Gas, per il Governo non ci sono rischi dopo la sospensione del gasdotto libico

Oltre al gasdotto libico l'Italia importa gas da Norvegia, Algeria e Russia, prevale l'ottimismo e la rassicurazione del Governo sulla situazione di approvigionamento in seguito alla sospensione dal paese di Gheddafi per motivi di sicurezza

Secondo il Governo italiano non esiste un rischio di approvigionamento nazionale dalla sospensione (e messa in sicurezza) del gasdotto Greenstream. L’Italia importa gas non solo dalla Libia, ma anche dall’Algeria, dal Nord della Russia e dalla Novergia. Inoltre in Italia disponiamo di riserve e l’Italia con le risorse di cui dispone attualmente può arrivare fino a Luglio. Il gasdotto però che attraversa la Svizzera e viene da Nord ha subito guasti nei mesi scorsi e ora funziona provvisoriamente, senza contare che il gas che proviene dall’Algeria attraversa la Tunisia che in queste settimane ha vissuto momenti di incertezza. "Attualmente sono ancora disponibili negli stoccaggi nazionali oltre 3,8 miliardi di metri cubi a cui si devono aggiungere 5,1 miliardi dello strategico". E’ quanto si legge nella nota diramata dal Governo quest’oggi che va nella direzione di rassicurare tutti.

 

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