Fumo passivo e gravidanza

Sembra che il fumo passivo abbia effetti sviluppo cerebrale dei feti

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Una nuova ricerca della Duke University nella Carolina del Nord suggerisce che, anche prima del concepimento, l'esposizione alla nicotina e altre sostanze chimiche contenute nelle sigarette di tabacco possono avere un effetto persistente sul corpo di una madre, causando problemi di sviluppo nel suo bambino. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Toxicological Sciences.

È stato a lungo ipotizzato dai ricercatori che l'esposizione al fumo di tabacco potesse avere qualche effetto duraturo durante la gestazione. Le prove suggeriscono che il fumo passivo, in particolare, persiste nel sangue di una persona per diversi giorni.

Gli ultimi test condotti sui ratti hanno dimostrato inoltre che i vari componenti chimici del fumo di tabacco influenzano direttamente lo sviluppo del cervello fetale, durante la gravidanza.

I ratti che hanno ricevuto dosi di estratto di tabacco prima dell'allattamento e durante la gestazione precoce e tardiva hanno mostrato tutti gli stessi effetti avversi, che i ricercatori hanno descritto come ritardi neuro-evolutivi nel cervello non solo dallo sviluppo intra-utero alla prima adolescenza, ma anche in età adulta.

Dopo aver somministrato dosi iniettabili di estratto di tabacco equivalente a quello che una madre incinta poteva assumere con le sigarette standard, il team di ricerca ha osservato effetti avversi in quasi tutte le fasi dello sviluppo cerebrale, anche quando le sostanze chimiche del tabacco non venivano respirate attraverso i polmoni.

"Il nostro studio mostra chiaramente che non esiste stadio in cui il fumo di tabacco sia innocuo per il feto in via di sviluppo", spiega Theodore A. Slotkin, Ph.D., professore nel Dipartimento di Farmacologia e Biologia del Cancro di Duke.

"E' importante che le donne siano consapevoli che l'esposizione al fumo.