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	<title>accessibilità &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un&#8217;auto elettrica a soli 19,99 Euro al mese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 17:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova auto elettrica della Citroen è sostenibile e accessibile a molti livelli, con la possibilità di un noleggio a lungo termine molto conveniente. Si chiama Ami la nuova auto elettrica della casa automobilistica francese Citroën che può essere guidata da chiunque abbia più di 14 anni, con o senza patente di guida. Il veicolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49851" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/electric-charge-2301604_1280.jpg" alt="auto elettrica" width="799" height="470" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/electric-charge-2301604_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/electric-charge-2301604_1280-300x176.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/electric-charge-2301604_1280-768x452.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>La nuova auto elettrica della Citroen è sostenibile e accessibile a molti livelli, con la possibilità di un noleggio a lungo termine molto conveniente.</h3>
<p><span id="more-49850"></span></p>
<p>Si chiama <a href="https://www.citroen.it/modelli/citroen/citroen-ami-100-elettrica.html" target="_blank" rel="noopener">Ami</a> <strong>la nuova auto elettrica della casa automobilistica francese</strong> <strong>Citroën</strong> che può essere guidata da chiunque abbia più di 14 anni, con o senza patente di guida.</p>
<p>Il veicolo a due posti è al 100% elettrico ed è fornito di una batteria che può essere alimentata da una presa elettrica standard in sole tre ore.</p>
<p>Come parte della missione del marchio di rendere la mobilità urbana accessibile a tutti, la Citroën Ami è stata lanciata sul mercato con un prezzo molto accessibile: 6.000 euro se si vuole acquistarla, 19,99 Euro al mese per il noleggio a lungo termine.</p>
<p><strong>Ami, che deve il suo nome alla parola francese che significa «amico»</strong>, è classificata come un quadriciclo elettrico, che è una categoria di veicoli dell&#8217;Unione europea per per le <strong>microcar</strong> – per questo <strong>può essere guidata da un adolescente, anche senza patente</strong>.</p>
<p>Leggera e ultracompatta, misura solo 2,41 metri di lunghezza e pesa 485 chilogrammi, con una batteria da 5,5 kWh e un motore da 6 kW. Ha un&#8217;autonomia di 70 chilometri con una singola carica.</p>
<p>Nonostante le sue dimensioni ridotte, <strong>l&#8217;interno per due persone sembra sorprendentemente spazioso grazie ai vetri estesi che includono il parabrezz</strong>a, i finestrini laterali, i finestrini posteriori e il tetto panoramico, che permette un bagno di luce naturale.</p>
<p>Essendo un&#8217;auto fortemente moderna, Ami può essere collegata con facilità a uno smartphone, per avere accesso alle informazioni essenziali sul veicolo, dalla portata e lo stato di carica agli avvisi di manutenzione e chilometraggio.</p>
<h4>È disponibile in sette diverse versioni e offre una varietà di opzioni di personalizzazione e colore.</h4>
<p>La nuova auto elettrica della Citroën sarà disponibile per il noleggio a lungo termine, il car sharing o l&#8217;acquisto.</p>
<p>Le vendite verranno lanciate in Francia alla fine di marzo e saranno estese ad altri paesi europei nei prossimi mesi.</p>
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		<title>Fairphone 3: il cellulare etico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/fairphone-3-il-cellulare-etico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 09:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
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		<category><![CDATA[impresa e sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva il nuovo modello dello smartphone affidabile e sostenibile E&#8217; uscito da poco l&#8217;iPhone 11 Pro, il nuovo super-smartphone prodotto dalla Apple, con tripla fotocamera, un&#8217;autonomia mai vista e altre moltissime funzioni, al costo davvero molto importante di più di 1.600 euro. Ma è anche uscito&#160;Fairphone 3, tutt&#8217;altro tipo di smartphone, che sul The Guardian&#160;viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38458" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone.jpg" alt="" width="801" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Arriva il nuovo modello dello smartphone affidabile e sostenibile</p>
<p>  <span id="more-38459"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; uscito da poco l&#8217;iPhone 11 Pro, il nuovo super-smartphone prodotto dalla Apple, con tripla fotocamera, un&#8217;autonomia mai vista e altre moltissime funzioni, al costo davvero molto importante di più di 1.600 euro. Ma è anche uscito&nbsp;<a href="https://www.fairphone.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>Fairphone 3</em></strong></a>, tutt&#8217;altro tipo di <em>smartphone</em>, che sul <a href="https://www.theguardian.com/technology/2019/sep/18/fairphone-3-review-ethical-phone" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><span style="text-decoration: underline;">The Guardian</span></em></a>&nbsp;viene descritto come un «dispositivo pieno di compromessi, ma con un enorme vantaggio: essere etico».</p>
<p style="text-align: justify;">Questo telefono, infatti, ha un <em>design</em> datato e delle prestazioni non impressionanti per quanto riguarda la velocità, soprattutto se confrontate con altri <em>smartphone</em> di fascia media, che costano meno, eppure è un telefono con delle grande qualità di sostenibilità e affidabilità.<br />Il <em>Fairphone 3</em>, per esempio, lo si può riparare da soli e in maniera incredibilmente semplice: è un telefono modulare, le cui componenti possono essere separate e sostituite in base a ciò che serve, e che possono essere addirittura aggiornate. Le componenti chiave, infatti, come la batteria e lo schermo, hanno avuto la priorità nel <em>design</em> e sono accessibili senza attrezzi particolari, ma con un semplice cacciavite. Guide e pezzi di ricambio sono disponibili sul sito web del produttore che, tra l&#8217;altro, cerca di reperire ogni materiale in modo da garantire che sia sostenibile e da evitare i minerali di conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/conflict-minerals-regulation/regulation-explained/index_it.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">direttive europee</a>, i minerali di conflitto sono quattro: tantalio, tungsteno, stagno e oro. Per quanto riguarda quest&#8217;ultimo, per esempio, <em>Fairphone</em> paga un premio per l&#8217;acquisto di oro <a href="https://www.fairtrade.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>FairTrade</em></a>, ovvero oro equo e solidale, che purtroppo viene poi mischiato ad altro oro durante l&#8217;elaborazione – ma i produttori di <em>Fairphone</em> dicono che stanno lavorando per migliorare la quantità <em>Fairtrade</em> usata. <br />Per ora, questo <em>smartphone</em> etico è acquistabile solo in Europa, ma pare che l&#8217;obiettivo sia di espandersi presto anche in altri paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Cos&#8217;è riciclabile e cosa non lo è?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/cos-e-riciclabile-e-cosa-non-lo-e/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 09:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva un dispositivo che analizza i materiali per capire in quale cestino li dobbiamo buttare Riciclare i materiali è una capacità: non è così semplice capire dove e come sistemare i rifiuti che ci troviamo in mano, perché non è sempre intuitivo poterli differenziare con sicurezza. Per questo, la società britannica Cohda&#160;ha progettato RID (acronimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38370" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Cosa_riciclo_e_cosa_no_CUT.jpg" alt="" width="804" height="410" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Cosa_riciclo_e_cosa_no_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Cosa_riciclo_e_cosa_no_CUT-300x153.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Cosa_riciclo_e_cosa_no_CUT-768x392.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Arriva un dispositivo che analizza i materiali per capire in quale cestino li dobbiamo buttare</p>
<p>  <span id="more-38371"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Riciclare i materiali è una capacità: non è così semplice capire dove e come sistemare i rifiuti che ci troviamo in mano, perché non è sempre intuitivo poterli differenziare con sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la società britannica <a href="https://www.cohda.com/projects/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cohda</a>&nbsp;ha progettato <strong>RID</strong> (acronimo di <em><strong>Recycling Identifying Device</strong></em>), un <strong>dispositivo che analizza i materiali per far sapere all&#8217;utente se un articolo è riciclabile o meno</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all&#8217;utilizzo della spettroscopia nel vicino infrarosso (Near-Infrared Spectroscopy &#8211; NIR) per identificare l&#8217;oggetto, il software consente a RID di valutare l&#8217;articolo analizzato sulla base dei parametri di quelli accettati presso l&#8217;impianto di riciclaggio locale. Visto che le regole sono diversificate e in continua evoluzione, è molto importante sapere se l&#8217;oggetto che vogliamo riciclare è accettato e dove.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dispositivo<strong> è portatile e semplice da usare</strong> e l&#8217;obiettivo sarebbe quello di fare in modo che la struttura che si occupa dell&#8217;organizzazione dei rifiuti ne fornisca uno ad ogni famiglia, in modo che RID possa aiutare a mantenere gli oggetti riciclabili fuori dalle discariche e lontani dagli oceani. Ma non solo, RID dovrebbe anche aiutare a mantenere gli oggetti non riciclabili lontani da quelli riciclabili – molto spesso, infatti, finendo tra gli articoli riciclabili, quelli non riciclabili li contaminano, creando problemi alla stessa linea di riciclaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">RID è utile anche per tenere i consumatori informati sugli aggiornamenti delle normative, che una volta comunicate possono essere inserite con facilità nel dispositivo, senza dover utilizzare altri <em>software</em>, computer o <em>smartphone</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Venezia: una città divisa tra turisti e cittadini</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/venezia-una-citta-divisa-tra-turisti-e-cittadini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 08:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Venezia presenta un piano di gestione turistica con tornelli e barriere che scatena dubbi della cittadinanza che lo accusa di voler trattare la città come se fosse un parco a tema Piuttosto che lasciare la città spalancata alla vista di chiunque, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ha ordinato l&#8217;installazione di cancelli girevoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36305" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista.jpg" alt="" width="798" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Il sindaco di Venezia presenta un piano di gestione turistica con tornelli e barriere che scatena dubbi della cittadinanza che lo accusa di voler trattare la città come se fosse un parco a tema</p>
<p>  <span id="more-36306"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto che lasciare la città spalancata alla vista di chiunque, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ha ordinato l&#8217;installazione di cancelli girevoli e barriere per reindirizzare i visitatori verso i punti di riferimento cittadini più popolari. Si tratta di un piano che ha l&#8217;obiettivo di tenere separati i turisti dalla gente del posto, in modo che solo i cittadini e i possessori della carta «Venezia Unica» potranno accedere ad altre parti della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa decisione drastica è parte di un tentativo per far fronte all&#8217;enorme numero di turisti che ogni anno «invadono» Venezia – nel 2016, la città ha ospitato 52 milioni di visitatori, quasi quanto l&#8217;intera popolazione italiana (Venezia, ormai, ha solo 50.000 abitanti, un terzo di quanti ne aveva nel XVII secolo). Ovviamente, il turismo è molto importante per la città, ma quando diventa così incombente si porta dietro anche molte problematiche per la vita quotidiana dei cittadini e non solo: c&#8217;è anche la questione rifiuti, l&#8217;usura, la congestione, lo scarso rispetto dei luoghi, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che in molti non sono stati felici di questa scelta – sperimentata da Brugnaro durante il weekend del primo maggio – e hanno accusato parecchio il sindaco riguardo a questo nuovo sistema di gestione del turismo. Ci sono stati manifestanti in strada e critiche sui social: hanno detto che Venezia deve essere libera, che la città non è il parco a tema Veniceland.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, la situazione è molto complessa: ovviamente il numero di turisti dovrebbe essere limitato per mantenere una città vivibile, così come sarebbe bello se i turisti avessero maggiore rispetto per la città che stanno visitando e se le infrastrutture e la gestione dei flussi fossero gestiti in modo da tutelare i cittadini. Però, e forse proprio per questo, una porta di ingresso per la città che smista la gente che la vuole vedere, risulta una soluzione un po&#8217; riduttiva per l&#8217;ampiezza del problema.</p>
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