Vicenza: un quartiere ecosostenibile, per produrre e condividere energia

Parte a Vicenza il progetto Regal, che prevede la costruzione di un primo modello urbano di smart city, dove produrre, condividere e risparmiare energia

Condividere energia pulita in città grazie alle fonti rinnovabili. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto ‘Regal’, che prevede di costituire in Italia, il primo modello urbano di ‘quartiere sostenibile’ basato sullo scambio intelligente di energia elettrica da fonti rinnovabili, fra le abitazioni e gli edifici pubblici presenti in una zona specifica. Si tratta, in pratica, di un’iniziativa recente che, entro i prossimi anni, punterà a costituire un piccolo esempio di ‘smart city’ a Vicenza: ossia la costituzione di una vera e propria rete elettronica e intelligente, capace di analizzare, gestire e soddisfare rapidamente (senza sprechi) il consumo e la produzione elettrica delle varie ‘utenze urbane’.

Risparmiare energia in città grazie a questo sistema, sarà quindi possibile, anche attraverso l’integrazione, tra gli edifici di uno stesso quartiere, di piccoli impianti rinnovabili che, a seconda delle necessità di consumo, consentiranno una distribuzione intelligente e condivisa dell’elettricità prodotta tra gli stessi immobili, come se fossero una piccola ‘comunità solidale’.

Per risparmiare e produrre energia pulita in città, il progetto ‘Regal’, che godrà di un finanziamento europeo di circa 19 milioni di euro erogato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (nell’ambito della Linea Quadro ‘Smart cities and communities and social innovation’), ha previsto una serie di interventi importanti su una porzione di ‘territorio’ della città di Vicenza, comprendente abitazioni, edifici pubblici, aziende. In sostanza, sugli edifici, verranno installati dei pannelli fotovoltaici di ultima generazione, in grado di produrre elettricità, ma anche delle centraline innovative, che fungeranno da ‘nodi di comunicazione’, e degli accumulatori di energia, cioè batterie ad alta capacità.

Per risparmiare e produrre energia pulita in città, verrà infine collegato un sistema informatico ‘intelligente’, che smisterà la produzione elettrica in base alle richieste: ‘se una casa – assicurano i responsabili di progetto – in un particolare momento della giornata, producesse energia, invece di consumarla, quella parte verrebbe distribuita ad un edificio vicino che, in quello stesso istante, avrebbe una maggiore necessità di consumo. Oppure, nel caso di una sovrapproduzione, l’energia verrebbe accumulata dalle batterie per essere rilasciata nei momenti di maggior consumo.’

Per risparmiare energia in città, questa iniziativa, una volta concretizzata, potrebbe estendersi anche ad altre realtà italiane, sempre nell’ottica di un interesse condiviso nell’adottare sistemi tecnologici d’avanguardia che consentano, ai consumatori, di risparmiare sui costi delle bollette elettriche.

(Matteo Ludovisi)