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	<title>Barche &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 17 Nov 2020 08:12:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Navi che vanno ad ammoniaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 19:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[ammoniaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Diverse società stanno usando l&#8217;ammoniaca invece del carburante per le navi: una soluzione a zero emissioni di carbonio Quando pensiamo alle emissioni di carbonio che ci impensieriscono, pensiamo soprattutto ad automobili, treni e aeroplani, ma la verità è che anche le navi sono un settore di trasporto che solleva molte preoccupazioni. Come spiega BBC News, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-72155" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/11/ship-981597_1280-e1605600705773.jpg" alt="navi ad ammoniaca" width="800" height="450" /></h3>
<h3>Diverse società stanno usando l&#8217;ammoniaca invece del carburante per le navi: una soluzione a zero emissioni di carbonio</h3>
<p><span id="more-72154"></span></p>
<p>Quando pensiamo alle emissioni di carbonio che ci impensieriscono, pensiamo soprattutto ad automobili, treni e aeroplani, ma la verità è che anche le navi sono un settore di trasporto che solleva molte preoccupazioni.</p>
<p>Come spiega <a href="https://www.bbc.com/news/business-54511743">BBC News</a>, <strong>oggi quasi il 90% di tutte le merci scambiate a livello globale viene trasportato via acqua</strong> ed essendo le navi enormi consumatrici di carburante incidono molto sul problema delle emissioni.</p>
<h4>Per questo, diverse società e organizzazioni stanno esplorando l&#8217;ammoniaca come possibile soluzione.</h4>
<p>Nel 2008, l&#8217;Organizzazione marittima internazionale (<a href="https://www.imo.org/">IMO</a>) ha fissato il <strong>2050 come termine per realizzare l&#8217;obiettivo di dimezzare le proprie emissioni</strong> ed è per questo che <strong>l&#8217;ammoniaca è stata suggerita e impiegata come alternativa ai combustibili fossili</strong>.</p>
<p>L&#8217;ammoniaca, infatti, <strong>non contiene carbonio</strong>, quindi può bruciare all&#8217;interno di un motore e alimentarlo senza emettere anidride carbonica – emettendo, però, il pungente odore che conosciamo.</p>
<p>Tra le aziende che stanno testando il gas come combustibile alternativo, una società tedesca, la <strong>Man Energy Solutions</strong>, ha annunciato l&#8217;intenzione di <strong>installare un motore fatto apposta per l&#8217;ammoniaca su una nave</strong>.</p>
<p>Secondo la società, <strong>il primo modello sarà ibrido</strong>, consentendo alla nave di funzionare a gas tradizionale con un&#8217;opzione di ammoniaca.</p>
<p>Nel frattempo, <a href="https://eidesvik.no/">Eidesvik</a>, una società con sede in Norvegia, prevede di investire in navi alimentate ad ammoniaca.</p>
<h4>Entro il 2023, la società installerà celle simili alle batterie ma alimentate ad ammoniaca su tutte le sue navi.</h4>
<p>Né troppo costosa da immagazzinare né troppo costosa da produrre, l&#8217;ammoniaca come fonte di carburante presenta solo un problema di produzione di <strong>ossidi di azoto, che possono essere tossici</strong>. Fortunatamente, però, esiste una tecnologia in grado di purificare gli ossidi prima che vengano rilasciati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Può uno yacht di lusso essere green?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 18:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[Crociera]]></category>
		<category><![CDATA[elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco come unire il concetto di yacht di lusso al concetto di energia solare Lo studio neozelandese Isaac Burrough Design ha proposto un nuovo concetto di yacht di lusso progettato per massimizzare l&#8217;efficienza energetica e il divertimento in alto mare. Chiamato Kiwa, come uno dei divini guardiani dell&#8217;oceano nella leggenda Maori, lo yacht a motore combina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64977" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/sea-5464270_1280-e1597663034660.jpg" alt="yatch di lusso" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Ecco come unire il concetto di yacht di lusso al concetto di energia solare</h3>
<p><span id="more-64976"></span></p>
<p>Lo studio neozelandese<a href="https://www.isaacburrough.com/"> Isaac Burrough Design</a> ha proposto <strong>un nuovo concetto di yacht di lusso progettato per massimizzare l&#8217;efficienza energetica e il divertimento in alto mare</strong>.</p>
<p>Chiamato <a href="https://www.isaacburrough.com/kiwa">Kiwa</a>, <strong>come uno dei divini guardiani dell&#8217;oceano nella leggenda Maori</strong>, lo yacht a motore combina un elegante scafo aerodinamico con una tecnologia ad energia solare.</p>
<p>Kiwa è progettato per ospitare 14 ospiti insieme a due membri dello staff e un equipaggio di 27 persone. Con 110 metri di lunghezza, lo yacht di lusso sarebbe abbastanza grande per più aree di coperta e 175 metri quadrati di spazio di magazzino.</p>
<p>I progettisti affermano che lo <strong>scafo stretto accoppiato alla trasmissione ibrida alimentata con 200 metri di pannelli solari</strong>, permetterebbe allo yacht di entrare in una modalità esclusivamente elettrica per una navigazione senza inquinamento e senza rumore.</p>
<h4>&#8220;L&#8217;intenzione di Kiwa era progettare uno yacht moderno ed elegante&#8221;, ha affermato Burrough.</h4>
<p>“La sua silhouette elegante combinata con superfici sinuose dà grazia nonostante le sue capacità di esplorazione. <strong>Uno yacht che sembrerà sofisticato sia in una crociera nel Mediterraneo che nell&#8217;Artico</strong>&#8220;.</p>
<p>Progettato per la vita interna / esterna e le viste panoramiche, il Kiwa dispone di un ponte principale ampio e versatile con porte scorrevoli e diversi servizi, come le aree lounge a schiera sulla piattaforma da bagno.</p>
<h4>Appena fuori dal ponte principale si trova una piscina a sbalzo con fondo in vetro.</h4>
<p>ùI lettini integrati sono posizionati sul ponte inferiore, mentre un ponte superiore ospiterebbe una vasca idromassaggio che è elevata per una vista privilegiata sul mare. L&#8217;area SPA offre la migliore vista a bordo e comprende piscine semi-sommerse per offrire agli ospiti viste sia sopra che sotto l&#8217;acqua. La barca ha anche spazio per un elicottero.</p>
<p>Quindi è davvero possibile? Secondo i progettisti, sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un catamarano per pulire l&#8217;oceano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 21:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[catamarano]]></category>
		<category><![CDATA[eco-nautica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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					<description><![CDATA[Salpa al largo delle coste di Ibiza, un&#8217;imbarcazione a energia rinnovabile con un sistema di pulizia per la plastica accumulata nelle acque La Bella Verde&#160;è una compagnia di noleggio di catamarani a energia solare per crociere di breve durata, che ha deciso di fare la sua parte per tenere a bada la crescente quantità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38496" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT.jpg" alt="" width="805" height="406" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>Salpa al largo delle coste di Ibiza, un&#8217;imbarcazione a energia rinnovabile con un sistema di pulizia per la plastica accumulata nelle acque</p>
<p>  <span id="more-38497"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.labellaverde.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Bella Verde</a></em>&nbsp;è una compagnia di noleggio di catamarani a energia solare per crociere di breve durata, che ha deciso di fare la sua parte per tenere a bada la crescente quantità di rifiuti che si accumula nel Mediterraneo, anche a causa del turismo che affolla le regioni costiere delle Spagna – dove si muove il loro business verde (precisamente, la compagnia ha sede a Ibiza) e dove <em>La Bella Verde</em> gestisce anche una fondazione senza scopo di lucro, che si occupa della conservazione delle acque oceaniche.</p>
<p style="text-align: justify;">E così è stato lanciato l&#8217;unico catamarano a noleggio a energia solare e zero emissioni del Mediterraneo, dotato di un esclusivo sistema di filtraggio oceanico, che rimuove la plastica dalle acque.&nbsp;Secondo l&#8217;etica aziendale, il servizio di eco-nautica ruota attorno al godimento della vita e alla cura dell&#8217;ambiente, ma adesso, oltre ad offrire ai turisti e alle persone del posto un&#8217;esperienza in mare che non generi emissioni di carbonio, si occupa anche di pulizia attiva dell&#8217;ambiente marino da eventuali detriti presenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;innovativo sistema integrato <em>IBI Clean-Up Boat</em> include una struttura in acciaio inossidabile di alta qualità con una stretta rete in nylon, che è collegata tra i due scafi della barca. Azionata con un argano centrale, la rete viene abbassata nell&#8217;acqua per raccogliere i rifiuti di plastica. Il sistema è progettato in modo tale che la vita marina e le alghe possano passare facilmente attraverso la rete, senza nessun rischio. Inoltre, quando non viene abbassato per la pulizia marina, il complesso delle reti funge da confortevole salotto in stile amaca.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>La nave da crociera più ecologica del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 09:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[ecoship]]></category>
		<category><![CDATA[nave da crociera]]></category>
		<category><![CDATA[Peace Boat]]></category>
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					<description><![CDATA[Peace Boat naviga tra i continenti cercando di esportare pace: presto potrà farlo in maniera sostenibile La giapponese Peace Boat&#160;naviga in tutto il mondo dal 1983 e lavora per costruire una cultura della pace attraverso l&#8217;educazione. È balzata di nuovo alle cronache per aver svelato una nuova nave, la Ecoship, che potrebbe fendere il mare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35373" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Ecoship.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Ecoship.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Ecoship-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Ecoship-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Peace Boat naviga tra i continenti cercando di esportare pace: presto potrà farlo in maniera sostenibile</p>
<p>  <span id="more-35374"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La giapponese <a href="http://peaceboat.org/english/?menu=44" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Peace Boat</a>&nbsp;naviga in tutto il mondo dal 1983 e lavora per costruire una cultura della pace attraverso l&#8217;educazione. È balzata di nuovo alle cronache per aver svelato una nuova nave, la <a href="http://ecoship-pb.com/technology/real-ecosystems-onboard/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecoship</a>, che potrebbe fendere il mare già dal 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">Un sistema idrico a circuito chiuso, uno scafo idrodinamico ispirato alle balene e delle vele solari retrattili sono tra le caratteristiche che rendono questa imbarcazione, secondo lo studio di architettura navale <a href="http://oliverdesign.es/en/mies_portfolio/ecoship/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Oliver Design</a>&nbsp;– che ci ha lavorato – , la «nave da crociera più ecologica del mondo».</p>
<p style="text-align: justify;">Le navi da crociera non sono generalmente note per la sostenibilità. In media, una nave di questo genere produce circa 80.000 litri di acque reflue ogni giorno che, oltretutto, essendo trattate con sistemi di filtraggio obsoleti, sono davvero molto inquinanti. Per questo, la Peace Boat ha deciso di creare per sé un&#8217;alternativa: una nave ad alta efficienza energetica, ispirati alla natura, che ottiene elettricità da 10 generatori eolici a scomparsa e 10 vele fotovoltaiche a scomparsa. I loro obiettivi sono l&#8217;azzeramento delle emissioni e il quasi azzeramento delle operazioni di scarico, con un circuito chiuso dei rifiuti e dell&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">La Oliver Design si è avvicinata a questi obiettivi con i progetti per il transatlantico di 60.000 tonnellate che può ospitare 2.000 passeggeri: un regno vegetale a bordo coprirà cinque ponti, assorbendo l&#8217;acqua in eccesso e catturando l&#8217;anidride carbonica; i rifiuti organici verranno usati come compost, mentre le fattorie verticali produrranno verdure da mangiare per i viaggiatori.</p>
<p style="text-align: justify;">La Ecoship dovrebbe arrivare a una riduzione di circa il 40% di anidride carbonica rispetto a una tipica nave da crociera costruita prima del 2000 e circa il 30% rispetto ai progetti attuali. Ci saranno 750 Kilowatt di generazione di energia solare sulla nave, ma il motore ibrido potrà anche ottenere energia da gas naturale o diesel. Il rivestimento permetterà un taglio del 20% dell&#8217;energia di propulsione e un taglio del 50% sulla carica elettrica, secondo quanto annunciato da Ecoship.</p>
<p>La nave ospiterà i viaggi educativi di Peace Boat, ma servirà anche come laboratorio galleggiante impegnato nella ricerca sull&#8217;oceano, sul clima e sulle tecnologie verdi. Sarà pronto per essere consegnato in tempo per i Giochi Olimpici del 2020 a Tokyo.</p>
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		<title>La Soel Yachts lancia lo yacht solare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/barche/la-soel-yachts-lancia-lo-yacht-solare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 08:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[barca]]></category>
		<category><![CDATA[solare]]></category>
		<category><![CDATA[yacht]]></category>
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					<description><![CDATA[La società neozelandese mira a un futuro della nautica sostenibile e silenzioso Uno yacht sensibile all&#8217;ambiente è uno yacht che non solo riduce le emissioni di anidride carbonica ma riduce anche l&#8217;inquinamento acustico ed è questo quello che la società olandese Soel Yachts&#160;ha voluto fare portando in viaggio per il mare SoelCat 12, un catamarano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34351" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/08/images_SoelCat-12-solar-electric-boat-1.15-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_SoelCat-12-solar-electric-boat-1.15-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_SoelCat-12-solar-electric-boat-1.15-1024x683-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_SoelCat-12-solar-electric-boat-1.15-1024x683-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La società neozelandese mira a un futuro della nautica sostenibile e silenzioso</p>
<p>  <span id="more-34352"></span>  </p>
<p>Uno yacht sensibile all&#8217;ambiente è uno yacht che non solo riduce le emissioni di anidride carbonica ma riduce anche l&#8217;inquinamento acustico ed è questo quello che la società olandese <a href="http://soelyachts.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Soel Yachts</a>&nbsp;ha voluto fare portando in viaggio per il mare SoelCat 12, un catamarano di 12 metri costruito con materiali leggeri e resistenti.&nbsp;</p>
<p>La barca è alimentata dal sole e la Soel Yachts la descrive come «la Tesla sull&#8217;acqua», per sottolineare che mentre le automobili stanno passando all&#8217;alimentazione elettrica, lo stesso non si sta verificando con il trasporto in mare. L&#8217;obiettivo dell&#8217;azienda, quindi, è quello di rivoluzionare il settore della nautica, per questo hanno debuttato con SoelCat 12, un progetto creato in collaborazione con <a href="http://www.navaldc.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Naval DC</a>&nbsp;e presentato ad Auckland in queste settimane.</p>
<p>L&#8217;azienda dice che per fare uno yacht sostenibile non è sufficiente attaccare un motore elettrico su una barca, infatti il loro è stato un progetto totalmente pensato in questo senso, con la propulsione elettrica in mente fin dal principio, ovvero quando sono state disegnate le linee del catamarano: così si è potuta ottenere la più alta efficienza da parte dello scafo.</p>
<p>Viaggiando ad una velocità di otto nodi, la barca può andare avanti per sei ore stando semplicemente attaccata alla batteria, invece, riducendola a sei, può andare avanti per 24 ore – quindi anche durante la notte, seppure i pannelli solari in quel momento non possono raccogliere energia. Tutto può essere monitorato dal telefono o dal tablet, consentendo ai naviganti di vedere il loro consumo di energia come farebbero con una Tesla, appunto. <br />Lo yacht solare elettrico scivola tranquillamente attraverso le onde, minimizzando la perturbazione che, in forma di inquinamento acustico, può infastidire vita marina. Ma oltre a ridurre le emissioni di anidride carbonica e il rumore quando è in uso, lo yacht può diventare ancora più utile quando è fermo, visto che si trasforma in una centrale elettrica mobile in grado di offrire energia elettrica a un massimo di cinque case, anche in località remote.</p>
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		<title>Una nuova barca: è intelligente e green</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/barche/una-nuova-barca-e-intelligente-e-green/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 05:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[barca intelligente e green]]></category>
		<category><![CDATA[barche]]></category>
		<category><![CDATA[barche disabile]]></category>
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					<description><![CDATA[Dotata di ogni confort, la nuova barca Shardana Ipseed può essere guidata autonomamente da un disabile   Intelligente e dotata di ogni confort: è nata l&#8217;imbarcazione che può essere guidata autonomamente da un disabile, in tutte le fasi di navigazione. La barca intelligente si chiama Shardana Ipseed è stata presentata da Nautica Buggerru durante la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27400" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_come_guidare_una_barca_a_motore_398b13944781234385bbbade4823fc72-15937-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT"><span><span>Dotata di ogni confort, la nuova barca Shardana Ipseed può essere guidata autonomamente da un disabile</span></span></p>
<p>  <span id="more-27401"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"><span><span>Intelligente e dotata di ogni confort: è nata l&#8217;imbarcazione che può essere guidata autonomamente da un disabile, in tutte le fasi di navigazione. La barca intelligente si chiama Shardana Ipseed è stata presentata da Nautica Buggerru durante la nuova edizione di Sinnova, la Fiera dell&#8217;innovazione organizzata da Sardegna Ricerche nell&#8217;ex Terminal Crociere del Molo Ichnusa a Cagliari: è lunga circa otto metri e mezzo, è &#8220;open&#8221; ma può essere comunque trasformata in cabinato.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>L&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23423" target="_blank" rel="noopener noreferrer">imbarcazione</a> vanta un sistema di ormeggio intelligente e sistemi che permettono di effettuare tutte le operazioni necessarie con estrema facilità. Ma non è solo intelligente, la Shardana Ipseed, come spiega Sergio Lai, responsabile scientifico del progetto, è anche green: utilizza materiali a basso impatto ambientale e motore a bassissimo consumo e ridotte emissioni.</span></span></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.48cm; orphans: 1;" align="LEFT"><span><span>Il primo grande passo per abbattere le barriere architettoniche anche in barca è stato compito: ci si augura un futuro sempre migliore. E più green. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.48cm; orphans: 1;" align="LEFT">gc</p>
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		<title>Tragedia in Cina, affonda traghetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 06:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[affonda traghetto in Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[traghetto Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[Pochi minuti perchè il traghetto, a causa delle condizioni meteo, affondasse a picco nel fiume Yangtze. Oltre 430 dispersi   Solo due minuti perchè il traghetto scomparisse in acqua: è accaduto in Cina. Un traghetto con 458 persone a bordo è affondato nel fiume Yangtze nella serata di lunedì a causa di una tempesta imprevista.  [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26492" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_20150602_y9-15480-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Pochi minuti perchè il traghetto, a causa delle condizioni meteo, affondasse a picco nel fiume Yangtze. Oltre 430 dispersi</p>
<p>  <span id="more-26493"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Solo due minuti perchè il traghetto scomparisse in acqua: è accaduto in Cina. Un traghetto con 458 persone a bordo è affondato nel fiume Yangtze nella serata di lunedì a causa di una tempesta imprevista.  Al momento il bilancio provvisorio parla di 18 morti accertati e oltre 430 dispersi. Finora solo 14 persone sono state salvate dalle squadre di soccorritori, secondo l&#8217;ultimo bilancio ufficiale divulgato dalla Cctv, l&#8217;emittente televisiva statale cinese.</p>
<p> </p>
<p>Il primo ministro cinese, Li Keqiang, da ieri sul luogo della tragedia, ha chiesto &#8216;prendere tutte le contromisure possibili e correre contro il tempo&#8217;. L&#8217;area dei soccorsi, ovviamente, si è estesa.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/zJpG1dkaTbw" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>gc </p>
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		<title>Nave da crociera arenata alla barriera corallina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2015 12:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[barriera Corallina]]></category>
		<category><![CDATA[nave]]></category>
		<category><![CDATA[nave da crociera]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nave da crociera con 3.700 persone a bordo si è arenata alla barriera corallina   La Norvegian Dawn, una nave da crociera con oltre 3.700 persone a bordo, si è arenata alcune ore fa al largo dell&#8217;isola di Bermuda, dopo aver temporaneamente avuto un calo di potenza. A darne notizia sono alcune fonti della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26168" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download-15319-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una nave da crociera con 3.700 persone a bordo si è arenata alla barriera corallina</p>
<p>  <span id="more-26169"></span>  </p>
<p> </p>
<p>La Norvegian Dawn, una nave da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25643" target="_blank" rel="noopener noreferrer">crociera </a>con oltre 3.700 persone a bordo, si è arenata alcune ore fa al largo dell&#8217;isola di Bermuda, dopo aver temporaneamente avuto un calo di potenza. A darne notizia sono alcune fonti della compagnia armatrice e della Guardia Costiera americana citate dalla Abc News, precisando che l&#8217;incidente non ha causato alcun ferito. </p>
<p>La Norvegian Dawn ‘ha la piena energia e i servizi di bordo proseguono come da programma’, tranquillizza la Norwegian Cruise Line. I paseggeri e i membri dell’equipaggio stanno bene.</p>
<p>Sul posto sono arrivati un rimorchiatore e dei conduttori per valutare la situazione, ha affermato la Guardia Costiera Usa.</p>
<p>Sulla nave ci sono a bordo 2.675 passeggeri e 1.062 membri di equipaggio: la crociera aveva salpato da poco da Boston quando a causa di una mancanza di potenza si è arenata e si è incagliata sulla barriera corallina.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Incendio su traghetto che partiva da Bari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 07:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[incendio traghetto francesca]]></category>
		<category><![CDATA[indendio traghetto]]></category>
		<category><![CDATA[traghetto]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella notte un incendio è divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto &#8216;Francesca&#8217; partito da Bari e diretto a Durazzo   Solo tanta paura, fortunatamente. Nella notte un incendio è divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto &#8216;Francesca&#8217;, della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25983" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_images__1_-15229-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nella notte un incendio è divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto &#8216;Francesca&#8217; partito da Bari e diretto a Durazzo</p>
<p>  <span id="more-25984"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Solo tanta paura, fortunatamente. Nella notte un incendio è divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto &#8216;Francesca&#8217;, della linea <a href="http://www.adriaferries.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Adria Ferries</a>, partito da Bari con circa 260 persone a bordo (tra passeggeri ed equipaggio) e diretto a Durazzo dove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino.</p>
<p>Fortunatamente le fiamme sono state subito domate e l&#8217;incendio è stato spento dal personale di bordo. Non ci sono feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone. Non appena è scattato l&#8217;allarme, infatti, sono state approntate le scialuppe ma non è stato dato l&#8217;ordine di abbandono nave perché erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme. L&#8217;imbarcazione &#8211; non appena segnalata la situazione &#8211; è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari, da vedette della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta.</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.53cm; orphans: 1;">Il traghetto ora è rientrato a Bari.<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: 11pt;"> </span></span></span></p>
<p><span><span>gc</span></span></p>
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		<title>Costa Concordia: è quello di oggi l’ultimo viaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2015 06:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[smantellamento Concordia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Costa Concordia, naufragata al Giglio, Ssi appresta ad affrontare oggi l’ultimo viaggio verso la l&#8217;ultima fase dei lavori di smantellamento   L’ultimo viaggio della Concordia in mare non era quello che la portava a Genova, ma sarà quello che affronterà oggi. Ancora una volta il relitto navigherà i mari: la Costa percorrerà le 10 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25903" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download__2_-15188-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La Costa Concordia, naufragata al Giglio, Ssi appresta ad affrontare oggi l’ultimo viaggio verso la l&#8217;ultima fase dei lavori di smantellamento</p>
<p>  <span id="more-25904"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’ultimo viaggio della Concordia in mare non era quello che la portava a Genova, ma sarà quello che affronterà oggi. Ancora una volta il relitto navigherà i mari: la Costa percorrerà le 10 miglia marittime dalla postazione sulla diga del porto di Pra&#8217;-Voltri all&#8217;ex Superbacino. Il viaggio inizierà alle 16 per entrare in porto alle 8.30.</p>
<p class="MsoNormal">Si tratta, come è facilmente intuibile, di un  trasporto delicato. La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23996" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Concordia</a> si avvia all&#8217;ultima fase dei lavori di smantellamento: il trasporto vedrà coinvolti dieci rimorchiatori alla partenza, sei per le operazioni di disormeggio dalla diga, tre per la fase di traino e un ultimo pronto a intervenire a poppavia. E non solo: ci saranno  otto mezzi  altri  che entreranno in azione nel momento di ingresso della nave nel varco di levante dell&#8217;area riparazioni navali.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In questi mesi di lavoro, la Costa Concordia è stata alleggerita da oltre cinquemilasettecento tonnellate di materiale e di arredi rimossi dagli operai specializzati del Consorzio Ship Recyclin.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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