Economia. Caduta Gheddafi fa crollare il petrolio, vola l’oro

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La caduta del regime del colonnello Gheddafi in Libia, e le attese di normalizzazione nell’area, fanno scendere il prezzo del petrolio a Londra. In rialzo Piazza Affari, Eni tra i titoli migliori, l’oro raggiunge nuovi record

Piazza Affari è tornata sopra quota 15.000 punti. Il Ftse Mib ha segnato un rialzo del 2,86% a 15.020 punti. Corre Eni (+5,21%), favorita dalle affermazioni del ministro degli esteri Franco Frattini, che ha confermato il ritorno dei tecnici in Libia aggiungendo che il Cane a Sei Zampe "ha un futuro da numero 1" nella Libia post-Gheddafi. Bene anche Ansaldo Sts (+5,56%), Intesa Sanpaolo (+3,09%), Generali (+2,9%) e Unicredit (+2,56%).

Sul listino di riferimento prevale il segno positivo, con Ansaldo Sts (+6,88%) favorita dagli sviluppi della situazione in Libia. Acquisti anche su Eni (+5,21%) e Unicredit (+4%), su indiscrezioni di stampa relativi ad una cessione in Russia. Il titolo di Piazza Cordusio (+4,2% a 0,93 euro) infiamma il listino, riportandosi sopra quota 90 centesimi, favorito da ipotesi di una cessione in Russia. Secondo il Kommersant la banca potrebbe cedere la filiale russa di Pioneer.

L’oro è ormai a un soffio dal raggiungere la soglia psicologica dei 2.000 dollari l’oncia. Il metallo giallo a consegna immediata ha, infatti, aggiornato nuovamente il suo massimo storico, registrando sui mercati asiatici un valore di 1.894,80 dollari. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

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