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	<title>abitudini alimentari &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Covid-19: una indagine ci dice cosa è successo alle nostre abitudini alimentari durante il lockdown</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2020 06:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
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					<description><![CDATA[Il lockdown ha inciso radicalmente sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti anche alimentari. Vediamo come Il lockdown, oltre a farci “impastare” di più, come ha inciso sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti alimentari? La risposta viene da una indagine nazionale condotta dall’OERSA (Osservatorio sulle Eccedenze, sui Recuperi e sugli Sprechi Alimentari) del CREA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58406" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/spaghetti-2931846_1280.jpg" alt="abitudini alimentari" width="800" height="449" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/spaghetti-2931846_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/spaghetti-2931846_1280-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/spaghetti-2931846_1280-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Il lockdown ha inciso radicalmente sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti anche alimentari. Vediamo come</h3>
<p><span id="more-58404"></span></p>
<p>Il lockdown, oltre a farci “impastare” di più, come ha inciso sulle nostre scelte e sui nostri comportamenti alimentari? La risposta viene da una indagine nazionale condotta dall’OERSA (Osservatorio sulle Eccedenze, sui Recuperi e sugli Sprechi Alimentari) del CREA Alimenti e Nutrizione.</p>
<p><strong>I risultati ci dicono che durante la quarantena:</strong></p>
<ul>
<li>gli intervistati hanno <strong>aumentato il consumo di alimenti sani</strong>:
<ul>
<li>verdura (il 33%)</li>
<li>frutta ( il 29%)</li>
<li>legumi (il 26,5%)</li>
<li>acqua (il 22%)</li>
<li>olio extravergine d’oliva (il 21,5% )</li>
</ul>
</li>
<li>ma parallelamente, ben il 44,5% ha ammesso di aver <strong>mangiato più dolci</strong> e il 16% di aver bevuto più vino</li>
<li>questo periodo è stato, inoltre, l’occasione <strong>per sperimentare nuovi cibi</strong> (40%) e <strong>nuove ricette</strong> (31%), migliorando le proprie abitudini alimentari (24%) e maturando abitudini ecosostenibili (fare la raccolta differenziata 86%, conservare e consumare alcuni alimenti acquistati in eccesso 83%, oppure mangiare tutto, inclusi gli avanzi 80%).</li>
<li>il 44% degli intervistati, infine, è <strong>aumentato di peso per il maggiore apporto calorico</strong>, correlato ad una minore attività fisica, che ha riguardato il 53% del campione. Dato che viene confermato <strong>dall’esigenza di mettersi a dieta</strong>, espressa in oltre il 37% dei casi.</li>
</ul>
<p><strong><a href="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/infograf_abitudini_alim..pdf">GUARDA L’INFOGRAFICA CON IL DETTAGLIO DEI DATI</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ripulire il fegato: 7 rimedi naturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 09:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[come disintossicare fegato]]></category>
		<category><![CDATA[fegato]]></category>
		<category><![CDATA[ripulire fegato]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco 7 rimedi naturali per depurare il fegato e tornare in piena salute   I vizi delle feste trascorse da poco e le cattive abitudini alimentari appesantiscono il nostro fegato, facendolo lavorare male, con conseguenze per l’intero organismo. Come fare per stare in salute? Semplice, ripulire il fegato con rimedi naturali e senza controindicazioni. Ecco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-23459" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th-13962-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ecco 7 rimedi naturali per depurare il fegato e tornare in piena salute</p>
<p>  <span id="more-23460"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">I vizi delle feste trascorse da poco e le<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13"> cattive abitudini alimentari </a>appesantiscono il nostro fegato, facendolo lavorare male, con conseguenze per l’intero organismo. Come fare per stare in salute? Semplice, ripulire il fegato con rimedi naturali e senza controindicazioni. Ecco i 7 consigli di Ecoseven.net:</p>
<p> </p>
<ol style="margin-top: 0cm;" type="1" start="1">
<li class="MsoNormal">Eliminare l’alcool. Impegnatevi, niente aperitivi e niente ‘cin cin’.</li>
<li class="MsoNormal">Bere molta acqua, almeno 1,5 litri al giorno.</li>
<li class="MsoNormal">Bere succo di limone tiepido.</li>
<li class="MsoNormal">Portate in tavola frutta e verdura: preferite cavoli, cipolle, broccoli e rape. Fate attenzione a lavarla bene.  I residui di pesticidi e fertilizzanti potrebbero non far bere al fegato e all’intero organismo.</li>
<li class="MsoNormal">Mangiucchiate semi di girasole.</li>
<li class="MsoNormal">Preferire alimenti ricchi di magnesio.</li>
<li class="MsoNormal">Bere infusi di prezzemolo, radice di barbabietola rossa, tarassaco e genziana.</li>
</ol>
<p>Siete amanti dei rimedi naturali? E allora non potete non leggere <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23193"><strong>Come pulire le nostre arterie</strong></a>. </p>
<p><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">gc </span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Crisi: cambiano abitudini alimentari, aumentano malattie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/crisi-cambiano-abitudini-alimentari-aumentano-malattie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 07:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi alimentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La crisi economica ha minato le buone abitudini a tavola e aumentato alcune malattie   Causa crisi economica, gli italiani portano a tavola cibi poco sani. E aumentano, così, i fattori di rischio per la salute.  A rivelarlo è lo studio &#8216;Impatto della crisi economica sulla prevenzione cardiovascolare&#8217;, coordinato da Gaetano Crepaldi dell&#8217;Istituto di neuroscienze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18876" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_download__5_-11673-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La crisi economica ha minato le buone abitudini a tavola e aumentato alcune malattie</p>
<p>  <span id="more-18877"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Causa <strong>crisi economica</strong>, gli italiani portano a tavola cibi poco sani. E aumentano, così, i fattori di rischio per la <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=7"><strong>salute</strong></a>.  A rivelarlo è lo studio &#8216;Impatto della crisi economica sulla prevenzione cardiovascolare&#8217;, coordinato da Gaetano Crepaldi dell&#8217;Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova (In-Cnr) e da Maria Grazia Modena dell&#8217;Università di Modena-Reggio Emilia.</p>
<p class="MsoNormal">Nel periodo della crisi, ‘emerge un aumento delle condizioni di rischio; inoltre, <strong>salute</strong> e <strong>buone abitudini</strong> appaiono correlate con reddito e scolarità’, afferma il Cnr, che ha confrontato gli anni 2008-2012, con 1998 al 2002.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Tra le persone con minor scolarizzazione a soffrire di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9726"><strong>diabete</strong></a> nel primo periodo era il 16,3% degli uomini e l&#8217;11,6% delle donne, che nel periodo di crisi passano rispettivamente a 17,7% e 13,2% &#8211; riporta la ricerca &#8211; L&#8217;obesità colpiva tra 1998 e 2002 il 21% degli uomini e il 28 delle donne, che nel secondo periodo sono diventati rispettivamente il 29,1 e il 35,5%. L&#8217;ipercolesterolemia è cresciuta dal 21,3% dei maschi e 28 delle femmine, rispettivamente al 40 e al 45,6%. Solo nell&#8217;abitudine al fumo di sigaretta si registra un calo: negli uomini si passa dal 32,6% al 25,2% e nelle donne dal 19,4% al 18%’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<item>
		<title>Le cattive abitudini alimentari si combattono con l’aiuto dei nonni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/le-cattive-abitudini-alimentari-si-combattono-con-l-aiuto-dei-nonni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 14:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Solo 3 italiani su 10 considerano la famiglia il principale punto di riferimento nell&#8217;educazione alimentare. Ma non sanno che le cattive abitudini alimentari si combattono con l’aiuto dei nonni   Una recente indagine, condotta dall’Università del South Australia su milioni di bambini di tutto il mondo, ha evidenziato come i ragazzi di oggi non tengano più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15641" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_download-9999-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Solo 3 italiani su 10 considerano la famiglia il principale punto di riferimento nell&#8217;educazione alimentare. Ma non sanno che le cattive abitudini alimentari si combattono con l’aiuto dei nonni</p>
<p>  <span id="more-15642"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Una recente indagine, condotta dall’Università del South Australia su milioni di <a href="benessere/bambini"><strong>bambini</strong></a> di tutto il mondo, ha evidenziato come i ragazzi di oggi non tengano più il passo dei genitori: per percorrere un miglio di corsa, infatti, impiegano oggi 90 secondi in più rispetto ai piccoli di 30 anni fa. Secondo l&#8217;American Heart Association questa è la prima <a href="http://news.yahoo.com/study-kids-less-fit-parents-were-165058043.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> a dimostrare che la forma fisica dei bambini di tutto il mondo è peggiorata negli ultimi tre decenni. In particolare, dal 1975, la forma fisica dei ragazzi tra i 9 e i 17 anni è diminuita, ogni dieci anni, del 5%.</p>
<p>Ma da dove è possibile partire per avviare modelli positivi e <strong>corretti stili di vita</strong>?</p>
<p>Un <a href="http://monash.edu/news/show/diet-quality-links-old-and-young" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, recentemente pubblicato dalla rivista Ecology of Food and Nutrition, evidenzia che la responsabilità degli adulti sull’educazione ai corretti stili di vita non incide solo sui propri figli ma anche sulle generazioni future. I comportamenti d’oggi sembrano dunque in grado di determinare quelli delle comunità di domani e le abitudini a una corretta alimentazione vengono trasmesse da una generazione all’altra.</p>
<p>I dati della V edizione dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI sembrano dimostrare, in Italia, la necessità di una maggior consapevolezza dell’importanza del nucleo familiare allargato per una <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13"><strong>corretta nutrizione</strong></a>. Solo per 3 italiani su 10, infatti, la famiglia rappresenta il principale punto di riferimento ai fini dell&#8217;educazione alimentare, con un 15% del campione che identifica nei genitori la fonte primaria di informazioni e un altro 15% che indica gli altri componenti, inonni, interlocutori fondamentali nella promozione della ‘buona tavola’.</p>
<p> </p>
<p>A sostenere il ruolo dei nonni sono i ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione Medica dell’Università di Monash e il Monash Asia Institute, in Australia, che hanno comparato le abitudini di un campione di 2.400 studenti (tra i 6 e i 13 anni) con quelle di quasi 1.800 persone in età avanzata, appartenenti alle medesime comunità, analizzando poi i risultati ottenuti dalle generazioni appartenenti alle diverse comunità. Secondo la ricerca i bambini si sono dimostrati più orientati ad una dieta di qualità nelle comunità dove i membri più anziani mangiavano meglio. I dati, inoltre, hanno evidenziato un’associazione ancora più rilevante saltando una generazione: dove gli anziani seguivano buoni modelli nutrizionali anche i nipoti hanno seguito mediamente comportamenti alimentari più salutari dei propri coetanei di altre comunità. Da questo si potrebbe quindi dedurre che, all’interno di una comunità, la catena delle “buone abitudini a tavola” si sviluppi indietro nel tempo fino a coinvolgere diverse generazioni precedenti l’attuale. </p>
<p>Interessante evidenziare che, per isolare questa correlazione, i ricercatori hanno escluso una serie di fattori che incidono sulla dieta di qualità dei ragazzi, compreso reddito delle famiglie, educazione familiare e tempo speso guardando la TV. Quindi, quando i risultati sono stati isolati dalle inferenze generate da questi aspetti, la qualità delle diete alimentari della fascia più anziana si è mostrata ancora più significativamente associata con quella più giovane.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 21.2pt 10pt 14.2pt; text-align: justify; line-height: 12.65pt; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"> ‘Siamo perfettamente d’accordo con quanto emerso dalla ricerca: gli esempi positivi dei genitori e dei nonni influenzano i comportamenti dei giovani e non solo quelli alimentari” &#8211; sottolinea il Dott. Giuseppe Fatati, coordinatore dell’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI. “I ragazzi ereditano non solo i geni ma anche, in qualche modo, lo stile di vita. Secondo gli ultimi dati Istat e Coni, tra il 2009 e il 2010 i bimbi di 6-10 anni che fanno sport sono aumentati: 100mila praticanti in più. Eppure i giovani in sovrappeso tendono ad aumentare. É importante capire che  fare sport due o tre volte la settimana non basta assolutamente, se per il resto della giornata l’alimentazione e l’attività fisica sono inadeguati. Purtroppo come dimostrato dall’Osservatorio Nestlé – Fondazione ADI la famiglia rappresenta il principale punto di riferimento ai fini dell&#8217;educazione alimentare in meno di un terzo del campione; altrettanto si può dire per quanto riguarda lo stile di vita attivo. In mancanza di esempi positivi familiari gli interventi educazionali più o meno strutturati tendono a fallire’</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Alimentazione: si ritorna agli anni Sessanta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alimentazione-si-ritorna-agli-anni-sessanta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 10:17:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[A causa della crisi cambiano anche le abitudini alimentari, meno merendine e piu’ dolci fatti in casa   A causa della crisi le donne tornano ai fornelli. Cambiano le abitudini alimentari in casa degli italiani, che preferiscono meno merendine e bibite gassate e più dolci fatti in casa. E’ questa la fotografia che emerge da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14574" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_crostate_di_frutta_consigli-9419-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A causa della crisi cambiano anche le abitudini alimentari, meno merendine e piu’ dolci fatti in casa</p>
<p>  <span id="more-14575"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">A causa della crisi le donne tornano ai fornelli. Cambiano le <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13"><strong>abitudini alimentari</strong></a> in casa degli italiani, che preferiscono meno merendine e bibite gassate e più dolci fatti in casa. E’ questa la fotografia che emerge da uno studio di Unioncamere, che sostiene che gli italiani risparmiano sul cibo, riducendo la spesa di due miliardi l&#8217;anno.</p>
<p class="MsoNormal">Nel 2013 la spesa è tornata ad essere simile a quella degli anni Sessanta: piu’ prodotti genuini, più <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14565"><strong>dolci e pasta fatti in casa</strong></a> e meno merendine industriali. Con la crisi, gli italiani sono più cauti nella spesa e più attenti agli sprechi. Un italiano su due compra solo l&#8217;essenziale, acquista facendo ricorso a promozioni e offerte, riscoprendo il valore della cucina domestica e delle attività amatoriali di coltivazione e cura del verde. Sono diminuiti anche i pasti extra-domestici.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La notizia sulla rimodulazione delle <strong>spese economiche</strong> viene confermata anche dal Codacons, la cui ricerca si concentra sul prossimo Natale. La festa che sta per arrivare sarà di austerity, con una contrazione dei consumi tradizionale di 7,5%. Nelle intenzione della famiglia spiccano riduzioni di spesa per abbigliamento e calzature (-11%), arredo per la casa (-10%), viaggi (-8,5%) e ristorazione (-8%).</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Prova domanda del giorno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/prova-domanda-del-giorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 15:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[ ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11080" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_enogastronomia_piatto_pasta-7476-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /> <span id="more-11081"></span>  </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Addio pranzo completo. La crisi riduce le portate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/addio-pranzo-completo-la-crisi-riduce-le-portate/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:35:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Addio al pranzo completo. Sono in tanti coloro che, a causa della crisi, mangiano solo pasta, che di piu’ e costa di meno Con la crisi si dice anche&#160;addio al pranzo completo. Il pasto, infatti, per quasi un italiano su tre (32%) si riduce esclusivamente ad un piatto di pasta, un alimento che sazia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11032" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_Piatto_di_pasta-7451-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Addio al pranzo completo. Sono in tanti coloro che, a causa della crisi, mangiano solo pasta, che di piu’ e costa di meno</p>
<p>  <span id="more-11033"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Con la crisi si dice anche&nbsp;addio al <strong>pranzo completo</strong>. Il pasto, infatti, per quasi un italiano su tre (32%) si riduce esclusivamente ad un piatto di pasta, un alimento che sazia di più e costa di meno, rispetto a carne e pesce. È questo quanto emerge da un sondaggio on line condotto sul sito&nbsp;<a href="http://www.coldiretti.it/" target="_blank" rel="noopener">www.coldiretti.it</a>.</p>
<p class="MsoNormal">A fare un <strong>pranzo completo</strong>, con primo piatto, secondo piatto, contorno e dolce o frutta, secondo quanto emerge dal sondaggio emerge di Coldiretti è solo il 18% dei cittadini. Un 9% mangia per pranzo solo un frutto o uno yogurt o un gelato, mentre il 4 per cento non mangia niente. L&#8217;abbandono del pranzo completo è confermato dal 24 per cento di italiani che si limitano a consumare un secondo accompagnato dal contorno e dal 9 per cento che preferisce un panino, un pezzo di pizza o un tramezzino.</p>
<p class="MsoNormal">A causa della crisi si assiste ad un cambiamento delle<strong> <a href="http://alimentazione.ecoseven.net/alimentazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">abitudini alimentari</a></strong> dei cittadini italiani e ad una valorizzazione della <strong><a href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/pane-e-pasta-in-cinque-anni-prezzo-quasi-raddoppiato" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pasta</a></strong> come alimento preferito per il pranzo. In Italia sono stati consumati oltre 1,5 milioni di tonnellate di pasta, per un controvalore di 2,8 miliardi di euro ed, in controtendenza rispetto al calo generalizzato degli alimentari nel 2012, gli acquisti di pasta delle famiglie sono aumentati in quantità dell&#8217;1,1 per cento, secondo Ismea-Gfk-Eurisko. L&#8217;Italia ha così il primato mondiale nel consumo di pasta che ha raggiunto, sottolinea la Coldiretti, attorno ai&nbsp;26 chili a persona, tre volte superiore a quello di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quello di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quello di un giapponese.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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