Eolico ad alta quota: l'impianto che si gonfia come un pallone aerostatico

In futuro, l'energia pulita potrebbe essere prodotta dalle correnti d'aria ad alta quota, grazie ad impianti eolici innovativi, simili a dei palloni aerostatici

 

In futuro, l’energia pulita ad alta quota potrebbe essere prodotta da impianti eolici innovativi, simili a dei palloni aerostatici. Non è fantascienza, ma una delle possibili frontiere di sviluppo dell’eolico, dove l’energia pulita viene costantemente prodotta dalle forti correnti d’aria, presenti ad altitudini elevate.

Per produrre energia pulita dal vento d’alta quota, sono state già sviluppate, ad esempio, alcune soluzioni interessanti che, ancora ad un livello sperimentale di progettazione, riguardano proprio la trasformazione delle classiche turbine eoliche, in veri e propri aerogeneratori gonfiabili, simili a dei dirigibili stazionari fluttuanti in cielo. Una di queste proposte riguarda, in particolare, il progetto ‘Aerostat Platform for Rapid Deployment ‘Airborne Wind Turbine’ della società americana ‘Altaeros Energy’, che prevede di sviluppare delle turbine eoliche in grado di sfruttare le correnti d’aria presenti oltre i 300 metri di altitudine (dove i venti possono superare i 160 km/h). 

Per produrre energia pulita dal vento d’alta quota, la società ha quindi ideato la ‘Airbone Wind Turbine’, ossia vero e proprio kit eolico, da inviare nelle aree più remote del Pianeta, dove la rete elettrica è limitata o assente. Si tratta, in pratica, di una turbina eolica da 100 kW, da gonfiare con dell’elio, assieme ad un cavo conduttore che svolge il doppio ruolo di ancora per il rotore e un sistema per il trasferimento a terra dell’energia prodotta. Il dispositivo assomiglia ad un motore a reazione: utilizza una pala in alluminio leggero composito circondata da una scocca circolare in materiale laminato per concentrare il vento al centro del rotore e mantenere la turbina in alto.

Per produrre energia pulita dal vento d’alta quota, una versione ridotta della ‘Airbone Wind Turbine’ è già stata testata nella fredda area di Limestone, nel Maine: secondo i primi test ‘sul campo’, l’impianto ha quindi prodotto più del doppio dell’energia generata da un’equivalente torre eolica, dotata di pale convenzionali e fissata normalmente a terra. Un risultato, questo, che lascia ben sperare sul futuro perfezionamento e sviluppo commerciale del nuovo ‘aquilone eolico’.

(Matteo Ludovisi)

 

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