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	<title>News &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>A Parigi, arte e architettura per sostenere l&#8217;accoglienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2018 05:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella capitale francese sono state proposte delle costruzioni modulari simili a lanterne da sistemare sotto alcuni ponti della metro per dare rifugio ai migranti Lo studio di design 1week1project&#160;ha proposto un modo creativo per affrontare la crisi dei rifugiati in corso a Parigi, dove si stima che migliaia di persona non abbiano alloggi in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-35848" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_Parigi_ponti.jpg" alt="" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Parigi_ponti.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Parigi_ponti-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_Parigi_ponti-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Nella capitale francese sono state proposte delle costruzioni modulari simili a lanterne da sistemare sotto alcuni ponti della metro per dare rifugio ai migranti</p>
<p>  <span id="more-35849"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di design <a href="https://www.1week1project.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">1week1project</a>&nbsp;ha proposto un modo creativo per affrontare la crisi dei rifugiati in corso a Parigi, dove si stima che migliaia di persona non abbiano alloggi in cui poter dormire in maniera serena. Il progetto si chiama «<a href="https://www.1week1project.org/2018/02/19/illumine-paris/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Illumine Paris!</a>»&nbsp;e consiste in una serie di rifugi modulari simili a lanterne che potrebbero fornire alloggi temporanei sotto i ponti della capitale.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruite con materiali riciclati, queste strutture cilindriche potrebbero anche essere utilizzate per altri scopi – dalla vendita al dettaglio fino a uno spazio performativo – e inoltre illuminerebbero la città di notte, rendendola ancora più attraente. </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se è ancora nella fase ideativa, «Illumine Paris!» è un&#8217;idea davvero interessante, che mira a riqualificare le aree meno utilizzate delle città per renderle spazi funzionali, artistici e adattabili, in particolare si parla delle aree al di sotto della linea metropolitana che, se non utilizzate in questa maniera, rimangono assolutamente vuote. Inoltre, c&#8217;è da mettere in conto anche il messaggio politico di accoglienza che mai come in questi mesi sta davvero mancando: è importante che l&#8217;approccio di una città e di un popolo sia di assistenza e di creatività, che ogni cosa faccia parte di un tentativo di inclusione – in questo senso è molto interessante che questi spazi possano essere ugualmente usati sia dai parigini che dai rifugiati. </p>
<p style="text-align: justify;">Le lanterne sono fatte di una tela di polipropilene trasparente riciclata che viene avvolta attorno a un tubo di bambù a spirale elicoidale di 4 metri di larghezza e 7 metri di altezza. Una corda legata al centro del telaio modulare può essere legata per ancorare la struttura al pavimento.</p>
<p style="text-align: justify;">I progettisti ritengono che questo progetto possa essere utilizzato per una programmazione diversificata, visto che, come detto prima, se ne possono ricavare diverse cose: alloggi temporanei, spazi di coworking, lampade per illuminare spettacoli e manifestazioni, bagni pubblici, negozi e tutto quello che può venire in mente alle persone e all&#8217;amministrazione cittadina.</p>
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		<title>La polvere di stelle arriva fino a noi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2017 14:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Designer]]></category>
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					<description><![CDATA[Due designer olandesi stanno raccogliendo la polvere di stelle dai tetti per poterla utilizzare Molti nemmeno se lo immaginano ma, ogni anno, dalle 37.000 alle 78.000 tonnellate di polvere di stelle cadono sulla superficie terrestre. Si tratta di una polvere costituita da micrometeoriti che riescono ad attraversare l&#8217;atmosfera terrestre e arrivare fino a noi.&#160; Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35105" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_polvere_di_stelle_design.jpg" alt="" width="889" height="593" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_polvere_di_stelle_design.jpg 889w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_polvere_di_stelle_design-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_polvere_di_stelle_design-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
<p>Due designer olandesi stanno raccogliendo la polvere di stelle dai tetti per poterla utilizzare</p>
<p>  <span id="more-35106"></span>  </p>
<p>Molti nemmeno se lo immaginano ma, ogni anno, dalle 37.000 alle 78.000 tonnellate di polvere di stelle cadono sulla superficie terrestre. Si tratta di una polvere costituita da micrometeoriti che riescono ad attraversare l&#8217;atmosfera terrestre e arrivare fino a noi.&nbsp;</p>
<p>Per la prima volta qualcuno – ovvero due designer olandesi – ha deciso di raccogliere questo materiale raro dai tetti dei Paesi Bassi. Si chiamano <a href="http://kirstievannoort.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kirstie van Noot</a>&nbsp;e <a href="http://www.xandravandereijk.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Xandra van der Eijk</a>&nbsp;le due designer e sono in esplorazione di varie modalità in cui usare questi mini-meteoriti, preziosa risorsa letteralmente caduta dal cielo.</p>
<p>Kirstie e Xandra ritengono che la polvere di stelle potrebbe diventare una nuova possibilità in un mondo che sta rapidamente dando fondo alle proprie risorse naturali, un&#8217;alternativa al fatto che sia tutto ciò che è indispensabile che ciò che ci sembra meramente necessario viene preso senza remore dalla terra, creando molti danni alla sopravvivenza delle specie con cui condividiamo questo pianeta e anche alla nostra.</p>
<p>Per recuperare la polvere di stelle, la coppia di artiste prima raccoglie il materiale dalle grondaie dopo le piogge e dai tetti delle case; poi incenerisce tutto e usa dei magneti per estrarre le particelle per un&#8217;ispezione e infine procede allo studio della forma e della composizione di queste particelle, per identificare quali di queste vengono dallo spazio.</p>
<p>Recentemente, le due designer hanno esposto in una mostra la polvere di stelle – una mostra dal titolo <a href="http://www.dutchinvertualscollected.nl/product/as-above-so-below/#.WejS2Ndl_IX" target="_blank" rel="noopener noreferrer">As above, so below</a>&nbsp;ovvero: «come sopra, così sotto» – al <a href="http://www.londondesignfestival.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">London Design Festival 2017</a>. La mostra comprendeva sia la polvere di stella sia un solido cubico in materiale meteoritico.</p>
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		<title>Orto invernale? Ecco cosa piantare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 08:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Clima mite e piogge favoriscono la crescita di queste primizie. È un ottimo momento per dedicarsi all&#8217;orto L’orto è bello anche quando la bella stagione se ne va: sono molti i prodotti che possiamo seminare ora per assaporarli durante l’autunno e l’inverno. A volte basta un piccolo orto di qualche metro quadrato per togliersi grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34476" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_cosa_piantare_in_autunno.jpg" alt="" width="745" height="483" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_cosa_piantare_in_autunno.jpg 745w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_cosa_piantare_in_autunno-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 745px) 100vw, 745px" /></p>
<h3>Clima mite e piogge favoriscono la crescita di queste primizie. È un ottimo momento per dedicarsi all&#8217;orto</h3>
<p><span id="more-34477"></span></p>
<p>L’orto è bello anche quando la bella stagione se ne va: sono molti i prodotti che possiamo seminare ora per assaporarli durante l’autunno e l’inverno. A volte basta un piccolo orto di qualche metro quadrato per togliersi grandi soddisfazioni!</p>
<p>Settembre e ottobre, grazie al clima mite e all’abbondanza delle piogge, sono certamente i mesi ideali per la semina di varietà a ciclo colturale corto o medio-corto come <strong>spinaci, cime di rapa, ravanelli, rucola, valeriana, insalate e radicchi</strong>. La coltivazione di queste specie vegetali non richiede particolare cura e nel giro di poche settimane consente di ottenere un buon raccolto senza particolare sforzo.<br />
E l’autunno ci regala anche l’opportunità di piantare verdure crucifere (denominate anche Brassicacee) come <strong>verze, cavoli neri e alcune varietà tardive di cavolfiori e broccoli</strong> che possono essere mantenuti in coltivazione anche fino a dicembre</p>
<p>Bio Aksxter, produttore di fertilizzanti biologici, suggerisce una buona regola da applicare negli orti autunnali e invernali: “far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione precedentemente occupata”.</p>
<p>Inoltre ricordiamo che durante l’inverno, date le temperature più basse, si riduce l’attività microbiologica del terreno e rallenta di conseguenza lo sviluppo di quei processi indispensabili alla formazione della fertilità. Un terreno poco fertile si presenta, in genere, anche mal strutturato e compatto; condizione che favorisce il ristagno d’acqua e la presenza di eccessiva umidità, deleteria anche in inverno.</p>
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		<title>Come si legge correttamente un contatore dell’acqua?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2017 08:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[contatore]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono due modelli di contatore dell&#8217;acqua da apparamento: vediamo come funzionano Prendiamo in esame i due modelli da appartamento: quelli meccanici con un contatore a rulli e quelli elettronici con un display digitale. Come spiega Qundis,uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore e dell’acqua, nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34340" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/08/images_come_leggere_contatore_acqua-rotated.jpg" alt="" width="680" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_come_leggere_contatore_acqua-rotated.jpg 680w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_come_leggere_contatore_acqua-199x300.jpg 199w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Ci sono due modelli di contatore dell&#8217;acqua da apparamento: vediamo come funzionano</p>
<p>  <span id="more-34341"></span>  </p>
<p>Prendiamo in esame i due modelli da appartamento: quelli meccanici con un contatore a rulli e quelli elettronici con un display digitale.</p>
<p>Come spiega Qundis,uno dei principali player nel settore dei misuratori e dei sistemi per la contabilizzazione del calore e dell’acqua, nel caso dei contatori dell’acqua meccanici, il conteggio del consumo per ogni m³ d’acqua viene costantemente contato in avanti. Per questa ragione la lettura deve essere effettuata esattamente il giorno di riferimento (ad esempio, il 31 dicembre). Qualora sul contatore fosse installato un modulo radio, il giorno di riferimento gli impulsi di conteggio verrebbero trasmessi via radio direttamente al fornitore di servizi di misurazione. Per un ulteriore controllo, però, è sempre consigliabile leggere fisicamente la posizione numerica del contatore nel giorno di riferimento. </p>
<p>I contatori dell’acqua elettronici, invece, visualizzano di default sul proprio display il volume cumulativo (il valore di consumo annuo, che viene visualizzato in metri cubi con tre decimali dopo la virgola) alternato ad un test su un segmento (offrendo una visualizzazione che garantisca che tutti i segmenti del display funzionino correttamente). Facoltativamente il loop di visualizzazione è in grado di visualizzare ulteriori parametri di funzionamento e di servizi, per esempio il giorno di riferimento, la portata o il numero di verifica.</p>
<p>Differenze di misurazione tra la posizione numerica del contatore dell’edificio e i valori di consumo cumulativi riportati dal contatore del singolo appartamento sono all’ordine del giorno. Sono riconducibili, per esempio, a perdite su certi tratti di tubature, rubinetti di uso comune non conteggiati, portate minime o differenti classi di precisione o una diversa posizione di installazione dei contatori dell’acqua. Il limite di differenza di misurazione per i contatori dell’acqua tollerato per legge è di ± 5%. Questo fatto comunque, non influisce negativamente sugli inquilini poiché è una differenza che si riscontra in tutti gli appartamenti. I contatori dell’acqua da appartamento servono unicamente per una equa ripartizione dei costi. Per il conteggio finale del reale consumo dell’immobile in base alle unità di costo, vengono poi presi in considerazione i valori di consumo del contatore dell’acqua principale.</p>
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		<title>Mangiar sano: il boom dei piccoli elettrodomestici &#8220;salutari&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2017 09:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[centrifuga]]></category>
		<category><![CDATA[dieta vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Frullatori, centrifughe, vaporiere: gli italiani cercano sempre di più elettrodomestici per cucinare in maniera sana Nell’ultimo anno è aumentato l’interesse degli italiani per tutti quei piccoli elettrodomestici considerati “salutari”. Alcuni, ad esempio, permettono di cuocere con meno grassi e apportare più vitamine e fibre nella dieta “Si è passati, infatti, da un 5% del 2015 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34267" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Estrattori-di-succo-e-centrifughe.jpg" alt="" width="820" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Estrattori-di-succo-e-centrifughe.jpg 820w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Estrattori-di-succo-e-centrifughe-300x183.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Estrattori-di-succo-e-centrifughe-768x468.jpg 768w" sizes="(max-width: 820px) 100vw, 820px" /></p>
<p>Frullatori, centrifughe, vaporiere: gli italiani cercano sempre di più elettrodomestici per cucinare in maniera sana</p>
<p>  <span id="more-34268"></span>  </p>
<p>Nell’ultimo anno è aumentato l’interesse degli italiani per tutti quei piccoli elettrodomestici considerati “salutari”. Alcuni, ad esempio, permettono di cuocere con meno grassi e apportare più vitamine e fibre nella dieta</p>
<p>“Si è passati, infatti, da un 5% del 2015 sulle vendite totali del nostro sito, ad un 20% registrato sulle vendite del 2016. Cosa ha portato a quest&#8217;impennata improvvisa? Ci siamo interrogati sulle cause del fenomeno, andando ad analizzare caso per caso, quali siano i prodotti più gettonati per cucinare e mangiare in modo sano”, spiegano dal team di <a href="http://www.qualescegliere.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qualescegliere.it</a>, portale italiano che aiuta gli utenti nella scelta d’acquisto, con recensioni di prodotti, guide all’acquisto, confronti.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=12415" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il centrifugato di zenzero e mela e’ buono e veloce da preparare, ideale per depurare l’organismo e prepararlo all’estate</a>.</p>
<p>In italia il tema “dieta” è sempre più presente nel dibattito pubblico e le ricerche su Google lo confermano.<br />Facciamo un esempio: la dieta cosiddetta “detox”, basata su un regime alimentare temporaneo, della durata solita di 2-3 giorni, che ha lo scopo di disintossicare il corpo eliminando le tossine in favore della rigenerazione della pelle e di un buono stato di salute generale del corpo. Questa dieta si basa prevalentemente sull&#8217;assunzione di cibi liquidi, come centrifugati e frullati. Ciò spiega perché sia registrato, nello stesso periodo in cui è aumentato in rete il volume di ricerca per la dieta disintossicante, un considerevole aumento d&#8217;interesse per prodotti come gli estrattori di succo, le centrifughe e i frullatori, tutti dispositivi che consentono di creare succhi e smoothies a base di frutta e di verdura.</p>
<p>“L’ultimo dei piccoli elettrodomestici da cucina che si è distinto nella nostra ricerca &#8211; spiega qualescegleire.it &#8211; è la vaporiera, un prodotto relativamente recente, che si è guadagnato una buona fetta di mercato e che, negli ultimi tempi, attira molta più attenzione anche nei nostri utenti. Come si evince dal grafico che segue, infatti, gli acquisti di questo apparecchio sono cresciuti già dal 2015, aumentando del 3% tra tutti i prodotti venduti sul nostro sito nell&#8217;ultimo anno”.</p>
<p>In Italia si è verificata negli ultimi anni un&#8217;impennata di interesse verso le diete e di acquisti di quei piccoli elettrodomestici che possono aiutare a seguirle al meglio. Ma cosa giustifica questo fenomeno?<br />Le spiegazioni possono in realtà essere molteplici e differenti: dall&#8217;aumento dell&#8217;interesse verso nuovi regimi alimentari, quali la dieta vegetariana e vegana, all&#8217;esigenza di tornare in forma e mangiare in maniera salutare. Tutti temi, comunque, indici di una nuova e ampia sensibilità che gli italiani hanno sviluppato per il tema dell&#8217;alimentazione sana.</p>
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		<title>Lavorare da casa? Ecco i fattori che possono far diminuire il rendimento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/lavorare-da-casa-ecco-i-fattori-che-possono-far-diminuire-il-rendimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 09:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro da casa]]></category>
		<category><![CDATA[telelavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Telelavoro: i pro e i contro Sono sempre di puù gli italiani che lavorano da casa. Il telelavoro è comodo, permette di rispermiare tempo, evitare il traffico e conciliare i tempi professionali con gli impegni della nostra vita privata. Con la diffusione delle nuove tecnologie, sempre più lavori possono essere svolti da remoto: bastano un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34190" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Lavorare_da_casa.jpg" alt="" width="800" height="483" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Lavorare_da_casa.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Lavorare_da_casa-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Lavorare_da_casa-768x464.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Telelavoro: i pro e i contro</p>
<p>  <span id="more-34191"></span>  </p>
<p>Sono sempre di puù gli italiani che lavorano da casa. Il telelavoro è comodo, permette di rispermiare tempo, evitare il traffico e conciliare i tempi professionali con gli impegni della nostra vita privata. Con la diffusione delle nuove tecnologie, sempre più lavori possono essere svolti da remoto: bastano un computer e una connessione internet.</p>
<p>Ma un nuovo studio di Spaces, che offre spazi di lavoro condiviso, realizzato su un campione di oltre 1.000 italiani, ha rivelato le criticità del telelavoro.</p>
<p>Per il 40% degli italiani il principale problema del lavoro da casa consiste nelle distrazioni che che impediscono di concentrarsi; tra gli altri svantaggi c&#8217;è la percezione di isolamento di cui risente anche la vita sociale (27,8%).&nbsp;Le distrazioni più frequenti derivano principalmente dalla presenza dei famigliari o dei coinquilini (44%), seguite dalla preoccupazione di dover svolgere le faccende domestiche approfittando della presenza in casa (25,9%), o dall’interazione con i social network (17,6%).</p>
<p>Inoltre, il 32% degli intervistati va in media due o tre volte al giorno ad aprire il frigorifero. Un italiano su 10 riconosce di andare in cucina più volte di quanto vorrebbe.</p>
<p>Sia che la voriate a casa, sia che lavoriate in ufficio, <a href="benessere/10-consigli-per-sistemare-la-scrivania-e-lavorare-meglio%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecco come organizzare il vostro luogo di lavoro per stare meglio e concentrarvi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caring Wood House: una casa contro il cambiamento climatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2017 09:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Caring Wood House]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
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					<description><![CDATA[Un prototipo di casa geometrica e rinnovabile irrompe nel pittoresco panorama della campagna inglese per compensare tutti gli sprechi energetici e le emissioni di anidride carbonica Ci vivono tre diverse generazioni sotto il tetto di questa particolarissima casa progettata dalla Macdonald Wright Architects e dal Rural Office for Architecture. Questa tenuta moderna, che è stata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34180" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Caring_Wood_House.jpg" alt="" width="945" height="633" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Caring_Wood_House.jpg 945w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Caring_Wood_House-300x201.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Caring_Wood_House-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 945px) 100vw, 945px" /></p>
<p>Un prototipo di casa geometrica e rinnovabile irrompe nel pittoresco panorama della campagna inglese per compensare tutti gli sprechi energetici e le emissioni di anidride carbonica</p>
<p>  <span id="more-34181"></span>  </p>
<p>Ci vivono tre diverse generazioni sotto il tetto di questa particolarissima casa progettata dalla <a href="http://macdonaldwright.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Macdonald Wright Architects</a> e dal <a href="http://www.ruralofficeforarchitecture.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rural Office for Architecture</a>. Questa tenuta moderna, che è stata chiamata Caring Wood House, è infatti una casa multigenerazionale, alimentata a energia solare e pensata per utilizzare meno energia possibile: praticamente «una risposta carbon neutral al cambiamento climatico».</p>
<p>Situata su 34 ettari di colline nel Kent, Caring Wood House si trova su un terreno precedentemente utilizzato da serre agricole. Per essere costruita ha dovuto affrontare una grande sfida: soddisfare il PPS 7, un documento di programmazione che controlla rigorosamente le abitazioni che si vogliono costruire nella campagna inglese, richiedendo che i progetti siano innovativi, che contribuiscano ad elevare gli standard di progettazione nelle aree rurali, che riflettano concetti architettonici notevoli e tutta una serie di altri criteri.</p>
<p>Gli architetti di Caring Wood hanno ottenuto con successo l&#8217;approvazione del Dipartimento grazie alla loro strategia di progettazione a emissioni zero che include nella pianificazione di piantare 25.000 alberi autoctoni che assorbiranno circa 25.000 tonnellate di anidride carbonica nei prossimi 40 anni. Inoltre la tenuta è anche fortemente ispirata alle storiche <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Oast_house" target="_blank" rel="noopener noreferrer">oast house</a>, tipiche case della zona, da cui vengono i tetti angolari rivestiti con 150.000 mattoncini fatti a mano, provenienti dal Sussex.</p>
<p>Da lontano, la casa sembra comprendere una serie di edifici indipendenti: in realtà, gli edifici sono tutti interconnessi alla base e sono disposti intorno a un cortile centrale condiviso che permette il raffreddamento passivo in estate. Gli edifici sono costruiti con delle strutture incrociate di legno a strati, sono alimentati da energia solare e riscaldati con una pompa di calore geotermico. L&#8217;acqua piovana viene raccolta e riutilizzata anche in loco.</p>
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		<title>10 trucchi per sopravvivere all&#8217;afa delle notti estive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2017 08:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[letto]]></category>
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					<description><![CDATA[È davvero possibile fare a meno dell&#8217;aria condizionata quando fa talmente tanto caldo che non ce la facciamo a dormire? I condizionatori, lo sappiamo, sono un grande problema per l&#8217;ambiente: consumano moltissima energia – e quindi consumano moltissimo anche le nostre tasche. Ecco un po&#8217; di suggerimenti per non farsi abbattere dal caldo estivo, combattendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34120" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Caldo_letto_dormire_estate.png" alt="" width="638" height="425" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Caldo_letto_dormire_estate.png 638w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Caldo_letto_dormire_estate-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>È davvero possibile fare a meno dell&#8217;aria condizionata quando fa talmente tanto caldo che non ce la facciamo a dormire? </p>
<p>  <span id="more-34121"></span>  </p>
<p>I condizionatori, lo sappiamo, sono un grande problema per l&#8217;ambiente: consumano moltissima energia – e quindi consumano moltissimo anche le nostre tasche. Ecco un po&#8217; di suggerimenti per non farsi abbattere dal caldo estivo, combattendo senza l&#8217;aiuto della climatizzazione artificiale.</p>
<ol>
<li>La scelta del cotone: niente raso, seta o altri tessuti, le lenzuola di cotone leggero (egiziano, per esempio) e di colore chiaro sono traspiranti ed eccellenti per favorire la ventilazione e il flusso d&#8217;aria nella camera da letto.</li>
<li>Mettere le lenzuola nel congelatore per qualche minuto prima di dormire: ovviamente dentro un sacchetto di plastica. Non durerà tutta la notte, ma sicuramente darà una bella tregua dal caldo.</li>
<li>Usare la borsa dell&#8217;acqua calda: mettendola in freezer prima dell&#8217;uso, però!</li>
<li>Metodo egiziano: immergere un lenzuolo o un asciugamano in acqua fredda, strizzarlo e poi usarlo come coperta – ovviamente sopra a un altro panno asciutto, per non entrare in contatto diretto con l&#8217;acqua.</li>
<li>Meno vestiti possibili, ma non stare nudi: è sempre meglio che il sudore non rimanga sul nostro corpo, ma venga assorbito da una superficie esterna.</li>
<li>Nel caso di caldo terribile, costruire un condizionatore fai da te: mettere una ciotola piena di ghiaccio davanti a un ventilatore. Il flusso d&#8217;aria raccoglierà l&#8217;acqua fredda dalla superficie gelata mentre si scioglie e la nebulizzerà nell&#8217;aria.</li>
<li>La solitudine: dormire da soli è il modo migliore per stare alla giusta temperatura.</li>
<li>Farsi una doccia calda: anche se può sembrare assurdo, questo metodo abbatte la differenza di temperatura tra il corpo e l&#8217;aria, facendoci sudare meno.</li>
<li>Spegnere tutte le luci e tutti i dispositivi elettronici: le lampadine e i piccoli elettrodomestici emettono calore.</li>
<li>Raffreddare un&#8217;intera stanza appendendo un lenzuolo bagnato davanti a una finestra aperta: il vento che soffia abbasserà rapidamente le temperature.</li>
</ol>
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		<title>Salviamo le saponette!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 09:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[sapone]]></category>
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					<description><![CDATA[10 modi per utilizzare la saponetta e non farla scomparire dalle nostre case Il sapone liquido ha sostituito la saponetta in moltissime case, la gran parte delle persone lo preferisce come detergente di pulizia: è più facile da usare, non sguscia via dalle mani, non ha bisogno di un piatto in cui essere riposto. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34074" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>10 modi per utilizzare la saponetta e non farla scomparire dalle nostre case</p>
<p>  <span id="more-34075"></span>  </p>
<p>Il sapone liquido ha sostituito la saponetta in moltissime case, la gran parte delle persone lo preferisce come detergente di pulizia: è più facile da usare, non sguscia via dalle mani, non ha bisogno di un piatto in cui essere riposto. Per qualche strano motivo viene anche considerato più igenico, cosa assolutamente falsa – <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3402545" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come dimostrato da uno studio</a>&nbsp;che ha contaminato una saponetta con dei germi per poi riscontrare che non erano stati trasferiti durante i lavaggi.&nbsp;</p>
<p>Contando poi che, nel suo ciclo totale, dalla produzione all&#8217;utilizzo, l<a href="http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es901236f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a saponetta ha un impronta di carbonio sul pianeta del 25% minore</a>&nbsp;rispetto a quella del sapone liquido, dovremmo davvero pensare di difenderla dalla scomparsa!</p>
<p>Forse, se le persone che utilizzano il sapone liquido, sapessero tutte le altre cose molto interessanti che si possono si possono fare con le saponette, potrebbero essere più disposti a comprarle: il sapone, infatti, è estremamente versatile e ci può far risparmiare sull&#8217;acquisto di altri prodotti.</p>
<p>Ecco 10 modi interessanti di utilizzarlo:</p>
<ul>
<li>Per lavare i piatti: basta strofinarne un po&#8217; direttamente su un panno o su una spugna.</li>
<li>Tenere le unghie pulite: se si lavora in giardino, raschiare le unghie su una saponetta in anticipo eviterà che lo sporco si incrosti sotto, e poi lo si può lavare via facilmente.</li>
<li>Mentre si pittura: strofinare la saponetta lungo il bordo di vetri, maniglie, interruttori e altri spazi da non toccare la vernice farà sì che se dovessero arrivarci schizzi sopra si potranno lavar via senza difficoltà.</li>
<li>Preparare le pentole per cucinare all&#8217;aperto: se si prevede di cuocere su fuoco, bisogna creare uno strato di sapone sotto la pentola in modo che poi la fuliggine vada via con più tranquillità.</li>
<li>Sbarazzarsi della resistenza di cerniere, chiavi, anelli, cassetti: applicando sapone secco si faciliterà la scorrevolezza.</li>
<li>Mantenere lontane formiche e tarme mescolando acqua e sapone in un flacone spray e applicandolo alla parte inferiore delle foglie delle piante oppure mettendo un piccolo cubo nei cassetti dei vestiti per evitare che questi vengano attaccati.</li>
<li>Profumare gli ambienti posizionando diverse scaglie di sapone secco in un sacchetto con dei fori da mettere in cassetti o mobili (portascarpe, per esempio) di cui si vuole migliorare l&#8217;odore.</li>
<li>In lavatrice: sapone grattugiato in acqua bollente come detersivo o saponetta sfregata sulle macchie come pretrattante.</li>
<li>Nella cassetta degli attrezzi: strofinando un chiodo o una vite con un pezzo di sapone entrerà meglio nel suo buco.</li>
<li>Alleviare il prurito delle punture di insetti, strofinandoci sopra un pezzo di sapone.</li>
</ul>
<p>Vi siete mai chiesti come si può <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3522" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fare il sapone in casa?</a></p>
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		<title>Una «pietra» nel piatto per dimagrire</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/una-pietra-nel-piatto-per-dimagrire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 10:27:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Marije Vogelzang]]></category>
		<category><![CDATA[Volumes]]></category>
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					<description><![CDATA[Queste strane «pietre da tavola» hanno lo scopo di ingannare i commensali a pensare che, nei loro piatti, ci sia più cibo di quello che c&#8217;è in realtà Molte volte la fame ci spinge a riempire un piatto in maniera incredibile e poi ci ritroviamo a mangiare tutto quello che ci siamo serviti, alzandoci da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34072" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_marije-vogelzang-volumes-food-art07.jpg" alt="" width="900" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_marije-vogelzang-volumes-food-art07.jpg 900w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_marije-vogelzang-volumes-food-art07-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_marije-vogelzang-volumes-food-art07-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p>Queste strane «pietre da tavola» hanno lo scopo di ingannare i commensali a pensare che, nei loro piatti, ci sia più cibo di quello che c&#8217;è in realtà</p>
<p>  <span id="more-34073"></span>  </p>
<p>Molte volte la fame ci spinge a riempire un piatto in maniera incredibile e poi ci ritroviamo a mangiare tutto quello che ci siamo serviti, alzandoci da tavola con una sensazione di troppo: troppo pieni, troppi sazi, praticamente satolli. Come dice il vecchio detto: succede quando «i nostri occhi sono più grandi del nostro stomaco».&nbsp;</p>
<p>Ovviamente, in questi casi, dovrebbe essere l&#8217;autocontrollo a difenderci da noi stessi, ma esistono anche dei trucchetti per evitare l&#8217;eccesso di cibo e quella sgradevole sensazione di sentirci rimpinzati all&#8217;inverosimile: mangiare meno pasti, per esempio, bere molta acqua, utilizzare un piatto più piccolo oppure – da oggi – comprare una delle sorprendenti <a href="http://marijevogelzang.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pietre di Marije Vogelzang</a>.</p>
<p>Queste bizzarre creazioni fanno parte di un progetto che si chiama <a href="http://marijevogelzang.nl/portfolio_page/volumes/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Volumes</a> e che ha lo scopo di aiutare le persone a capire che non hanno bisogno di tutto il cibo che pensano. Le pietre sono immerse in un silicone colorato, sicuro per i cibi e resistente al calore e devono essere posizionate nel bel mezzo del piatto, al fine di occupare spazio. Questo trucco visivo ha lo scopo di permette alle persone di essere soddisfatte da una quantità di cibo minore di quella che pensano di necessitare.</p>
<p>Vogelzang, che gestisce il reparto di food design al <a href="https://www.designacademy.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Design Academy di Eindhoven</a>, sostiene che il cervello umano si basa sulla vista per misurare la quantità di cibo che abbiamo mangiato, e che i volumi del progetto sono pensati per influenzare sia il nostro comportamento che la nostra cultura alimentare.</p>
<p>Inoltre, le pietre fungono da agenti termici, mantenendo il cibo caldo o freddo e incoraggiando, quindi, il mangiatore a rallentare il suo pasto, ma sono anche la base di una possibile interazione con il cibo, visto che sono dotati di sporgenze che invogliano a modificare l&#8217;approccio al piatto che abbiamo davanti.</p>
<p>Forse queste «pietre» sono davvero un&#8217;evoluzione per la nostra tavola o forse no, di certo sono un buon punto di partenza per ragionare sul nostro modo di mangiare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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