Bici vs auto: gli italiani preferiscono le due ruote

Sondaggio Belte' condotto su mille ciclisti italiani: 6 su 10 con l'arrivo della primavera tornano a pedalare nei centri urbani. Bici sempre più alternativa all'auto

Bicicletta sempre più alternativa all'automobile. Con l'entrata nel vivo della primavera rifioriscono le bici in citta'. Sei ciclisti su dieci aspettano l'arrivo della bella stagione per tornare a pedalare nei centri urbani, invogliati dal sole e motivati dal desiderio di non inquinare e di rimettersi in forma, anche in vista della prova costume. Lo rivela un sondaggio condotto su mille ciclisti italiani, da cui emerge che la bicicletta e' sempre piu' vista come un mezzo alternativo all'auto per gli spostamenti quotidiani. Per quasi il 59% degli intervistati usare la bicicletta rappresenta soprattutto uno svago, mentre il 36% va in bici per necessita'. Se la maggioranza (46%) monta in sella per la classica passeggiata nel verde, il sondaggio promosso dal Belte' conferma anche l'uso delle due ruote per le attivita' pratiche come fare la spesa (35%). Per il 60% la bici aiuta a mantenersi in salute, e infatti sono oltre un terzo i ciclisti che ammettono di pedalare per tenersi in forma fisicamente (38%) e mentalmente (36%). In molti, poi sottolineano l'importanza dell'aspetto ambientalista (49%) e il contatto con la natura (36%).

Bici usata solo per divertimeno o per svago? Niente affatto! A confermare che le due ruote non solo sono un oggetto di svago e' la frequenza con cui gli italiani inforcano la bicicletta. Se l'11% la usa solo nei weekend, il 24% la prende tre volte a settimana e il 14% addirittura tutti i giorni. Sette su dieci percorrono 5 km, il 19% dai 5 a 10 km e il 7% arriva fino a 15 km. L'utilizzo principale e' in citta' (42%), ma non manca chi pedala soprattutto in periferia e in campagna (23%) o al parco (19%). I problemi pero', per chi si muove in bici nei centri urbani, non sono pochi. Il 39% denuncia l'imprudenza degli automobilisti, il 27% lamenta la mancanza di piste ciclabili e di corsie preferenziali e il 6% evidenzia la scarsa considerazione per chi e' in bici da parte di chi si occupa di viabilita' (6%).

(g.cat.)

 

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