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	<title>Architettura &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Le case più piccole del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2022 06:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa del dispetto palermo]]></category>
		<category><![CDATA[case piccole]]></category>
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					<description><![CDATA[Quella da record si trova in provincia di Palermo Negli ultimi 40 anni la tendenza ad avere una casa sempre più grossa, rientra tra le prime necessità delle famiglie. Negli anni ’60 e ’70 i nostri genitori o i nostri nonni, vivevano in 8 a volte 10 persone tutte sotto lo stesso tetto! Si dormiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-148231" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/arwin-basdew-4S6FmLPEP6A-unsplash.jpg" alt="case più piccole del mondo" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/arwin-basdew-4S6FmLPEP6A-unsplash.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/arwin-basdew-4S6FmLPEP6A-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/arwin-basdew-4S6FmLPEP6A-unsplash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3><span style="font-size: large;"><b>Quella da record si trova in provincia di Palermo</b></span></h3>
<p><span id="more-148230"></span></p>
<p>Negli ultimi 40 anni la tendenza ad avere una casa sempre più grossa, rientra tra le prime necessità delle famiglie.</p>
<p>Negli anni ’60 e ’70 i nostri genitori o i nostri nonni, vivevano <strong>in 8 a volte 10 persone tutte sotto lo stesso tetto</strong>! Si dormiva in 3 o 4 in camera, altri nella cameretta e i restanti in sala se non in cucina. E tutti con un solo bagno.</p>
<p>Oggi invece, <strong>le famiglie si sono ridotte drasticamente di numero</strong> e paradossalmente servono più locali per soddisfare le esigenze di tutti.</p>
<p>Prima su tutte è quella di avere il doppio servizio. Pensare che una volta (non così tanto lontana) il bagno era un lusso e non era compreso all’interno della casa, bensì in comune nei cortili o nei corridoi dei palazzi.</p>
<h4>Eppure ancora oggi, ci sono case abitate nel mondo, che sono piccolissime.</h4>
<p>La casa più piccola del mondo, misura in larghezza solo 100 cm. È la <strong>Casa del Dispetto</strong>, chiamata localmente la <em>“casa du currivu</em>”, edificata a Petralia Sottana, piccolo Comune nell&#8217;area delle Madonie in provincia di Palermo.</p>
<p><a name="_GoBack"></a>C’è un primato anche nella nostra capitale. In pieno centro, <strong>a due passi dal Pantheon, esiste questa micro casa di soli 5 mt quadri</strong>, ricavata dalla vecchia guardiola di un portiere grazie all’intuizione dell’architetto Marco Pierazzi, che è diventata <strong>una perfetta casa vacanze super accessoriata!</strong></p>
<h4><b>La classifica delle 5 case più piccole nel mondo</b></h4>
<p><strong>Nel cuore di New York, c’è un mini appartamento di soli 7 mt quadri</strong>, costruito dall’architetto Luke Clark Tyler, che così ha realizzato il suo sogno di andare a vivere nella costosa Manhattan. La sua casetta misura soli 7,25 mt quadri, dispone di un divano letto personalizzato, mobili su misura e costa solo<strong> 750 dollari al mese</strong>, in una zona in cui gli affitti superano in media i 3mila dollari.</p>
<p><strong>A Parigi una micro casa di 8 mt quadri</strong> è stata realizzata in quello che una volta era un ripostiglio, nella soffitta di un palazzo. Concepita dallo studio di architettura Kitoko, la casetta sfrutta ogni centimetro disponibile servendosi di arredi a scomparsa!</p>
<p><strong>A Varsavia c’è la casa più stretta del mondo, che misura solo 1 mt</strong> e mezzo di larghezza ma ha ben quattro piani, sui quali l’architetto Jakus Szczesny ha sviluppato i 4 ambienti principali di ogni abitazione: soggiorno, cucina, camera da letto e bagno.</p>
<p><strong>In Giappone si trova la Near House</strong>, una casa strettissima, <strong>fatta con pareti di vetro</strong>: è larga 2 mt e mezzo, ma è alta ben 11 mt. Tuttora è abitata da una famiglia giapponese.</p>
<p><strong>La Quay House</strong> si trova sulla banchina di Conwy, nel Galles. Non è la più piccola del mondo, ma <strong>è sicuramente la casa più piccola di tutta la Gran Bretagna</strong>. La sua facciata rossa è immediatamente riconoscibile e dà un tocco di colore alla strada, pur integrandosi perfettamente all’urbanistica della zona.</p>
<p>D.T.</p>
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		<title>Muri viventi per ridurre la perdita di calore negli edifici di oltre il 30%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 12:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
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		<category><![CDATA[riduzione perdita di calore edifici]]></category>
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					<description><![CDATA[Pareti verdi efficaci per ridurre la perdita di calore fino al 30% Un nuovo studio, &#8220;Sistemi di pareti viventi per migliorare le prestazioni termiche degli edifici esistenti&#8220;, condotto da ricercatori dell&#8217;Università di Plymouth ha scoperto che l&#8217;aggiunta di un muro vivente agli edifici esistenti può ridurre significativamente la perdita di calore, del 31,4%. Gli autori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131290" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/ivy-1191154_1280.jpg" alt="parete verde" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/ivy-1191154_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/ivy-1191154_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/ivy-1191154_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="justify">Pareti verdi efficaci per ridurre la perdita di calore fino al 30%</h3>
<p><span id="more-131285"></span></p>
<p align="justify">Un nuovo studio, &#8220;<em>Sistemi di pareti viventi per migliorare le prestazioni termiche degli edifici esistenti</em>&#8220;, condotto da ricercatori dell&#8217;<strong>Università di Plymouth</strong> ha scoperto che <strong>l&#8217;aggiunta di un muro vivente agli edifici esistenti può ridurre significativamente la perdita di calore, del 31,4%.</strong></p>
<p align="justify">Gli autori dello studio hanno utilizzato un edificio degli anni &#8217;70 costruito con intercapedini in muratura non coibentate (tecnica questa utilizzata nel 70% delle abitazioni del Regno Unito) e hanno installato, su una porzione dell’edificio, un muro vivente.</p>
<p align="justify">Gli effetti di raffreddamento delle pareti viventi sono noti e facili da capire: le foglie ombreggiano il muro e l&#8217;umidità evapora, raffreddando l&#8217;aria intorno a loro.</p>
<h4 align="justify">Ma altro è bloccare la dispersione di calore.</h4>
<p align="justify">Il muro vivente utilizzato era un sistema &#8220;<em>fitotessile</em>&#8221; con tasche di feltro riempite di terriccio e piantato con una miscela di tipi di piante sempreverdi e sensori di calore installati all&#8217;interno e all&#8217;esterno in aree diverse (una dove c&#8217;era il muro vivente e l&#8217;altra dove c&#8217;era solo la muratura).</p>
<p align="justify">Grazie alla semplice <strong>aggiunta di substrato e strato vegetale all&#8217;esterno del muro</strong>, quindi, i ricercatori, in 5 settimane, hanno potuto rilevare una riduzione del tasso di perdita di calore attraverso la parete in muratura rivestita di “verde” pari al 31,4% rispetto allo stato originale del muro.</p>
<p align="justify">Un sostegno alla biodiversità, alla <strong>biofilia</strong>, questo, che coniuga estetica e sostenibilità.</p>
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		<title>Andresti in vacanza in un eco-hotel galleggiante?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 06:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[eco-hotel galleggiante]]></category>
		<category><![CDATA[hotel ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[hotel green]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco le caratteristiche dell’hotel green, a zero rifiuti ed energeticamente autonomo Lo studio di architetti Hayri Atak Architectural Design Studio (HAADS) ha progettato un eco-hotel galleggiante che vanta un sistema a rifiuti zero e genererà la propria elettricità ruotando lentamente – e lo immagina galleggiare al largo della costa del Qatar. Come racconta Design Boom &#8220;sia la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-117274" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/09/Floating_Hotel_5-e1631009027161.jpg" alt="eco-hotel galleggiante" width="800" height="500" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Ecco le caratteristiche dell’hotel green, a zero rifiuti ed energeticamente autonomo</h3>
<p><span id="more-117273"></span></p>
<p align="justify">Lo studio di architetti Hayri Atak Architectural Design Studio (HAADS) ha progettato un <a href="https://hayriatak.com/en/projects-item/eco-floating-hotel/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eco-hotel galleggiante</a> che vanta un sistema a rifiuti zero e genererà la propria elettricità ruotando lentamente – e lo immagina galleggiare al largo della costa del Qatar.</p>
<p align="justify">Come racconta <a href="https://www.designboom.com/architecture/hayri-atak-floating-hotel-coast-of-qatar-03-17-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Design Boom</a> &#8220;<strong>sia la forma architettonica che il funzionamento dell&#8217;hotel eco-galleggiante sono ispirati al mare e, in particolare, a un vortice</strong>&#8220;. Basta una vista dall&#8217;alto dell&#8217;hotel a mostrarci il lungo molo che conduce a una struttura circolare, un vero e proprio vortice.</p>
<h4 align="justify">È proprio la struttura circolare a ruotare, impiegando 24 ore per fare un giro completo.</h4>
<p align="justify">Il concetto di rotazione si basa sul posizionamento dinamico, lo stesso sistema controllato da computer utilizzato per mantenere automaticamente la posizione delle navi.</p>
<p align="justify">Le 152 camere occuperanno l&#8217;anello esterno dell&#8217;hotel, ognuna con un balcone e una vista in continua evoluzione mentre la struttura ruota lentamente. L&#8217;hotel ha tutti i comfort – piscine interne ed esterne, minigolf, palestra, spa e sauna – e sia per i comfort che per il resto è lui stesso a generare energia grazie a cinquantacinque turbine VAWTAU (un sistema di produzione di energia verde che combina turbine eoliche ad asse verticale e moduli ombrello, in grado di generare 25 KW di energia per modulo, alimentando l&#8217;hotel).</p>
<h4 align="justify">HAADS ha anche incorporato nel progetto la raccolta dell&#8217;acqua piovana.</h4>
<p align="justify">Il tetto raccoglierà l&#8217;acqua piovana, che sarà trattata e utilizzata per <strong>irrigare le aree verdi dell&#8217;hotel</strong>. L&#8217;acqua di mare sarà purificata e utilizzata come acqua pulita e le acque reflue saranno trattate. Lo spreco di cibo fertilizzerà il paesaggio.</p>
<p align="justify">Per ora, l&#8217;<strong>eco-hotel galleggiante è solo teorico</strong>. Seguono studi tecnici e di fattibilità. Poi, <strong>si spera, l&#8217;attuazione</strong>. Potremmo poter fare le prime prenotazioni tra qualche anno…</p>
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		<item>
		<title>Un ponte in 3D nel quartiere a luci rosse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 11:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[ponte 3d nel quartiere a luci rosse]]></category>
		<category><![CDATA[ponte ad amsterdam]]></category>
		<category><![CDATA[ponte in 3d]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel quartiere più antico di Amsterdam arriva uno smart bridge stampato in 3D Il quartiere più antico di Amsterdam sta ricevendo una spinta high-tech grazie a MX3D, un&#8217;azienda di stampa 3D, e allo Joris Laarman Lab, una società di design. Il team di queste due aziende ha recentemente presentato uno smart bridge (un ponte intelligente) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-116497" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/amsterdam-4693608_1280.jpg" alt="amsterdam" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/amsterdam-4693608_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/amsterdam-4693608_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/amsterdam-4693608_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Nel quartiere più antico di Amsterdam arriva uno smart bridge stampato in 3D</h3>
<p><span id="more-116495"></span></p>
<p align="justify">Il quartiere più antico di Amsterdam sta ricevendo una spinta high-tech grazie a <a href="http://www.mx3d.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MX3D</a>, un&#8217;azienda di stampa 3D, e allo <a href="https://www.jorislaarman.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Joris Laarman Lab</a>, una società di design.</p>
<p align="justify">Il team di queste due aziende ha recentemente presentato uno smart bridge (un ponte intelligente) in acciaio inossidabile stampato in 3D che, perfettamente funzionante, è stato posizionato su uno dei ponti storici della città, quello che attraversa uno dei canali più antichi e famosi nel quartiere a luci rosse del centro di Amsterdam, l&#8217;Oudezijds Achterburgwal.</p>
<p align="justify">Il ponte, lungo 12 metri e con la capacità di contenere un minimo di 19,5 tonnellate (anche più di quello per cui è stato progettato), ha richiesto quattro robot e oltre 6.000 chilogrammi di acciaio inossidabile per essere completato, ma l&#8217;aspetto più innovativo, probabilmente, è rappresentato dai sensori intelligenti del ponte che fanno parte di una tecnologia digitale per analizzare il comportamento della folla.</p>
<h4 align="justify">Come spiega <a href="https://www.archdaily.com/965339/mx3d-bridge-joris-laarman-lab-plus-mx3d-plus-arup" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ArchDaily</a>, questi sensori, alimentati da misurazioni strutturali come deformazione, rotazione, carico, spostamento e vibrazione, raccolgono dati in tempo reale.</h4>
<p align="justify">L&#8217;accurato modello al computer aiuta gli ingegneri non solo a tenere sotto controllo lo stato di salute generale del ponte (ad esempio, come cambia nel corso della sua vita) ma anche a comprendere meglio elementi come il sovraffollamento turistico, la qualità dell&#8217;aria e la temperatura.</p>
<p align="justify">C&#8217;è anche una componente di intelligenza artificiale, perché i dati del sensore possono anche essere usati per &#8220;insegnare&#8221; al ponte a capire essenzialmente cosa gli sta succedendo. Il primo passo è insegnare al ponte come contare quante persone lo stanno attraversando e quanto velocemente.</p>
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		<title>Terme di Saturnia: secolari e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[terme]]></category>
		<category><![CDATA[terme di saturnia]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Le terme di Saturnia festeggiano i loro 101 anni con una ristrutturazione sostenibile Le Terme di Saturnia sono un resort e un centro termale di fama mondiale. Completate per la prima volta nel 1919, sono un luogo della Toscana ricco di storia e sono appena assurte alle cronache internazionali grazie a una ristrutturazione in chiave sostenibile. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-113625" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/italy-4104931_1280-e1628064581837.jpg" alt="terme di saturnia" width="800" height="496" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Le terme di Saturnia festeggiano i loro 101 anni con una ristrutturazione sostenibile</h3>
<p><span id="more-113620"></span></p>
<p align="justify">Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terme_di_Saturnia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terme di Saturnia</a> sono un resort e un centro termale di fama mondiale. Completate per la prima volta nel 1919, <strong>sono un luogo della Toscana ricco di storia e sono appena assurte alle cronache internazionali grazie a una ristrutturazione in chiave sostenibile</strong>.</p>
<p align="justify">Il nuovo <a href="https://www.thdpdesign.com/terme-di-saturnia-natural-destination" target="_blank" rel="noopener noreferrer">design</a>, ideato dallo studio londinese The Hickson Design Partnership (<a href="https://www.thdpdesign.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">THDP</a>), arricchisce le condizioni naturali della sorgente termale originale con arredi in legno preservati, decorazioni realizzate da artigiani locali e spazi verdi.</p>
<p align="justify">A partire dalla struttura architettonica interna originale e mantenendo gli arredi di alta qualità del precedente progetto di design dell&#8217;architetto Lorenzo Bellini, i nuovi designer hanno selezionato colori e materiali che si abbinassero all&#8217;ambiente naturale del resort e imitassero le cascate termali della struttura.</p>
<p align="justify">Per l&#8217;area reception hanno collaborato con artigiani locali: alcuni degli arredi in legno esistenti sono stati restaurati e conservati; i vasi e le piastrelle sono stati presi da <a href="https://www.nddolfi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ceramiche ND Dolfi</a>; i tavoli ossidati e maniglie bronzate sono stati realizzati dalle <a href="https://www.officineragnini.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">botteghe Ragnini di Pitigliano</a> con artigiani esperti come <a href="http://www.ramirocontract.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ramiro Contract</a> e esperti di design come <a href="http://www.materica.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Materica </a>che lavora i metalli in modo contemporaneo, usandoli liquidi per trasformarli in corrosi.</p>
<p align="justify">Per quanto riguarda il resto, l&#8217;ingresso ha delle lanterne sospese e grandi installazioni luminose con sfere di vetro che sono state realizzate da <a href="https://www.ellegomiero.it/index.php?lang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gomiero</a>, che ha avuto l&#8217;intuizione di increspare le sfere, per creare sulle pareti lo stesso riflesso dell&#8217;acqua. Inoltre, diverse lastre metalliche finite progettate con diversi effetti di ossidazione aiutano a riflettere l&#8217;equilibrio tra le cascate e la terra.</p>
<p align="justify">Per indicare la zona pranzo, c&#8217;è un &#8220;muro vivente&#8221; verde incorporato nell&#8217;arredamento interno e poi, a seguire, un patio centrale che circonda un giardino interno.</p>
<p align="justify">Anche tutte le 124 camere hanno subito una ristrutturazione con particolare attenzione al comfort degli ospiti.</p>
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		<title>Il ponte più lungo del mondo per la fauna selvatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 06:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bison bridge]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto sul fiume Mississippi potrebbe presto diventare realtà La proposta guidata dalla Bison Bridge Foundation è di trasformare il ponte che collega l&#8217;Iowa e l&#8217;Illinois attraverso il fiume Mississippi in un parco nazionale che funga da mezzo di attraversamento per la fauna selvatica, in modo da permettere una maggiore libertà di movimento agli animali. Come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111154" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/mississippi-112000_1280-e1626280383543.jpg" alt="ponte" width="800" height="493" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Il progetto sul fiume Mississippi potrebbe presto diventare realtà</h3>
<p><span id="more-111153"></span></p>
<p align="justify">La proposta guidata dalla <a href="https://bisonbridge.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bison Bridge Foundation</a> è di trasformare il ponte che collega l&#8217;Iowa e l&#8217;Illinois attraverso il fiume Mississippi in un <strong>parco nazionale che funga da mezzo di attraversamento per la fauna selvatica</strong>, in modo da permettere una maggiore libertà di movimento agli animali.</p>
<p align="justify">Come racconta <a href="https://www.goodnewsnetwork.org/bison-bridge-wildlife-crossing-over-mississippi-river/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Good News Network</a>, il progetto, presento ufficialmente al pubblico il 18 marzo 2021, ha già raccolto oltre 27.000 firme delle 50.000 necessarie.</p>
<p align="justify">I sostenitori stanno facendo <strong>pressioni sulla gente del posto per spingerla a sostenere il progetto</strong>, la cui alternativa sarebbe la demolizione del ponte.</p>
<h4 align="justify">La loro proposta è molto più allettante: realizzare il più lungo ponte per la fauna selvatica mai creato dall&#8217;uomo nel mondo.</h4>
<p align="justify">Noto con il nome di Fred Schwengel Memorial Bridge, il ponte viene usato dai residenti delle Quad Cities da oltre 55 anni. Attualmente serve migliaia di veicoli ogni giorno, collegando cinque città adiacenti al fiume. Quad Cities è un&#8217;area metropolitana di 380.000 persone che si estende sugli stati dell&#8217;Iowa e dell&#8217;Illinois su entrambi i lati del fiume Mississippi. Le cinque città che compongono l&#8217;area includono Bettendorf, Davenport, Moline, East Moline e Rock Island.</p>
<p align="justify">Oltre a far risparmiare allo stato dell&#8217;Illinois milioni di dollari in costi di demolizione, il suo riutilizzo potrebbe attirare turisti nella regione.</p>
<h4 align="justify">Il parco nazionale risultante sarebbe il primo in entrambi gli stati.</h4>
<p align="justify">Il Bison Bridge è stato suggerito per la prima volta da un ambientalista locale e dal presidente e fondatore di Living Lands &amp; Waters, Chad Pregracke, riconosciuto per i suoi sforzi nella conservazione del fiume Mississippi. Secondo la proposta, <strong>il ponte sarebbe trasformato in un attraversamento polivalente</strong>, al servizio di pedoni, ciclisti e automobilisti, fornendo allo stesso tempo un percorso sicuro per la fauna selvatica. Uno spazio recintato, infatti, consentirebbe a <strong>branchi di grandi animali selvatici, soprattutto bisonti (&#8220;bison&#8221; vuol dire bisonte), di vagare per il parco tra Iowa e Illinois</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>È alta 7 metri e fatta di mascherine riciclate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 06:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine]]></category>
		<category><![CDATA[mascherine riciclate]]></category>
		<category><![CDATA[plastica riciclata]]></category>
		<category><![CDATA[torre]]></category>
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					<description><![CDATA[Mascherine e plastica riciclata usate per costruire una cupola rotante alta più di 7 metri La lotta alla pandemia di Covid-19 ha un costo ambientale molto alto: la plastica monouso, i guanti in lattice, i flaconi disinfettanti per le mani, le mascherine usa e getta – gli ambientalisti non fanno che dircelo. Le mascherine (gran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104865" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/mask-5503419_1280-e1622736663827.jpg" alt="mascherine" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Mascherine e plastica riciclata usate per costruire una cupola rotante alta più di 7 metri</h3>
<p><span id="more-104860"></span></p>
<p>La lotta alla pandemia di Covid-19 ha un costo ambientale molto alto: la plastica monouso, i guanti in lattice, i flaconi disinfettanti per le mani, le mascherine usa e getta – <strong>gli ambientalisti non fanno che dircelo. </strong></p>
<p><strong>Le mascherine</strong> (gran parte delle quali in plastica propilenica), tra l&#8217;altro, <strong>stanno già finendo nei corsi d&#8217;acqua e stanno già danneggiando la fauna selvatica</strong> in luoghi che non stavano molto bene nemmeno prima della pandemia in quanto a problemi di inquinamento da plastica.</p>
<p>Per questo, lo studio SLO Architecture con sede a New York City ha cercato di dare uno scopo ad almeno una parte delle mascherine scartate con un&#8217;opera concettuale che si chiama <a href="https://www.sloarchitecture.com/turntable" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Turntable</a>: <strong>una cupola rotante alta 7,3 metri e larga 6</strong>, situata nel Cooper&#8217;s Poynt Waterfront Park a Camden, nel New Jersey.</p>
<h4>Si tratta di un progetto realizzato utilizzando una combinazione di mascherine per il viso e bottiglie di plastica.</h4>
<p>Commissionata per un&#8217;iniziativa comunitaria organizzata dalla Cooper&#8217;s Ferry Partnership della città, la cupola fungerà da punto focale per l&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa di trasformare l&#8217;area del litorale da discarica illegale in forum comunitario polivalente.</p>
<p>Come racconta <a href="https://www.designboom.com/architecture/turntable-dome-made-with-facemasks-and-discarded-plastics-new-jersey-05-02-2021/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Designboom</a>, <strong>questi spazi ospiteranno installazioni artistiche temporanee</strong> dinamiche e una programmazione creativa che fornirà una nuova visione alle oltre 65.000 persone che viaggiano quotidianamente attraverso la città e ai suoi 77.000 residenti.</p>
<p>I progettisti hanno utilizzato solo occhielli in ottone e mascherine facciali in polipropilene a 3 strati per rivestire la cupola, nonché compensato e acciaio per la struttura esterna, bottiglie di soda in plastica da 2 litri e filo di pollo.</p>
<h4>Hanno tagliato migliaia di bottiglie di plastica di soda per creare la forma del mulino a vento che aiuta a sfruttare l&#8217;energia eolica della zona.</h4>
<p>Il cilindro gira sopra l&#8217;impalcatura mentre le mascherine intrecciate creano la cupola in tessuto leggero rinforzata con plastica in una maniera caratteristica che secondo gli architetti &#8220;forma uno spazio per contemplare i cicli della storia di Camden e l&#8217;energia potenziale futura&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano avrà presto un nuovo bosco verticale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 18:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bosco verticale]]></category>
		<category><![CDATA[Diller Scofidio + Renfro]]></category>
		<category><![CDATA[Foresta verticale]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[pirelli 39]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[stefano boeri architetti]]></category>
		<category><![CDATA[torre pirelli 39 milano]]></category>
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					<description><![CDATA[La torre Pirelli 39 diventerà un bosco verticale che assorbe carbonio Gli studi Diller Scofidio + Renfro e Stefano Boeri Architetti hanno vinto un concorso internazionale per rigenerare l&#8217;area milanese di Porta Nuova Gioia con la ristrutturazione e l&#8217;ampliamento sostenibile della torre Pirelli 39. Commissionato dalla società COIMA SGR, il progetto non solo darà nuova vita alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-94378" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/04/vertical-forest-4019790_1280-e1617877785990.jpg" alt="bosco verticale" width="800" height="533" /></h3>
<h3>La torre Pirelli 39 diventerà un bosco verticale che assorbe carbonio</h3>
<p><span id="more-94374"></span></p>
<p>Gli studi <a href="https://dsrny.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Diller Scofidio + Renfro </a>e <a href="https://www.stefanoboeriarchitetti.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefano Boeri Architetti</a> hanno <strong>vinto un concorso internazionale per rigenerare l&#8217;area milanese di Porta Nuova Gioia</strong> con la ristrutturazione e l&#8217;ampliamento sostenibile della torre Pirelli 39.</p>
<p>Commissionato dalla società <a href="https://www.coima.com/it/homepage" target="_blank" rel="noopener noreferrer">COIMA SGR</a>, il progetto non solo darà nuova vita alla regione con la creazione di oltre 5.000 posti di lavoro, ma sarà anche progettato per <strong>soddisfare elevati standard di sostenibilità</strong> come le certificazioni LEED Platinum, WELL Gold, WiredScore.</p>
<p>Sviluppato nell&#8217;ambito di un più ampio progetto di rigenerazione urbana che comprenderà Pirelli 35 e Gioia 20,<strong> il progetto Pirelli 39 occupa una posizione strategica tra la Stazione Centrale e Scalo Farini</strong>.</p>
<p>Piuttosto che abbattere la struttura problematica della torre Pirelli 39 e ricominciare da capo, gli architetti hanno invece deciso di rinnovare completamente l&#8217;edificio per <strong>soddisfare gli standard dei moderni edifici per uffici e gli obiettivi di sostenibilità ad alte prestazioni.</strong></p>
<p>Il progetto, infatti, si basa su un &#8220;modello di utilizzo misto di spazi pubblici-residenziale-terziario attraverso il recupero della torre esistente, dell’edificio a ponte su Melchiorre Gioia e la realizzazione di una nuova torre&#8221;, spiega sul suo sito lo studio Boeri.</p>
<p>La nuova torre comprenderà <strong>700 metri quadrati di vegetazione, distribuita sui piani</strong> in modo che le fioriture cambino i colori dell’edificio al variare delle stagioni, assorbirà 14 tonnellate di CO2 e produrrà 9 tonnellate di ossigeno l’anno.</p>
<h4>Il paesaggio densamente popolato dovrebbe funzionare come una foresta di 10.000 metri quadrati.</h4>
<p>La torre sarà inoltre sormontata da 2.770 metri quadrati di pannelli fotovoltaici che dovrebbero generare il 65% del fabbisogno energetico dell&#8217;edificio.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;edificio a ponte, invece, ospiterà uno spazio per eventi, aree di incontro e benessere e una serra che fungerà da <strong>laboratorio sull&#8217;impatto climatico</strong> e che sarà un&#8217;estensione della Biblioteca degli Alberi, parco popolare e giardino botanico.</p>
<p>Il livello complessivo di emissioni operative di anidride carbonica del progetto è allineato agli obiettivi dell&#8217;UE per il 2050.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un grattacielo per purificare l&#8217;aria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 18:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[giardino acquaponici]]></category>
		<category><![CDATA[grattacielo]]></category>
		<category><![CDATA[purificare aria]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grattacielo con un design futuristico in grado di purificare l’aria con giardini acquaponici Il vincitore del concorso per il progetto della Torre C presso la Shenzhen Bay Super Headquarters Base, un centro commerciale e finanziario pianificato che servirà la Greater Bay Area di Guangdong, Hong Kong e Macao, è stato vinto dallo studio Zaha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-93023" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/03/skyscraper-3122210_1280-e1617097894413.jpg" alt="grattacielo" width="800" height="383" /></h3>
<h3>Un grattacielo con un design futuristico in grado di purificare l’aria con giardini acquaponici</h3>
<p><span id="more-93008"></span></p>
<p>Il vincitore del concorso per il progetto della Torre C presso la Shenzhen Bay Super Headquarters Base, un centro commerciale e finanziario pianificato che servirà la Greater Bay Area di Guangdong, Hong Kong e Macao, è <a href="https://www.archdaily.com/954800/zha-wins-competition-to-build-tower-c-at-shenzhen-bay-super-headquarters-base" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stato vinto</a> dallo studio <a href="https://www.zaha-hadid.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zaha Hadid Architects</a>.</p>
<p>Il <a href="https://www.zaha-hadid.com/architecture/tower-c-at-shenzhen-bay-super-headquarters-base/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">progetto </a>presentato è quello di un grattacielo con un design futuristico ed efficiente dal punto di vista energetico con livelli terrazzati, curve spettacolari e ampie vetrate.</p>
<h4>Il progetto mira a standard energetici ad alte prestazioni con elementi ecocompatibili come la raccolta e il riciclaggio dell&#8217;acqua, nonché <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acquaponica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giardini acquaponici</a> per aiutare a purificare l&#8217;aria.</h4>
<p>La Shenzhen Bay Super Headquarters Base ospiterà 300.000 dipendenti ogni giorno e includerà sviluppi residenziali, un centro di trasporto, sedi per conferenze internazionali, mostre, pianificazione culturale e artistica e un piano paesaggistico con praterie native e zone umide costiere.</p>
<p>La Torre C, che sarà situata all&#8217;incrocio tra l&#8217;asse verde nord-sud pianificato di Shenzhen e il corridoio urbano est-ovest, fungerà da &#8220;città verticale multidimensionale&#8221; ed ospiterà un mix di diversi servizi e uffici.</p>
<p>Prendendo ispirazione dal parco e dalle piazze adiacenti, gli architetti hanno realizzato la Torre C come estensione del paesaggio con un podio terrazzato che <strong>sostiene due torri alte quasi 400 metri</strong>.</p>
<h4>I doppi vetri isolanti dotati di schermi solari avvolgeranno l&#8217;edificio.</h4>
<p>Per ridurre il consumo energetico, l&#8217;edificio sarà dotato di attrezzature ad alta efficienza e controlli ambientali interni automatizzati. I pannelli solari fotovoltaici e un sistema di riciclaggio dell&#8217;acqua <strong>ridurranno ulteriormente il consumo di risorse</strong>.</p>
<p>Per una migliore salute e benessere, saranno installati materiali a basso contenuto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Composti_organici_volatili" target="_blank" rel="noopener noreferrer">COV </a>in tutto l&#8217;interno mentre i giardini acquaponici all&#8217;aperto coltivati ​​su ogni livello terrazzato fungeranno da filtro biologico protettivo contro i contaminanti dell&#8217;aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Edilizia in 3D: la casa stampata più grande del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 19:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[casa in 3D]]></category>
		<category><![CDATA[casa stampata]]></category>
		<category><![CDATA[casa stampata in 3d]]></category>
		<category><![CDATA[casa stampata più grande del mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima casa stampata in 3D messa in vendita negli Stati Uniti è anche la più grande del mondo SQ4D ha messo in vendita la prima casa stampata in 3D negli Stati Uniti e la più grande autorizzata al mondo. Si tratta di una proprietà residenziale, stampata in loco utilizzando l&#8217;Autonomous Robotic Construction System (ARCS) di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85433" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/house-1477041_1280.jpg" alt="casa stampata" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/house-1477041_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/house-1477041_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/house-1477041_1280-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/house-1477041_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>La prima casa stampata in 3D messa in vendita negli Stati Uniti è anche la più grande del mondo</h3>
<p><span id="more-85432"></span></p>
<p><a href="https://www.sq4d.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SQ4D</a> ha messo in vendita la <strong>prima casa stampata in 3D negli Stati Uniti e la più grande autorizzata al mondo</strong>.</p>
<p>Si tratta di una proprietà residenziale, stampata in loco utilizzando l&#8217;Autonomous Robotic Construction System (ARCS) di SQ4D, che riceverà – è la prima volta per una casa commerciale del genere – un certificato di occupazione grazie al quale è elencata su <a href="https://www.zillow.com/homes/34-Millbrook-Ln-Riverhead,-NY,-11901_rb/2075583035_zpid/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zillow</a> come nuova costruzione in vendita per 299.999 Dollari.</p>
<p>Sviluppata su 130 metri quadrati di spazio vitale, più un garage per auto da 70 metri quadrati (il tutto su un ¼ acro, ovvero circa 1000 metri quadrati di spazio),<strong> la casa comprende 3 camere da letto, 2 bagni completi e dispone di un open space. </strong></p>
<p>Costruita con il cemento, questa casa offrirà una resistenza e una durata che la tradizionale struttura in legno non può eguagliare.</p>
<h4>All&#8217;acquisto SQ4D includerà una garanzia limitata di 50 anni sulle strutture stampate in 3D.</h4>
<p>SQ4D è un pioniere nel settore della tecnologia delle costruzioni e ha sviluppato la sua tecnologia ARCS (in attesa di brevetto) per costruire roboticamente le fondamenta, i muri interni ed esterni, le condotte di servizio e altro sul sito stesso delle case.</p>
<p>L&#8217;hardware e il software di cui è proprietaria l&#8217;azienda consentono al cantiere di essere più sicuro durante la creazione di queste <strong>case in calcestruzzo ecocompatibili</strong> rispetto alla tradizionale costruzione con telaio in legno e anche di farlo a una frazione del costo.</p>
<p>La tecnologia di stampa 3D di questa azienda, infatti, potrebbe fornire una soluzione duratura alla crisi abitativa, riducendo drasticamente il costo della costruzione di una nuova casa.</p>
<h4>Questi 299.999 Dollari sono la metà di quanto sarebbe costata una casa della stessa grandezza in quella zona.</h4>
<p>Come dice l&#8217;azienda sul suo <a href="https://www.sq4d.com/portfolio-items/first-3d-printed-home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>, «Il completamento di SQ4D della più grande casa stampata in 3D del mondo è un punto di svolta. &#8220;Cambiare il modo in cui il mondo è costruito&#8221; è più di un semplice slogan dell&#8217;azienda; è una realtà».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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