<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Energia &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/categoria/energia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Mar 2025 14:51:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>La rivoluzione della batteria di carta: più potente, sicura ed economica del litio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/la-rivoluzione-della-batteria-di-carta-piu-potente-sicura-ed-economica-del-litio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 14:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=254790</guid>

					<description><![CDATA[Una startup di Singapore sviluppa una batteria innovativa basata sulla cellulosa: costi dimezzati e zero rischi di incendio Nel mondo della tecnologia e dell&#8217;energia, il litio è sempre stato considerato il cuore delle batterie moderne. Tuttavia, una startup di Singapore, Flint, ha appena lanciato una nuova tecnologia che potrebbe cambiare radicalmente il settore: una batteria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-254798" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/03/batteria-carta-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/03/batteria-carta-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/03/batteria-carta-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/03/batteria-carta-768x576.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/03/batteria-carta-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/03/batteria-carta.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Una startup di Singapore sviluppa una batteria innovativa basata sulla cellulosa: costi dimezzati e zero rischi di incendio</h2>
<p><span id="more-254790"></span></p>
<p>Nel mondo della tecnologia e dell&#8217;energia, il <strong>litio</strong> è sempre stato considerato il cuore delle batterie moderne. Tuttavia, una startup di Singapore, <strong>Flint</strong>, ha appena lanciato una nuova tecnologia che potrebbe cambiare radicalmente il settore: una <strong>batteria di carta</strong>. Realizzata con <strong>cellulosa vegetale</strong>, <strong>zinco e manganese</strong>, questa batteria promette di essere più <strong>sicura, potente e accessibile</strong> rispetto alle attuali batterie al litio, riducendo drasticamente i costi e l&#8217;impatto ambientale.</p>
<h3>Come funziona la batteria di carta?</h3>
<p>La grande innovazione di questa batteria risiede nei materiali utilizzati. <strong>Nessun litio, cobalto o terre rare</strong>, ma elementi abbondanti e riciclabili come:</p>
<ul>
<li><strong>Cellulosa vegetale</strong>: la stessa sostanza che compone carta e legno, utilizzata come struttura di base.</li>
<li><strong>Zinco e manganese</strong>: minerali comuni e facilmente reperibili, che sostituiscono il litio nelle reazioni chimiche della batteria.</li>
<li><strong>Elettrolita a base d&#8217;acqua</strong>: un sistema che elimina il rischio di incendio, a differenza delle tradizionali batterie al litio.</li>
</ul>
<p>Questa combinazione di materiali non solo garantisce una maggiore sicurezza, ma permette anche di produrre batterie a <strong>costi significativamente più bassi</strong>.</p>
<h3>Prestazioni superiori al litio</h3>
<p>Se si pensa che una tecnologia basata sulla carta possa essere meno performante, i dati dimostrano il contrario:</p>
<ul>
<li><strong>Densità energetica di 226 Wh/kg</strong> – superiore a molte batterie al litio oggi in commercio.</li>
<li><strong>Costo di produzione di 50 dollari per kWh</strong> – meno della metà rispetto ai 115 dollari per kWh delle batterie al litio.</li>
<li><strong>Zero rischio di incendio o esplosione</strong>, grazie all&#8217;elettrolita a base d&#8217;acqua.</li>
</ul>
<p>“La nostra catena di approvvigionamento è molto abbondante e non abbiamo bisogno di terre rare o materiali tossici”, spiega <strong>Carlo Charles</strong>, <strong>CEO di Flint</strong>.</p>
<h3>Batterie più sicure e flessibili per auto e dispositivi elettronici</h3>
<p>Uno dei problemi principali delle <strong>batterie al litio</strong> è il rischio di incendio, particolarmente critico nei veicoli elettrici. Le batterie di Flint, invece, eliminano del tutto questo pericolo, aprendo nuove possibilità nel settore dell&#8217;automotive.</p>
<p>Inoltre, grazie alla <strong>malleabilità della cellulosa</strong>, le batterie possono essere realizzate in <strong>forme non convenzionali</strong>, consentendo <strong>nuovi design per auto elettriche</strong>, <strong>smartphone e dispositivi indossabili</strong>.</p>
<h3>Verso la produzione di massa</h3>
<p>La startup Flint punta a <strong>industrializzare questa tecnologia entro il 2025</strong>, accelerando così la transizione verso un&#8217;energia più sostenibile e accessibile. L&#8217;uso di materiali comuni e riciclabili potrebbe risolvere due problemi cruciali:</p>
<ul>
<li><strong>Ridurre la dipendenza dalle terre rare</strong>, spesso al centro di tensioni geopolitiche.</li>
<li><strong>Abbattere i costi dello stoccaggio energetico</strong>, favorendo l&#8217;adozione di energia rinnovabile.</li>
</ul>
<p>La scoperta di Flint dimostra che<strong> la vera innovazione non è solo tecnologica</strong>, ma anche sostenibile. Con prestazioni superiori, maggiore sicurezza e costi ridotti, la <strong>batteria di carta</strong> potrebbe presto diventare la nuova protagonista del settore energetico, <strong>superando il litio e rivoluzionando il futuro della mobilità e dell&#8217;elettronica</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un colosso cinese per l’energia pulita</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/un-colosso-cinese-per-lenergia-pulita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 14:37:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=249725</guid>

					<description><![CDATA[&#160; La turbina eolica alta 310 metri che alimenterà 55.000 abitazioni La Cina ha realizzato un’incredibile innovazione nel settore dell’energia rinnovabile: una turbina eolica gigante alta 310 metri, pari all’altezza della Torre Eiffel. Questo impressionante impianto sarà in grado di fornire elettricità a oltre 55.000 abitazioni. Come funziona la turbina eolica più grande del mondo? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-249726" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/02/turbina-eolica-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/02/turbina-eolica-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/02/turbina-eolica-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/02/turbina-eolica-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/02/turbina-eolica-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2025/02/turbina-eolica.jpg 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>La turbina eolica alta 310 metri che alimenterà 55.000 abitazioni</h2>
<p><span id="more-249725"></span></p>
<p>La Cina ha realizzato un’incredibile innovazione nel settore dell’energia rinnovabile: una <strong>turbina eolica gigante alta 310 metri</strong>, pari all’altezza della Torre Eiffel. Questo impressionante impianto sarà in grado di <strong>fornire elettricità a oltre 55.000 abitazioni</strong>.</p>
<h3>Come funziona la turbina eolica più grande del mondo?</h3>
<p>La turbina è dotata di un <strong>diametro del rotore di 310 metri</strong>, permettendo di catturare un’enorme quantità di energia dal vento. Con una potenza nominale di<strong> 18 MW</strong>, rappresenta una delle soluzioni più avanzate per la produzione di energia pulita.</p>
<h3>Quali vantaggi per l’ambiente?</h3>
<p>L’uso di questa turbina ridurrà le emissioni di CO₂, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.<br />
Inoltre, la maggiore efficienza energetica potrebbe <strong>abbassare il costo dell’elettricità</strong>.</p>
<p>Il progetto dimostra che la Cina continua a investire nella transizione ecologica, puntando a <strong>diventare leader mondiale nell’energia sostenibile</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fotovoltaico a prova di estetica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico-a-prova-di-estetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2023 11:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico e estetica]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico rosso mattone]]></category>
		<category><![CDATA[impianto fotovoltaico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=192026</guid>

					<description><![CDATA[Un impianto fotovoltaico rosso mattone Nell&#8217;ambito del progetto di ricerca PVHide, l&#8217;Istituto Fraunhofer per i sistemi energetici solari ISE, insieme al produttore di moduli AxSun Solar GmbH, alla società di sviluppo e consulenza INTERPANE mbH e alla città di Eppingen, hanno installato un impianto fotovoltaico rosso mattone direttamente nel tetto di una palestra. L&#8217;installazione pilota [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-192033" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/solar-energy-862602_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/solar-energy-862602_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/solar-energy-862602_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/solar-energy-862602_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/solar-energy-862602_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Un impianto fotovoltaico rosso mattone</h3>
<p><span id="more-192026"></span></p>
<p>Nell&#8217;ambito del progetto di ricerca PVHide, l&#8217;Istituto Fraunhofer per i sistemi energetici solari ISE, insieme al produttore di moduli AxSun Solar GmbH, alla società di sviluppo e consulenza INTERPANE mbH e alla città di Eppingen, hanno installato <strong>un impianto fotovoltaico rosso mattone direttamente nel tetto di una palestra</strong>.</p>
<p>L&#8217;installazione pilota è composta da 224 moduli fotovoltaici con strato di colore MorphoColor®, installati su entrambe le superfici del tetto orientate verso est e ovest. L&#8217;impianto fotovoltaico con una potenza totale di 66 kilowatt di picco produce almeno il 90% dell&#8217;elettricità che un classico impianto fotovoltaico con tetto in vetro non rivestito produrrebbe.</p>
<p>“Con l&#8217;impianto fotovoltaico che abbiamo integrato l&#8217;anno scorso nella facciata del nostro centro per celle solari ad alta efficienza, abbiamo voluto dare un tocco architettonico. Il tetto della palestra di Eppingen scompare il più discretamente possibile nell&#8217;involucro dell&#8217;edificio”, afferma il dr. Harry Wirth, responsabile settore moduli fotovoltaici e centrali elettriche presso il Fraunhofer ISE.</p>
<p>Questa è una pietra miliare importante che dimostra come il fotovoltaico integrato nell&#8217;estetica delle città funziona.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Batteria di sabbia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/batteria-di-sabbia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 07:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[batteria di sabbia]]></category>
		<category><![CDATA[enel x]]></category>
		<category><![CDATA[magaldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=187951</guid>

					<description><![CDATA[Italiana e a impatto zero La Magaldi Green Thermal Energy Storage (MGTES) è la tecnologia su cui sarà basata la prima batteria di sabbia tutta italiana, che sarà costruita nel salernitano. Ridurrà i consumi del 20% e il primo a beneficiarne sarà uno stabilimento alimentare fornitore del Gruppo Ferrero, che potrà contare su un risparmio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-187952" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/hd-wallpaper-2005066_1280.jpg" alt="" width="1280" height="869" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/hd-wallpaper-2005066_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/hd-wallpaper-2005066_1280-300x204.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/hd-wallpaper-2005066_1280-1024x695.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/04/hd-wallpaper-2005066_1280-768x521.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Italiana e a impatto zero</h3>
<p><span id="more-187951"></span></p>
<p>La <em>Magaldi Green Thermal Energy Storage</em> (MGTES) è la tecnologia su cui sarà basata la prima batteria di sabbia tutta italiana, che sarà costruita nel salernitano. <strong>Ridurrà i consumi del 20%</strong> e il primo a beneficiarne sarà uno stabilimento alimentare fornitore del Gruppo Ferrero, che potrà contare su un <strong>risparmio pari a 1000 tonnellate di emissioni di CO2 all&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Entrerà in funzione nel 2024 e il suo scopo sarà quello di <strong>immagazzinare energia green da fonti rinnovabili e rilasciarla sotto forma di vapore</strong> a temperature che oscillano fra i 120° e i 400°.</p>
<p>L’ideatore è il <strong>gruppo Magaldi</strong> e la tecnologia sviluppata rappresenta una forma di accumulo di energia a un prezzo per chilowattora molto più basso rispetto alle batterie al litio: progettata per l&#8217;industria, molto semplice da scalare, è pensata per l&#8217;accumulo di energia a breve o lungo termine, capace di durare anche molte settimane.</p>
<h4>Come funziona?</h4>
<p>Il sistema è costituito da moduli isolanti in acciaio contenenti <strong>sabbia silicea</strong>: durante la fase di caricamento, la sabbia viene riscaldata a 600 gradi, creando un letto di sabbia fluidificata sul fondo del contenitore, in grado di mantenere la temperatura per diversi giorni.</p>
<p>Secondo i progettisti, grazie all&#8217;isolamento dei moduli, la dispersione termica del sistema è trascurabile: <strong>meno del 2% dell&#8217;energia persa ogni 24 ore</strong>.</p>
<p>La fase di ricarica può avvenire in due modi: se si utilizza un impianto fotovoltaico si parte con l&#8217;energia elettrica, c&#8217;è una serpentina che riscalda la sabbia per portarla in temperatura, e se si utilizza energia termica (geotermica o altra energia rinnovabile) uno scambiatore di calore. Terminato il processo di fluidificazione, la sabbia si accumula nella parte inferiore del modulo e la batteria può considerarsi carica.</p>
<p>Il sistema può ora essere &#8220;scaricato&#8221; utilizzando lo scambiatore di calore, così come può essere utilizzato per il caricamento: viene rilasciato sotto forma di vapore surriscaldato, che può essere <strong>riconvertito in energia tramite una turbina a vapore</strong>.</p>
<p>A questo punto sarà <strong>Enel X</strong> a fornire l’energia sotto forma di vapore ai suoi clienti industriali.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo parco fotovoltaico italiano galleggiante</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/il-primo-parco-fotovoltaico-italiano-galleggiante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 11:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[parco fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[primo parco fotovoltaico galleggiante]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=176327</guid>

					<description><![CDATA[Si trova in Piemonte in provincia di Torino Tantissime ormai le notizie e gli articoli dedicati al mondo delle energie rinnovabili e del tema fotovoltaico. E questo è un bene! Come abbiamo visto in diverse occasioni, la tecnologia fa sempre dei passi da gigante, e anche nel mondo dell’energia non è da meno. In Piemonte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-176334" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Si trova in Piemonte in provincia di Torino</h3>
<p><span id="more-176327"></span></p>
<p>Tantissime ormai le notizie e gli articoli dedicati al mondo delle energie rinnovabili e del tema fotovoltaico.</p>
<p>E questo è un bene!</p>
<p>Come abbiamo visto in diverse occasioni, la tecnologia fa sempre dei passi da gigante, e anche nel mondo dell’energia non è da meno.</p>
<p><strong>In Piemonte è nato il primo parco galleggiante di pannelli fotovoltaici.</strong></p>
<p>Prima di questo centro erano stati sperimentati dei modelli in Sicilia, a Catania. Ma perché non restare sulle tradizionali installazioni e puntare su delle soluzioni galleggianti?</p>
<p>Si tratta di <strong>impianti rinnovabili offshore</strong>, ovvero lontani dalla terra ferma, in Italia ormai se ne parla da tempo. In genere, però, si è trattato sempre di impianti eolici. In passato diversi Paesi del mondo hanno quasi fatto a gare per realizzare l’impianto solare galleggiante più grande del Pianeta, esempi del genere si trovano in Portogallo, California, in Cina, in India, in Giappone, in Inghilterra e in Francia.</p>
<p>Il progetto piemontese, nel bacino della <em>Cava Germaire</em>, tra Carmagnola e Carignano (TO), nasce da due ingegneri del<strong> Politecnico di Torino</strong> che per celebrare i dieci anni dalla fondazione della loro società hanno proposto questa soluzione green per la transizione ecologica.</p>
<p>Il primo motivo per il quale puntare al “galleggiante” è quello di smettere d&#8217;ora in poi di utilizzare dei terreni per dei pannelli, per destinarli invece a uso agricolo, porterebbe a una <strong>mitigazione degli impatti ambientali</strong>. Infatti, devi sapere che questi pannelli sono composti molto spesso da metalli pesanti, difficili da smaltire e molto contaminanti per i terreni.</p>
<p>Inoltre, questo tipo di impianto potrebbe avere impatti benefici anche sulla <strong>salute dei laghi</strong>.</p>
<p>I laghi sono molto importante per la tutela della biodiversità terrestre, infatti pur rappresentando solo l&#8217;1% della superficie terrestre <strong>contengono il 6% della biodiversità</strong>.</p>
<p>Un altro passo verso il futuro e verso la tutela del nostro pianeta!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usare il condizionatore invece dei termosifoni fa risparmiare?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/usare-il-condizionatore-invece-dei-termosifoni-fa-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[come risparmiare sul gas]]></category>
		<category><![CDATA[come risparmiare sull'energia]]></category>
		<category><![CDATA[condizionatore]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[termosifone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=176314</guid>

					<description><![CDATA[Nella maggior parte dei casi potrebbe non essere una buona idea Solitamente si usano i condizionatori per rinfrescare l’aria durante i mesi estivi, quando l’afa rende l’atmosfera appesantita. I proprietari di casa che posseggono questi macchinari, potrebbero chiedersi: ma perché non utilizzarli anche d’inverno per riscaldare l’aria nelle abitazioni? Non sempre questa potrebbe essere una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-176315" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/condizionatore-termosifone-risparmio.jpg" alt="" width="1280" height="850" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/condizionatore-termosifone-risparmio.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/condizionatore-termosifone-risparmio-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/condizionatore-termosifone-risparmio-1024x680.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/condizionatore-termosifone-risparmio-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Nella maggior parte dei casi potrebbe non essere una buona idea</h3>
<p><span id="more-176314"></span></p>
<p>Solitamente si usano i condizionatori per rinfrescare l’aria durante i mesi estivi, quando l’afa rende l’atmosfera appesantita. I proprietari di casa che posseggono questi macchinari, potrebbero chiedersi: ma <strong>perché non utilizzarli anche d’inverno per riscaldare l’aria nelle abitazioni?</strong></p>
<p>Non sempre questa potrebbe essere una buona soluzione, per diverse ragioni. La prima è che <strong>i condizionatori non sono adatti a riscaldare case che abbiano una superficie superiore a circa 40 mq</strong>: nel caso le dimensioni della tua abitazione dovessero essere superiori a questo dato, potrebbe rivelarsi necessario aumentare il numero dei condizionatori in casa, installandoli in diverse stanze. Di conseguenza aumenterebbero i consumi e ovviamente anche i costi.</p>
<p>Inoltre i condizionatori più adatti a riscaldare un ambiente sono quelli <strong>a pompa di calore</strong> non quelli che utilizziamo in estate, refrigeranti. Questo tipo di macchinario riesce a riscaldare le stanze in poco tempo ed è progettato appositamente per svolgere questa funzione; non ha bisogno della stessa quantità di manutenzione di cui hanno bisogno le caldaie anche se <strong>è essenziale pulirne i filtri periodicamente </strong>. La mancata pulizia di questi ultimi potrebbe viziare l’aria, inquinando l’ambiente, compromettere il buon funzionamento del condizionatore e portare anche problemi di salute come asma e allergie.</p>
<p>Installare un condizionatore a pompa di calore, come ogni altro tipo di condizionatore, richiede ovviamente che all’esterno sia installato il motore, ovvero il cuore dell’apparecchio. Quando le temperature sono eccessivamente basse, si viene a creare <strong>uno strato di ghiaccio su di esso che va a causare uno sforzo eccessivo del macchinario</strong>, emesso per mettersi in funzione, riducendo di molto la sua efficienza e facendo aumentare i costi. Ecco perché è necessario <strong>sbrinarlo ogni volta che se ne ha la possibilità</strong>.</p>
<p>Infine, <strong>i condizionatori tendono a rendere l’aria nella stanza molto secca</strong>, deumidificandola eccessivamente e causando irritazioni agli occhi, alla gola, al naso ecc… quindi sarebbe opportuno, se lo si utilizza, installare anche un umidificatore.</p>
<p>I migliori casi in cui utilizzare un condizionatore al posto dell’impianto a gas sono quelli in cui non c’è alternativa, in quanto non ci sono le infrastrutture che permettono il passaggio del gas; oppure quando si vive in una casa molto umida o quando si devono riscaldare case o stanze di piccole dimensioni. L’importante è <strong>utilizzarlo per un periodo di tempo non molto prolungato</strong>.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caro bollette</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/caro-bollette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2022 11:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[caro bollette]]></category>
		<category><![CDATA[consumo elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestici in standby]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=167969</guid>

					<description><![CDATA[Staccare la spina agli elettrodomestici può servire? Siamo in piena crisi energetica e questo ormai è sotto gli occhi di tutti. Non si riesce nemmeno a capire per colpa di chi o a causa di cosa, sta di fatto che i consumatori finali hanno le ripercussioni peggiori. I commercianti si vedono triplicare o quadruplicare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-167974" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/electricity-costs-g2a4bbd6a1_1280-1.jpg" alt="" width="1280" height="1036" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/electricity-costs-g2a4bbd6a1_1280-1.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/electricity-costs-g2a4bbd6a1_1280-1-300x243.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/electricity-costs-g2a4bbd6a1_1280-1-1024x829.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/electricity-costs-g2a4bbd6a1_1280-1-768x622.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Staccare la spina agli elettrodomestici può servire?<span id="more-167969"></span></h3>
<p>Siamo in piena crisi energetica e questo ormai è sotto gli occhi di tutti.</p>
<p>Non si riesce nemmeno a capire per colpa di chi o a causa di cosa, sta di fatto che <strong>i consumatori finali hanno le ripercussioni peggiori</strong>.</p>
<p>I commercianti si vedono <strong>triplicare o quadruplicare le bollette</strong> e purtroppo non possono più alzare i prezzi dei propri prodotti, altrimenti la gente non li comprerebbe più.</p>
<p>I cittadini invece devono fare ormai delle scelte, perché<strong> i prezzi ormai sono alle stelle.</strong></p>
<p>La domanda che ci poniamo però è la seguente: <strong>abbiamo dei mezzi per poter abbassare i costi ormai insostenibili?</strong></p>
<h4><strong>6 trucchi che possono abbassare la bolletta</strong></h4>
<ol>
<li><strong>Spegnere</strong> le luci e gli apparecchi elettrici quando non vengono utilizzati.</li>
<li>Utilizzare <strong>lampadine a basso consumo</strong>.</li>
<li>Scegliere elettrodomestici ad <strong>alta classe energetica</strong>.</li>
<li><strong>Chiudere</strong> porte e finestre.</li>
<li>Sfruttare al meglio la <strong>luce naturale</strong>.</li>
<li>Fare la <strong>doccia</strong> invece del bagno.</li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda la grande “leggenda” che dice di staccare la spina agli elettrodomestici per spegnere anche quel piccolo led acceso, la risposta è più articolata di quanto possa sembrare!</p>
<p><strong>In fase di standby il dispositivo continua comunque a consumare energia elettrica</strong>, non tanto per alimentare il led che vediamo (consumo irrisorio), quanto per far comunque passare corrente tra i circuiti.</p>
<p>Si può affermare che<strong> lo standby è un vero e proprio spreco di energia</strong>: un recente studio ha calcolato che ogni anno nel mondo si registra un consumo pari a sessanta miliardi di euro, circa <strong>80 euro per ogni famiglia italiana</strong>.</p>
<p>La Direttiva europea (2005/32/CE) del 2010 ha stabilito la<strong> soglia massima di 1 watt per il consumo in stand-by degli elettrodomestici</strong> (2 watt se è presente un display attivo). Dal gennaio 2013 sono state dimezzate entrambe le soglie rispettivamente a 0,5 watt e 1 watt.</p>
<p>Ogni dispositivo inoltre deve essere <strong>dotato di un sistema che gestisce l’energia trasmessa in standby e spegne l’apparecchio stesso appena possibile</strong> (con tempistiche diverse in base al tipo di apparecchio). Secondo la Comunità Europea questa legislazione porterà al risparmio di 51 terawattora (cioè mille miliardi di wattora), con conseguente <strong>riduzione delle emissioni di CO2</strong>.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turbine eoliche a forma di fiore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/turbine-eoliche-a-forma-di-fiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 16:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
		<category><![CDATA[Rotterdam]]></category>
		<category><![CDATA[tulipani]]></category>
		<category><![CDATA[turbine a forma di tulipano]]></category>
		<category><![CDATA[turbine eoliche]]></category>
		<category><![CDATA[turbine eoliche a forma di fiore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=171494</guid>

					<description><![CDATA[Tecnologia e Design Ci sono scoperte e invenzioni che al loro stato primordiale hanno forme o rappresentazioni alquanto strane. Se pensiamo semplicemente alle prime macchine elettriche, erano dei “bidoni” che a livello estetico nessuno avrebbe mai comprato. Anche i primi termovalorizzatori, sembravano delle ciminiere dello scorso secolo, che assomigliavano a tutto, tranne che ad un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-171496" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/turbine-eoliche-tulipano.jpg" alt="" width="1280" height="960" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/turbine-eoliche-tulipano.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/turbine-eoliche-tulipano-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/turbine-eoliche-tulipano-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/turbine-eoliche-tulipano-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Tecnologia e Design</h3>
<p><span id="more-171494"></span></p>
<p>Ci sono scoperte e invenzioni che al loro stato primordiale hanno forme o rappresentazioni alquanto strane.</p>
<p>Se pensiamo semplicemente alle prime macchine elettriche, erano dei “bidoni” che a livello estetico nessuno avrebbe mai comprato.</p>
<p>Anche i primi <strong>termovalorizzatori</strong>, sembravano delle ciminiere dello scorso secolo, che assomigliavano a tutto, tranne che ad un modo per ripulire e rinnovare l’energia.</p>
<p>Lo stesso problema lo hanno anche le <strong>pale eoliche</strong>.</p>
<p>Enormi pale dal lavoro importantissimo che purtroppo deturpano l’ambiente.</p>
<p>Il critico d&#8217;arte, saggista, politico, personaggio televisivo e opinionista italiano <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, ha definito in un modo colorito le pale eoliche ad Urbino dicendo: &#8220;<em>Quelle pale eoliche sono una merda immonda. Non si distrugge il paesaggio per cupidigia e denaro&#8221;</em>!</p>
<p>Non credo che il tema che andremo ad affrontare possa far cambiare idea a Vittorio, ma potrebbe lenire il suo dolore.</p>
<p>Sono nate le<strong> turbine a forma di fiore</strong> che a differenza delle pale eoliche, che sono rumorose e grandi, queste sono silenziose e compatte. Si possono installare sui tetti delle case e creare così, piccoli parchi eolici anche in città.</p>
<h4>Questa turbina eolica è a forma di tulipano e produce energia elettrica pulita anche dal vento più debole.</h4>
<p>A differenza delle pale eoliche, si integra meglio con il paesaggio, è meno invasiva e più silenziosa. Perciò, collocate anche sulle case, non sono di alcun disturbo per chi vive nei pressi di queste installazioni.</p>
<p>Le <strong>pale eoliche tradizionali</strong>, o generatori eolici ad asse orizzontale, sono dei giganti bianchi che possono superare anche i 100 metri di altezza. Devono essere posizionate in luoghi ventilati, come in grandi vallate verdi o in mezzo al mare, occupano molto spazio e si trovano lontano dai centri abitati. Le <strong>turbine a forma di fiore</strong> sono compatte e, grazie alla particolare forma a tulipano delle pale, riescono a sfruttare ogni folata di vento per produrre energia, indipendentemente dalla sua direzione e dalla sua velocità. A differenza di altre turbine verticali che hanno bisogno di un vento a 3 metri per secondo per produrre energia, le turbine a forma di fiore ricavano energia anche da un vento che viaggia a 2 metri per secondo.</p>
<h4><strong>L’idea nasce da un’azienda statunitense</strong></h4>
<p>L’idea delle turbine a forma di fiore nasce dall’azienda statunitense <strong>Flower Turbines</strong> che voleva creare delle turbine che fossero efficienti ma anche dei veri e propri oggetti di design. &#8220;<em>Le nostre turbine a forma di tulipano sono silenziose e belle da vedere</em> – commenta<strong> Roy Osinga</strong>, direttore europeo di <strong>Flower Turbines</strong> – <em>questo le rende perfette per la loro installazione in città e per accelerare la transizione energetica perché nessuno vuole vivere vicino a una turbina alta fino a 200 metri e che fa molto rumore</em>.&#8221; L’azienda ha installazioni a <strong>Rotterdam</strong>, <strong>Amsterdam</strong>, in varie città tedesche, in <strong>Israele</strong> e in <strong>Colombia</strong>. È possibile installare una o più turbine sul tetto di qualche edificio, in giardino o in un parco e una <em>turbina-tulipano</em> di medie dimensioni, cioè <strong>alta circa tre metri</strong>, può produrre un terzo dell’energia che consuma una casa tradizionale.</p>
<p>Idea geniale e innovativa.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ora legale tutto l’anno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/ora-legale-tutto-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 06:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[abolire cambio di orario]]></category>
		<category><![CDATA[Ora legale]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=165290</guid>

					<description><![CDATA[Come risparmiare fino a 500 milioni di euro Era il 2019 quando il Parlamento Europeo approvava con l’84% dei votanti a favore l’abolizione dei cambi di orario. Nell&#8217;estate del 2018 la Commissione aveva avviato una consultazione pubblica sulla ricevendo 4,6 milioni di risposte, ovvero l’1% dei 447 milioni di abitanti europei di quell’anno. L’ora legale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-165291" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/09/ora-legale-risparmio-energetico.jpg" alt="" width="1280" height="800" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/09/ora-legale-risparmio-energetico.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/09/ora-legale-risparmio-energetico-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/09/ora-legale-risparmio-energetico-1024x640.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/09/ora-legale-risparmio-energetico-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Come risparmiare fino a 500 milioni di euro</h3>
<p><span id="more-165290"></span></p>
<p>Era il 2019 quando il <strong>Parlamento Europeo</strong> approvava con l’84% dei votanti a favore l’abolizione dei cambi di orario. Nell&#8217;estate del 2018 la Commissione aveva avviato una consultazione pubblica sulla ricevendo 4,6 milioni di risposte, ovvero l’1% dei 447 milioni di abitanti europei di quell’anno.</p>
<p>L’ora legale è la <strong>pratica di mandare un’ora avanti gli orologi</strong> durante i mesi più caldi in modo che il buio arrivi dopo.  L&#8217;idea di allineare le ore di veglia alle ore diurne per conservare le candele fu <strong>proposta per la prima volta nel 1784 da Benjamin Franklin</strong>. In una lettera satirica all&#8217;editore di <em>The Journal of Paris</em>, Franklin suggerì che svegliarsi presto in estate avrebbe risparmiato sull&#8217;uso delle candele, portando anche risparmi considerevoli.</p>
<p>E anche nella nostra era il fine è lo stesso: <strong>l’ora legale è indispensabile a risparmiare energia</strong>. Come riporta il <a href="https://www.corriere.it/economia/finanza/22_settembre_01/ora-legale-tutto-l-anno-cosi-si-risparmiano-500-milioni-euro-61d2dbe2-29cc-11ed-8963-d54a3aeaa2d9.shtml?utm_medium=italy.science.rd.20220902.198.2&amp;utm_source=email&amp;utm_content=article&amp;utm_campaign=10fortoday4.0styling" target="_blank" rel="noopener">Corriere della Sera</a> “<em>nei 7 mesi del 2022 in cui era in vigore l’ora legale, prima dunque dell’impennata dei prezzi […] sono stati 420 milioni di kilowattora di energia elettrica risparmiati, l’equivalente al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglie. Senza contare poi le 200 mila tonnellate di Co2 non immesse nell’atmosfera. Il risparmio è stato stimato in oltre 190 milioni di euro</em>”.</p>
<p>Mai come in questo periodo in cui <strong>il caro bollette sta mettendo a duro rischio sia le attività che il benessere delle famiglie</strong>, potrebbe essere fondamentale prendere dei provvedimenti a riguardo e decidere, come forse succederà negli USA a partire dal 2023, di passare all’ora legale (daylight saving time) tutto l’anno.</p>
<h4>Rischi dell’ora legale tutto l’anno</h4>
<p>Ma non tutti sono d’accordo: una buona parte degli americani per esempio.</p>
<p>“<em>Uno studio danese del 2017, fatto su 185 mila persone analizzate tra il 1995 e il 2012, ha scoperto che rimettere gli orologi un&#8217;ora indietro in autunno aveva provocato episodi depressivi nell&#8217;11 per cento delle persone, con effetti durati circa dieci settimane</em>” <a href="https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/25/news/ora_legale_stati_uniti_abolizione-342573631/" target="_blank" rel="noopener">riporta Repubblica</a>.</p>
<p>Non solo depressione, ma<strong> potrebbero aumentare anche rischi di infarto e ictus</strong>.</p>
<p>I commercianti sembrano essere i più entusiasti, in quanto la presenza di luce spinge gli acquirenti a comprare e spendere maggiormente e tiene alla larga i rapinatori. Invece per l&#8217;<strong>American Academy of Sleep Medicine</strong>, specializzata nei disturbi del sonno, confermare <strong>l’ora legale per tutto l’anno andrebbe a incidere sul ciclo circadiano</strong>, destabilizzando il ciclo naturale del sonno.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tegole fotovoltaiche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/tegole-fotovoltaiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2022 14:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[bonus energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[costo tegole fotovoltaiche]]></category>
		<category><![CDATA[energia verde]]></category>
		<category><![CDATA[tegole fotovoltaiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=153472</guid>

					<description><![CDATA[Caratteristiche, funzionalità e prezzi Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare tantissimo di pannelli solari, grazie anche agli incentivi statali e europei. Giusto per fare un esempio! Per ottenere il Bonus Fotovoltaico 2022 con il Bonus Ristrutturazione, sono ammesse le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024. Quindi, su una spesa di 20.000 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-153473" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/tegole-fotovoltaiche.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/tegole-fotovoltaiche.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/tegole-fotovoltaiche-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/tegole-fotovoltaiche-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/tegole-fotovoltaiche-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3>Caratteristiche, funzionalità e prezzi</h3>
<p><span id="more-153472"></span></p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare tantissimo di<strong> pannelli solari</strong>, grazie anche agli incentivi statali e europei.</p>
<p>Giusto per fare un esempio! Per ottenere il Bonus Fotovoltaico 2022 con il <strong>Bonus Ristrutturazione</strong>, sono ammesse le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024. Quindi, su una spesa di 20.000 euro, potrai ricevere una somma pari a 10.000 come sussidio da parte dello Stato.</p>
<p>Non ci addentriamo nello specifico, ma ci sono diverse tipologie di contributi e di bonus in quanto la generazione di elettricità grazie all’energia solare, è considerato un grande passo green in vista del futuro.</p>
<p>I primi tetti solari <strong>SunRoof</strong> sono stati costruiti in Svezia nel 2013. <b>Karol Kaniuk</b>, che allora dirigeva una società di costruzioni lì, ha avuto l&#8217;idea di sostituire le tegole del tetto con pannelli fotovoltaici.</p>
<p>A questo punto scatta l’idea geniale di creare direttamente delle tegole fotovoltaiche che possano andare a sostituire i pannelli.</p>
<h4><b>Una soluzione ideale per estetica e risparmio.</b></h4>
<p>Le tegole fotovoltaiche per l’autoproduzione di energia elettrica pulita <strong>rappresentano una soluzione sempre più adottata per favorire l’integrazione degli impianti fotovoltaici con l’architettura degli edifici</strong>. Il crescente successo delle tegole fotovoltaiche, però, non è solo legato alla gradevolezza estetica, ma anche al risparmio che possono garantire alle finanze domestiche.</p>
<p><strong>Le tegole fotovoltaiche sono speciali tegole per il tetto che funzionano come un impianto fotovoltaico</strong>. Vengono installate una di fianco all’altra per ricoprire tutto il tetto o solo alcune porzioni. Accumulano l’energia solare in una cella posta alla base, che trasforma il calore del sole in energia elettrica per l’edificio. Di solito una singola tegola ha una potenza di 100 Wp (watt di picco). Secondo le stime, una famiglia composta da quattro persone consuma all’incirca 2.700 kWh di energia all’anno. Dunque, <strong>per coprire il fabbisogno energetico di una famiglia, in media servono almeno 500 tegole</strong>.</p>
<p>Dobbiamo però considerare diverse cose: non tutte le parti del tetto possono essere rivestite &#8211; come quelle generate dalle antenne o quelle in zone ombreggianti a causa di alcuni rami degli alberi che potrebbero diminuirne la potenza.</p>
<p>Le tegole fotovoltaiche sono comunque indicate per qualsiasi tetto con un’inclinazione tra i 5 e i 60 gradi ed è possibile anche alternarle con tegole di altro materiale.</p>
<p>Queste tegole, composte da materiali a base di sali organici, lasciano passare l’80% della luce e al tempo stesso consentono di immagazzinarla e poi di convertirla in corrente elettrica.</p>
<h4>I prezzi delle singole tegole sono piuttosto elevati.</h4>
<p>Il costo indicativo di una singola tegola da 100 Wp varia tra i 50 e i 100 euro. Ciò significa che un kit di distribuzione di circa 50 tegole ha un costo che oscilla tra i 2.500 e i 5.000 euro, ai quali bisogna aggiungere anche la manodopera.</p>
<p>Una cosa è certa, queste tegole rappresentano una rivoluzione nel campo del design e dell&#8217;ingegneria edile.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
