Eolico: il drone che controlla il funzionamento delle pale

Il drone Aracnocoptero e' il nuovo dispositivo automatizzato che garantira' il controllo veloce e una supervisione piu' efficiente degli impianti eolici

Dopo il robot capace di arrampicarsi sulle pale eoliche, è in arrivo un'altro dispositivo automatizzato che garantirà il controllo veloce e una supervisione più efficiente degli aerogeneratori: il drone Aracnocóptero. Si tratta, in pratica, di un innovativo aeromobile a pilotaggio remoto (velivolo che viaggia in assenza di pilota, controllato da un computer in remoto), già impiegato in precedenza da Google per combattere il digital divide e dalla Cina per disperdere l’inquinamento, ed ora utilizzato per un controllo ancora più efficace degli impianti eolici.

Il nuovo drone, sviluppato dalla Arbórea Intellbird (azienda spin off dell'Università di Salamanca), è dotato in particolare di telecamere e sensori ad alta risoluzione per controllare le turbine in volo, in grado di ridurre notevolmente i tempi di scansione e costi di supervisione di un impianto eolico.

Il nuovo drone Aracnocóptero inoltre, è stato costruito simulando la forma tipica di un ragno (da cui il nome) ed ha un’autonomia di volo di circa 35 minuti. Il controllo remoto del drone viene gestito da un computer in remoto grazie ad un joystick, consentendo interventi di manutenzione immediati in caso di guasto o erosione dei rotori, fornendo agli operatori a terra una serie dettagliata di immagini registrate dalla telecamera che permettono la facile individuazione degli interventi necessari.

Il drone Aracnocóptero ha infine delle dimensioni talmente compatte, da poter essere spostato semplicemente nel portabagagli di una comune auto, con un conseguente abbattimento dei relativi costi di trasporto. Il dispositivo è stato presentato recentemente a Barcellona in attesa di essere messo in commercio. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo sito.

(ml)

 

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