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	<title>acqua &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Polifosfati nell&#8217;acqua: fanno male? Cosa c&#8217;è da sapere (Guida)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte famiglie si chiedono i polifosfati nell&#8217;acqua la rendano sicura da bere. Questo articolo spiega perché si usano i polifosfati, dove si trovano in casa, quali limiti esistono e quali precauzioni adottare per la salute e per gli elettrodomestici. In breve L’acqua fredda del rubinetto, controllata dalle autorità locali, resta generalmente potabile anche se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-319520 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Polifosfati-nellacqua-1024x683.webp" alt="polifosfati nell'acqua" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Polifosfati-nellacqua-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Polifosfati-nellacqua-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Polifosfati-nellacqua-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Polifosfati-nellacqua.webp 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Molte famiglie si chiedono i polifosfati nell&#8217;acqua la rendano sicura da bere. Questo articolo spiega perché si usano i polifosfati, dove si trovano in casa, quali limiti esistono e quali precauzioni adottare per la salute e per gli elettrodomestici.</p>
<p><span id="more-6529"></span></p>
<h2>In breve</h2>
<p><a href="https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/acqua-potabile-dal-mare-il-politecnico-di-torino-presenta-nuova-tecnologia/" target="_blank" rel="noopener">L’acqua fredda</a> del rubinetto, controllata dalle autorità locali, resta generalmente potabile anche se il sistema idrico utilizza polifosfati. L’applicazione tipica è sui circuiti dell’acqua calda e la concentrazione di polifosfati non dovrebbe superare 5 ppm per mantenere la potabilità.</p>
<h2>Che cosa sono i polifosfati nell&#8217;acqua e come agiscono</h2>
<p>I polifosfati nell&#8217;acqua sono sali solubili che vengono aggiunti per ridurre la formazione di incrostazioni di carbonato di calcio (calcare). Agiscono legandosi agli ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua, riducendo la precipitazione del carbonato di calcio quando l’acqua viene riscaldata.</p>
<p>Il fenomeno si accentua intorno a temperature di esercizio degli impianti: con il riscaldamento l’anidride carbonica disciolta tende a separarsi e i sali possono depositarsi sotto forma di incrostazioni. I polifosfati limitano questo processo, proteggendo tubazioni, scambiatori di calore, caldaie e boiler.</p>
<h2>Limiti di sicurezza per l’acqua potabile</h2>
<p>Per mantenere <a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-unagenda-comune-per-la-ricerca" target="_blank" rel="noopener">l’acqua potabile</a>, nella letteratura tecnica e nelle normative di riferimento si indica un limite di concentrazione per i polifosfati. Un valore frequentemente citato come soglia pratica è 5 ppm: concentrazioni superiori richiedono attenzione e specifiche valutazioni di potabilità.</p>
<p>È importante distinguere tra il calcio come minerale nutrizionale e i polifosfati come additivi tecnici. Il calcio nell’acqua di rubinetto non è di per sé un rischio per la maggior parte delle persone; anzi, fornisce parte del minerale nella dieta. I polifosfati, invece, sono regolati per evitare effetti sulla qualità dell’acqua destinata al consumo.</p>
<h2>Dove si trovano i polifosfati nell&#8217;acqua in ambito domestico</h2>
<p>I punti d’uso più comuni sono:</p>
<ul>
<li>circuiti dell’acqua calda centralizzati in condominio o impianti termici;</li>
<li>caldaie e boiler che usano cartucce o dosaggi per proteggere dallo scalare;</li>
<li>alcune cartucce di filtrazione integrate in macchine da caffè domestiche (in questo caso il contatto è diretto con una bevanda considerata alimento).</li>
</ul>
<p>È meno comune trovare polifosfati nell&#8217;acqua fredda destinata al consumo, ma la presenza dipende dalle scelte del gestore idrico o dalle soluzioni adottate nell’impianto domestico.</p>
<h3>Esempi pratici di polifosfati nell&#8217;acqua</h3>
<p>Se la caldaia del condominio è dotata di trattamento, i polifosfati possono essere immessi solo nel circuito sanitario caldo. Alcune macchine da caffè inseriscono piccole cartucce con polifosfati per limitare l’incrostazione; per queste apparecchiature è utile verificare la conformità alimentare del filtro.</p>
<h2>Consigli pratici per la casa</h2>
<ul>
<li>Preferire sempre l’acqua fredda del rubinetto per bere e per cucinare. Se serve acqua calda per una bevanda, scaldare acqua fredda controllata piuttosto che usare direttamente l’acqua calda del rubinetto.</li>
<li>Se sospetti la presenza di un filtro a polifosfati in casa o nell’elettrodomestico, chiedi informazioni al produttore dell’apparecchio o al gestore idrico su tipo di trattamento e concentrazione impiegata.</li>
<li>Per le macchine da caffè: informarsi se la cartuccia con polifosfati è certificata per uso alimentare. In caso di dubbi, usa acqua fredda riscaldata separatamente o metodi alternativi (moka, bollitore).</li>
<li>Per problemi gravi di calcare, considera soluzioni alternative come addolcitori, trattamenti centralizzati o interventi di manutenzione eseguiti da professionisti qualificati.</li>
</ul>
<h2>Implicazioni per salute e impianti</h2>
<p>L’acqua di rubinetto fredda monitorata dalle autorità rimane in genere sicura per la salute. L’esposizione a polifosfati a concentrazioni regolamentate non è la preoccupazione principale per la popolazione generale; il rischio varia se concentrazioni o modalità d’uso non rispettano le indicazioni tecniche.</p>
<p>Impianti: i polifosfati nell&#8217;acqua proteggono apparecchi e tubazioni riducendo l’accumulo di calcare, prolungando la vita utile degli elettrodomestici e migliorando l’efficienza energetica degli scambiatori di calore.</p>
<h2>FAQ</h2>
<h3>1. L’acqua trattata con polifosfati è potabile?</h3>
<p>Sì: quando applicata correttamente e nei limiti di concentrazione previsti (valori di riferimento come 5 ppm vengono indicati nella letteratura tecnica), l’acqua resta potabile. È comunque buona norma usare acqua fredda per il consumo alimentare.</p>
<h3>2. Come posso sapere se la mia casa ha filtri a polifosfati?</h3>
<p>Controlla la documentazione dell’impianto, chiedi al gestore idrico o al manutentore della caldaia e verifica le specifiche del produttore degli elettrodomestici. Le cartucce e i dispositivi sono spesso etichettati con il tipo di trattamento.</p>
<h3>3. I filtri con polifosfati possono alterare il sapore dell’acqua o del caffè?</h3>
<p>In genere i polifosfati non dovrebbero alterare il sapore se usati in concentrazioni adeguate. Tuttavia, nelle macchine da caffè è preferibile verificare la compatibilità alimentare della cartuccia; se percepisci sapori strani, usa acqua fredda riscaldata separatamente.</p>
<h3>4. È meglio installare un addolcitore o usare polifosfati?</h3>
<p>Dipende dall’obiettivo. Gli addolcitori rimuovono calcio e magnesio scambiandoli con sodio o con altro supporto e incidono sulla durezza dell’acqua. I polifosfati inibiscono la precipitazione del calcare senza rimuovere i minerali. La scelta va valutata in base all’entità del problema, ai costi e alle normative locali.</p>
<h3>5. Cosa fare se sospetto concentrazioni eccessive di polifosfati nell&#8217;acqua?</h3>
<p>Contatta il gestore idrico locale o un laboratorio accreditato per analisi dell’acqua. Non assumere decisioni basate su soli sospetti: le misure strumentali chiariscono la concentrazione reale e le misure correttive necessarie.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>I polifosfati sono uno strumento utile per proteggere impianti e apparecchiature dal calcare. L’acqua fredda del rubinetto resta generalmente sicura per il consumo, mentre i polifosfati vengono impiegati soprattutto nei circuiti dell’acqua calda. Conoscere il proprio impianto, informarsi con gestore e produttore e seguire semplici precauzioni consente di bere con tranquillità e di tutelare gli elettrodomestici.</p>
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		<title>ACQUA DELLE ASCIUGATRICI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua delle asciugatrici]]></category>
		<category><![CDATA[come non sprecare acqua]]></category>
		<category><![CDATA[come riutilizzare l'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Non buttiamola ma riutilizziamola L’acqua si sa, è un bene inestimabile. Sul nostro pianeta è una risorsa abbondante, ma non illimitata. La superficie terrestre è coperta per il 71% di acqua; di questa, il 97,5% è acqua salata. Della restante acqua dolce, il 68,9% è contenuta in ghiacciai e nevi perenni, il 29% nel sottosuolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-146776" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/washing-machine-4124121_1280.jpg" alt="acqua delle asciugatrici" width="800" height="529" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/washing-machine-4124121_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/washing-machine-4124121_1280-300x198.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/washing-machine-4124121_1280-768x508.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3><span style="font-size: large;">Non buttiamola ma riutilizziamola</span></h3>
<p><span id="more-146774"></span></p>
<p align="justify">L’acqua si sa, è un bene inestimabile.</p>
<p align="justify">Sul nostro pianeta è una risorsa abbondante, ma non illimitata.</p>
<p align="justify">La superficie terrestre è coperta per il 71% di acqua; di questa, il 97,5% è acqua salata.</p>
<p align="justify">Della restante acqua dolce, il 68,9% è contenuta in ghiacciai e nevi perenni, il 29% nel sottosuolo e solo lo 0,3% è localizzata in fiumi e laghi, e quindi potenzialmente disponibile.</p>
<p align="justify">Tale quantità corrisponde allo 0,008% dell’acqua totale del pianeta e il volume di acqua presente sulla terra è stimato in: 1.360.000.000 Km3.</p>
<p align="justify">In questo modo abbiamo sott’occhio i dati più importanti.</p>
<p align="justify">Pensate che in media <strong>ogni abitante del pianeta, consuma oggi il doppio di acqua rispetto all’inizio del 1900</strong>.</p>
<p align="justify">La commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. Con circa 40 litri noi italiani facciamo la doccia, mentre per altri rappresenta l’acqua di intere settimane.</p>
<p align="justify">E consideriamo che Il nostro paese, ha una capacità idrica che lo pone tra i più ricchi d’acqua nel mondo.</p>
<p align="justify">Nonostante ciò, essendo una risorsa limitata, conviene rispettarla e soprattutto riutilizzarla (dove possibile).</p>
<h4 align="justify"><b>Non buttate l’acqua dell’asciugatrice</b></h4>
<p align="justify">L’asciugatrice ormai, è un elettrodomestico presente in tantissime famiglie. Per chi ha figli poi, che deve fare un bucato al giorno, nei periodi invernali diventa super necessaria.</p>
<p align="justify">Avrete notato però quanta acqua gettate nel Water o nel lavandino subito dopo il ciclo di asciugatura. E’ uno spreco pazzesco vedere tutta quell’acqua gettata. E allora vogliamo darvi qualche <strong>consiglio per poterla riutilizzare</strong>.</p>
<p align="justify">Alcuni sono scomodi e ce ne rendiamo conto: per esempio <strong>utilizzare l’acqua dopo aver fatto pipì</strong>, ci permetterebbe di tirare una volta in meno lo scarico del water. Se facessimo questo processo tutte le volte, si risparmierebbe molta acqua.</p>
<p align="justify">In inverno è perfetta anche per essere <strong>usata negli appositi cocci per termosifoni</strong>, in aggiunta a qualche olio essenziale per profumare l’ambiente umidificando l’aria.</p>
<p align="justify">Potete <strong>anche usarla per il ferro da stiro</strong>. Attenzione però, perché l’acqua di condensa dell’asciugatrice potrebbe contenere lanugine e residui polverosi dei tessuti quindi, prima di riciclarla è consigliabile filtrarla con della carta assorbente.</p>
<p align="justify">Gli usi più pratici e comuni invece potrebbero essere i seguenti: il primo è quello di <strong>adoperarla per riempire il secchio per la pulizia dei pavimenti</strong>. Al posto che prenderne di nuova e sprecare quella del lavaggio.</p>
<p align="justify">Serve <strong>anche per il lavaggio a mano</strong>: se avete degli indumenti da smacchiare, potete riutilizzare l’acqua di condensa dell’asciugatrice per riempire la bacinella in cui metterete in ammollo i panni da lavare.</p>
<p align="justify">Potete usarla anche per <strong>riempire la vaschetta del tergicristallo dell’auto o il serbatoio di un robot lavapavimenti</strong>, trattandosi di acqua demineralizzata, non rimarranno residui di calcare sulle superfici.</p>
<p align="justify">Ci sono moltissimi modi per non sprecare l’acqua. Iniziamo dai piccoli gesti e diamo un amano alla nostra amata terra.</p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;energia da fusione presto potrebbe diventare realtà</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/lenergia-da-fusione-presto-potrebbe-diventare-realta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Oct 2021 18:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[campi magnetici]]></category>
		<category><![CDATA[energia da fusione]]></category>
		<category><![CDATA[energia nucleare]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;energia da fusione commercialmente praticabile presto potrebbe diventare realtà A seguito del successo della sperimentazione di un nuovo campo magnetico superconduttore, potremmo essere sulla buona strada per la costruzione della prima centrale elettrica a fusione al mondo in grado di produrre più energia di quanta ne consuma. Recentemente, gli scienziati del MIT hanno testato per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121180" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/atom-1222516_1280.jpg" alt="energia da fusione " width="800" height="564" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/atom-1222516_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/atom-1222516_1280-300x212.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/atom-1222516_1280-768x541.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>L&#8217;energia da fusione commercialmente praticabile presto potrebbe diventare realtà</strong></p>
<p align="center"><span id="more-121179"></span></p>
<p align="justify">A seguito del successo della <a href="https://news.mit.edu/2021/MIT-CFS-major-advance-toward-fusion-energy-0908" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sperimentazione </a>di un nuovo campo magnetico superconduttore, potremmo essere sulla buona strada per la costruzione della <strong>prima centrale elettrica a fusione al mondo in grado di produrre più energia di quanta ne consuma</strong>.</p>
<p align="justify">Recentemente, gli scienziati del MIT hanno testato per la prima volta un grande elettromagnete ad alta temperatura per misurarne la forza e questo campo magnetico, primo nel suo genere, ha dimostrato con successo che è possibile generare energia da fusione commercialmente valida.</p>
<h4 align="justify">Per decenni, gli scienziati hanno cercato di trovare un modo per generare l&#8217;energia di fusione.</h4>
<p align="justify">Il problema è sempre stato l&#8217;impossibilità di generare più energia di quella utilizzata. La Commonwealth Fusion Systems (<a href="https://cfs.energy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CFS</a>), una startup del MIT, è la prima azienda al mondo a raggiungere questo obiettivo.</p>
<p align="justify">Maria Zuber, vicepresidente per la ricerca del MIT e professore di geofisica, ha detto che la quantità di potenza disponibile grazie a questa fonte è davvero rivoluzionaria. E poiché è l&#8217;acqua che aiuta ad alimentare la creazione di energia da fusione e &#8220;la Terra è piena d&#8217;acqua&#8221;, siamo di fronte a &#8220;una risorsa quasi illimitata&#8221;. &#8220;<em>Dobbiamo solo capire come utilizzarla</em>&#8220;, ha detto Zuber.</p>
<p align="justify">Alla luce del successo della dimostrazione, MIT e CFS stanno collaborando per costruire il primo dispositivo di fusione al mondo. Il dispositivo dimostrativo noto come SPARC dovrebbe essere completato entro il 2025.</p>
<h4 align="justify">La fusione è ciò che alimenta il sole.</h4>
<p align="justify">Il processo prevede la fusione di due piccoli atomi in uno, un processo che genera un&#8217;enorme quantità di energia. Il problema è sempre stato che replicare questo processo sulla Terra richiede temperature più elevate di quelle che la maggior parte dei materiali può contenere. Ma <strong>l&#8217;innovazione del MIT ha introdotto modifiche che hanno permesso di creare campi magnetici più elevati in uno spazio più piccolo</strong> e di avviarsi verso la possibilità di un incredibile successo. Se ci riusciranno, <strong>l&#8217;energia da fusione sarà in grado di sostituire le fonti energetiche tradizionali</strong> e di eliminare l&#8217;ostinato problema delle emissioni di carbonio.</p>
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		<title>Arriva una nuova bioplastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 06:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[acido cinnamico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo materiale è composto da tre semplici elementi Nonostante i notevoli vantaggi offerti dalla plastica, gli attuali approcci alla loro produzione, utilizzo e smaltimento non sono sostenibili e rappresentano una seria minaccia per l&#8217;ambiente e la salute umana. Per questo, sono in molti a puntare sulla lavorazione ecologica della plastica, anche se non è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-119057" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/disposable-plastic-tableware-plates-forks-spoons-c-7K6Q3M4.jpg" alt="bioplastica" width="800" height="534" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/disposable-plastic-tableware-plates-forks-spoons-c-7K6Q3M4.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/disposable-plastic-tableware-plates-forks-spoons-c-7K6Q3M4-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/disposable-plastic-tableware-plates-forks-spoons-c-7K6Q3M4-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Il nuovo materiale è composto da tre semplici elementi</h3>
<p><span id="more-119056"></span></p>
<p align="justify">Nonostante i notevoli vantaggi offerti dalla plastica, gli attuali approcci alla loro produzione, utilizzo e smaltimento non sono sostenibili e rappresentano una seria minaccia per l&#8217;ambiente e la salute umana.</p>
<h4 align="justify">Per questo, sono in molti a puntare sulla lavorazione ecologica della plastica, anche se non è una sfida tecnologica facile.</h4>
<p align="justify">Uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41893-021-00743-1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato su Nature Sustainability, racconta come hanno raccolto questa sfida i ricercatori dell’Università di Göttingen, in Germania, che hanno realizzato <strong>una nuova bioplastica a partire dalla cellulosa</strong> (che è il principale costituente delle pareti cellulari delle piante ed è il polimero naturale più abbondante sulla terra), <strong>acqua a temperatura ambiente e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_cinnamico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acido cinnamico</a></strong>. Hanno trovato un metodo sostenibile per realizzare questo nuovo polimero idroplastico chiamato cinnamato di cellulosa, che si chiama &#8220;<strong>hydrosetting</strong>&#8221; (&#8220;idroindurimento&#8221;) e utilizza la pressione.</p>
<h4 align="justify">Grazie a questo metodo, i ricercatori sono riusciti a produrre una varietà di forme semplicemente immergendo la bioplastica in acqua e lasciandola asciugare all&#8217;aria.</h4>
<p align="justify">Le forme modellate hanno mantenuto la loro stabilità a lungo termine e potrebbero essere rimodellate più e più volte in una varietà di forme 2D e 3D. Sebbene la plastica non debba essere utilizzata per il contatto diretto con l&#8217;acqua (poiché perderebbe la sua forma) può trattenere l&#8217;acqua ed essere utilizzata in condizioni di umidità. Inoltre, <strong>questa bioplastica ha mostrato proprietà meccaniche di alta qualità</strong> rispetto alle plastiche attualmente ampiamente utilizzate.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>La nostra ricerca fornisce un metodo fattibile per progettare altre idroplastiche ecocompatibili da risorse rinnovabili</em>&#8220;, ha detto, secondo un <a href="https://www.uni-goettingen.de/en/3240.html?id=6348" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, il professor Kai Zhang dell&#8217;Università di Göttingen.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Questo dovrebbe aprire nuove strade di ricerca, stimolando un&#8217;ulteriore esplorazione di altre bioplastiche sostenibili con proprietà meccaniche superiori e nuove caratteristiche</em>&#8220;.</p>
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		<title>C’è acqua su Marte?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2021 06:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua su marte]]></category>
		<category><![CDATA[ematite]]></category>
		<category><![CDATA[Marte]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti]]></category>
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					<description><![CDATA[La risposta sembra essere nelle mani di un minerale terrestre Le rocce terrestri raccolte nel 19° secolo contengono indizi per trovare acqua su Marte, secondo una nuova ricerca della Penn State University, pubblicata sulla rivista Geology. Lo studio si è concentrato sull&#8217;ematite naturale, un minerale molto abbondante sulla Terra, che si trova in molte rocce ignee, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-117266" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/red-planet-571902_1280.jpg" alt="acqua su marte" width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/red-planet-571902_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/red-planet-571902_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/red-planet-571902_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">La risposta sembra essere nelle mani di un minerale terrestre</h3>
<p><span id="more-117265"></span></p>
<p align="justify">Le rocce terrestri raccolte nel 19° secolo contengono indizi per trovare acqua su Marte, secondo una <a href="https://pubs.geoscienceworld.org/gsa/geology/article-abstract/doi/10.1130/G48929.1/606270/Superhydrous-hematite-and-goethite-A-potential" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuova ricerca</a> della Penn State University, pubblicata sulla rivista Geology.</p>
<p align="justify">Lo studio si è concentrato sull&#8217;ematite naturale, un minerale molto abbondante sulla Terra, che si trova in molte rocce ignee, metamorfiche e sedimentarie e che, per l&#8217;alto contenuto di ferro, appare di un colore rosso vivo.</p>
<h4 align="justify">Ma la caratteristica più interessante dell&#8217;ematite è stata trovata da Perer J. Heaney e dalla sua studentessa di dottorato Si Athena Chen, che hanno trovato acqua al loro interno.</h4>
<p align="justify">Utilizzando la spettroscopia a infrarossi, la diffrazione avanzata dei raggi X e altri metodi, Chen ha decifrato la composizione chimica dei campioni di ematite del 19° secolo, scoprendo che i minerali erano privi di atomi di ferro, ma includevano invece molecole di idrossile (una combinazione di idrogeno e ossigeno), che si traduce all&#8217;acqua immagazzinata nel minerale.</p>
<p align="justify">Come raccontato nel <a href="https://news.psu.edu/story/664489/2021/07/28/research/earthly-rocks-point-way-water-hidden-mars" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a> dell&#8217;università, nel 2004, grazie al rover Opportunity della NASA, vennero scoperti su Marte delle concrezioni minerali chiamate affettuosamente &#8220;mirtilli&#8221;. Una volta studiate dal dispositivo di diffrazione a raggi X di bordo dei rover, sono state identificate come ematite. Quello che il rover non poteva fare era decifrare il contenuto di ferro dell&#8217;ematite per stabilire se fosse ematite anidra (che manca di acqua) o possibile idroematite.</p>
<h4 align="justify">I primi esperimenti di Chen miravano a identificare le condizioni naturali richieste dagli ossidi di ferro per formare l&#8217;ematite.</h4>
<p align="justify">Ha scoperto che a temperature inferiori a 300 gradi Fahrenheit (quasi 149 gradi Celsius) e in un ambiente alcalino acquoso l&#8217;idroematite precipita in strati sedimentari. &#8220;<em>Gran parte della superficie di Marte apparentemente ha avuto origine quando la superficie era più umida e gli ossidi di ferro sono precipitati da quell&#8217;acqua</em>&#8220;, ha detto Heaney che crede che, anche vista la loro forma, i ciottoli rosso vivo su Marte siano proprio idroematite.</p>
<p align="justify">Se così fosse, <strong>potrebbe esserci grandi quantità di acqua su molti pianeti e anche Marte</strong>, nonostante la sua superficie arida.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Acqua in bottiglia VS acqua del rubinetto: cosa scegliere?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua-in-bottiglia-vs-acqua-del-rubinetto-cosa-scegliere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 18:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua del rubinetto]]></category>
		<category><![CDATA[acqua in bottiglia]]></category>
		<category><![CDATA[impatto dell'acqua in città]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia è 3.500 volte superiore a quello dell&#8217;acqua del rubinetto In uno studio condotto dall&#8217;Istituto per la salute globale di Barcellona (ISGlobal) per determinare l&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia nella città, ​​è stato stabilito che è più costoso sia finanziariamente che ecologicamente quando le persone usano l&#8217;acqua in bottiglia invece dell&#8217;acqua del rubinetto. Una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114274" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/bottles-60479_1280.jpg" alt="acqua in bottiglia " width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/bottles-60479_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/bottles-60479_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/bottles-60479_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 class="western" style="text-align: left;" align="center">L&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia è 3.500 volte superiore a quello dell&#8217;acqua del rubinetto</h3>
<p><span id="more-114269"></span></p>
<p class="western" align="justify">In uno <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0048969721039565#bb0120" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>condotto dall&#8217;Istituto per la salute globale di Barcellona (ISGlobal) per determinare l&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia nella città, ​​è stato stabilito che <strong>è più costoso sia finanziariamente che ecologicamente quando le persone usano l&#8217;acqua in bottiglia</strong> invece dell&#8217;acqua del rubinetto.</p>
<p class="western" align="justify">Una scoperta non troppo difficile da immaginare, certo, ma lo studio l&#8217;ha quantificata, rilevando che se tutti i residenti di Barcellona dovessero utilizzare l&#8217;acqua in bottiglia, si otterrebbe un&#8217;estrazione di risorse 3.500 volte maggiore rispetto all&#8217;acqua del rubinetto con un aumento dei costi di 71,4 milioni di Euro.</p>
<p class="western" align="justify">La ricerca su questo argomento è iniziata dopo che i dati hanno mostrato che, nonostante i robusti investimenti nella purificazione dell&#8217;acqua del rubinetto di Barcellona, ​​la maggior parte dei residenti preferisce usufruire dell&#8217;acqua in bottiglia.</p>
<p class="western" align="justify">Come spiega <a href="https://www.theguardian.com/environment/2021/aug/05/environmental-impact-of-bottled-water-up-to-3500-times-greater-than-tap-water" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>, questa ricerca è la prima del suo genere ad <strong>esaminare l&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia in una città</strong>, portando dei risultati che, per quanto riguardino solo Barcellona, potrebbero essere replicati in altri paesi sviluppati.</p>
<p class="western" align="justify">Oltre all&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia sulle risorse, i ricercatori hanno anche scoperto che è più costosa dal punto di vista ecologico.</p>
<h4 class="western" align="justify">Hanno concluso che l&#8217;impatto dell&#8217;acqua in bottiglia sugli ecosistemi è 1.400 volte superiore a quello dell&#8217;acqua del rubinetto.</h4>
<p class="western" align="justify">Inoltre, come riporta sempre The Guardian, secondo Cristina Villanueva, ricercatrice all&#8217;ISGlobal e autrice principale dello studio, <strong>l&#8217;uso su larga scala dell&#8217;acqua in bottiglia a Barcellona non ha alcun beneficio per la salute</strong>.</p>
<p class="western" align="justify">&#8220;<em>I motivi di salute non giustificano l&#8217;ampio uso di acqua in bottiglia. Sì, a rigor di termini, bere l&#8217;acqua del rubinetto è peggio per la salute locale, ma quando si pesano entrambi, quello che si guadagna bevendo acqua in bottiglia è minimo. È abbastanza ovvio che l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;acqua in bottiglia è maggiore rispetto all&#8217;acqua del rubinetto</em>”, ha affermato Villanueva.</p>
<p class="western" align="justify">La speranza è che questo studio può aiutare a <strong>cambiare la percezione delle persone sull&#8217;acqua in bottiglia</strong>, Villanueva sostiene che è merito del marketing e che lo si debba combattere politicamente nella stessa maniera.</p>
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		<title>Un nuovo modo di fare beneficienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2021 11:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beneficienza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi idrica mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[freewater]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[La pubblicità delle aziende per risolvere il problema della crisi idrica mondiale Better Than Free è un canale di marketing filantropico che sta fornendo alle aziende un modo per fare pubblicità mentre fanno bene al pianeta. FreeWater, infatti, fornisce acqua e altre bevande in imballaggi ecologici e privi di BPA, che vengono pagati dagli annunci stampati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109436" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/water-921067_1280-e1625243875287.jpg" alt="crisi idrica mondiale " width="800" height="531" /></h3>
<h3>La pubblicità delle aziende per risolvere il problema della crisi idrica mondiale</h3>
<p><span id="more-109435"></span></p>
<p><a href="https://www.freewater.io/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Better Than Free</a> è un <strong>canale di marketing filantropico</strong> che sta fornendo alle aziende un modo per fare pubblicità mentre fanno bene al pianeta. FreeWater, infatti, <strong>fornisce acqua e altre bevande in imballaggi ecologici e privi di BPA</strong>, che vengono pagati dagli annunci stampati direttamente sulle bottiglie – le aziende possono scegliere di distribuire le bevande gratuitamente o venderle a scopo di lucro.</p>
<h4>Le bevande sono confezionate in bottiglie di alluminio o in contenitori di cartone.</h4>
<p>FreeWater donerà 10 centesimi di quelli guadagnati da ognuna di queste bevande a enti di beneficenza che costruiscono pozzi d&#8217;acqua per le persone bisognose in Africa. Sul loro sito, si legge che <strong>se solo il 10% degli americani sceglierà il loro prodotto</strong>,<strong> si potrà risolvere in modo permanente la crisi idrica globale.</strong></p>
<p>Il fondatore della startup Josh Cliffords ha racontato di averla creata dopo un&#8217;esperienza da volontario con i rifugiati che avevano scarso accesso all&#8217;acqua pulita. Secondo FreeWater, <strong>800 milioni di persone vivono senza acqua potabile sicura</strong> e 3,6 miliardi di persone vivono in aree che soffrono di scarsità d&#8217;acqua almeno un mese all&#8217;anno. L&#8217;intuizione interessante di Cliffords è che con questa startup si cambia l&#8217;esperienza del fare beneficenza perché la si fa scegliendo un prodotto che sfrutta la pubblicità per essere gratuito.</p>
<h4>FreeWater ha due modelli di business separati.</h4>
<p>Il suo modello B-to-B consente agli inserzionisti di scegliere di distribuire prodotti gratuitamente o a scopo di lucro, mentre il modello B-to-C offre solo opzioni di acqua gratuita. Gli inserzionisti possono collegare i codici QR alla confezione per consentire ai consumatori di scansionare coupon, video, ordini di cibo, sondaggi, scaricare musica, film, programmi TV, videogiochi, realtà aumentata e altro ancora.</p>
<h4>L&#8217;azienda forma anche partnership con altre organizzazioni senza scopo di lucro e punti vendita della comunità.</h4>
<p>Questi partner possono utilizzare FreeWater come materiale per la raccolta fondi vendendo essi stessi lo spazio pubblicitario e FreeWater concederà al partner tra i 10 ei 25 centesimi per bevanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Giornata mondiale dell’acqua e risparmio idrico: il PSRN risponde con la sottomisura 4.3</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/giornata-mondiale-dellacqua-e-risparmio-idrico-il-psrn-risponde-con-la-sottomisura-4-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 07:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[giornata mondiale dell'acqua 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Programma di Sviluppo Rurale Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[PSRN]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio idrico]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie alla sottomisura 4.3 il PSRN contribuirà ad un risparmio idrico di 235 milioni di metri cubi per ogni stagione irrigua Con la sottomisura 4.3 &#8211; tipologia di operazione 4.3.1 &#8211; investimenti in infrastrutture irrigue, il PSRN (Programma di Sviluppo Rurale Nazionale) finanzia progetti che realizzano infrastrutture irrigue capaci di incentivare un uso più efficiente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-91448" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/drop-1004250_1280-e1616242104416.jpg" alt="" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Grazie alla sottomisura 4.3 il PSRN contribuirà ad un risparmio idrico di 235 milioni di metri cubi per ogni stagione irrigua</h3>
<p><span id="more-91446"></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-91447 alignleft" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/GIORNATA-DELLACQUA_rev-e1616241885279.png" alt="giornata mondiale dell'acqua" width="373" height="639" />Con la sottomisura <strong>4.3 &#8211; tipologia di operazione 4.3.1 &#8211; investimenti in infrastrutture irrigue</strong>, il PSRN (Programma di Sviluppo Rurale Nazionale) finanzia progetti che realizzano infrastrutture irrigue capaci di incentivare <strong>un uso più efficiente della risorsa idrica</strong> migliorandone la capacità di accumulo e la gestione, per contribuire a rendere il settore agricolo più competitivo e resiliente alla carenza idrica.</p>
<p>La maggior parte degli interventi della sottomisura 4.3 prevede investimenti a carico delle infrastrutture già esistenti, quali ad esempio l’adeguamento delle reti di distribuzione dei sistemi irrigui esistenti, il miglioramento dei sistemi di adduzione e/o installazione misuratori; il completamento funzionale di schemi irrigui; ma finanzia anche la realizzazione di nuove infrastrutture, di sistemi di telecontrollo, il riutilizzo irriguo di acque reflue, il recupero dell’efficienza di bacini di accumulo e la realizzazione di nuovi bacini di accumulo.</p>
<p>Tali interventi (a partire dall’esercizio delle infrastrutture oggetto di finanziamento) produrranno un risparmio idrico stimato <strong>di circa 235 milioni di metri cubi</strong> per ogni stagione irrigua.</p>
<p>Volumi, questi, destinati, principalmente, a rimanere nei corpi idrici (laghi, fiumi, falde, ecc.)  e a garantire un migliore approvvigionamento delle aree già irrigate, soprattutto nei periodi di siccità.</p>
<h4>La maggiore disponibilità di risorsa idrica rappresenta un beneficio sia per gli scopi irrigui che per quelli ambientali.</h4>
<p>Infatti, la riduzione dei prelievi conseguente al risparmio idrico ottenuto può favorire il miglioramento dello stato quantitativo dei corpi idrici, contribuendo agli obiettivi di tutela stabiliti dalla Direttiva Quadro Acque e agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 in riferimento alla protezione e ripristino degli ecosistemi legati all’acqua e all’aumento dell’efficienza idrica, soprattutto se si considera il risparmio idrico come indicatore di efficientamento dell’uso della risorsa. In aggiunta, in caso di progetti che insistono su corpi idrici il cui stato quantitativo non è buono, si dovrà garantire una riduzione effettiva del prelievo d’acqua complessivamente pari a 37,9 milioni di metri cubi</p>
<p>In termini di efficientamento delle aree irrigate, poi, la sottomisura 4.3 inciderà su di una superficie di oltre <strong>546.000 ettari</strong>, corrispondente al <strong>18%</strong> circa della superficie nazionale attrezzata per l’irrigazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una incredibile scoperta sulla luna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua sulla Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[missione luna 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono concrete possibilità di insediamenti umani sulla Luna La notizia sconvolgente che è stata divulgata dalla NASA racconta per la prima volta che sulla superficie lunare illuminata dal Sole è presente acqua, non solo sotto forma di ghiaccio nelle superfici in ombra dei crateri più grandi – come si pensava in precedenza – ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-70567" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/lunar-eclipse-962804_1280-e1603978852389.jpg" alt="acqua sulla luna" width="800" height="534" /></h3>
<h3>Ci sono concrete possibilità di insediamenti umani sulla Luna</h3>
<p><span id="more-70563"></span></p>
<p>La notizia sconvolgente che è stata divulgata dalla NASA racconta <strong>per la prima volta che sulla superficie lunare illuminata dal Sole è presente acqua</strong>, non solo sotto forma di ghiaccio nelle superfici in ombra dei crateri più grandi – come si pensava in precedenza – ma anche in luoghi in cui deve sopravvivere alla radiazione calda del Sole – cosa che ha dimostrato di essere in grado di fare.</p>
<p>Un <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-020-1198-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">paio</a> di <a href="https://www.nature.com/articles/s41550-020-01222-x" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articoli</a> pubblicati dalla rivista <em>Nature </em>descrivono in dettaglio la scoperta, che è stata fatta utilizzando l&#8217;Osservatorio stratosferico per l&#8217;astronomia a infrarossi (SOFIA) della NASA.</p>
<h4>Utilizzando SOFIA, il team ha identificato l&#8217;impronta digitale unica dell&#8217;acqua liquida vicino al polo meridionale della Luna.</h4>
<p>Non è sotto forma di &#8220;pozzanghere d&#8217;acqua&#8221;, come ha spiegato durante un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=8nHzEiOXxNc&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener noreferrer">live streaming</a> Casey Honniball della NASA, autore principale di uno degli studi, ma diffonde molecole di H<sub>2</sub>O.</p>
<p>Certo, non è una quantità enorme di acqua – circa 12 once liquide (340 grammi) in un metro cubo di terreno – e <strong>potrebbe anche essere abbastanza difficile da estrarre poiché è completamente mescolata con il terreno</strong>, ma c&#8217;è.</p>
<h4>Gli scienziati suggeriscono che <strong>l&#8217;acqua potrebbe essere arrivata attraverso i venti solari o grazie all&#8217;impatto di micrometeoriti</strong> che potevano presentare un contenuto d&#8217;acqua per conto proprio.</h4>
<p>Il secondo documento ha scoperto che la Luna è punteggiata da &#8220;miliardi&#8221; di minuscoli crateri che creano regioni in ombra su tutta la sua superficie: queste regioni sono tecnicamente abbastanza fredde da contenere il ghiaccio congelato.</p>
<h4>Non solo: sarebbero anche molto più facili da raggiungere per gli astronauti.</h4>
<p>Si tratta di un risultato davvero allettante per gli scienziati, che potrebbe avere un impatto importante sui piani della NASA di <strong>inviare astronauti sulla superficie della Luna entro il 2024</strong> e stabilire una presenza umana permanente entro la fine del decennio.</p>
<p>&#8220;Se scopriamo che è abbastanza abbondante in alcune località, sarebbe più facile accedervi piuttosto che entrare in questi luoghi molto freddi e molto bui&#8221;, ha detto Honniball a<a href="https://www.theverge.com/2020/10/26/21530198/moon-water-ice-sun-cold-traps-nasa-artemis-astronauts" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> The Verge</a>. Inoltre,<strong> l&#8217;acqua non dovrebbe essere portata lì come carico utile sui razzi, un processo molto costoso</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Litio all&#8217;acqua potabile per prevenire i suicidi?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/litio-allacqua-potabile-per-prevenire-i-suicidi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 18:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[litio]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione suicidi]]></category>
		<category><![CDATA[Salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il piano provocatorio, ma non improbabile, di un team di scienziati britannici Sembrerebbe uno scherzo, se Vice non avesse assicurato che questa idea, apparentemente bislacca, sta veramente prendendo piede nei circoli scientifici. Tutto è partito da un gruppo di scienziati britannici che ha proposto un piano provocatorio per prevenire i suicidi: mettere nelle forniture di acqua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-66243" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/water-2614538_1280.jpg" alt="litio nell'acqua" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/water-2614538_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/water-2614538_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/water-2614538_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/water-2614538_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Il piano provocatorio, ma non improbabile, di un team di scienziati britannici</h3>
<p><span id="more-66242"></span></p>
<p>Sembrerebbe uno scherzo, se <a href="https://www.vice.com/en_ca/article/akzyeb/link-between-lithium-in-drinking-water-suicide-study" target="_blank" rel="noopener"><em>Vice</em> </a>non avesse assicurato che questa idea, apparentemente bislacca, sta veramente prendendo piede nei circoli scientifici.</p>
<p><strong>Tutto è partito da un gruppo di scienziati britannici che ha proposto un piano provocatorio per prevenire i suicidi</strong>: mettere nelle forniture di acqua potabile un farmaco psicoattivo al litio, che viene spesso prescritto come stabilizzatore dell&#8217;umore. Sono pazzi? No, e cercano di far essere meno &#8220;pazzi&#8221; anche gli altri, a dire il vero.</p>
<h4>Peraltro, vale anche la pena notare che l&#8217;acqua contiene già naturalmente basse quantità di litio.</h4>
<p>E infatti, nella <a href="https://www.cambridge.org/core/journals/the-british-journal-of-psychiatry/article/association-between-naturally-occurring-lithium-in-drinking-water-and-suicide-rates-systematic-review-and-metaanalysis-of-ecological-studies/B7DDAF6E2A818C45EA64F3424E12D67A" target="_blank" rel="noopener">ricerca</a> pubblicata recentemente sul <em>British Journal of Psychiatry</em>, <strong>gli scienziati hanno identificato un collegamento tra questo litio presente naturalmente e i tassi di suicidio inferiori.</strong> Proprio per questo, suggeriscono, che si potrebbero salvare più vite mettendo il farmaco nelle risorse idriche delle comunità ad alto rischio.</p>
<p>&#8220;In questi tempi senza precedenti di pandemia da <strong>COVID-19</strong> e di conseguente <strong>aumento dell&#8217;incidenza di condizioni di salute mentale</strong>, l&#8217;accesso a modi per migliorare la salute mentale della comunità e ridurre l&#8217;incidenza di ansia, depressione e suicidio è sempre più importante&#8221;, ha detto in un <a href="https://www.kcl.ac.uk/news/lithium-in-drinking-water-linked-with-lower-suicide-rates" target="_blank" rel="noopener">comunicato stampa</a> Anjum Memon, autore principale e presidente di Epidemiologia presso la Brighton and Sussex Medical School.</p>
<h4>Ovviamente fare dei test sarebbe molto difficile, senza contare i problemi etici davanti ai quali una proposta del genere ci pone.</h4>
<p>Eppure Vice riferisce che gli scienziati dietro lo studio stanno suggerendo davvero di condurre degli studi randomizzati in merito.</p>
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