Casa in legno, arriva un nuovo modo di costruire

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Edilizia ecosostenibile e costruzioni in legno. Arriva il Progetto Sofie per una nuova cultura architettonica italiana 

Casa in legno più tecnologia, è un tema in crescita che sarà sempre più sulla cresta dell’onda. Incentivare la ricerca sull’edilizia ecosostenibile per valorizzare il legno, facendolo entrare maggiormente all’interno della cultura tecnico-professionale e scientifica dei progettisti italiani. E’ questo lo scopo del Progetto Sofie – Sistema Costruttivo Fiemme – condotto dall’Istituto Ivalsa del Consiglio nazionale delle ricerche con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento. Il progetto vuole definire un sistema costruttivo innovativo, realizzato con una struttura portante in legno e caratterizzato da elevate prestazioni meccaniche, un basso consumo energetico, ottimi livelli di sicurezza al fuoco, comfort acustico, durata nel tempo e costi analoghi a quelli dell’edilizia tradizionale. 

Questo tipo di edizilia sostenibile e le future case in legno si avvalgono dell’aiuto della tecnologia X-Lam, un sistema costruttivo nato in Germania meno di dieci anni fa. Le costruzioni fatte con X-Lam si basano sull’utilizzo di pannelli lamellari di legno massiccio, proveniente dalle foreste della Val di Fiemme e di altre valli trentine – di spessore variabile dai 5 ai 30 cm -, realizzati incollando strati incrociati di tavole di spessore medio di 2 cm. I pannelli vengono poi tagliati a seconda delle esigenze architettoniche, completi di aperture per porte, finestre e vani scala, e in seguito collegati tra loro con angolari metallici e viti autoforanti. 

Caratteristica vincente del progetto Sofie, come di tutte le case in legno, è la sua estrema resistenza ai sismi. Il primo test sismico di questo sistema costruttivo è stato realizzato nel 2007 su un edificio di legno di 7 piani, all’interno dei laboratori di Miki (in Giappone): il prototipo in scala reale (con al suo interno 30 tonnellate di acciaio per ogni piano per rappresentare un normale carico di mobili e persone) è stato portato sulla tavola vibrante più grande al mondo. Qui, riproducendo il terremoto di Kobe del 17 gennaio 1995 (che uccise 6.434 persone) l’edificio non solo ha resistito, ma non ha riportato nemmeno lesioni. “Questa ritengo sia stata una scoperta. All’inizio nessuno del team di ricerca avrebbe pensato ad una cosa simile, proprio perché il sistema è molto recente e non avevamo alcuna esperienza riguardo gli effetti di terremoti devastanti”, ha commentato il professor Ario Ceccotti, direttore del CNR/Ivalsa.

 

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La tecnologia Sofie, ovvero la tecnologia delle costruzioni in legno sarà usata nella riedificazione, ancora in corso, dell’ex Collegio Mayer a Trento: un edificio di 5 piani e 11.200 metri cubi di volume, ad altissima prestazione energetica, certificato Leed, e che ospiterà circa 130 studenti. I lavori dovrebbero terminare entro il 2014. Grazie al progetto Sofie l’interesse per i sistemi di costruzione in legno ecosostenibile è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, consolidandosi lentamente in un insieme di saperi che nel 2011 ha trovato il suo coronamento nel sistema ARCA (Architettura Comfort Ambiente), ovvero il primo sistema di certificazione in Italia degli edifici con struttura portante in legno.

Flavia Dondolini

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