Fotovoltaico:come difendere gli impianti da incendio e furto

Il fotovoltaico avra' presto a disposizione la tecnologia Hemos, per proteggere i pannelli solari dai rischi di incendio e furto

Il fotovoltaico avrà presto a disposizione una nuova tecnologia per proteggere i pannelli solari dai rischi di incendio e furto. Si tratta, in pratica, di un dispositivo per il controllo a distanza dei moduli fotovoltaici denominato ‘Hemos’, realizzato dall’azienda americana Leto Solar Corporation, che è stato presentato recentemente, in anteprima mondiale, al Solar Power Finance & Investment Summit (a San Diego, in California).

Il fotovoltaico dotato della tecnologia ‘Hemos’, presto in commercio, sarà costituito, in particolare, da un dispositivo posizionato all’interno del modulo solare, in grado di creare un collegamento tra l’energia elettrica generata dalla radiazione luminosa ed un segnale criptato, (decifrato e gestito a distanza da una piattaforma hardware), che avrà lo scopo di bloccare il funzionamento effettivo del pannello in caso di rimozione forzata o di incendio dell’impianto.

Il fotovoltaico dotato della tecnologia ‘Hemos’, permetterà quindi, nel caso si verifichi un incendio, di disattivare i pannelli a distanza, senza la necessità di connessioni di alcun tipo, in modo da scongiurare il rischio di folgorazione per i vigili ed eventuali soccorritori chiamati a domare le fiamme.

Il fotovoltaico ‘Hemos’, potrebbe infine scoraggiare anche il furto: una volta rimosso il pannello infatti, l’impianto perderebbe del tutto la sua capacità di generare energia, con la conseguente perdita del suo effettivo valore commerciale al momento di essere rivenduto al ‘mercato nero’. Un presupposto, questo, che abbasserebbe drasticamente le statistiche dei furti, (incrementate del 17% solo nell’ultimo anno), ed eviterebbe alle utenze eventuali spese per installare costosi sistemi di sicurezza.

(Matteo Ludovisi)

 

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