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	<title>Rifiuti e riciclo &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 May 2024 14:00:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Zero waste in sanità: rivoluzionare il settore per un futuro sostenibile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/zero-waste-in-sanita-rivoluzionare-il-settore-per-un-futuro-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 13:58:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos’è e come funziona Il settore sanitario è uno dei maggiori contributori alla produzione di rifiuti a livello globale. Ogni giorno, ospedali e cliniche generano tonnellate di rifiuti monouso, da guanti e mascherine a strumenti chirurgici. In un&#8217;era dove la sostenibilità è sempre più prioritaria, l&#8217;adozione di pratiche &#8220;zero waste&#8221; nel settore sanitario non solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-213538" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/05/zero-waste-sanita-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/05/zero-waste-sanita-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/05/zero-waste-sanita-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/05/zero-waste-sanita-768x576.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/05/zero-waste-sanita-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2024/05/zero-waste-sanita.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>
<h2>Cos’è e come funziona</h2>
<p><span id="more-213537"></span></p>
<p>Il settore sanitario è uno dei maggiori contributori alla produzione di rifiuti a livello globale. Ogni giorno, ospedali e cliniche generano tonnellate di rifiuti monouso, da guanti e mascherine a strumenti chirurgici. In un&#8217;era dove la sostenibilità è sempre più prioritaria, l&#8217;adozione di pratiche &#8220;zero waste&#8221; nel settore sanitario non solo è possibile, ma necessaria.</p>
<p><strong>Gli ospedali</strong> sono ambienti ad alta intensità di risorse e <strong>producono una vasta gamma di rifiuti</strong>, inclusi materiali pericolosi e non pericolosi. Questi rifiuti, se non gestiti correttamente, possono avere impatti negativi significativi sull&#8217;ambiente, come l&#8217;inquinamento del suolo e delle acque, nonché sull&#8217;aria attraverso l&#8217;incenerimento.</p>
<h3>Cosa significa zero waste in sanità?</h3>
<p>Zero waste in ambito sanitario mira a ridurre al minimo la produzione di rifiuti, attraverso pratiche di prevenzione, riduzione, riciclaggio e riuso dei materiali. L&#8217;obiettivo è quello di chiudere il ciclo dei materiali utilizzati, trasformando i rifiuti in risorse e riducendo l&#8217;impatto ambientale complessivo.</p>
<ul>
<li>Materiali biodegradabili e compostabili: sostituire i materiali monouso con alternative biodegradabili o compostabili può ridurre significativamente i rifiuti. Per esempio, l&#8217;utilizzo di bande di garza compostabili o di strumenti chirurgici in materiali biodegradabili sono passi avanti promettenti.</li>
<li>Riduzione dei materiali monouso: l&#8217;implementazione di protocolli che limitano l&#8217;uso di materiali monouso, favorendo invece quelli riutilizzabili dove possibile, è essenziale. Questo può includere l&#8217;adozione di strumenti chirurgici riutilizzabili e la sterilizzazione in loco.</li>
<li>Riciclaggio avanzato: migliorare le infrastrutture di riciclaggio negli ospedali per includere più categorie di rifiuti e assicurarsi che i materiali riciclabili non finiscano nei rifiuti generali.</li>
<li>Educazione e formazione del personale: educare il personale sanitario sulle pratiche zero waste è cruciale per il successo di queste iniziative. La formazione può includere la corretta segregazione dei rifiuti, l&#8217;importanza del riciclo e l&amp;#39;uso efficace delle risorse.</li>
<li>Partnership con fornitori sostenibili: collaborare con fornitori che condividono un impegno per la sostenibilità può aiutare a ridurre l&#8217;impronta ecologica del settore sanitario. Questo può includere l&#8217;acquisto di prodotti certificati ecologici e la scelta di fornitori locali per ridurre le emissioni legate al trasporto.</li>
</ul>
<p>Alcuni ospedali hanno già iniziato a implementare con successo pratiche zero waste. Per esempio, l&#8217;ospedale di Gunderson in Wisconsin, USA, ha ridotto i suoi rifiuti dell&#8217;attraverso programmi di riciclaggio e compostaggio, e collaborando strettamente con i fornitori per ridurre il packaging.</p>
<p>L&#8217;adozione di pratiche zero waste in sanità non è solo una necessità etica ma anche una strategia efficace per ridurre i costi operativi a lungo termine, migliorare l&#8217;efficienza e contribuire a un futuro più sostenibile.<br />
È essenziale che il settore sanitario prenda l&#8217;iniziativa in questo movimento, dato il suo ruolo centrale nella società e il significativo impatto ambientale che può avere. Il passaggio a un modello zero waste può sembrare impegnativo, ma è fondamentale per la salute del pianeta e delle future generazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Etichettatura ambientale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/etichettatura-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2023 07:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[etichettatura ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[riuso e riciclo prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[smaltimento imballaggi]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[È entrata in vigore il 1° gennaio 2023 ed è importante conoscerla L’etichettatura è una modalità di comunicazione diretta che si instaura fra il produttore e il consumatore, che attraverso la sua lettura può venire a conoscenza di ciò che il prodotto che sta acquistando contiene. Quante volte ti sei ritrovato con un imballaggio in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-178827" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/etichettatura-ambientale.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/etichettatura-ambientale.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/etichettatura-ambientale-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/etichettatura-ambientale-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/etichettatura-ambientale-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>È entrata in vigore il 1° gennaio 2023 ed è importante conoscerla</h3>
<p><span id="more-178824"></span></p>
<p>L’etichettatura è una <strong>modalità di comunicazione diretta che si instaura fra il produttore e il consumatore</strong>, che attraverso la sua lettura può venire a conoscenza di ciò che il prodotto che sta acquistando contiene.</p>
<p>Quante volte ti sei ritrovato con un imballaggio in mano, senza sapere in quale secchio avresti dovuto buttarlo?</p>
<p>A seguito della pubblicazione delle <a href="https://www.mite.gov.it/comunicati/pubblicate-le-linee-guida-tecniche-l-etichettatura-ambientale-degli-imballaggi" target="_blank" rel="noopener">Linee Guida tecniche per l’etichettatura ambientale degli imballaggi</a>, dal 1° gennaio 2023, in Italia, è scattato l’obbligo di inserire sul prodotto anche l’etichetta ambientale, ovvero una dicitura che riporta <strong>informazioni riguardanti l’imballaggio del prodotto</strong> e le modalità in cui esso, a fine uso, può essere riciclato, riutilizzato, gestito, raccolto e recuperato.</p>
<p>Deve essere inserita su tutti gli imballaggi separabili manualmente dal prodotto: prendendo ad esempio una bottiglia, essa dovrà essere inserita sia sul corpo principale, quindi sulla plastica della bottiglia stessa, che sull’involucro in plastica che la protegge insieme alle altre del pacco, che su ogni singolo tappo.</p>
<p><strong>La rivoluzione sta, anche, nella componente digitale</strong>: qualora la dimensione dell’imballaggio non consenta l’inserimento di un’etichetta leggibile, si potrà applicare un QRcode oppure utilizzare un’App per fornire ai consumatori tutte le informazioni necessarie.</p>
<p>Ogni <em>brand</em> produttore potrà scegliere liberamente la componente grafica con cui presentare le proprie etichette, mantenendo l’obbligo di inserire le informazioni obbligatorie, che sono:</p>
<ul>
<li>Tipo di imballaggio</li>
<li>Identificazione del materiale usato</li>
<li>Famiglia del materiale usato</li>
<li>Indicazioni sul tipo di raccolta (differenziata/indifferenziata)</li>
</ul>
<p>Sicuramente sarà uno strumento che aiuterà moltissime persone, che ad oggi hanno dubbi quando devono buttare un imballaggio, a prestare più attenzione all’ambiente e ad <strong>agevolare la raccolta differenziata di rifiuti</strong>, senza errori.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo </em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come riciclare le decorazioni natalizie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/come-riciclare-le-decorazioni-natalizie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 07:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[albero di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[decorazioni di natale]]></category>
		<category><![CDATA[lucine di natale]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare decorazioni natalizie]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riuso e riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sai come sbarazzarti dell’albero e delle decorazioni? Scopri come riciclarli Prima del Natale si pensa sempre a come comporre e creare decorazioni che siano degne della fantasia e che possano stupire la famiglia e gli ospiti. Ma dopo? Bisogna prestare attenzione al modo in cui si buttano i rifiuti natalizi, per non avere un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-178369" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/riciclare-decorazioni-natalizie.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/riciclare-decorazioni-natalizie.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/riciclare-decorazioni-natalizie-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/riciclare-decorazioni-natalizie-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/01/riciclare-decorazioni-natalizie-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Non sai come sbarazzarti dell’albero e delle decorazioni? Scopri come riciclarli</h3>
<p><span id="more-178368"></span></p>
<p>Prima del Natale si pensa sempre a come comporre e creare decorazioni che siano degne della fantasia e che possano stupire la famiglia e gli ospiti. Ma dopo? Bisogna <strong>prestare attenzione al modo in cui si buttano i rifiuti natalizi, per non avere un impatto sull’ambiente</strong>. Come fare? Riciclando!</p>
<h4>Come riciclare gli alberi di Natale veri</h4>
<p>La soluzione più intelligente e che gioverà all’ambiente è quella di trasformalo in compost. Basterà portare l’albero nelle <strong>isole ecologiche</strong> del proprio comune, dove sarà cippato e trasformato in concime naturale che andrà ad alimentare la vegetazione e la crescita dei prodotti agricoli di cui potrai usufruire successivamente.</p>
<h4>Come riciclare gli alberi di Natale finti</h4>
<p>Gli alberi di Natale finti non possono essere riciclati, ma <strong>ci sono tanti modi per riutilizzarli</strong>. Se il tuo albero è ancora in buona forma, puoi donarlo a un negozio dell&#8217;usato o venderlo su siti in cui si acquista roba di seconda mano. Puoi anche tagliare gli arti migliori dall’albero di Natale artificiale e usarli per creare ghirlande e altre decorazioni per la casa per il prossimo anno.</p>
<h4>Come riciclare le decorazioni dell&#8217;albero di Natale</h4>
<p>Le decorazioni natalizie che si appendono sugli alberi sono realizzate in tantissimi materiali: vetro, argilla, legno, carta, plastica ecc… Fra tutti questi probabilmente potrai riciclare solo quelli di carta. Ecco perché <strong>il primo passo per determinare se è possibile riciclarli è capire di cosa sono fatti</strong>. L&#8217;opzione migliore per smaltire gli ornamenti dell&#8217;albero di Natale indesiderati in modo ecologico è donarli a un negozio dell&#8217;usato. Molti di essi li accetteranno e li venderanno ad altre persone alla ricerca di nuovi modi per adornare l&#8217;albero.</p>
<h4>Come riciclare le luci dell&#8217;albero di Natale</h4>
<p>Le lucine sono un elemento che puoi<strong> riutilizzare in tantissime altre occasioni</strong>: in una festa casalinga, le puoi installare in giardino per serate romantiche, oppure per creare in casa un angolo rilassante. Se invece hai bisogno di buttarle perché si sono usurate, puoi recarti nell’isola ecologica della tua città e consegnarle agli addetti alla raccolta rifiuti che sapranno dargli il giusto indirizzo.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cestini della spazzatura intelligenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/cestini-della-spazzatura-intelligenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2022 12:07:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[cestini della spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[cestini della spazzatura intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[compattatori tecnologici]]></category>
		<category><![CDATA[secchi spazzatura ad energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[smart waste]]></category>
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					<description><![CDATA[Funzionano con energia solare e sensori laser Spesso ci chiediamo se a questo punto della nostra vita è stato inventato tutto! Se dovessimo pensare a qualcosa da inventare effettivamente, non ci viene mai in mente nulla, ma la tecnologia ci stupisce giorno dopo giorno ed oggi siamo a presentarvi i nuovissimi cestini della spazzatura 4.0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-171141" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cestini-della-spazzatura.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cestini-della-spazzatura.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cestini-della-spazzatura-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cestini-della-spazzatura-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/11/cestini-della-spazzatura-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Funzionano con energia solare e sensori laser<span id="more-171140"></span></h3>
<p>Spesso ci chiediamo se a questo punto della nostra vita è stato inventato tutto!</p>
<p>Se dovessimo pensare a qualcosa da inventare effettivamente, non ci viene mai in mente nulla, ma la tecnologia ci stupisce giorno dopo giorno ed oggi siamo a presentarvi i <strong>nuovissimi cestini della spazzatura 4.0</strong> che stanno spuntando nelle città della nostra penisola, da nord a sud.</p>
<p>Nelle nostre città, troviamo spesso i cestini pieni che sbordano e riversano per le strade la spazzatura, spesso anche da giorni. In nostro soccorso arrivano i <strong>bidoni compattatori</strong> con un sensore che avvisa la centrale quando sono pieni.</p>
<p>In pratica <strong>sono contenitori dotati di un sistema di compattazione interno</strong>, alimentato ad energia solare, e che hanno una capienza fino a cinque volte superiore rispetto ai tradizionali in ferro. Non solo, <strong>un sensore laser legge il livello di riempimento del cestino e avvisa la centrale operativa quando è il momento di svuotarlo</strong>, coordinando quindi meglio anche gli spostamenti di spazzini e automezzi.</p>
<p>Funzionando ad <strong>energia solare</strong>, con un piccolo pannello fotovoltaico incastonato sulla sommità, per ricaricarsi durante il giorno devono essere ben esposti.</p>
<h4>Attraverso l’accumulo di energia solare, i cestini si autoalimenteranno e non avranno bisogno di energia esterna.</h4>
<p>Energia pulita, dunque, e sistema di compattamento che consentirà di ridurre l’ingombro dei rifiuti conferiti e raccoglierne quantitativi superiori. I nuovi cestini sono sempre <strong>connessi e gestiti in tempo reale</strong> attraverso una piattaforma <strong>cloud</strong>, che consente di controllare oltre al grado di riempimento dei cestini stessi come già detto, anche il numero di raccolte effettuate e di intervenire in caso di eventuali anomalie.</p>
<p>Questo tipo di tecnologia,<strong> apre la strada ad un sistema di Smart Waste ancora più innovativo</strong> che porterà numerosi benefici, sia alla qualità della vita dei cittadini sia all’ambiente, quali il miglioramento degli spazi pubblici, l’assenza di rifiuti che fuoriescono dai cestini, la mancanza di cattivi odori, e di conseguenza i benefici di immagine per il turismo. Inoltre, <strong>il sistema è costruito con criteri di robustezza e resistenza all’acqua e alla salsedine</strong>, dunque può essere posizionato anche in prossimità di dighe, spiagge e aree marine.</p>
<p>Unico problema, potrebbero essere i vandali (piaga ormai comune purtroppo in diverse città) si perché se la sostituzione di un comune cestino della spazzatura dopo il suo danneggiamento, incide poco sulla gestione economica dei comuni, la riparazione o la sostituzione di un cestino “tecnologico”, come possiamo immaginare, inciderebbe molto di più!</p>
<p>Speriamo nell’educazione civica!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olio esausto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/olio-esausto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jul 2022 11:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[olio esausto]]></category>
		<category><![CDATA[olio esausto riciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[olio frittura riciclabile]]></category>
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					<description><![CDATA[Sapevate che è riciclabile al 100%? Ma l’Italia detiene un triste primato… Lo sapevate che l’olio alimentare esausto è riciclabile al 100% per produrre biocarburanti? Se la vostra risposta è “NO”, è dovuto alla mancanza d’informazione e di punti di conferimento che ne limitano la raccolta. Solo un terzo dell’olio alimentare esausto prodotto in Italia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-158262" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/olio-esausto-riciclabile.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/olio-esausto-riciclabile.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/olio-esausto-riciclabile-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/olio-esausto-riciclabile-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/olio-esausto-riciclabile-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Sapevate che è riciclabile al 100%? Ma l’Italia detiene un triste primato…</h3>
<p><span id="more-158259"></span></p>
<p align="justify">Lo sapevate che <strong>l’olio alimentare esausto è riciclabile al 100% per produrre biocarburanti</strong>?</p>
<p align="justify">Se la vostra risposta è “NO”, è dovuto alla mancanza d’informazione e di punti di conferimento che ne limitano la raccolta.</p>
<p align="justify"><strong>Solo un terzo dell’olio alimentare esausto prodotto in Italia viene raccolto per il riciclo.</strong></p>
<p align="justify">È presumibile pensare che quello che manca venga disperso in casa. Quello gettato negli scarichi produce inquinamento ambientale e danni alla rete fognaria. Più informazioni e più punti di raccolta potrebbero aumentare la quantità di olio alimentare esausto riciclato.</p>
<p align="justify">“<em>Il riciclaggio degli oli esausti</em> (o riciclo degli oli esausti) <em>è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte su oli minerali usati o oli vegetali di scarto per ottenere oli rigenerati da reimmettere nel mercato. Gli oli esausti immessi in natura provocano ingenti danni ambientali. Possono essere raccolti presso le isole ecologiche o le ditte specializzate. Il loro smaltimento permette di produrre lubrificanti, biodiesel, tensioattivi e saponi</em>.” (fonte Wikipedia)</p>
<h4 align="justify">Attualmente, si stima una produzione di circa 280 mila tonnellate di rifiuto ogni anno.</h4>
<p align="justify">Per non contare gli oli esausti provenienti direttamente dalla ristorazione: in questo caso la previsione è di 60 mila tonnellate annue. Non devono essere eliminati in modo improprio.</p>
<p align="justify">L’olio di scarto delle cucine, da quello utilizzato per il fritto a quello nelle scatolette e nei barattoli delle conserve, può avere una seconda vita: <strong>si può riciclare al 100 per cento</strong>, infatti, per produrre biocarburanti, ma anche bio-lubrificanti per macchine agricole e nautiche, saponi, cosmetici e inchiostri.</p>
<p align="justify">Nel nostro paese, secondo una stima dei consorzi di filiera <strong>Conoe</strong> e <strong>Renoils</strong>, nel 2020 sono state raccolte, però, appena 80mila tonnellate di olio alimentare su 290mila tonnellate prodotte. Il paradosso è che in Italia vengono riutilizzate 200mila tonnellate d’olio esausto in gran parte importate dall’estero, mentre nelle cucine italiane l’olio avanzato continua a finire negli scarichi.</p>
<h4 align="justify">Come fare dunque a “differenziare” l’olio esausto?</h4>
<p align="justify">Spetta ai singoli comuni promuovere la raccolta dell’olio alimentare esausto, come già accade per gli altri rifiuti. Indipendentemente dalle iniziative locali, le buone pratiche richiedono che l’olio utilizzato per la frittura o quello delle scatolette di tonno (che peraltro si può riutilizzare come condimento) <strong>non venga gettato negli scarichi di wc e lavandini o nella spazzatura</strong>, ma venga travasato in un contenitore che, una volta pieno, deve essere conferito all’isola ecologica del proprio territorio o nei punti di raccolta, come quelli all’interno di alcune catene di supermercati. Una buona prassi che fa bene a tutti, persone e territorio.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riciclare i lumini di alluminio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/riciclare-i-lumini-di-alluminio/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/riciclare-i-lumini-di-alluminio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 06:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[candele]]></category>
		<category><![CDATA[citronella]]></category>
		<category><![CDATA[lumini di alluminio]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Regaliamo una seconda vita alle candele di casa Tutti noi abbiamo in casa i lumini di alluminio. L’utilizzo maggiore è sicuramente come profumatore per ambienti, ma con l’arrivo della bella stagione e il conseguente dilagare della zanzare, spesso li troviamo in commercio anche con la citronella, per tenere lontani da noi gli insetti fastidiosi. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-150314" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280.jpg" alt="lumini di alluminio" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/05/candles-6828806_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Regaliamo una seconda vita alle candele di casa</h3>
<p><span id="more-150307"></span></p>
<p>Tutti noi abbiamo in casa i<strong> lumini di alluminio</strong>. L’utilizzo maggiore è sicuramente come profumatore per ambienti, ma con l’arrivo della bella stagione e il conseguente dilagare della zanzare, spesso <strong>li troviamo in commercio anche con la citronella</strong>, per tenere lontani da noi gli insetti fastidiosi.</p>
<p>Il problema è la durata. Generalmente una volta accesi <strong>si consumano in circa cinque/sei ore</strong>, quelli un pochino più gradi raggiungono le otto ore.</p>
<p>Il risultato è quello di avere tantissimi contenitori di alluminio vuoti che nella maggior parte dei casi gettiamo nella spazzatura.</p>
<p>Ricordiamo che <strong>per capire come differenziare l&#8217;alluminio dobbiamo controllare il simbolo del riciclo</strong>: se c&#8217;è scritto “AL” o “ALU”, possiamo conferire nella raccolta differenziata dei rifiuti metallici. In base al Comune di appartenenza però, può essere raccolto in tre modi diversi: con la plastica, con il vetro, in un contenitore a parte.</p>
<p><a name="_GoBack"></a><strong>L&#8217;alluminio è un materiale molto più ecosostenibile di altri</strong>, poiché è riciclabile potenzialmente all&#8217;infinito e poiché il processo per il suo riciclo impiega molte meno energia e risorse rispetto alla produzione da zero. Sapere come fare una differenziata corretta è quindi doveroso se vuoi fare del bene all&#8217;ambiente, poiché l&#8217;alluminio che hai in casa è spesso molto presente nell’uso quotidiano.</p>
<h4><b>Idee per riciclare i lumini di alluminio</b></h4>
<p>A volte si è presi da un attacco d’arte altre volte invece, siamo solo dispiaciuti nel buttare un oggetto al quale possiamo dare una seconda vita.</p>
<p>Ma da dove nasce l’idea del riciclo?</p>
<p>Fra gli anni &#8217;30 e &#8217;40, con gli effetti della <strong>Grande Depressione</strong>, la società americana in crisi si ritrovò a fare i conti con la<strong> necessità di riutilizzare e recuperare materiali di scarto</strong>, dal momento che le condizioni economiche non consentivano l&#8217;acquisto di materie prime.</p>
<p>Da quel momento in poi, questa “moda”, prese piede in tutto il mondo, fino ad arrivare alle forme più evolute di riciclo.</p>
<p>Per quanto riguarda i lumini di alluminio, una volta utilizzati, si adattano a tantissime idee.</p>
<p>La prima, quella più facile ed immediata, è quella di<strong> riutilizzarli per creare nuove candele</strong>.</p>
<p>Fate sciogliere i rimasugli di cera nelle vecchie candeline e, dopo averli ripuliti, versate la cera liquida ottenuta, al loro interno. Quando la cera si sarà solidificata, avrete ottenuto delle nuove candele.</p>
<p>Per altre incredibile idee, vogliamo segnalarvi il sito <a href="https://www.creativo.media/read/30345/8-idee-super-creative-per-riciclare-i-lumini-e-trasformare-i-contenitori-di-alluminio-in-fantastiche-decorazioni" target="_blank" rel="noopener">Creativo.media</a> che vi darà tutti i consigli e vi seguirà passo passo, per <strong>trasformare i vostri contenitori vuoti in pura creatività</strong>.</p>
<p>Buon lavoro!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>VASSOI DI CARTONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[cartone]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo dei vassoi di cartone]]></category>
		<category><![CDATA[vassoi di cartone]]></category>
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					<description><![CDATA[3 modi creativi per poterli riciclare La parola d’ordine nel pensiero green, è sicuramente Riciclare! Dare una seconda vita agli oggetti o alle materie prime, è molto importante e a volte anche divertente e creativo. Oggi parliamo dei vassoi di cartone. Tutte le volte che compriamo una torta o un cabaret di pasticcini, ci ritroviamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-146789" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/food-3278328_1280.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/food-3278328_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/food-3278328_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/food-3278328_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify"><span style="font-size: large;">3 modi creativi per poterli riciclare</span></h3>
<p><span id="more-146782"></span></p>
<p align="justify">La parola d’ordine nel pensiero green, è sicuramente <i>Riciclare</i>!</p>
<p align="justify">Dare una seconda vita agli oggetti o alle materie prime, è molto importante e a volte anche divertente e creativo.</p>
<p align="justify">Oggi parliamo dei<strong> vassoi di cartone</strong>.</p>
<p align="justify">Tutte le volte che compriamo una torta o un cabaret di pasticcini, ci ritroviamo per casa questa tipologia di vassoi. A volte di colore grigio chiaro quasi bianco, altre volte dorati.</p>
<p align="justify">Se non sappiamo cosa farcene, il miglior modo per gettarli nella spazzatura, sarebbe quello di <strong>lavarli ben bene dagli eventuali residui di dolciumi</strong>, e gettarli nella raccolta differenziata tra la carta. (Se sono troppo spessi e pesanti allora anche nel cartone).</p>
<p align="justify">Se invece siete delle menti creative o in generale vi piace dare una seconda vita agli oggetti che avete tra le mani, vi diamo alcuni consigli su come utilizzarli al meglio.</p>
<h4 align="justify"><b>Diamo libero sfogo alla nostra creatività</b></h4>
<p align="justify">La nostra testata parla spesso di come dare una seconda vita agli oggetti. Abbiamo visto lampade create interamente dalle bucce degli agrumi. Metodi strabilianti su <a href="https://www.ecoseven.net/casa/come-rinvigorire-le-piante/">come far rinvigorire le piante</a> o utilizzare elementi presi dalle nostre cucine per <a href="https://www.ecoseven.net/casa/eco-soluzioni/addio-puzza-in-casa/">eliminare gli odori in casa</a>.</p>
<p align="justify">Tutto per vivere meglio e dare un aspetto più green alle nostre giornate.</p>
<p align="justify">Le idee per riciclare i vassoi sono tantissime:<strong> possiamo creare dei portapiante</strong>.</p>
<p align="justify">Se in casa abbiamo alcune piantine nuove e non sappiamo dove sistemarle in giro perché siamo a corto di sottovasi ecco una soluzione pratica! Essendo la parte dorata del vassoio impermeabile possiamo utilizzarla come sotto pianta. Così quando andremo ad innaffiare eviteremo di bagnare mobili e mensole. Inoltre per renderle anche più carine possiamo anche pensare di dipingerle e passare un filo di lacca per renderle impermeabile anche all&#8217;esterno.</p>
<p align="justify">Oppure <strong>creiamo delle cornici per le foto o ancora delle bacheche</strong> per attaccare con le puntine i nostri appunti o dei portapenne.</p>
<p align="justify">Certo che tra il dire e il fare…</p>
<p align="justify">Così abbiamo “sbirciato” su un canale Youtube da circa 170.000 utenti. Si chiama “<em>Vivi con Letizia</em>”.</p>
<p align="justify">In questo video potrete vedere come riciclare i vassoi di cartone e dar loro una seconda vita.</p>
<p align="justify">Siete pronti per la creatività?</p>
<p align="justify">Buona visione.<a name="_GoBack"></a></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Come RIUTILIZZARE i VASSOI CARTONE: 5 idee &#x267b; riciclo creativo tutorial #27" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/YBgiJpphE5A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>UOVA DI PASQUA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 10:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[imballaggio uovo di pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[plastica dell'uovo di pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare la plastica dell'uovo di pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo uovo di pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[uovo di Pasqua]]></category>
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					<description><![CDATA[6 Idee per riciclare la plastica e l’involucro Come riciclare gli imballaggi delle uova di Pasqua? Gli incarti delle uova di cioccolato, la base di plastica e le capsule delle sorprese possono trovare una nuova vita grazie al riciclo creativo. Da questi materiali, che il più delle volte non sono né biodegradabili né riciclabili a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-145480" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/easter-bunny-7023537_1280.jpg" alt="riciclo uovo di pasqua" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/easter-bunny-7023537_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/easter-bunny-7023537_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/04/easter-bunny-7023537_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">6 Idee per riciclare la plastica e l’involucro</h3>
<p><span id="more-145479"></span></p>
<p align="justify">Come<strong> riciclare gli imballaggi delle uova di Pasqua</strong>? Gli incarti delle uova di cioccolato, la base di plastica e le capsule delle sorprese possono trovare una nuova vita grazie al riciclo creativo.</p>
<p align="justify">Da questi materiali, che il più delle volte <strong>non sono né biodegradabili né riciclabili a causa della loro composizione mista</strong>, potremo ottenere nuovi oggetti utili e delle decorazioni adatte al periodo delle feste.</p>
<p align="justify">Data la loro caratteristica forma che si presta naturalmente ad accogliere e custodire gli oggetti, le idee su come riciclare i contenitori di plastica delle uova di Pasqua sono parecchie. In linea generale possono servire, così come sono, <strong>per contenere oggetti di piccole dimensioni come spilli, chiodi, bottoni o graffette</strong>. Le capsule che contengono le sorprese, prevedendo una chiusura pressoché ermetica, sono utili per racchiudere paste modellanti quali Didò, pasta di sale o di bicarbonato evitando che si secchino. Ancora, la base delle uova di Pasqua, si può riempire di cera per dare vita a candele personalizzate o piccoli vasetti per coltivare erbe aromatiche (e non solo).</p>
<p align="justify">Vi diamo alcune idee per riciclare la plastica e l’involucro dell’uovo.</p>
<h4 align="justify"><b>6 idee adatte al riciclo creativo</b></h4>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong><i>Vasetti per piantine</i></strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Non buttate la base che tiene in equilibrio il tuo uovo.</p>
<p align="justify">Possiamo creare dei piccoli vasetti.</p>
<p align="justify">Raschiate con della carta vetrata la superficie del vasetto per fare in modo che la vernice si aggrappi; passate con un pennello, lungo la superficie, della vernice acrilica ideale per la plastica.</p>
<p align="justify">Date prima una mano di bianco (o nero) quindi, una volta asciutto, con dei pennelli più piccoli tracciate le decorazioni più minuziose e fate asciugare completamente e, a piacere, spruzzate sopra un fissante.</p>
<p align="justify">Otterrete così dei bellissimi vasetti colorati.</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong><i>Portapenne</i></strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Per quanto riguarda il contenitore della sorpresa, lo possiamo trasformare n un bellissimo portapenne.</p>
<p align="justify">Per ricoprirlo basterà utilizzare del feltro oppure creare un liquido con acqua e colla vinilica. Una volta cosparso di liquido, attaccate delle piccole striscioline di carta igienica o di carta da cucina.</p>
<p align="justify">Quando il tutta sarà asciutto, procedete con delle tempere e colorate il vostro portapenne rendendolo personalizzato in base ai vostri gusti.</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong><i>Salvadanaio</i></strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Un altro modo utile per riciclare il contenitore della sorpresa, è proprio quello di trasformarlo in un salvadanaio.</p>
<p align="justify">Dovete procedere come nell’esempi precedente ma al posto di utilizzare solo una metà, in questo caso lo utilizzerete tutto, creando però una feritoia con un taglierino, per far passare l le monete. La decorazione ovviamente, riamane a vostro piacimento. Scatenate la fantasia.</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong><i>Maracas</i></strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Se la capsula della sorpresa non è estremamente grande, potete trasformarla in una graziosa maracas per i vostri bambini.</p>
<p align="justify">Procuratevi dei sassolini e inseriteli all’interno della capsula, quindi posizionate alla sua base un elemento duro, lungo e stretto (come un bastoncino di legno spesso) e avvolgete il tutto con del nastro adesivo colorato. Più semplice a dirsi che a farsi.</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong><i>Vestiti per bambole</i></strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Se siete arrivati a questo punto, non vi manca certamente la creatività.</p>
<p align="justify">Mamme, preparatevi a creare dei vestitini per le bambole delle vostre figlie.</p>
<p align="justify">I colori della carta delle uova sono sempre sgargianti.</p>
<p align="justify">Provate dunque a ritagliarli e a dare loro una seconda vita realizzando dei bellissimi abiti.</p>
<p align="justify">Oltre al risultato finale, passerete anche del tempo con le vostre figlie, che non guasta mai.</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong><i>Girandole</i></strong></p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Papà, non siete esclusi da questo lavoro. Oltre ai vestiti per le bambole, si possono creare anche delle girandole o dei sistemi per allontanare i piccioni dai vostri terrazzi. La parte interna è sempre argentata e riflette benissimo la luce. Con del cartoncino, create delle forme e piacere e ricopritele con la carta luccicante. Un piccolo foro per far passare un filo e sono pronte da appendere al balcone per allontanare piccioni o uccellini indesiderati.</p>
<p align="justify">Provare per credere.</p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>7 R per ridurre la plastica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/7-r-per-ridurre-la-plastica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 12:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento della plastica]]></category>
		<category><![CDATA[le 7 r per ridurre la plastica]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[riciclare]]></category>
		<category><![CDATA[ridurre la plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[Diamo una seconda vita agli oggetti più comuni L’abbiamo creata, dipendiamo da lei e ora ci sta soffocando. 5 miliardi di buste ogni anno, 25 milioni di tonnellate di rifiuti ogni mese, 1 milione di bottiglie ogni giorno in tutto il mondo: la plastica ha raggiunto tutti gli angoli del pianeta. Si può trovare davvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133505" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/plastic-waste-3962409_1280.jpg" alt="ridurre la plastica" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/plastic-waste-3962409_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/plastic-waste-3962409_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/plastic-waste-3962409_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3><span style="font-size: large;">Diamo una seconda vita agli oggetti più comuni</span></h3>
<p><span id="more-133504"></span></p>
<p align="justify">L’abbiamo creata, dipendiamo da lei e ora ci sta soffocando.</p>
<p align="justify">5 miliardi di buste ogni anno, 25 milioni di tonnellate di rifiuti ogni mese, 1 milione di bottiglie ogni giorno in tutto il mondo: la plastica ha raggiunto tutti gli angoli del pianeta.</p>
<p align="justify">Si può trovare davvero ovunque ed è diventata una materia preponderante, sia nella produzione di oggetti, sia nel consumo abituale di ognuno di noi.</p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a>Purtroppo smaltire questo materiale non è molto facile e sfortunatamente ci sono addirittura delle plastiche che non sono riciclabili, causando non pochi danni all’ambiente.</p>
<p align="justify">Le sue caratteristiche principali sono:</p>
<ul>
<li><strong>Leggerezza</strong></li>
<li><strong>Versatilità</strong></li>
<li><strong>Resistenza all’azione del tempo</strong></li>
<li><strong>Ottimo isolante termico, acustico ed elettrico.</strong></li>
</ul>
<p align="justify">Questo materiale è utilizzato nell’industria, nei trasporti e negli imballaggi.</p>
<p align="justify">È talmente versatile che si presta a qualsiasi tipo di utilizzo e lo troviamo ovunque nella nostra quotidianità.</p>
<h4 align="justify"><b>Come possiamo ridurre il consumo di plastica?</b></h4>
<p align="justify"><a href="https://www.altroconsumo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i><b>Altroconsumo</b></i> </a>con <a href="https://www.consumersinternational.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><i><b>Consumers International</b></i></a><i><b>, </b></i>ha ideato una campagna per <strong>ridurre il consumo di plastica</strong>.</p>
<p align="justify">L’obiettivo è di dimostrare che nel mondo noi consumatori riconosciamo l’urgenza legata all’inquinamento da plastica e stiamo agendo per ridurlo.</p>
<p align="justify">Ecco dunque le “<b>7 R</b>” su cui agire.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Ripara</u></i></strong></p>
<p align="justify">Scegliamo di riparare gli oggetti (quado possibile) anziché buttarli nella spazzatura, allungando così la loro vita.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Ricicla</u></i></strong></p>
<p align="justify">Impariamo a riciclare e a smaltire correttamente i rifiuti facendo attenzione alle indicazioni sulle confezioni.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Rimpiazza</u></i></strong></p>
<p align="justify">Diciamo addio ai contenitori “usa e getta” scegliendo alternative riutilizzabili.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Reinventa</u></i></strong></p>
<p align="justify">Generiamo una seconda vita agli oggetti che non utilizziamo più cercando usi creativi.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Riduci</u></i></strong></p>
<p align="justify">Ridurre l’uso di oggetti di plastica come posate e bicchieri usa e getta oppure sacchetti, sostituendoli con borse di tela.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Rifiuta</u></i></strong></p>
<p align="justify">Fai da portavoce e promuovi il rifiuto all’uso della plastica inutile.</p>
<p align="justify"><strong><i><u>Ripensa</u></i></strong></p>
<p align="justify">Trova il modo di reinventare i tuoi stili di consumo per esempio scegliendo di acquistare alimenti sfusi e limitando gli imballaggi.</p>
<p align="justify">Alla fine bastano piccoli gesti quotidiani per aiutare noi stessi nella tutela del nostro pianeta.</p>
<h4 align="justify">Stiamo “uccidendo” quella che è la nostra casa.</h4>
<p align="justify">Nato il 14 marzo 1879 a Ulm, in Germania <strong>Albert Einstein</strong> scrisse diverse frasi per definire l’uomo… una di queste recitava: “<em>L&#8217;uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi</em>”.</p>
<p align="justify">Certo inquinare, buttare una cartaccia per terra, o ancora, non fare correttamente la raccolta differenziata, non è paragonabile alla bomba atomica, ma di sicuro fa riflettere sui nostri comportamenti.</p>
<p align="justify">“<i>Rispettiamo la natura ed allora il mondo guarirà”!</i></p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Dal riciclo al design</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/dal-riciclo-al-design/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 07:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[lampada]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Dai rifiuti oggetti creativi e funzionali L’importanza della raccolta differenziata è indubbiamente fondamentale per il futuro del nostro pianeta. Quando sentiamo la parola “riciclo” però, colleghiamo subito il nostro pensiero a mega depuratori o impianti di gestione rifiuti ben lontani dalla vita di tutti i giorni. Purtroppo questa “distanza” a volte, ci rende un pochino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-131786 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/bulb-2587637_1280.jpg" alt="riciclo" width="1280" height="847" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/bulb-2587637_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/bulb-2587637_1280-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/bulb-2587637_1280-1024x678.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/bulb-2587637_1280-768x508.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Dai rifiuti oggetti creativi e funzionali</h3>
<p><span id="more-131778"></span></p>
<p align="justify">L’importanza della <i><b>raccolta differenziata</b></i> è indubbiamente fondamentale per il futuro del nostro pianeta.</p>
<p align="justify">Quando sentiamo la parola “<em>riciclo</em>” però, colleghiamo subito il nostro pensiero a mega depuratori o impianti di gestione rifiuti ben lontani dalla vita di tutti i giorni. Purtroppo questa “distanza” a volte, ci rende un pochino distratti e per velocizzare le mansioni casalinghe, ci capita di gettare i rifiuti misti nell’indifferenziato.</p>
<p align="justify">Nulla di più sbagliato!</p>
<p align="justify">I dati però sono positivi.</p>
<p align="justify">Secondo l’ultimo rapporto dell’<i><b>ISPRA</b></i>, <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale</a>, nel nostro paese creiamo meno rifiuti e si differenzia molto di più (+3% rispetto al 2019).</p>
<h4><b>I dati e gli impianti</b></h4>
<p align="justify">In rete possiamo trovare tantissimi dati legati a questo importante argomento.</p>
<p align="justify">Nel 2019 sono operativi 658 impianti di gestione dei rifiuti urbani: 355 al Nord, 121 al Centro e 182 al Sud; 345 sono dedicati al trattamento della frazione organica della raccolta differenziata, 130 sono impianti per il trattamento meccanico o meccanico biologico dei rifiuti, 131 sono impianti di discarica, a cui si aggiungono 37 impianti di incenerimento e 15 impianti industriali che effettuano il co-incenerimento dei rifiuti urbani.</p>
<h3><b>Una lampada dalle bucce d’arancia<img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-131785 alignright" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/lamp-1.jpeg" alt="" width="303" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/lamp-1.jpeg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/lamp-1-226x300.jpeg 226w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/lamp-1-770x1024.jpeg 770w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/lamp-1-768x1021.jpeg 768w" sizes="(max-width: 303px) 100vw, 303px" /></b></h3>
<p align="justify">Dal riciclo possono nascere veramente tantissime oggetti inaspettati.</p>
<p align="justify">Ad esempio con circa 20 bottiglie di plastica si può realizzare una comoda felpa oppure una morbida coperta.</p>
<p align="justify">Dalla carta e dal cartone, possiamo far rinascere prodotti analoghi. Idem dall’alluminio, con la sola differenza che si tratta di un <i><b>materiale riciclabile all’infinito</b></i>!</p>
<p align="justify">Grazie invece alla buccia di tre arance può nascere un prodotto di design che porta inoltre con sé un risparmio di 1kg di CO2</p>
<p align="justify">Si chiama <i><b>Ohmie, The Orange Lamp<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></b></i> e nasce appunto dalle bucce delle arance siciliane, trasformate in un biomateriale 100% naturale e compostabile. Un prodotto di Circular Economy con filiera corta totalmente Made in Italy.</p>
<p align="justify">La lampada da tavolo Ohmie è già dotata della lampadina, ha un attacco USB e l’interruttore che regola l’intensità della luce.</p>
<p>Il prezzo non è così accessibile ma stiamo sempre parlando di un articolo molto particolare, derivato dal riciclo e sicuramente di design.</p>
<p>D.T.</p>
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