Bolletta energetica, vuoi cambiare fornitore? L'Antitrust chiede piu' chiarezza al Parlamento

L'Antitrust chiede più chiarezza al Parlamento e al Governo sulle norme che regolano il cambio di fornitore di energia elettrica, inoltre lo stesso organismo di garanzia ha esortato il Governo a superare il 'regime di tutela', ovvero quella categoria di consumatori che non ha mai cambiato fornitore

Nel settore dell’energia elettrica e del gas, sugli aspetti che riguardano i consumatori e quindi le bollette, l’Antitrust ha segnalato al Parlamento ed al Governo l’esigenza di una maggiore chiarezza sulle norme che indicano le fasi del processo di cambiamento del fornitore (positivamente ridotto a tre settimane dallo schema di decreto, rispetto alle lungaggini attuali) durante la discussione dello schema di decreto legislativo attuativo del cd “terzo pacchetto” di direttive comunitarie in materia di liberalizzazione dei settori dell’energia elettrica e del gas naturale.

Al tempo stesso Catricalà ha chiesto al Governo e al Parlamento di non estendere ulteriormente il perimetro del ’regime di tutela’ (ovvero di coloro che non hanno mai scelto di cambiare fornitore di energia elettrica) attualmente previsto per i consumatori, che andrebbe anzi progressivamente superato per garantire lo svolgimento di una corretta concorrenza nei mercati al dettaglio con una maggiore offerta vantaggiosa per i clienti. Si tratta di un obiettivo che potrà essere raggiunto solo quando il mercato si sarà assestato e non si verificheranno più le discrasie che hanno comportato proteste da parte dei consumatori e i conseguenti interventi a tutela di questi ultimi da parte dell’Autorità. (ltf)

 

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