ora” che farà felici tutti coloro che vendono online. Per il momento la funzione sarà disponibile solo per chi possiede un iPhone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32647" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_tumblr_inline_ofxjbvt8Bu1tayze1_540.png" alt="" width="540" height="274" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_tumblr_inline_ofxjbvt8Bu1tayze1_540.png 540w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_tumblr_inline_ofxjbvt8Bu1tayze1_540-300x152.png 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></p>
<p>Il social network dedicato alle foto permetterà anche di fare spese</p>
<p>  <span id="more-32648"></span>  </p>
<p>Vedere e poi comprare: questo è il futuro del popolare social network dedicato alle fotografie. Instagram ha infatti introdotto il tasto “compra ora” che farà felici tutti coloro che vendono online.</p>
<p>Per il momento la funzione sarà disponibile solo per chi possiede un iPhone e solo negli Stati Uniti. In questa fase sperimentale 20 catene di negozi potranno pubblicare foto con un massimo di 5 oggetti acquistabili.</p>
<p>Ulteriori dettagli si trovano sul blog di Instagram: “esploreremo i consigli sui prodotti, i modi in cui le merci sono mostrate, un&#8217;espansione a livello globale e la possibilità di salvare i contenuti per rivederli in seguito&#8221;.</p>
<p>L’obiettivo di questa funzione, ha spiegato il vicepresidente della compagnia James Quarles al sito TechCrunch, è monetizzare la funzione in un secondo momento consentendo alle aziende di pagare per mostrare le foto con oggetti acquistabili a tutti gli utenti di Instagram, non solo a quelli con cui sono già in contatto sul social network. Per questo Instagram (di proprietà di Facebook), non intascherà percentuali sulle vendite.</p>
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		<title>Il Natale dei record per il commercio on-line</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-natale-dei-record-per-il-commercio-on-line/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 15:28:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Amazon]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre più italiani fanno acquisti su internet Addio Babbo Natale e addio renne, i regali quest’anno passano dal web. È record per il commercio on-line! A trainare il settore c’è Amazon, colosso della distribuzione via web, che ha appena annunciato di aver aggiunto 3 milioni di abbonati al suo servizio Prime (quello che garantisce spedizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30250" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Acquisti_online_record_a_Natale-17404-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sempre più italiani fanno acquisti su internet</p>
<p>  <span id="more-30251"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Addio Babbo Natale e addio renne, i regali quest’anno passano dal web. È record per il commercio on-line! A trainare il settore c’è Amazon, colosso della distribuzione via web, che ha appena annunciato di aver aggiunto 3 milioni di abbonati al suo servizio Prime (quello che garantisce spedizioni rapide). </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Solo a Natale, gli utenti Prime, hanno acquistato 200 milioni di prodotti. Sono r</span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">addoppiate le vendite e sono addoppiate anche le ore di trasmissione dei servizi in streaming.</span></p>
<p>E gli acquisti si fanno sempre di più direttamente al telefono: negli Stati Uniti il 70% degli ordini è partito da cellulare.</p>
<p>Ha avuto successo anche nel nostro paese il ‘Black Friday’, il giorno di super sconti che coincide con l’avvio (commerciale) della stagione natalizia. In un solo giorno sono stati effettuati 600mila ordini, mentre nella settimana dal 14 al 20 dicembre Amazon ha registrato il record assoluto di vendite.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=22644" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ma questo consumismo non è amico dell’ambiente. ricordiamoci che anche a Natale possiamo essere sostenibili. Iniziamo seguendo queste 7 regole per un Natale green.</a></p>
<p> </p>
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		<title>Lo shopping on line cresce, e non è solo questione di prezzo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/lo-shopping-on-line-cresce-e-non-e-solo-questione-di-prezzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 11:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[on-line]]></category>
		<category><![CDATA[sconti]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli italiani cercano qualità a buon prezzo ma volgiono anche risparmiare tempo facendo acquisti on-line Ormai gli acquisti on-line sono diventati consuetudine per molti italiani. Non è solo una questione di prezzo, anche se le buone offerte non mancano, è una modalità di fare compere che piace sempre di più.  Secondo una ricerca effettuata da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29144" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_shopping_on_line-16818-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Gli italiani cercano qualità a buon prezzo ma volgiono anche risparmiare tempo facendo acquisti on-line</p>
<p>  <span id="more-29145"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ormai gli acquisti on-line sono diventati consuetudine per molti italiani. Non è solo una questione di prezzo, anche se le buone offerte non mancano, è una modalità di fare compere che piace sempre di più. </span></p>
<p>Secondo una ricerca effettuata da Doxa per Groupon, il 91% degli italiani che effettua acquisti on-line lo fa per risparmiare tempo, mentre bel il 95% apprezza il fatto di non avere vincoli di orario.</p>
<p>Si risparmia pure, a volte fino al 35% sul prezzo di listino, e per questo l&#8217;82% degli acquirenti è lieto di assicurarsi prodotti di qualità a un prezzo accessibile, magari evitando le code e disponendo delle ultime novità senza attenere l&#8217;uscita nei negozi tradizionali.</p>
<p>E quando parliamo di prodotti ci riferiamo spesso a beni come viaggi, eventi, cene: le esperienze in generale rappresentano il 55% degli acquisti effettuati on-line.</p>
<p> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli italiani viaggiano…per fare shopping</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/gli-italiani-viaggiano-per-fare-shopping/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2015 10:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare per saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[Per far fronte alla crisi e risparmiare qualcosina sui nuovi acquisti, c’è chi ha deciso di viaggiare per approfittare dei saldi   Gli italiani viaggiano per fare shopping. A dirlo sono i risultati che emergono dall&#8217;indagine sull&#8217;indice di fiducia del viaggiatore italiano condotta nel mese di dicembre elaborata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l&#8217;Istituto Piepoli.  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23194" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-13818-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Per far fronte alla crisi e risparmiare qualcosina sui nuovi acquisti, c’è chi ha deciso di viaggiare per approfittare dei saldi</p>
<p>  <span id="more-23195"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Gli italiani viaggiano per fare shopping. A dirlo sono i risultati che emergono dall&#8217;indagine sull&#8217;indice di fiducia del viaggiatore italiano condotta nel mese di dicembre elaborata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l&#8217;<a href="http://www.istitutopiepoli.it/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Istituto Piepoli</strong></a>.  A viaggiare tra gennaio e marzo 2015 saranno veramente pochi italiani (l&#8217;indice passa da 58 a 56 su 100 in un mese) e  la maggio parte lo farà per approfittare dei saldi.</p>
<p class="MsoNormal">‘I dati economici, che vedono un continuo aumento della disoccupazione e una nuova caduta in recessione, hanno influenzato negativamente l&#8217;indice di propensione al viaggio. Non a caso i &#8216;pessimisti&#8217; sul futuro dell&#8217;economia italiana tornano ad aumentare e sono ormai il 45% del totale -sottolinea l&#8217;indagine di Confturismo-. In questi giorni di saldi, si evidenzia come un viaggiatore su tre abbia intenzione di effettuare il proprio viaggio proprio per fare shopping’.</p>
<p class="MsoNormal">Ad un’attenta analisi, però, ‘Si denota una forte differenziazione regionale. L&#8217;indice raggiunge dei valori elevati, sopra 61 punti su 100, al Nord-Ovest, mentre al Sud e nelle Isole il valore è molto negativo, 51 su 100. Più propensi a viaggiare restano i giovani, mentre la popolazione più matura fa registrare un indice pari a 47 su 100, pienamente insufficiente’, prosegue la nota.</p>
<p class="MsoNormal">‘Le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8"><strong>vacanze</strong> </a>invernali saranno in famiglia per quasi un terzo degli intervistati, mentre i gruppi saranno formati in media da cinque persone. Le città d&#8217;arte rimangono in cima ai desideri degli italiani nel trimestre gennaio-marzo 2015 e quasi un italiano su due, di quelli che faranno una vacanza in questo periodo, andrà a visitare le bellezze delle città. La montagna rimane stabile al 35% e non cresce nelle preferenze degli italiani’, continua Confturismo.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘La lunghezza media della vacanza è in diminuzione ed è pari a 3,4 notti per viaggio. Le destinazioni preferite in Italia sono le mete montano-sciistiche del Trentino e Alto Adige, della Lombardia e del Piemonte, oltre alle città d&#8217;arte della Toscana e del Lazio. Stati Uniti, Nord Africa e Turchia sono le mete più segnalate a livello extra-europeo. Nei prossimi tre mesi, le due motivazioni principali alla base del viaggio, sono il riposo e il divertimento’, conclude lanota.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Quando iniziano i saldi? Prima del previsto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/quando-iniziano-i-saldi-prima-del-previsto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 05:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[saldi Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[Anticipano i saldi: si spera in qualche acquisto in più   Salvare lo shopping di Natale: è questo l’obiettivo dell’anticipo dei saldi. Complice la crisi, infatti, il denaro destinato ai regali è stato ridimensionato, così come gli acquisti. In tanti sono quelli che aspettano, per comprare le cose utili, l’inizio degli sconti. Ed è per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22884" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_th-13670-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Anticipano i saldi: si spera in qualche acquisto in più</p>
<p>  <span id="more-22885"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Salvare lo shopping di Natale: è questo l’obiettivo dell’anticipo dei saldi. Complice la crisi, infatti, il denaro destinato ai regali è stato ridimensionato, così come gli acquisti. In tanti sono quelli che aspettano, per comprare le cose utili, l’inizio degli sconti. Ed è per questo che il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, ha annunciato l’anticipo dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10125"><strong>saldi</strong> </a>al 3 gennaio. ‘In questo modo – ha spiegato – si consente ai consumatori e ai negozianti di utilizzare il weekend’.</p>
<p class="MsoNormal">Si spera, infatti, che l’anticipo della ‘stagione dei saldi’possa ‘stimolare’ gli acquisti, portando a tutti qualche dono in più.</p>
<p class="MsoNormal">Chi ha già acquistato qualche regalo e ha già posizionato i pacchetti sotto l’albero, invece, cosa ha acquistato? Il 26% degli italiani comprerà un oggetto tecnologico per le feste. Ambitissimo lo smartphone, scelto dal 32% degli acquirenti hi-tech (dato comunque inferiore a quello dello scorso anno) e il phablet, maxi-smartphone. Rimane stabile al 16% il mercato dei videogiochi.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Ma il settore in cui gli italiani spendono è l’agroalimentare: ‘Per la prima volta da inizio crisi, l’agroalimentare sorpassa i regali’, dice la Coldiretti, sulla base di una ricerca condotta con Ixè. Il 35% della spesa per le feste, infatti, sarà destinata al cibo, il 25% ai regali.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<item>
		<title>CompraVerde-BuyGreen: terminato il forum sugli acquisti verdi delle PA</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/compraverde-buygreen-terminato-il-forum-sugli-acquisti-verdi-delle-pa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 12:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Acquisti verdi]]></category>
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		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; terminata con successo l&#8217;VIII edizione del convegno CompraVerde-BuyGreen, il forum internazionale sugli acquisti verdi delle PA e sulla green economy E&#8217; terminata con successo l&#8217;VIII edizione del convegno &#8216;CompraVerde-BuyGreen&#8217;, il forum internazionale sugli acquisti verdi delle PA e sulla green economy. L’evento, in programma l’1 e 2 ottobre scorsi, si è tenuto a Roma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21075" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambiente_forum.compraverde-12762-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>E&#8217; terminata con successo l&#8217;VIII edizione del convegno CompraVerde-BuyGreen, il forum internazionale sugli acquisti verdi delle PA e sulla green economy</p>
<p>  <span id="more-21076"></span>  </p>
<p>E&#8217; terminata con successo l&#8217;VIII edizione del convegno &#8216;CompraVerde-BuyGreen&#8217;, il forum internazionale sugli acquisti verdi delle PA e sulla green economy.</p>
<p>L’evento, in programma l’1 e 2 ottobre scorsi, si è tenuto a Roma presso la Casa dell’Architettura ed ha registrato più di 700 incontri tra operatori del settore e pubbliche amministrazioni ‘<a href="https://www.ecoseven.net//?p=20926" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>green</strong></a>’, oltre alla partecipazione di 150 enti pubblici e privati ed un crescente numero di Regioni italiane sempre più interessate alla formazione e alle proposte offerte dalla manifestazione, tra cui Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto.</p>
<p>Oltre 80 relatori hanno inoltre animato le decine di iniziative culturali, sessioni di formazione, premiazioni e tavoli di filiera, con l’obiettivo di favorire il confronto e le relazioni tra istituzioni, imprese e società civile sul tema del ‘comprare verde’ pubblico e privato e sulle politiche per il rispetto dei criteri ambientali negli appalti e negli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=2505" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acquisti</strong></a> effettuati dalle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Infine, il Forum CompraVerde ha premiato le realtà italiane che hanno saputo distinguersi nell’attuare politiche di diminuzione dell’impatto ambientale e di acquisti sostenibili con soluzioni innovative e replicabili. Tra queste, il Comune di Livorno e di Rosignano Marittimo (Livorno) hanno vinto il premio ‘Miglior Bando Verde’. Il premio ‘MensaVerde’ invece, (dedicato agli acquisti verdi e al consumo sostenibile nell’ambito della ristorazione collettiva), è andato in ex-aequo ai Comuni di Capannori (Lucca) e Macerata. Per il Premio CulturaInVerde, destinato alle manifestazioni culturali che sono state capaci di ridurre l’impatto ambientale delle loro attività sono, state premiate in ex-aequo ‘MITO’, Festival Internazionale della Musica (Milano e Torino) e ‘Festival Time in Jazz’ (Berchidda &#8211; OT). Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.forumcompraverde.it/index.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>CompraVerde-BuyGreen: 2 giorni di forum a Roma su acquisti verdi e green economy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 11:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stata presentata oggi in Campidoglio, l&#8217;VIII edizione del Forum CompraVerde-BuyGreen, in programma l&#8217;1 e 2 ottobre prossimo a Roma Una grande iniziativa dedicata al settore degli acquisti verdi e della green economy. Stiamo parlando dell’VIII edizione del Forum ‘CompraVerde-BuyGreen’, in programma l’1 e 2 ottobre prossimo a Roma e presentata ufficialmente oggi durante la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20694" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambiente_Forum_CompraVerde_BuyGreen-12571-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>E&#8217; stata presentata oggi in Campidoglio, l&#8217;VIII edizione del Forum CompraVerde-BuyGreen, in programma l&#8217;1 e 2 ottobre prossimo a Roma</p>
<p>  <span id="more-20695"></span>  </p>
<p>Una grande iniziativa dedicata al settore degli acquisti verdi e della green economy. Stiamo parlando dell’VIII edizione del Forum ‘CompraVerde-BuyGreen’, in programma l’1 e 2 ottobre prossimo a Roma e presentata ufficialmente oggi durante la conferenza stampa in Campidoglio.</p>
<p>Secondo Silvano Falocco, Direttore Culturale del Forum, il ‘CompraVerde-BuyGreen’ rappresenta l’occasione migliore per formarsi e aggiornarsi sui temi degli acquisti verdi pubblici (o Green Public Procurement) specialmente alla luce dell’approvazione di una serie di norme che favoriscono l’introduzione del GPP in Italia. ‘Ogni giorno – spiega Falocco – gli enti pubblici italiani, attraverso i loro acquisti, compiono scelte di politica industriale per 360 milioni di euro. L’obiettivo europeo e  nazionale è quello di raggiungere il 50% di acquisti sostenibili sul totale degli acquisti delle PA.’</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16452" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Forum</strong></a> ‘CompraVerde-BuyGreen’, offrirà ai partecipanti 2 giorni pieni di iniziative: oltre 40 appuntamenti divisi fra convegni, workshop e seminari formativi come i GPP dalla A alla Z, che vedranno più di 80 partecipanti tra referenti delle migliori pratiche, maggiori esperti del settore e i più importanti decisori. Anche quest’anno il Forum ricerca e valorizza le realtà italiane più virtuose. Saranno, infatti, premiate le organizzazioni che si sono contraddistinte per le politiche di riduzione degli impatti ambientali e per l’adozione di sistemi di acquisti sostenibili. Tra le novità di questa edizione, ci sarà la prima giornata di networking nazionale del progetto europeo ‘GPP2020’  il  programma che mira a diffondere la cultura degli acquisti verdi nell’amministrazione pubblica per un’economia a bassa intensità di carbonio. Infine, sarà presente l’allestimento dell’Area REPLICA–Salone dei Lavori Verdi, uno spazio totalmente dedicato al tema dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9700" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Green Jobs</strong></a>.</p>
<p>Il Forum CompraVerde-BuyGreen 2014 è promosso da <a href="http://www.regione.lazio.it/rl_main/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regione Lazio</a>, Roma Capitale, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Ecosistemi e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.forumcompraverde.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>La spesa senza sprechi? Quella alla spina</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 14:44:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; un mercato secondario che si sta sviluppando, quello degli acquisti alla spina: senza sprechi ed economici La spesa alla spina è la soluzione per non sprecare il cibo: in altri paesi europei è ormai abitudine consolidata e in Italia sta prendendo sempre più piede. Lo shopping plastic free, ossia fare la spesa alla spina e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13924" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_alimentari_alla_spina-9033-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">C&#8217;e&#8217; un mercato secondario che si sta sviluppando, quello degli acquisti alla spina: senza sprechi ed economici</span></p>
<p>  <span id="more-13925"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">La spesa alla spina è la soluzione per non sprecare il cibo: in altri paesi europei è ormai abitudine consolidata e in Italia sta prendendo sempre più piede. Lo </span><strong style="line-height: 1.3em;">shopping</strong><span style="line-height: 1.3em;"> plastic free, ossia fare la </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13025" style="line-height: 1.3em;"><strong style="line-height: 1.3em;">spesa</strong></a><span style="line-height: 1.3em;"> alla spina e senza imballaggi o confezioni ingombranti e costose: aiuta a non sprecare e a risparmiare denaro. Avete mai frequentato un distributore automatico di pasta e cereali? O un distributore di latte fresco alla spina? C’è un mercato parallelo che in Italia sta crescendo, in tutti i settori, per la </span><strong style="line-height: 1.3em;">spesa</strong><span style="line-height: 1.3em;"> di prodotti sfusi, che talvolta sono anche più genuini. Pane, pasta, cereali, riso. E perfino detersivi.</span><span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p>La<strong> spesa alla spina</strong> è innanzitutto vantaggiosa per il consumatore: ci sono prodotti che alla spina costano anche il 50 per cento in meno, e in generale la <strong>spesa</strong> viene tagliata del 30 per cento. Secondo un calcolo effettuato dalla Federconsumatori, una famiglia che riesce a fare l’intera <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13553"><strong>spesa</strong></a> alla spina, senza imballaggi, porta a casa un risparmio annuo che si aggira attorno agli 800 euro. E non è poco. In secondo luogo si contribuisce così a migliorare l’ambiente e a ridurre l&#8217;inquinamento, eliminando quegli imballaggi che pesano per la metà dei rifiuti che poi bisogna smaltire. Infine, si offre una buona opportunità ai produttori che vendendo alla spina possono farlo in modo diretto, tagliando così i costi della distribuzione. Una rete completa di punti vendita per la spesa alla spina la trovate sul sito www.ecopoint.it.</p>
<p>Parlando di prodotti, il latte crudo <strong>alla spina</strong> viene venduto appena munto, dunque di ottima qualità, naturale e senza trattamenti termici. Viene semplicemente raffreddato dai produttori attraverso degli impianti ad acqua gelata e dura fresco due giorni, che diventano quattro se viene fatto bollire. Il latte crudo alla spina è acquistabile a chilometro zero, attraverso la rete registrata sul sito www.milkmaps.com che raccoglie 1.384 distributori automatici sparsi in 92 province italiane. Con un clic potete sapere dove fare il vostro acquisto quotidiano di latte, e di solito gli stessi distributori vendono anche formaggi freschi e yogurt.</p>
<p>È possibile acquistare anche la <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13257">pasta</a> senza confezioni e imballaggi,</strong> in maniera sfusa: nei grandi magazzini la più economica costa 1,38 euro al chilo; alla spina si paga attorno a 1 euro. I cereali, da 6,5 euro al chilo per una scatola, a 3,99 per l’acquisto sfuso. I legumi: da 2,55 euro a 1,49 euro.</p>
<p>Gli acquisti sfusi possono diventare una buona abitudine e possono indurre, come sta avvenendo, diversi supermercati a offrire prodotti sfusi, con un taglio dei costi al consumatore. </p>
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		<title>Spesa, come cambiano le abitudini degli italiani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/spesa-come-cambiano-le-abitudini-degli-italiani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 11:43:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[abitudini d'acquisto]]></category>
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		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
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					<description><![CDATA[Come cambiano le abitudini di acquisto degli italiani e i consumi intelligenti Eurispes e Focus, in collaborazione con Dacia, hanno svolto un’indagine sulle abitudini di acquisto degli italiani, con particolare attenzione ai consumi intelligenti. La ricerca, realizzata attraverso un questionario on line compilato da 2.696 persone appartenenti alla community dei lettori di Focus(*), è stata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12824" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_shopping_online-8452-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Come cambiano le abitudini di acquisto degli italiani e i consumi intelligenti</p>
<p>  <span id="more-12825"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Eurispes e Focus, in collaborazione con Dacia, hanno svolto un’indagine sulle</span><strong style="line-height: 1.3em;"> abitudini di acquisto degli italiani</strong><span style="line-height: 1.3em;">, con particolare attenzione ai consumi intelligenti. La ricerca, realizzata attraverso un questionario on line compilato da 2.696 persone appartenenti alla community dei lettori di Focus(*), è stata presentata ieri a Milano presso l’InMondadori in Piazza Duomo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Che cosa influenza le scelte di acquisto dei consumatori?</strong> Dall’indagine emergono due profili molto caratterizzati: il campione si divide tra chi mette al primo posto il fattore economico e quindi il costo (46,5%) del prodotto e chi la qualità (44,4%). A sorpresa la marca è un fattore determinante negli acquisti solo nel 3,3% dei casi.</p>
<p class="MsoNormal">Più attente all’aspetto economico nelle scelte di acquisto sono le donne (49,4% contro il 42,3% degli uomini), mentre gli uomini tendono a privilegiare il fattore “qualità” (47,4% contro 42,4%).</p>
<p class="MsoNormal">Tra i <strong>consumatori</strong> con un’età compresa tra 18 e i 29 anni c’è una maggiore attenzione al prezzo: è il primo criterio di scelta per ben il 55,3%, a fronte del 45,9% dei 30-44enni, del 41,1% dei minorenni, del 38,5% dei 45-64enni, del 33,9% di chi ha 65 anni e più. Per gli adulti tra i 45 ed i 64 anni invece conta soprattutto la qualità (50,8%) rispetto al costo (38,5%). Per gli over65 è più importante la facile reperibilità dei prodotti (per il 13,2% è il fattore determinante), la qualità (40,5%) e la marca (8,3%); anche se uno su tre si fa influenzare soprattutto dal costo di un prodotto.</p>
<p class="MsoNormal">Il fattore economico pesa in modo determinante nelle scelte di acquisto dei single (50,5%) e nei nuclei monogenitore o di altro tipo (59,6%). I single in molti casi sono infatti giovani con una posizione occupazionale e finanziaria non consolidata, mentre i nuclei monogenitoriali possono contare su un solo stipendio. La qualità del prodotto è invece indicata con maggior frequenza dalle coppie con figli (47,4%).</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Consumatori consapevoli e attivi.</strong> Informati nella scelta. Informarsi sulle caratteristiche di un prodotto o un servizio prima dell’acquisto è un’abitudine diffusa nel 77,3% dei casi (“sempre” 40,4% o “spesso” 36,9%); mentre il giudizio di altri consumatori influisce solo per il 48,8% (“spesso” 39%; “sempre” 9,8%)</p>
<p class="MsoNormal">La gran parte dei consumatori intervistati ha l’abitudine di mettere a confronto prodotti di diverse marche: quasi la metà (49%) lo fa spesso, il 27,1% sempre; il 20,7% qualche volta e solo il 3,2% mai. A conferma della forte attenzione verso il costo e la qualità dei prodotti, i risultati indicano che oltre la metà del campione (53,1%) valuta sempre, al momento dell’acquisto, il rapporto tra qualità e prezzo; il 34,9% lo fa spesso, il 9,7% qualche volta, solo il 2,2% mai.</p>
<p class="MsoNormal">Alta fedeltà, ma con un occhio attento alle novità. La maggioranza degli intervistati afferma di restare fedele alle marche ed ai prodotti che conosce nel 58,1% dei casi (“spesso” 51,6%; “sempre” 6,5%), il 37,7% qualche volta, il 4,2% mai.</p>
<p class="MsoNormal">Al tempo stesso la sperimentazione di prodotti nuovi è un’abitudine consolidata: il 52,2% lo fa qualche volta, il 37,7% spesso, l’8% sempre, soltanto il 2,1% mai. E questo accade anche per le offerte speciali alle quali cedono in molti anche quando si tratta di prodotti che non hanno mai provato: il 49% lo fa qualche volta, il 31,3% spesso, il 9,5% sempre. Solo uno su dieci (10,2%) non lo fa mai. Le donne che sperimentano abitualmente prodotti nuovi sono più numerose rispetto agli uomini (9,3% contro 5,9%), come quelle che aderiscono ad offerte speciali anche se si tratta di prodotti che non hanno mai provato (l’11,5% contro il 6,4%).</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Costoso non è per forza sinonimo di qualità.</strong> Dall’indagine si riscontra una tendenza a non associare rigidamente ad un costo più elevato una maggiore qualità dei prodotti. Per il 64,5% a maggior prezzo corrisponde maggior qualità solo qualche volta, per il 2,2% mai, per il 31,9% spesso e solo per l’1,4% sempre.</p>
<p class="MsoNormal">Sono gli uomini ad essere più convinti che un maggior costo garantisca qualità più elevata: per il 35,8% ciò accade spesso, contro il 29,3% delle donne. Le donne più spesso ritengono invece che questa associazione sia valida solo qualche volta (67,6% contro 59,8%).</p>
<p class="MsoNormal"><strong>La sostenibilità negli acquisti.</strong> Tra gli scaffali dei supermercati e dei negozi italiani il consumatore appare condizionato dalla scelta di un prodotto anzitutto da fattori quali il rispetto dell’ambiente e l’innovazione.</p>
<p class="MsoNormal">La tutela dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"><strong>ambiente</strong> </a>è una caratteristica che interessa la maggior parte dei consumatori (76,8%) che la ritengono molto e abbastanza importante rispettivamente nel 26,1% e nel 50,7% dei casi. Allo stesso modo l’innovazione associata al prodotto influisce per il 78% dei casi nell’acquisto (“molto” 24,1% “abbastanza” 53,9%).</p>
<p class="MsoNormal">La sostenibilità, e quindi impatto a lungo termine sull’ambiente, è un fattore determinante nel successo di un prodotto presso i consumatori nel 70% dei casi, mentre il rispetto dell’ambiente associato alla marca lo è nel 64,7%.</p>
<p class="MsoNormal">Nei loro comportamenti di acquisto le donne si dimostrano in generale più sensibili degli uomini rispetto all’impatto dei prodotti sull’ambiente, questi ultimi invece sembrano prediligere il fattore “innovazione”.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Come cambiano le abitudini di consumo.</strong> Crisi o maggiore consapevolezza nell’acquisto? A conferma dell’impatto della crisi economica sui consumi, il 70,7% degli intervistati ha modificato i propri comportamenti d’acquisto rispetto al passato. Oltre ad una maggiore oculatezza dettata dalla difficile congiuntura economica, influisce su questa tendenza anche una mutata consapevolezza dei consumatori e la possiblità, offerta soprattutto dalle nuove tecnologie, di informarsi, confrontare le caratteristiche del prodotto o del servizio e avere feed da chi ha già provato un determinato bene.</p>
<p class="MsoNormal">Le consumatrici hanno ridefinito maggiormente le proprie abitudini: nel complesso un terzo degli uomini ha mutato abitudini di consumo per nulla o poco, contro un quarto delle donne.</p>
<p class="MsoNormal">I single sono coloro che affermano con minore frequenza, rispetto agli altri, di aver mutato molto i propri comportamenti d’acquisto: 14,8%, contro il 24,1% delle coppie senza figli, il 23,6% dei nuclei monogenitore ed il 21,5% delle coppie con figli.</p>
<p class="MsoNormal">In generale, rispetto al passato, si presta prestare maggiore attenzione alle offerte, agli sconti e alle promozioni sui prodotti pubblicizzati nei supermercati e nelle attività commerciali (92,8%); si verifica quasi sempre la qualità del prodotto prima dell’acquisto (82,5%).</p>
<p class="MsoNormal">Rispetto alla tipologia dei prodotti a disposizione del consumatore: il 59,9% preferisce prodotti non di marca; il 47,6% fa la spesa rivolgersi direttamente al produttore, prediligendo prodotti alimentari a chilometro zero nello stile dei farmer’s market;  il 37,5% sceglie di acquistare beni solo nei punti vendita di fiducia e solo il 27,6% usa come canale preferenziale d’acquisto le bancarelle o i mercatini.</p>
<p class="MsoNormal">Nonostante la difficile situazione di crisi economica, gli italiani continuano a prestare attenzione alla selezione dei prodotti alimentari (53,5%), ulteriore segno di una cultura e di una tradizione dell’alimentazione radicata e irrinunciabile.</p>
<p class="MsoNormal">Si rileva una certa sensibilità nell’acquisto di apparecchiature tecnologiche (19,4%) e nei prodotti di abbigliamento e calzature (11,6%). Seguono viaggi e le vacanze (8%), le automobili (3,8%) e i beni di arredamento (1,6%).</p>
<p class="MsoNormal">Ci si affida alla Rete per scegliere, tranne quando si tratta di cibo. Rispetto alla ricerca di informazioni sui prodotti alimentari, gli italiani dichiarano di rivolgersi solo qualche volta ai forum o siti (41,1%) oppure mai (40,7%).</p>
<p class="MsoNormal">Invece, ben il 77,4% degli intervistati considera la Rete il luogo adatto per reperire informazioni sui viaggi e le vacanze (40,8% sempre; 36,7% spesso); il 76,7% si informa online sulle apparecchiature tecnologiche (41,4% sempre; 35,3% spesso); il 62,2% su prodotti di telefonia (33,5% spesso; 28,7% sempre);</p>
<p class="MsoNormal">La ricerca di informazioni sulle automobili invita gli italiani a navigare sul web nel 78,7% dei casi: qualche volta 29%, spesso 27,1% e sempre per il 22,6%; mentre il 21,2% dichiara di non rivolgersi mai a tale canale di informazione. Se il 28% dichiara di non cercare su Internet informazioni per migliorare la propria conoscenza sui servizi bancari e assicurativi, il 71,9% degli intervistati si rivolge con modalità diverse ai forum, ai blog o ai siti commerciali (29,5% qualche volta; 26,3% spesso; 16,1% sempre).</p>
<p class="MsoNormal">Il 51,6% dichiara di non cercare mai informazioni sulla Rete per quanto riguarda gli articoli di profumeria, mentre il 30,4% sceglie qualche volta questo canale di informazione, il 13,3% spesso e solo il 4,7% sempre.  Infine, rispetto alla compravendita di immobili e per le dinamiche di affitto, dichiarano di non rivolgersi mai a Internet il 37,8% degli intervistati, qualche volta il 28,3%, spesso il 21% e sempre il 12,9%.</p>
<p class="MsoNormal">Prodotti low cost, offerte speciali e promozioni: opportunità da prendere al volo?  Solo il 4% dei consumatori di fronte ad offerte speciali e sconti tende ad acquistare di più indipendentemente dalle proprie necessità, anche se il 34,2% si lascia influenzare abbastanza. D’altra parte, il 44,1% degli tende ad acquistare poco e il 17,7% per niente in questo modo. La qualità del servizio fornito al consumatore dopo l’acquisto di un prodotto può influire sulla propensione all’acquisto diventando, così, un aspetto di grande rilievo: per il 55,3% degli italiani raggiunti dall’indagine è abbastanza rilevante, per il 26,3% è addirittura molto importante, mentre è poco significativo per il 16,9% e per niente considerevole solo per l’1,5%.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Shopping low cost</strong>: che cosa mettono gli italiani nel carrello. Agli intervistati è stato poi chiesto nell’acquisto di quali tipi di prodotto è disposto a scegliere il low cost: ben il 69,6% non intende comprare e quindi consumare alimenti di basso valore economico, il 40,3% degli italiani è poco disposto a scegliere questi prodotti e il 29,3% per niente. Tra i più restii a consumare cibi low cost vi sono coloro che vivono nel Sud del Paese (33,9%) e nel Centro Italia (31,6%), mentre cedono poche volte all’acquisto di tali alimenti gli intervistati del Nord-Ovest (41,9%), del Nord-Est (40,2%) e delle Isole (41,2%).</p>
<p class="MsoNormal">Invece, tra coloro che affermano di essere abbastanza disposti a scegliere cibi a basso costo vi sono gli abitanti del Nord-Est (26,3%) e del Nord-Ovest (24%) e delle Isole (25,4%).</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto concerne invece l’abbigliamento e/o le scarpe i consumatori  risultano abbastanza divisi: il 41,1% è abbastanza disposto all’acquisto di tali prodotti low cost, il 33,1% poco, il 15,5% molto ed infine il 10,2% non è per niente interessato ad acquistare abbigliamento o scarpe di bassa qualità. Sono i soggetti più giovani a dichiarare di essere disponibili a scegliere il low cost per i beni di abbigliamento e scarpe: è così per gli individui che hanno tra i 18 e i 29 anni (abbastanza 44,3%, molto 21,3%), tra i 30 e i 44 anni (abbastanza 41,5%, molto 13,6%) e che vivono nel Sud d’Italia (18,6%) e nel Centro (17,5%).</p>
<p class="MsoNormal">Per i<strong> viaggi e le vacanze</strong>, il 42,2% del campione è abbastanza favorevole a scegliere il low-cost, il 28% molto propenso, il 22% è poco è disposto a risparmiare sulle vacanze e il 7,7% per niente. Nel 41,5% si è poi poco propensi a scegliere apparecchiature tecnologiche a basso costo (il 31,3% abbastanza disposto, il 16,6% per niente, solo il 10,6% molto disposto). Per quanto riguarda gli articoli da profumeria, il 36% degli intervistati è poco interessato a scegliere prodotti a basso costo, il 27,9% abbastanza, il 22,6% per niente, il 13,5% molto. Ben il 42,8% non è per nulla disposto ad acquistare farmaci a basso prezzo, il 29% lo è poco. Il 20,3% è abbastanza disposto a scegliere il low cost per i farmaci e il 7,8% molto disponibile.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto riguarda l’acquisto delle automobili, la propensione all’acquisto low cost riguarda il 36,5% dei consumatori (“abbastanza” 27,6% e “molto” 8,9%), mentre si dice poco disposto il 39% e per niente il 24,5%.</p>
<p class="MsoNormal">Il giudizio generale in merito ai prodotti e/o servizi low cost è positivo. Coloro che credono si tratti di prodotti/servizi con un rapporto qualità/prezzo vantaggioso rappresentano la quota maggiore del campione, pari al 61,8%.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo l’acquisto di un prodotto low cost il 36,5% dei consumatori è rimasto abbastanza soddisfatto, il 13,6% molto soddisfatto, il 6,7% poco, solo lo 0,9% per niente. Ben il 35,7% risponde invece che dipende dai casi: ha quindi presumibilmente avuto esperienze soddisfacenti ed altre meno soddisfacenti.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Consumi intelligenti.</strong> Tra le forme di “consumo intelligente”, quella maggiormente sperimentata è il prestito di libri in biblioteca (74,9%), seguito dal taxi condiviso (24,6%), il book crossing (18,4%) e il bike sharing (14,2%); il car sharing, il car pooling e lo scambio di case per vacanze risultano essere le meno utilizzate, tanto che rispettivamente solo il 9,7%, il 9% e il 6,2% del campione dichiarano di aver usufruito di tali forme di consumo.  </p>
<p class="MsoNormal">Modalità di acquisto on line: prodotti, servizi e gruppi di acquisto. Meno di un intervistato su 10 (8,4%) di non aver mai effettuato acquisti su Internet, il 40% qualche volta, il 43% spesso e infine l’8,6% dichiara di compiere sempre online i propri acquisti.</p>
<p class="MsoNormal">Sono le coppie senza figli a dedicarsi maggiormente all’acquisto on line (spesso 46,2%; sempre 10,3%), seguite dai single (spesso 42,6%; sempre 10,2%) e dalle coppie con figli (spesso 41,8%; sempre 7,5%).</p>
<p class="MsoNormal">Per il 91,6 % degli intervistati che afferma di utilizzare Internet per i propri acquisti, i prodotti e i servizi più acquistati sono i biglietti di aereo e treno (77,8%), viaggi e vacanze (71,3%), libri (68,2%), biglietti per spettacoli e mostre (63,7%), abbigliamento e scarpe (53,7%), i dvd e i cd (45,9%), pranzi, cene e aperitivi (32,2%), trattamenti estetici e di benessere (29,8%), corsi (26,2%), mentre agli ultimi tre posti compaiono le apparecchiature tecnologiche (21,4%), i prodotti alimentari (17,6%) e le visite mediche (15,7%).</p>
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<p class="MsoNormal">Agli intervistati è stato chiesto inoltre se conoscono ed utilizzano i gruppi di acquisto online come Groupon, Groupalia, Prezzofelice, Glamoo, ecc.: l’8,9% risponde di non essere iscritto a questi siti e non sa cosa siano; il 30,7% non è iscritto ma sa di cosa si tratta; nel complesso più della metà degli intervistati (il 60,4%) risulta essere iscritto a siti di gruppi di acquisto online, ma tra questi il 24,4% dichiara non aver mai fatto acquisti, mentre il 36% risponde di averli utilizzati per effettuare acquisti. (com)</p>
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