Eolico, si abbassa il costo dell’energia del vento

Il sistema delle aste a ribasso fa abbassare il costo dell’energia eolica, che si avvicina a quello delle fonti fossili

Crolla il costo dell’energia eolica. Il costo di generazione del megawattora (MWh) dei grandi impianti eolici in Italia, infatti, si abbassa e si avvicina a quello delle fonti fossili. È questa una delle conseguenze più significative del nuovo sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili non fotovoltaiche, basato su aste al ribasso.

Il costo dell’energia eolica, infatti, prima dell’introduzione delle aste a ribasso, era in linea con la remunerazione garantita dal sistema dei Certificati verdi: un valore intorno ai 155 euro/kWh, superiore alla base d’asta di 127 euro/MWh. Eppure, nonostante l’abbassamento del suo costo, l’energia eolica in Italia, in siti di media ventosità risulta del 40-50% più costoso rispetto al prezzo medio del MWh in Borsa (per altri siti eoliciil costo è maggiore). Nei primi mesi dell’anno, infatti, il prezzo medio del MWh elettrico ha variato tra 60 e 70 euro/MWh.

Nel costo dellenergia eolica ci sono comunque da tenere i conto diverso fattori.  Il primo è rappresentato dalle opportunità di lavoro:  un recente rapporto di Ernst&Young, nell’Ue-27 il settore eolico in media crea 21 posti di lavoro/anno per ogni milione investito, contro i tredici delle centrali a gas. Prendendo in considerazione le ricadute positive e negative dell’uso delle diverse fonti, il gap quindi si assottiglia. È necessario, ancora, tenere in considerazione il Capex (CAPital EXpenditure), che raccoglie tutte le spese necessarie per la realizzazione dell’impianto. Il secondo fattore da prendere in considerazione è il numero di ore in cui un impianto rimane attivo durante l’anno: in Italia in un sito di media ventosità l’impianto eolico funziona alla sua potenza nominale per circa 1.800-1.850 ore l’anno.

(gc) 

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER