Vitamina D e gravidanza

Secondo un nuovo studio, la vitamina D fa aumentare le possibilità di rimanere incinta di chi ha avuto un aborto spontaneo

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Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista «The Lancet Diabetes & Endocrinology», sostiene fortemente l'importanza della gestione dei livelli di vitamina D, soprattutto per le donne in gravidanza o che stanno cercando di rimanere incinte. A quanto risulta, la vitamina D può svolgere un ruolo molto protettivo, tanto da far aumentare le possibilità e diminuire i rischi.

Per lo studio, i ricercatori hanno esaminato i livelli di vitamina D di 1.200 donne che avevano avuto una storia di aborto prima di rimanere di nuovo incinte – i loro livelli di vitamina D sono stati testati anche quando erano incinte di otto settimane.
Sebbene questi risultati non provino un collegamento causa-effetto tra le due condizioni, lo studio ha dimostrato che le donne che avevano livelli di vitamina D sufficienti avevano il 10% in più di probabilità di rimanere incinte e il 15% in più di probabilità di arrivare alla fine della gravidanza rispetto a quelle che avevano bassi livelli di vitamina D.

Tra le donne che sono rimaste incinte, ogni incremento di 10 nanogrammi per millilitro (ng/mL) di vitamina D prima del concepimento era associato a una diminuzione nel rischio di aborto spontaneo al di sotto del 12%. I ricercatori hanno riferito che all'ottava settimana di gravidanza, i livelli di vitamina D non erano più legati alla possibilità di interruzione spontanea della gravidanza.

Gli autori hanno dichiarato che sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se i supplementi di vitamina D potrebbero ridurre il rischio di perdita di gravidanza tra le donne ad alto rischio di aborto spontaneo, ma intanto possiamo comunque riflettere sul fatto che equilibrare i livelli delle vitamine all'interno del nostro corpo è sempre un bene per il nostro organismo.