Fotovoltaico: accordo Ue-Cina per importazioni pannelli

Europa e Cina hanno raggiunto un accordo amichevole per risolvere la disputa sull'import di pannelli solari cinesi

 

Europa e Cina hanno raggiunto un accordo sull’import di pannelli fotovoltaici cinesi. La Cina era stata accusata dall’Europa di dumping, ovvero di vendere il fotovoltaico nel Vecchio Continente a prezzi di molto inferiori (fino all'88%) al loro valore commerciale. La Commissione di Bruxelles aveva inviato un indagine anti-dumping  e aveva fissato dazi sulle importazioni dalla Cina dell'11,8%, destinati a diventare del 47,6% il sei agosto prossimo. Ma il tutto si è risolti con un accordo amichevole. ‘Abbiamo raggiunto un'intesa che fissa un prezzo minimo da applicare ai prodotti esportati in Europa’, ha detto il commissario Ue al commercio Karel De Gucht.

Grazie a questa soluzione si vuole garantire il mercato fotovoltaico dei Paesi Ue. Secondo Karel De Gucht, infatti, il prezzo minimo applicabile eliminerà gli effetti negativi per le imprese europee della concorrenza sleale e allo stesso tempo assicurerà un adeguato approvvigionamento del mercato Ue dei pannelli.

 

L’accordo tra Europa e Cina sui pannelli fotovoltaici potrebbe sancire l’inizio di una vera e propria intesa commerciale. L’intesa, infatti, lascia sperare che cadranno le ritorsioni minacciate da Pechino contro prodotti come il vino, ritorsioni che hanno creato non poco allarme anche in Italia. L'Europa ha ancora in essere dazi su 54 prodotti cinesi, mentre viceversa sono 15 i prodotti europei che pagano dazi per entrare in Cina.

 

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